Storia dei media
Media come mezzi di comunicazione
Media: Mezzi di comunicazione, piattaforme, connessione, interazione, veicolo di messaggio. Mezzi che uniscono/dividono. Varietà di messaggi che può trasmettere (tipologia: video, foto, ecc.). I media cambiano e si evolvono nel corso della storia e del tempo. Velocità e lentezza della comunicazione sono elementi storici. La comunicazione è una merce che non si consuma e acquisisce valore in base al numero del consumo. Più viene consumata, più ha valore. (Esempio: una serie tv vista da tante persone).
Mèdium
Mèdium (1): Persona che si pretende dotata di speciali facoltà, grazie alle quali sarebbe in grado di provocare, in particolari condizioni (trance), fenomeni «non normali» (detti medianici), in contrasto con le leggi fisiche, agendo, secondo i cultori dello spiritismo, come intermediario (donde il nome) tra il mondo terreno e una qualche entità soprannaturale. Della figura del medium si occupano, a diverso titolo, le scienze etnoantropologiche e la parapsicologia. Il termine è spec. riferito a chi è ritenuto capace di provocare fenomeni che interessino il mondo materiale (levitazione, telecinesi, ecc.), mentre vengono denominati sensitivi coloro che sarebbero in grado di esercitare telepatia, chiaroveggenza e sim.
Mezzi di comunicazione morti che hanno un rapporto molto forte con i media attuali perché sono i precursori.
Mèdium (2) s. m. [lo stesso etimo della voce prec., sull’esempio ingl.]. – Termine con cui viene talora indicato ogni singolo mezzo di comunicazione e di informazione, ossia ogni veicolo di «messaggio», facente parte di quelli che complessivamente sono chiamati, con espressione ingl., media e più comunem. mass media. La parola viene anche sentita e pronunciata come ingl., «mìidiëm», e in tal caso può avere oltre a media, ora citato, un plur. mediums «mìidiëm’s».
Mass media
Mass media = mezzi di comunicazione indirizzati alle masse. I media sono dei canali di comunicazione. Quindi sono un supporto tecnico che veicola i messaggi tra due persone (mittente e destinatario). I media sono una condivisione di informazione. I canali distribuiscono le informazioni. I media mettono in comune le informazioni a una o più persone. I media sono in grado di veicolare i messaggi a persone dirette. (Es. il telefono: puoi chiamare un numero specifico e non tutti.)
I media permettono di condividere e comunicare un messaggio su una grande piazza. I media rendono di dominio pubblico qualcosa. Mettono in comune un messaggio e possono mettere di dominio pubblico diversi messaggi e informazioni.
Comunicazione mediata
Comunicazione mediata da qualche strumento, che sia un canale o altri strumenti che ci permettono di metterci in comunicazione. La comunicazione tramite uno strumento (media) è mediata, non è diretta (faccia a faccia).
Definizioni di media
- I media sono strumenti che servono a trasmettere, ricevere, elaborare, conservare dei messaggi. Trasmettere e ricevere una comunicazione. Elaborare, rielaborare e conservare messaggi attraverso mezzi di comunicazione (es. computer o telefoni).
- Mezzi di comunicazione di massa / mass media (giornali, tv, internet, mobile).
- Mezzi di comunicazione interpersonale (posta, telefono, messaggerie).
- Tutti gli strumenti utili a porre gli esseri umani in relazione tra loro.
Marshall McLuhan
Studioso della comunicazione. Gli strumenti del comunicare. Negli anni sessanta scrive un libro nel quale scrive che i media sono strumenti che permettono agli esseri umani di stabilire una relazione tra loro (anche armi e denaro).
I media sono più complessi di ciò che sembra poiché hanno varie dimensioni che devono essere comprese:
- I media hanno una dimensione tecnologica. Questa dimensione non è solo visibile, ma anche invisibile per esempio le reti wireless, non le vediamo, ma esistono e permettono di metterci in contatto. I media hanno a che fare con motivi geopolitici: esempio le telecomunicazioni sottomarine: nella storia c’è una “battaglia” tra americani e cinesi sul monopolio delle telecomunicazioni sottomarine (cavi a banda larga ecc.).
- I media sono oggetti che cambiano nel corso del tempo.
- I media sono istituzioni. Esempio: la radio televisione pubblica (Rai, SSR, BBC, ecc.).
