LA CELLULA VEGETALE
La citologia vegetale è una scienza che studia la cellula vegetale, l’istologia
animale è lo studio dei tessuti animali che non producono sostanze chiamate
METABOLITI SECONDARI. I tessuti vegetali producono queste sostanze, tra cui
numerosi principi chimici usati in farmaceutica come gli alcaloidi sostanze
velenose, ma molto curative dotate di attività biologiche (MORFINA frutto di un
particolare tipo di papavero, antidolorifico, analgesico più potente). Tutti gli
esseri viventi possiedono un carattere comune, quello di essere formati da
elementi microscopici definiti CELLULE; ci sono infatti organismi pluricellulari e
organismi unicellulari più antichi dal punto di vista dell’evoluzione. Le cellule si
dividono in EUCARIOTICHE e PROCARIOTICHE.
Le cellule procariotiche sono le più antiche dal punto di vista evoluzionistico e
sono più semplice. Le cellule procariotiche non sono compartimentate cioè
all’interno della cellula non vi sono organuli delimitati da una membrana
biologica; non c’è il nucleo, materiale nucleare avvolto da una membrana
biologica, non ci sono i mitocondri che sono le centrali energetiche delle cellule
eucariotiche, non vi sono i reticoli (liscio e rugoso) e lisosomi. Vi è un po' di
DNA, strutture membranose fatte da proteine globulari, ribosomi che non sono
organuli delimitati da membrana ma materiale genetico, RNA ribosomiale su
cui vengono stampate le proteine.
Le cellule eucariotiche derivano da quelle procariotiche, sono più grandi e più
complesse. Esistono diverse teorie su come questo sia avvenuto, come una
cellula procariotica sia diventata eucariotica. Tra queste c’è la TEORIA
ENDOSIBIOSICA degli anni 70 che ci spiega come da una cellula procariotica si
sia formata nel tempo una cellula eucariotica. La cellula eucariotica ha preso
origine da una primordiale cellula procariotica che è stato un grasso chiamato
BATTERIO SAPROFITA FERMENTANTE; saprofita è una cellula batterica che vive
nella sostanza organica in decomposizione, fermentante, questo batterio era in
grado di ricavare energia mediante la demolizione degli zuccheri in assenza di
ossigeno perché le cellule ricavano energia in due modi:
-FERMENTAZIONE
- RESPIRAZIONE CELLULARE reazione di ossidazione che avviene nei
mitocondri dove l’energia viene liberata grazie all’utilizzo dell’ossigeno
che porta dei danni alla cellula perché essendo proto- ossidante
(ossigeno ossidante), nel tempo può ossidare il gruppo ordinale della
cellula, ma ci sono dei sistemi che ci permettono di recuperare eventuali
sacchi di ossidazione.
Questo batterio durante la sua esistenza ha inglobato mediante la FAGOCITOSI
dei batteri più piccoli per digerirli; tra questi batteri più piccoli durante il
periodo dell’evoluzione si sono formati batteri più piccoli che il batterio
saprofita non ha digerito perché si è accorto che alcuni erano in grado di fare la
respirazione cellulare e altri erano in grado di fare la fotosintesi clorofilliana. Col
tempo i piccoli batteri in grado di fare la fotosintesi sono diventati
CLOROPLASTI (hanno ribosomi e DNA entrambi di stampo batterico).
mentre quelli in grado di fare la respirazione cellulare sono diventati
MITOCONDRI (DNA caratteristico, non contenuti in un nucleo ma sparsi in un
angolo del mitocondrio, ha ribosomi 70s di derivazione procariotica). I
mitocondri e i cloroplasti sono delimitati da due membrane perché la
membrana più interna è quella originale del batterio da cui si sono originati, la
membrana più esterna è quella che li ha avvolti quando un grosso batterio ha
fatto la fagocitosi (inglobamento tramite la membrana cellulare di qualcosa che
viene trascinato dentro la cellula).
