DISPENSE
ANALISI MATEMATICA 1
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INDICE
1. Nozioni di base 3
1.1 Insiemi 3
1.2 Logica matematica 4
1.3 Valore assoluto 4
1.4 Intervalli 5
1.5 Fattoriali e coefficienti binomiali 5
2. Funzioni 7
2.1 Definizioni base 7
2.2 Immagine e controimmagine 7
2.3 Suriettività, iniettività, funzioni inverse 7
2.4 Funzioni monotòne 8
2.5 Funzioni composte 8
2.6 Funzioni elementari 9
3. Limiti e continuità 12
3.1 Intorni 12
3.2 Limiti di successioni 12
3.3 Limiti di funzioni, continuità 13
3.4 Punti di discontinuità 14
3.5 Teorema delle funzioni monotone 15
3.6 Teoremi di unicità e permanenza del segno 15
3.7 Teoremi del confronto 15
3.8 Teorema di sostituzione 16
3.9 Algebra dei limiti 16
3.10 Limiti notevoli 17
3.11 Teorema di esistenza degli zeri 18
3.12 Teorema dei valori intermedi e teorema di Weierstrass 18
4. Confronto locale di funzioni. Cenni di successioni 19
4.1 Simboli di Landau 19
4.2 Algebra degli "o piccoli" 20
4.3 Infinitesimi ed infiniti 21
4.4 Asintoti 21
4.5 Proprietà dei limiti di successioni 22
5. Calcolo differenziale 23
5.1 Derivata 23
5.2 Algebra delle derivate 23
5.3 Derivate notevoli 24
5.4 Punti di non derivabilità 24
5.5 Punti di estremo 25
5.6 Teorema di Fermat 25
5.7 Teorema di Rolle 25
5.8 Teorema di Lagrange 25
5.9 Derivate di ordine superiore 26
5.10 Studio di funzione 26
5.11 Teorema di de L'Hôpital 27
6. Sviluppi di Taylor 28
6.1 Formule di Taylor 28
6.2 Sviluppi notevoli 28
7. Numeri complessi e vettori 29
7.1 Rappresentazioni del punto 29
7.2 Vettori 29
7.3 Numeri complessi 29
8. Calcolo integrale 32
8.1 Integrali indefiniti 32
8.2 Integrali notevoli 32
8.3 Algebra degli integrali 33
8.4 Integrali definiti 33
8.5 Teorema fondamentale del calcolo integrale 34
8.6 Integrali impropri 34
9. Equazioni differenziali ordinarie 36
9.1 Definizioni base 36
9.2 Equazioni del primo ordine 36
9.3 Equazioni del secondo ordine 37
2 CAPITOLO 1
NOZIONI DI BASE
1.1 Insiemi
Un’insieme è una collezione di oggetti di una determinata categoria. Gli insiemi vengono indicati con lettere
maiuscole ( ) mentre gli elementi contenuti con lettere minuscole ( Si dice che un elemento
appartiene ad un insieme se esso è contenuto al suo interno e si indica Gli insiemi numerici
maggiormente utilizzati sono:
insieme dei numeri naturali;
insieme dei numeri relativi;
insieme dei numeri razionali;
insieme dei numeri reali;
insieme dei numeri complessi.
1.1.1 Definizioni base
Fissato un insieme non vuoto definito insieme ambiente, si definisce sottoinsieme di un insieme i cui
elementi sono anche elementi di Si scrive che nel caso possano coincidere; nel caso è un
sottoinsieme proprio di E possibile utilizzare i diagrammi di Venn per la rappresentazione grafica degli
insiemi. Un generico sottoinsieme può essere denotato per elencazione
o per proprietà
ossia gli elementi tali che la proprietà sia soddisfatta. L’espressione ) è un predicato logico.
L’insieme di tutti i sottoinsiemi di un insieme costituisce l’insieme delle parti di denotato con In
esso è sempre contenuto l’insieme vuoto
Il numero di elementi di un insieme è detto cardinalità e viene indicato con #( In generale, un insieme finito
con cardinalità ha un insieme delle
parti di cardinalità
Utilizzando due insiemi, si può definire la complementarità. Dato insieme e suo sottoinsieme, si definisce
insieme complementare di il sottoinsieme
Valgono pertanto le proprietà
1.1.2 Operazioni e proprietà
Dati due insiemi, si definisce intersezione di e il sottoinsieme
che definisce gli elementi appartenenti ad entrambi gli insiemi, mentre si definisce insieme unione l’insieme
tale che selezioni gli elementi di entrambi gli insiemi.