- I media sono modelli di business. Aziende mediatiche. Piattaforme che hanno un modello di business particolare, come raccolta di dati degli utenti (gruppo Meta — fornisce servizi gratuitamente, ma in cambio vogliono i nostri dati per sponsorizzare e vendere altri prodotti).
- I media sono linguaggi. Ciascun mezzo di comunicazione ha dei linguaggi propri. Con l’uso dei media impariamo/introiettiamo i messaggi/i linguaggi.
- I media sono luoghi. Costruiscono dei luoghi reali o virtuali. Occupano dei luoghi e degli spazi (es. presenti nelle case, tasche, auto ecc.). All’inizio i media erano presenti principalmente nelle abitazioni, poi sono diventati portatili (es. radio).
- I media spesso percepiti come o sostituti o come estensioni dell’essere umano. Intelligenza artificiale che può sostituire il lavoro umano. Media che possono estendere l’essere umano, per esempio il telefono ci permette di ascoltare più distante rispetto all’orecchio umano, quindi estendono i nostri sensi, anche per esempio la vista — zoom telecamera. Da un lato rischiano di sostituire o “amputare” alcuni aspetti dell’essere umano.
- I mezzi di comunicazione danno delle aspettative o delle cornici sottintesi di natura sociale. Per esempio, la televisione all’inizio era solo nelle case, ora è presente anche in luoghi pubblici. Nella televisione ci aspettiamo che ci sia un flusso di canali e se non ci sono diamo per scontato (sottinteso) che non vada il televisore. Ci aspettiamo qualcosa dai media, dall’approccio che abbiamo, ecc.
- I media sono anche giudizi di valore. In particolare, la parola “mediatico/a” è vista in modo negativo. Esempio: “un amore mediatico” sembra falso, una cosa non reale.
Importanza di studiare i media
Studieremo i media da diversi punti di vista poiché i media hanno avuto un ruolo importante anche in altri ambiti come la politica, l’economia, tecnologia, usi, impatto sulla società, differenza tra culture, e altro.
Perché studiare i media?
- Trascorriamo molto tempo della nostra vita quotidiana nei media (Mark Deuze, “come l’acqua per i pesci”). Studioso: Ognuno ha un approccio differente ai media.
- I media cambiano e influenzano la nostra realtà, ovvero non solo siamo immersi in flussi comunicativi, ma questi flussi cambiano la percezione delle cose che abbiamo intorno. I media costruiscono grandi “cerimonie” (es. funerale regina Elisabetta II — evento mediatico globale). Anche le campagne politiche sono state influenzate dai media, per esempio con i tweet. I media cambiano la nostra identità. I media sociali hanno assunto un ruolo importante nella nostra vita quotidiana (vedi Instagram e Facebook). I media sono diventati anche delle metafore di vita: “i media sono gli specchi della realtà” / sono finestre / sono canali. La realtà quotidiana si è mediatizzata, cioè tutto ciò che facciamo nella nostra vita quotidiana è mediato dai media. I media influenzano anche questioni intime e private come l’amore.
- I media sono uno strumento di potere politico. Sono stati usati storicamente, a partire dalla radio, televisione poi più avanti YouTube e tweet eccetera. I politici hanno usato i media per comunicare alle persone per disintermediare. Se un politico risponde a un messaggio sembra che sia diretta la comunicazione e più vicina all’elettore. I mezzi di comunicazione hanno cambiato il modo di fare politica: spettacolarizzazione della politica. Prima i media strutturavano le giornate, per esempio il telegiornale era all’orario di cena, ora invece sono più accessibili in base al nostro desiderio.
- Aziende mediatiche sempre più economicamente rilevanti (Statista).
- I mezzi di comunicazione sono delle strutture di informazione (info-strutture), che fanno funzionare anche alle tecnologie. Per esempio i radar permettono il traffico aereo, le stazioni regolano i treni ecc. Interazioni tra macchine (es. auto - navigatore).
- I media hanno a che fare con la maggior parte delle sfide che stiamo vivendo. Per esempio durante il covid: i media hanno aiutato nell’allertare le persone, nel tenere in comunicazione, ecc. Cambiamento climatico: meno ci spostiamo e consumiamo/produciamo CO2 più aiutiamo l’ambiente. Anche i server consumano moltissimo poiché devono essere raffreddati e alle robe. Immigrazione privacy e controllo.
