Architettura tecnica - Materiali lapidei materiali lapidei
Sono materiali che possono essere sia artificiali sia naturali, e si intendono quei materiali utilizzati in edilizia nelle murature, rivestimenti, coperture, pavimenti; pietre naturali, paste (legante ed acqua), malte (legante, aggregato, acqua), materiali ceramici (terracotta, laterizi, vetro) ottenuti da materiali naturali o attraverso alcune particolari lavorazioni di essi.
Rocce, minerali e sostanze amorfe
Roccia: si intende ogni aggregato di materia minerale o amorfa, formata in natura. Le rocce si differenziano tramite:
- Differenze di associazioni mineralogiche.
- Tessitura delle particelle presenti.
Minerale: si intende una sostanza solida naturale che deve avere delle caratteristiche chimiche e fisiche costanti, che sono:
- Deve essersi formato naturalmente.
- Deve essere solido.
- Deve avere una precisa composizione chimica.
- Deve avere una caratteristica struttura cristallina.
Sostanze rocciose amorfe: si intendono corpi rigidi, privi di una struttura cristallina. Possiamo trovarli nelle rocce, e si distinguono in:
- Minerali o sostanze amorfe costituenti, che costituiscono la maggior parte di volume della roccia.
- Componenti minerali o amorfi accessori, presenti in quantità ridotte. Non sono importanti per la classificazione delle stesse, ma ne influenzano il colore o l’alterabilità.
Una roccia può essere: monomineralica se costituita da un solo minerale, o polimineralica se costituita da più minerali.
Pietre e marmi
I materiali destinati all’uso edilizio vengono definiti come pietre, per lavori di taglio ordinari o particolari decorativi, e che per loro natura non possono essere lucidate con metodi ordinari; tra di essi troviamo arenarie, calcari, graniti.
Troviamo inoltre i marmi, la cui definizione cambia in base al contesto. Secondo la definizione geologica, si intendono rocce carboniche di origine esclusivamente metamorfica. Secondo la definizione commerciale si intendono tutti i materiali con struttura fine e cristallina, che possono essere levigati e lucidati, usati soprattutto in decorazioni e sculture.
Possiamo a loro volta classificare le rocce in:
- Rocce ignee (magmatiche).
- Rocce metamorfiche.
- Rocce sedimentarie.
Rocce ignee
Vengono denominate anche rocce primarie, endogene o eruttive a causa della loro natura originaria all’interno della Terra. Sono spesso di colore scuro, si formano dal raffreddamento e solidificazione dei magmi. Possiamo suddividerle in:
- Effusive: solidificazione delle lave.
- Intrusive: solidificazione del magma all’interno della crosta o del mantello.
Basalto porfirico
È una roccia intrusiva derivata dal magma solidificato all’interno della crosta terrestre, la sua struttura granulare è ben visibile, è molto compatta e completamente cristallina, derivante da un raffreddamento graduale e lento.
Materiali molto duri e con elevate prestazioni di resistenza alle sollecitazioni meccaniche e pietre ornamentali lucidabili: granito, sienite, diorite.
Tutte le rocce ignee hanno una buona resistenza agli agenti atmosferici, ma tendono a scheggiarsi e disaggregarsi a causa delle variazioni termiche.
Rocce intrusive
- Totalmente cristalline.
- A grana rossa olocristallina.
- Struttura equigranulare.
- Distribuzione isotropica dei grani.
- Non sono porose.
- Hanno un elevato peso specifico.
Rocce effusive
La loro cristallizzazione non è completa, derivata da un rapido raffreddamento della lava, la loro struttura è vetrosa (amorfa). Risultano dei buoni materiali da costruzione, ma non sono lucidabili. Troviamo i basalti, di grande resistenza ma scarsa lavorabilità, l’ossidiana, la pomice, i tufi.
Rocce metamorfiche
In base alla loro derivazione, possono essere calcaree, come i marmi, o argillose, come le ardesie. Con metamorfismo intendiamo invece tutti i cambiamenti nell’insieme dei minerali e nella tessitura
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