CIANOBATTERI
Sono dei batteri ma appartengono al regno vegetale
perché hanno la possibilità di fare la fotosintesi
clorofilliana. Dalla fotosintesi si ottiene un prodotto di
scarto eliminato nell’ambiente(ossigeno) e permette la
respirazione diaframmatica e la respirazione cellulare
cioè permette di fare energia, di conservarla
sottoforma di ATP. I primi a fare la fotosintesi
ossigenica e i primi a riversare ossigeno nell’atmosfera che permette la vita a
tutti gli esseri che vivono sulla terra. Batterio gram negativo hanno parete
cellulare molto resistente mentre i gram positivi non ce l’hanno e per
combatterli servono antibiotici. Sono antichissimi, sono stati scoperti 2,5
miliardi di anni fa, trovati allo stato solido dentro dei minerali in Arizona;
sono organismi unicellulari ma possono
vivere anche in colonie e hanno una parete
cellulare molto complessa fatta da quattro
strati. Il primo strato è quello attaccato alla
membrana cellulare, è trasparente agli
elettroni del microscopio elettrico e non si
sa benissimo com’è organizzata. Il secondo
strato più spesso è uno strato costituito da
una glicoproteina chiamata PUREINA perché
l’acido muranico è il suo principale costituente; questa struttura a base di
pureina è molto resistente. Verso l’esterno ci sono altri due strati fatti da
LIPOPOLISACCARIDI sostanze che si trovano esternamente a tutti i batteri e
sono coloro che ci danno i problemi quando subiamo un’infezione batterica.
Con il microscopio elettrico si è notato che la parete cellulare è pervasa da
piccoli pori che l’attraversano completamente e da questi pori fuoriesce una
MUCILLAGINE (insieme di mucopolisaccaridi (zuccheri) che hanno una
consistenza viscida, avida di acqua). Con la mucillagine i cianobatteri si
difendono dall’idratazione; questi pori permettono la comunicazione tra
cianobatteri diversi quando si organizzano in colonie. La colonia più tipica è una
colonia filamentosa costituita da tante cellule di cianobatterio una dietro l’altra,
attaccati tra loro mediante la mucillagine che avvolge il filamento e aiuta i
cianobatteri a rimanere attaccati ad un substrato. Vivono ovunque nell’acqua
dolce, salata, nei terreni acidi, fonti termali ed alte temperature. Presentano
delle strutture filamentose, filamenti proteici chiamati PILI e ce ne sono di due
tipi: Lungo e sottile e serve per far riconoscere i substrati cioè i materiali ai
- quali i ciano batteri possono andare ad attaccarsi;
Corti e tozzi, sono quelli che permettono il movimento;
-
Dopo la parete cellulare, verso l’interno c’è la membrana cellulare, una
membrana biologica fatta da un doppio strato lipidico di fosfolipidi in cui si
muovono le proteine. In mezzo al doppio strato lipidico c’è il colesterolo che
serve a mantenere la fluidità della cellula. Nei cianobatteri non c’è il colesterolo
ma ci sono i fitosteroli che si ritrovano anche nella membrana interna dei
cloroplasti. L’interno del cianobatterio è diviso in due zone:
La zona CROMATOPLASMA dove ci sono anelli concentrici che sono delle
- strutture pseudomembranose, strutture fatte da proteine globulari.
Queste strutture sono a forma di tubo vuoto chiamate TILACOIDI
(contengono i pigmenti per fare la fotosintesi, la CLOROFILLA A, il BETA
CAROTENE e le XANTOFILLE carotenoidi che contengono ossigeno). Sopra
queste strutture ci sono dei puntini neri chiamati FICOBILISOMI perché
costituiti da ficobili proteine, contengono dei pigmenti utili per la
fotosintesi chiamati FICOCIANINE, FICOERITRINE , ALLOFICOCIANINE.
La zona interna del CENTROPLASMA formata da puntini non attaccati ai
- tilacoidi cioè i ribosomi e servono per fare la sintesi proteica.
Successivamente ci sono filamenti sparsi ovvero filamenti di DNA di
stampo batterico cioè DNA di forma circolare variamente ripiegato e
senza istoni (proteine attorno alle quali il DNA degli eucarioti si condensa
per fare i cromosomi). Ci sono anche altre forme di DNA isolate, non
codificanti che prendono il nome di PLASMIDI. Si trovano dei cristalli
grandi chiamati CORPICOLLIEDRICI cioè delle concrezioni di un enzima
che è la RUBISCO ( ribulosio, bifosfato, carbossilasi, ossigenasi,) enzima
principale della fotosintesi. La zona interna del CENTROPLASMA formata
da puntini non attaccati ai tilacoidi cioè i ribosomi e servono per fare la
sintesi proteica. Nel centroplasma ci sono granuli di polifosfati (riserve di
fosforo che servono per le funzioni cellulari), riserve di azoto e inclusioni
di cianofficine. La fotosintesi è un fenomeno in cui due sostanze
inorganiche come anidride carbonica e acqua si mettono insieme e
sfruttando l’energia del sole producono uno zucchero ovvero il glugosio
che farà l’amido. Si divide in due fasi:
Fase oscura (sintesi zuccheri)
- Fase luminosa in cui vi è un prodotto di scarto che è l’ossigeno che deriva
- dalla fotolisi dell’acqua.