- I media creano i miti d’oggi, quindi delle narrazioni simboliche eroi della digitalizzazione es. Steve Jobs / Elon Musk. I miti d’oggi sono anche degli oggetti es. iPhone vecchi ecc. Aziende mitiche es. gruppo Meta / Apple / BCC / ecc.
Perché la storia dei media?
- Reinterpretare il passato grazie alla comunicazione con una nuova ottica approccio determinista — determinismo tecnologico, ovvero si crede che le tecnologie determinano i cambiamenti sociali. Esempio: se metto internet in un paese, si instaura la democrazia. Questa teoria non è vera perché in molti paesi usano internet per tenere un paese autocratico e non democratico. La comunicazione aiuta a reinterpretare in una chiave nuova il passato. I mezzi di comunicazione permettono di studiare la vita quotidiana del passato.
- I media orientano la memoria privata e pubblica. Per esempio: immagine con sfilata di carri armati con bare a Bergamo per morti covid — immagine storica che evoca un momento storico. Immagini 11 settembre: permettono di costruire la memoria. “Agenda setting”: Teorie della: I media fanno da agenda per ricordare nel tempo certi eventi. Alcuni elementi restano più privati e non escono come dibattito pubblico. I media strutturano anche la nostra vita privata/personale — elementi della nostra vita privata vengono ricordati attraverso i media (es. tra tot anni ricorderemo del covid ecc.).
- I media sono processi storici: La storia mostra i cambiamenti - La storia è importante per capire perché si arriva a una determinata forma di un media (evoluzione della forma dei telefoni ecc.) - La storia è anche la scienza degli sconfitti, ovvero di ciò che poteva essere, ma non c’è stato. Di mezzi di comunicazione che potevano esserci, ma non hanno funzionato nell’uso comune. Fallimenti portano anche a nuove migliorie - La storia è il cambiamento e la continuità: varie fasi di un determinato elemento. Cambiamento contrapposto alla staticità. Cronocentrismo = le ultime cose sono sempre le migliori. Cambiamento e continuità sono elementi importanti che vanno insieme - La lunga durata e la formazione lenta di pratiche e mentalità — alcune novità ci danno fastidio perché eravamo abituati a una certa cosa. Cambiare determinate abitudini ci dà fastidio poiché rompe la nostra routine. È anche vero che quando esce un nuovo modello ci precipitiamo ad acquistarlo. Doppio lato della medaglia: cambiamenti ci disturbano, ma in alcuni casi siamo disposti al cambiamento. Retorica della rivoluzione.
- La storia aiuta a interpretare il futuro dei media: “la storia ci permette di imparare dal passato e di non commettere gli stessi errori” - Xfalso, spesso si ricommettono gli stessi errori (es. Guerra in Ucraina). - Non è obbligato, ma è flessibile come il passato - è difficilmente prevedibile - Immaginazione del futuro, determina il futuro stesso (performatività): determina investimenti di oggi. Impieghiamo molti soldi alla digitalizzazione.
Sistema dei media
Intermedialità, media repertorio, ecologia dei media. Nessun media vive isolato dagli altri, tutti vivono in un sistema e in un determinato periodo storico. Il sistema di oggi mette insieme mezzi di comunicazione di oggi e del passato (fotografia, ecc), cioè nelle nostre diete mediatiche contemporanee abbiamo vari media che si contendono la nostra attenzione. ESEMPIO: cinema — il cinema nasce come spettacolo negli spettacoli. Negli anni 50 arriva all’interno delle case la televisione (audio visivo), che è simile al cinema, quindi quest'ultimo deve riadattarsi per migliorarsi e per differenziarsi dalla televisione. Successivamente nasce internet, che permette di scaricare film illegalmente, quindi il cinema subisce una crisi e deve riadattarsi a questo nuovo elemento. Il cinema, nel corso della storia, subisce vari cambiamenti perché nascono nuove tecnologie che sostituiscono l’idea di cinema iniziale. — questo ci fa capire che i media non sono isolati tra loro, ma hanno un contatto che permette loro di cambiare, modificarsi e innovarsi.
Rapporto tra nuovo e vecchio
Rapporto tra nuovo e vecchio: 4 fasi
- Imitazione — il nuovo imita il vecchio, quando arriva qualcosa di nuovo, imita un mezzo precedente. È l’estensione di un mezzo precedente. Si imitano anche caratteristiche (luoghi fisici, personaggi, ecc.), le forme, le funzioni ecc.
