Estratto del documento

Lezione 1: architettura come sistema

L’organismo architettonico può essere riguardato come un sistema: insieme di enti legati da condizioni di relazione; il sistema in quanto tale  può essere sottoposto ad una operazione di scomposizione critica. Tale operazione ci permette di distinguere gli enti o parti del sistema, che sono tra loro interconnessi e interdipendenti in quanto legati da condizioni di relazione.

L’analisi di questo sistema viene operata attraverso una scomposizione critica basata sulla triade vitruviana, reinterpretata anche alla luce degli obiettivi che ci proponiamo di perseguire.

Triade vitruviana

  • Firmitas: esigenze costruttive  sistema tecnologico 
  • Utilitas: esigenze funzionali  sistema degli spazi fruibili 
  • Venustas: esigenze formali  sistema figurativo 

Esigenza: ciò che di necessità si richiede per il normale svolgimento di una attività o  di una funzione.

Repertorio degli spazi elementari significativi

  1. Ingresso  comunicare con l’esterno.
  2. Cucina  cucinare.
  3. Cucina lavori domestici  cucinare – svolgere lavori domestici.
  4. Soggiorno – intrattenere gli ospiti  rilassarsi.
  5. Pranzo  desinare.
  6. Studio lavori intellettuali (o manuali)  svolgere.
  7. Cucina – pranzo – desinare  cucinare.
  8. Cucina – pranzo lavori domestici  cucinare, desinare, svolgere lavori domestici asciutti.
  9. Cucina pranzo soggiorno  cucinare, desinare, rilassarsi, intrattenere ospiti.
  10. Cucina pranzo soggiorno lavori domestici  cucinare, desinare, rilassarsi, intrattenere ospiti, svolgere lavori domestici asciutti.
  11. Soggiorno pranzo  desinare, rilassarsi, intrattenere ospiti.
  12. Lavori domestici lavanderia  svolgere lavori domestici asciutti e bagnati.
  13. Bagno  curare l’igiene personale.
  14. Bagno lavanderia  curare l’igiene personale, svolgere lavori domestici bagnati.
  15. Camera da letto matrimoniale  curare l’aspetto personale, riposare.
  16. Camera da letto doppia  curare l’aspetto personale, studiare, riposare.
  17. Camera da letto singola  riposare, curare l’aspetto personale, studiare.
  18. Spazio all’aperto  stare all’aperto.
  19. Ripostiglio  riporre oggetti.

Sistema (apparecchiatura costruttiva), Sub – sistema (elementi di fabbrica)  (elementi costruttivi funzionali), Sub – componenti (elementi  costruttivi di base e materiali di base)  materie prime per l’edilizia.

L’elemento di fabbrica come insieme correlato di elementi costruttivi funzionali  scheletro portante (plinto+pilastro+trave), chiusure verticali (arco+serramento+2 setto murario+2 strato di intonaco).

L’elemento costruttivo funzione come insieme di elementi costruttivi base materiali base murario (mattone preformato + malta), pilastro (preformato staffa +  setto preformato tondino = preassemblato armatura + calcestruzzo).

Lezione 2: disegno

Disegno: linguaggio che permette di comunicare il disegno in maniera univoca  schematizzazione della realtà bidimensionale alla bidimensionalità del  piano di rappresentazione.

  • Livello di realismo graduato con la scala di rappresentazione 
  • Univocità di lettura della rappresentazione 

La rappresentazione degli infissi

Porta: rappresentare l’effettivo verso di apertura – l’anta e il verso di apertura  hanno uno spessore sottile – il muro va rappresentato sezionato.

Porta a scrigno: il verso di apertura  indicare.

Finestra: le linee del davanzale – schematizzazione degli elementi del telaio –  infisso in battuta (piccolo spigolo per coprire il telaio dell’infisso per evitare l’ingresso dell’acqua).

Porta finestra: soglia – indicare il verso di apertura – infisso in luce  la.

Vetrate continue: le parti apribili  distinguere.

La quotatura

  • Quote interne: devono permettere il posizionamento dei tramezzi  
  • Quote esterne: possono dare indicazioni su misure totali, pieno vuoto   strutturale, distanza tra gli assi strutturali, pieno vuoto architettonico.
  • Quote di livello  indicazione in pianta e indicazioni su prospetti e sezioni 

Lezione 3: gli spazi della residenza

Anche per le attività residenziali è possibile individuare aggregazioni di spazi significativi che costituiscono, ai diversi livelli di complessità, gli elementi unitari della struttura tipologica.

Spazio elementare abitativo del primo livello di spazio   spazio  porzione ben determinata atto ad ospitare per dimensioni, forma e condizioni ambientali, lo svolgimento di una o più attività residenziali fondamentali (dormire, cucinare, desinare, ecc.).

Alloggio abitativo del secondo livello di spazi elementari   spazio  insieme contigui strutturati sulla base di relazioni riconducibili all’attrazione funzionale e alla circolazione dei flussi di informazione (luogo dell’insieme delle attività abitative).

Modulo tipologico elementare abitativo del terzo livello   spazio  insieme strutturato di alloggi contigui ed spazi di distribuzione necessari e sufficienti a configurare un’unità tipologica autonoma.

Organismo abitativo  spazio abitativo del quarto livello strutturato   insieme di moduli tipologici elementari (può coincidere con il modulo tipologico elementare).

L’abitazione unifamiliare isolata è nello stesso tempo alloggio, modulo tipologico elementare e organismo abitativi.