Le proprietà principali di tali operazioni sono:
Proprietà booleane: 3
Proprietà commutativa, associativa e distributiva;
Leggi di De Morgan:
Si definisce differenza il sottoinsieme
ossia il sottoinsieme che seleziona gli elementi di che non sono presenti in mentre si definisce differenza
simmetrica
il sottoinsieme che contiene gli elementi contenuti in uno soltanto dei due insiemi, ma mai in entrambi.
1.2 Logica matematica
Si definisce proposizione logica un enunciato a risposta binaria vera o falsa, indipendentemente da una
variabile. Se l’enunciato dipende invece da una variabile , allora si definisce predicato logico e si indica
generalmente con
1.2.1 Operazioni e proprietà
In modo simile agli insiemi è possibile definire alcune operazioni e le loro proprietà.
Analogamente al complementare si ottiene la negazione logica, restituente vero se ) è falso e viceversa.
Si indica con
La congiunzione logica di due proposizioni e è la proposizione con verità solo nel caso siano vere
ambedue le proposizioni, falsa in ogni altro caso.
Si parla di disgiunzione logica invece nel caso di con verità nel caso si abbia almeno una proposizione
vera, falsa solo quando sono false entrambe. La logica matematica fornisce uno strumento utilizzato
largamente in Analisi: l’implicazione logica, ossia Viene letta come ” implica ” o ”condizione
necessaria affinché sia vera l’ipotesi è che lo sia la tesi ”. L’implicazione è ottenuta unendo due operazioni
basilari e si può anche scrivere come
Un’altra espressione largamente utilizzata è l’equivalenza logica anche letta come ”se e solo se” o
”condizione necessaria e sufficiente affinché sia vera la tesi è che lo sia l’ipotesi ”. Essa è la congiunzione
delle due implicazioni reciproche, ossia
1.2.2 Quantificatori
Dato un predicato generico è utile sapere se esso valga per ogni valore o se esista almeno un valore per
cui lo faccia. Si definiscono di conseguenza i due quantificatori
”per ogni è vero )”
e ”esiste almeno un per cui è vero )”
rispettivamente detti quantificatore universale e quantificatore esistenziale.
1.3 Valore assoluto
Si introduce un operatore largamente utilizzato, il valore assoluto o modulo di ossia il numero reale
Geometricamente il modulo di un numero rappresenta la distanza dall’origine della retta di ascissa del punto.
Si ottiene inoltre che la distanza tra due punti è
Il valore assoluto gode di due proprietà necessarie per molte dimostrazioni ossia
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detta disuguaglianza triangolare e
È facile verificare di conseguenza che
e
1.4 Intervalli
Dal valore assoluto si passa logicamente agli intervalli, definiti come sottoinsiemi di numeri compresi tra due
estremi fissati.
1.4.1 Definizioni base
Siano e due numeri reali tali che Si definisce intervallo chiuso l’insieme
mentre si dice intervallo aperto l’insieme
Cambiando le parentesi si possono ottenere intervalli semi-aperti a destra o sinistra.
Se invece si hanno insiemi definiti da una sola disuguaglianza si parla di intervalli aperti come
e analoghi risultati scambiando le disuguaglianze o le parentesi. Si ottiene infine che
In genere un intervallo si dice chiuso se contiene gli estremi e aperto altrimenti. I punti contenuti
nell’intervallo che non sono estremi si dicono punti interni.
1.4.2 Insiemi limitati
Dato sottoinsiemi di si dice che è superiormente limitato se esiste un numero tale che
ed ogni che soddisfa la relazione è detto maggiorante di Si dice invece che è inferiormente limitato se
esiste un numero tale che
ed ogni che soddisfa la relazione è detto minorante di Se l’insieme è sia superiormente che inferiormente
limitato, allora si dice limitato. Si dice che ammette massimo se esiste tale che
e è detto massimo di In modo analogo si definisce il minimo di Nel caso in cui l’insieme non
ammetta massimo o minimo si può definire un numero privilegiato dei maggioranti (o minoranti): il minore (il
maggiore). Esso sarà definito rispettivamente come estremo superiore o inferiore e indicato o
Ciò vale solo se l’insieme è superiormente (o inferiormente) limitato.