- Specificazione — nuovo diventa nuovo, c’è un momento in cui il nuovo mezzo si stacca dal vecchio e si specifica in diversi modi. Doppia nascita dei mezzi di comunicazione (a proposito della logica del cambiamento continuo).
- Riconfigurazione — vecchio si adatta al nuovo / il vecchio si adatta alla novità cambiando. Quando un nuovo mezzo di comunicazione diventa importante, il vecchio mezzo cambia e si riconfigura/riadatta (es. cinema). I mezzi di comunicazione cambiano, non spariscono del tutto perché vengono riconfigurati. Avviene un effetto di addizione e non di sottrazione. Alcuni invece finiscono e si indirizzano in un nuovo media.
- Coesistenza — il vecchio e il nuovo convivono, i vecchi media raramente muoiono, ma si riconfigurano per coesistere con i media nuovi.
Persistenza nei media
Concetto di persistenza: molto spesso i media del passato persistono nel tempo. Varie forme di persistenza:
- Persistenza tecnologica: i mezzi di comunicazione del passato persistono in varie forme. Esempio i fili telefonici, stesa sul territorio e persiste, rimane (Pampa argentina i fili telegrafici erano usati per stendere la biancheria). Swisscom compra Fastweb rete a banda larga e decide di metterle sotto Roma e scoprono una rete di posta pneumatica, cioè tubi che spostavano oggetti con la forza pneumatica. Molte città poi installeranno reti di tubi che serve per spedire oggetti in maniera istantanea. Quei tubi non erano stati smantellati ma hanno inserito i fili della banda larga. Cambia qualcos’altro un luogo dentro cui far passare la banda larga. Videoregistratore, vecchi telefoni non li buttiamo via ma li conserviamo o li vendiamo al mercato di seconda mano. Li conserviamo perché hanno una sorta di emotività.
- Persistenza nella cultura di business: Esempio Pubblicità della Motorola che faceva radio poi ha iniziato a fare anche telefoni mobili. La mobilità era nella cultura di business di quest’azienda. Molte aziende passano da vecchi a nuovi media come se non ci fosse differenza. Telefono e radio hanno in comune il concetto di movimenti (Es. Codac non sono riusciti a cambiare radicalmente, i manager non sono riusciti a capire che stava cambiando un mondo, a fare questo passaggio culturale).
- Persistenza metaforica: nei media di oggi ci sono i media del passato (click dello smartphone, suono della macchina fotografica, suono reinventato nello smartphone, un click ci ricorda che quella è fotografia). Simbolo del telefono di Whatsapp (Logo). Floppy=significa ancora salvataggio.
- Persistenza nelle pratiche d’uso: sembra tutto innovativo ma se prendiamo la storia della riproduzione sonora e in particolare la portabilità della musica prima dell’ i-pod si ascoltava musica in movimento dal Walkman 1979. Due persone ascoltano nello stesso momento la stessa canzone. Poi si farà un jack solo per ascoltarlo privatamente. Quindi poi nasce l’idea di portarsi dietro musica. Nei primi anni 80 poi nasceranno giudizi negativi che i giovani si isoleranno non parleranno più tra di loro cioè giudizi negativi che i media hanno avuto nel corso del tempo.
Nostalgia e retrotopia
Il nostro mondo di comunicazione è pieno di cose che vengono dal passato (click fotografico). LA NOSTALGIA
Concetto molto presente oggi. Zigo Bawan lo chiama “Retrotopia”=cioè utopia del presente rivolta al passato. Nostalgia di un passato che fu mitico. I media del passato riemergono. Ritorno dei mezzi di comunicazione e accentuarsi di pratiche scomparse (esempio Nokia voleva fare un telefono più semplice da usare e puntava sulla nostalgia della semplicità, disconnessione cioè mi faccio raggiungere meno, distaccare ma ha fallito). Detox digitale=non usare il telefono per disintossicarsi. Netflix=13. Fenomeno rilevante che ha portato alla rinascita delle cassette e dei vinili. Anni 80= i CD Rom. Crolla l’ascolto dei vinili. Poi risalita del ritorno del vinile (con Hipster, o Nostalgia del suono del vinile che suona in maniera diversa).
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