Unità di comportamento di attività congruenti che necessita di una  sequenza quantità di spazio definibile attraverso l’analisi delle attività residenziali; esempio  ad il riposare comporta svestirsi, riporre gli abiti, distendersi sul letto, riprendere gli abiti e vestirsi. Riposare = unità di comportamento = attività fondamentale 

All’unità di comportamento corrisponde uno spazio elementare ovvero una unità di spazio per la composizione dell’alloggio ovvero parte dell’alloggio che contiene più attività fondamentali.

Le attività che compongono le unità di comportamento sono dette  attività elementari. Ad esempio l’attività fondamentale del riposare è costituita dalle attività elementari dello svestirsi, riporre gli abiti, distendersi sul letto, riprendere gli abiti e vestirsi.

A ciascuna unità di comportamento ovvero a ciascuna attività fondamentale posso associare uno spazio specifico dello spazio elementare.

Qualora considerassi isolata ciascuna delle attività fondamentali avrei tanti spazi separati quante sono, appunto le attività.

Nella realtà per comprensibili ragioni di economia si tende ad aggregare al massimo le attività stesse all’interno di un unico spazio purché tra loro compatibili.

Il dimensionale degli spazi elementari

La dimensione ottimale degli spazi elementari può essere definita analizzando:

  1. Tipo di attrezzatura necessaria allo svolgimento di ogni attività elementare.
  2. La dimensione dell’attrezzatura in funzione del numero di utenti che la utilizzano.

Per questa analisi bisogna far riferimento a due parametri spaziali:

  1. Gruppo di fruizione: il numero minimo di operatori necessari a  definisce qualificare l’attività elementare in esame.
  2. Rapporto con le attrezzature: le caratteristiche qualitative e  definisce quantitative delle attrezzature stesse, evidenziando la polivalenza d’uso e il grado di personalizzazione rispetto alle attività.

L’esame delle attività alla luce di questi due parametri permette di individuare i cosiddetti: minimi funzionali, minimi necessari per lo svolgimento delle attività connesse  spazia una determinata attrezzatura.

I tipi di spazi che compongono gli spazi minimi funzionali sono tre:

  1. Spazio occupato dalle attrezzature (attive e passive)  spazi complementari.
  2. Spazio per l’uso delle attrezzature e per la loro manutenzione d’uso  spazio le quantità di spazio occupato dalle attrezzature e necessario al  contemplano loro uso.
  3. Spazio di relazione con le altre attività di relazione  spazio  contempla quantità di spazio necessaria per raggiungere il luogo dove si svolge l’attività.

Lezione 4: la casa a schiera

La casa a schiera  appartiene alla classe tipologica delle residenze unifamiliari.

Caratteristica principale: organismi abitativi plurifamiliari costituiti  realizzare dall’accostamento di case unifamiliari.

Alloggi  si identifica generalmente con il modulo tipologico elementare.

Aggregazione  per addizione laterale con accostamento totale o parziale in senso trasversale:

  • Affacci liberi 2 contrapposti   n
  • Affacci contrapposti  n2 contrapposti 

Rapporto tra fronte e profondità dell’alloggio: possiamo distinguere tre classi:

  1. Fronte stretto (3.00 – 5.40m).
  2. Fronte medio (5.40 – 7.20m).
  3. Fronte largo (> 7.20m).

Prima classe: alloggi a fronte stretto

  • Profondità dell’alloggio superiore alla larghezza del fronte 
  • N°2 affacci 
  • Organizzazione degli spazi elementari piuttosto rigida 
  • Sottoclassi distinte sempre sulla base delle dimensioni del fronte: 3.00 –   1.a 4.00m, 2.a 4.00 – 4.80m, 3.a 4.80 – 5.40m.

Prima sottoclasse 1.a: 3.00 – 4.00m

Organizzazione degli spazi elementari n°3  zone piani  il terzo può essere parziale  n°3.

  • Zona di servizio: elementari localizzati nella parte interna; è necessario   spazi disporre sia le scale che il bagno affiancati utilizzando scale di tipo avvolgente.
  • Zona giorno: pranzo   il deve essere integrato con la cucina perché le dimensioni del fronte non permettono di dotarlo di affaccio indipendente (finestra).
  • Zona notte: soluzione   la è unica e prevede la camera da letto matrimoniale e la camera da letto doppia divisibile con partizioni semitrasparenti.
  • Zona attività all’aperto: giardini di grandezza limitata   in.

Seconda sottoclasse 2.a: 4.00 – 4.80m

Organizzazione degli spazi elementari  n°3 zone piani  il terzo può essere parziale  n°3.

  • Zona di servizio: elementari localizzati nella parte interna, l’ampiezza del   spazi fronte è tale da consentire la disposizione della scala e del bagno contrapposti piuttosto che affiancati come nella classe precedente o adottare una scala a rampa unica rettilinea addossata a uno dei due lati vincolati.
  • Zona giorno: pranzo  può essere integrato indifferentemente co
Anteprima
Vedrai una selezione di 5 pagine su 18
Appunti corso Architettura tecnica Pag. 1 Appunti corso Architettura tecnica Pag. 2
Anteprima di 5 pagg. su 18.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti corso Architettura tecnica Pag. 6
Anteprima di 5 pagg. su 18.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti corso Architettura tecnica Pag. 11
Anteprima di 5 pagg. su 18.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti corso Architettura tecnica Pag. 16
1 su 18
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Ingegneria civile e Architettura ICAR/10 Architettura tecnica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher macaryemily di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Architettura tecnica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale o del prof Zordan Marcello.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community