1.5 Fattoriali e coefficienti binomiali
Dato un numero maggiore di 1, si definisce fattoriale di il prodotto di tutti gli interi compressi tra 1 e
, indicato con !. Per convenzione, 0! = 1. Si osserva velocemente che
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Il fattoriale rappresenta il numero di possibili disposizioni di oggetti distinti in sequenza, ossia le
permutazioni di
Dati , si definisce coefficiente binomiale su la quantità
Utilizzando le proprietà dei fattoriali si osserva che
e che
Utilizzando le precedenti formule si può costruire il triangolo di Tartaglia, un triangolo formato dai coefficienti
binomiali ottenuti scorrendo il fattore
Si nota che le righe contengono i coefficienti delle potenze di un binomio e si può dimostrare che si
ottengono grazie alla formula del binomio di Newton, ossia
6 CAPITOLO 2
FUNZIONI
2.1 Definizioni base
Dati due insiemi e si dice funzione definita in a valori in una corrispondenza che associa ad ogni
elemento uno e un solo elemento
Gli elementi in questione formano un insieme detto dominio di tale che la funzione si possa scrivere
Definendo come dominio, si può scrivere semplicemente L’elemento corrispondente ad
un elemento si dice immagine di attraverso e si indica con
L’insieme delle immagini di tipo forma l’immagine di sottoinsieme di indicato con
Il sottoinsieme del prodotto cartesiano costituito dalle coppie ( al variare di nel dominio si dice
grafico di e si indica come
Se la funzione si dice reale di variabile reale ed il grafico è un sottoinsieme di
Nel caso si parla di successione, denotata solitamente con
2.2 Immagine e controimmagine
Sia L’immagine di attraverso è l’insieme
ossia l’insieme di tutte le immagini degli elementi di
Sia ora un generico elemento di la controimmagine di attraverso è l’insieme
degli elementi di che hanno come immagine Se la controimmagine di attraverso è
unione delle controimmagini degli elementi di
2.2.1 Limitazioni
Sia una funzione e sia
Si definisce estremo superiore di su l’estremo superiore dell’immagine di ossia
Si dice che è superiormente limitata se Se questo valore finito appartiene all’immagine
di allora esso è il massimo di su indicato
2.3 Suriettività, iniettività, funzioni inverse
Una funzione è detta suriettiva su se 7
ossia se ogni elemento del codominio è immagine di almeno un elemento del dominio. Prendendo ad
esempio la funzione identità con codominio si può osservare come essa sia suriettiva poiché ogni
elemento di è immagine di se stesso.
Una funzione si dice iniettiva se ogni è immagine di un solo elemento ossia se
Si vede, ad esempio, nella funzione identità la proprietà di iniettività assumendo per assurdo che esistano e
diversi tali per cui Ciò è impossibile, pertanto la funzione è iniettiva.
Una funzione sia iniettiva che suriettiva è detta biiettiva.
Data una funzione iniettiva, è possibile associare ad ogni elemento un unico elemento Tale
corrispondenza determina una funzione definita in a valori in detta funzione inversa di e indicata con
Pertanto
L’inversa ha come dominio l’immagine di e come immagine il dominio di
Il grafico dell’inversa si ottiene scambiando i componenti di ogni coppia, ossia ribaltando il grafico di rispetto
alla bisettrice del primo e del terzo quadrante.
2.4 Funzioni monotòne
Sia una funzione di dominio
Essa si dice monotòna crescente su se per ogni tali che si ottiene che Di
conseguenza se
Se la disuguaglianza è stretta, si dice che la funzione è strettamente crescente. Analogamente si ottengono
le definizioni di funzione decrescente e strettamente decrescente.
Un intervallo su cui è monotòna si dice intervallo di monotonia.
2.4.1 Relazione tra monotonia e iniettività
Un risultato importante nello studio della monotonia si ottiene osservando che se è strettamente monotòna,
allora è iniettiva.
Non può valere la doppia implicazione, si prenda come controesempio la funzione iperbolica con estensione in
a La funzione è chiaramente iniettiva ma non presenta monotonia su tutto il dominio.
2.5 Funzioni composte
Siano tre insiemi. Siano inoltre una funzione definita in a valori in e una funzione definita in
a valori in È possibile costruire una funzione definita in a valori in ponendo
La funzione si dice funzione composta di e e si indica come
Il dominio di si determina in questo modo: affinché appartenga a deve prima appartenere a
inoltre deve appartenere a Di conseguenza
2.5.1 Proprietà
Il prodotto di composizione non è commutativo. Si ottiene, a meno di casi particolari, che
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Se e sono iniettive, o suriettive, o entrambe, anche la funzione composta ha la stessa proprietà. In
particolare nel caso sia iniettiva si ottiene
Infine, se le funzioni sono monotone, anche la composta lo sarà. In particolare sarà monotona crescente se le
funzioni sono monotone nello stesso senso, decrescente altrimenti.
2.6 Funzioni elementari
Sia una funzione il cui dominio sia simmetrico rispetto all’origine, ossia se
anche La funzione
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