Il materiale di riserva dei cianobatteri è un tipo particolare di amido chiamato
AMIDO DELLE CIANOFFICINE. All’interno del citoplasma ci sono delle strutture
pseudo membranose chiamate GLOBULI GASSOSI (strutture delimitate da
glicoproteine in grado di contenere gas); i cianobatteri gonfiando e sgonfiando i
vacuoli gassosi possono galleggiare o sprofondare, si mettono nelle migliori
condizioni per assorbire la migliore qualità della luce e li proteggono dalle
radiazioni ultraviolette. Le colonie filamentose sono chiamate TRICOMI di
cianobatteri (una fila di cianobatteri una dietro l’altra); nelle colonie le cellule
non sono tutte uguale, ci possono essere cellule di cianobatterio di colore giallo
e sono più grandi chiamati ETEROCISTI e hanno la capacità di fissare l’azoto
atmosferico. Queste cellule diverse contengono un enzima nel centroplasma
chiamato NITROGENASI che è capace di trasformare l’azoto atmosferico in
azoto ammoniacale per fare le proteine. Questi cianobatteri che fanno la
fotosintesi danno all’eterociste i prodotti della fotosintesi (zuccheri) mentre
l’eterocisti danno i prodotti per fissare l’azoto (scambio reciproco). Oltre alle
eterocisti ci sono le ACIMETI, cianobatteri che hanno costruito una parete
cellulare robusta, esternamente ci sono altri tre strati perché al suo interno
avvengono tante divisioni, replicazioni del DNA. È una cellula che riesce a
sopportare le condizioni più difficili di vita, cellula specializzata per mantenere
nel tempo la specie di cianobatterio a cui appartiene. Nelle colonie filamentose
ci sono dei pezzi di segmento di colonia che si staccano dal filamento principale
e sono chiamati ORMOGOMI. Un ormogone si stacca, viaggia nell’ambiente e
dove trova le condizioni più opportune per accrescersi e comincia a formare
una nuova colonia. La riproduzione delle cellule di cianobatterio come tutte le
cellule di procarioti si chiama RIPRODUZIONE ATTRAVERSO SCISSIONE BINARIA
cioè ogni singola cellula si divide, il materiale genetico si divide, si duplica ci
sono due molecole circolari di DNA e si formerà una strozzatura nella parete
cellulare, nella membrana cellulare che dividerà la cellula in cui il DNA si è
diviso in due cellule; ciascuna delle due cellule con la sua parcella di DNA. Nelle
cellule dei cianobatteri non ci sono fenomeni sessuali, ma possono avvenire
degli eventi in cui è mimato un approccio sessuato cioè un cianobatterio si
rompe nel suo ambiente, perde il suo DNA e questo DNA va a finire dentro un
altro cianobatterio che viene fagocitato da un altro cianobatterio; questo
fenomeno è chiamato FENOMENO DELLA TRASFORMAZIONE. Il FENOMENO
DELLA CONIUGAZIONE consiste nel trasferimento di materiale genetico di solito
plasmidi da un cianobatterio ad un altro e avviene tramite i pili cioè
microfilamenti proteici, lunghi e sottili, corti e tozzi che servono al cianobatterio
per riconoscere il substrato e per attaccarsi al substrato.
CELLULE EUCARIOTICHE
La cellula animale non è in grado
di fare i metaboliti secondari
mentre la cellula vegetale si; tra i
metaboliti secondari ci sono
molecole che vengono scoperte
di continuo e molte di queste
molecole hanno una grande
importanza farmaceutica e
vengono impiegate per fare la
sintesi e per studiarne l’attività
biologica. La cellula animale è
costituita da membrana
cellulare. Sia la cellula animale
che quella vegetale hanno la membrana cellulare chiamata PLASMALEMMA, ha
una struttura a doppio strato fosfolipidico con immersi totalmente o
parzialmente delle proteine. In entrambe le cellule la membrana isola l’interno
della cellula dall’ambiente esterno ma consente la comunicazione della cellula
con l’ambiente esterno perché attraverso le proteine contenute nella
membrana sostanze, molecole possono entrare nella cellula ma possono anche
uscire dalla cellula. Questa comunicazione avviene grazie alle proteine perché
si formano proteine canali e attraverso questo canale le sostanze possono
entrare o uscire dalla cellula. Le proteine di questo tipo sono le acquaporine o
proteine trasportatrici che funzionano contro gradiente di concentrazione. I
lipidi che formano la membrana cellulare sono del tipo dei fosfolipidi molecole
che vengono definite molecole antipatiche se si mettono dei fosfolipidi
nell'acqua loro cominciano a muoversi formando una struttura in cui le teste
polari che hanno affinità con l'acqua formano una palla rivolta verso l'acqua
cioè verso l'esterno mentre la parte idrofoba si chiude nel pacchetto fatto dalle
code polari. Le teste sono a contatto con l'acqua contenuta nella cellula mentre
le code sono a contatto con l'acqua contenuta fuori dalla cellula; l’acqua
contenuta fuori dalla cellula e l'acqua dei liquidi interstiziali e generano la
nostra idratazione.
Un fosfolipide è formato da una teste e due code
idrofobiche che rifiutano l'acqua perché sono due
code di acidi grassi e non si mescolano con
l’acqua, la testa è fatta da glicerolo e acido
fosforico che hanno affinità con l'acqua vi è anche
l'a colina, la serina, la etanolamina, fosfatidilcolina
e fosfatidilserina. Sia nel Regno animale che
vegetale sono i fosfolipidi a formare il doppio
strato lipidico. Le catene degli acidi grassi possono
essere incurvate in prossimità di un doppio legame perché i fosfolipidi si
incastrano meglio tra di loro e la membrana cellulare è più resistente e
compatta. Gli acidi grassi che non presentano il doppio legame vengono
chiamati saturi, gli acidi che non presentano il doppio legame sono chiamati
insaturi possono essere monoinsaturi come l'acido oleico e polinsaturi quando
hanno più di un doppio legame come l'acido alcalino oleico. All'interno della
membrana cellulare c'è il citoplasma sostanza amorfa di base costituita
prevalentemente da proteine enzimatiche. Con l'avvento della microscopia
elettronica ci si è accorti che il citoplasma di una cellula eucariotica è pervasa
da una serie di canalicoli che formano delle cisterne, strutture tridimensionali
che formano un reticolo continuo immerso nel citoplasma chiamato RETICOLO
ENDOPLASMATICO; queste vescicole sono costituite da una membrana
biologica molto simile al plasmalemma. Ci sono due tipi di reticolo, quello
rugoso e quello liscio; il reticolo endoplasmatico rugoso (RER) è chiamato così
perché sopra di esso, sopra gli elementi che costituiscono il reticolo
endoplasmatico robusto ci sono attaccati tanti di ribosomi (80-s). Il reticolo
endoplasmatico liscio8(REL) non presenta ribosomi ed è connesso con il
metabolismo dei lipidi; all’interno avviene la sintesi degli acidi grassi che vanno
a finire nello spazio compreso tra il doppio strato lipidico della membrana
cellulare e il reticolo endoplasmatico liscio. Determinano una pressione che fa
rigonfiare verso l'esterno lo strato lipidico finché questo rigonfiamento si
separa sotto forma di una vescicola che si muove nel citoplasma della cellula
chiamata sferosoma. Il reticolo endoplasmatico rugoso accoglie la proteina che
viene sintetizzata sul ribosoma che sta sulla superficie; su ribosomi si formano
le proteine che vanno dentro il reticolo rugoso e alla proteina viene attaccato
un carboidrato, un polisaccaride. Dal reticolo endoplasmatico rugoso si
staccano dalle vescicole che contengono la proteina a cui è stato legato un
carboidratato e queste vescicole cammineranno nel citoplasma fino ad arrivare
ad un altro organulo chiamato COMPLESSO DI GOLGI. Serie di cisterne
appiattite fatta di una membrana cellulare simile alla membrana cellulare; le
vescicole che vengono dal reticolo endoplasmatico si fondono con la
membrana del complesso di Golgi e riversano all'interno dell'apparato del Golgi
la proteina con il carboidrato che viene modificata, strutturata fino alla
formazione della GLICOPROTEINA FINALE che finisce nelle vescicole che si
staccano dal Golgi e queste vescicole vanno verso organuli che si trovano
dentro la cellula o vanno a fondersi con la membrana cellulare riversando nella
membrana la glicoproteina con la parte di carboidrato rivolta verso l'esterno.
Nelle cellule animali formano sulla membrana cellulare uno strato sottile di
carboidrati che si chiama GLICOCALICE che permette il riconoscimento tra
cellule che devono formare un determinato tessuto e che deve andare a
formare un determinato organo. Nelle cellule vegetali l'apparato di Golgi
produce anche delle sostanze, molecole che andranno a formare la parete
cellulare. All'interno delle cellule animali e vegetali ci sono i mitocondri che
rappresentano le centrali energetiche delle cellule perché nei mitocondri
avviene la respirazione cellulare e la formazione di energia sotto forma di ATP.
Sono organuli costituiti da una doppia membrana esterna ed interna che si
ripiega a pettine; tra le due membrane c'è uno spazio intermembrana, hanno
una quantità di DNA, sono autosufficienti per la loro sintesi proteiche e hanno
anche riboso
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