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Architettura greca

Mostra di Renzo Piano al palazzo della ragione di Padova

Si confronta con un enorme spazio che deve riempire in maniera razionale e utilizza dei tavoli e sedie da regista che iniziano ad essere integrate in Italia negli anni '40 del '900. Per riempire il vuoto impiega gigantografie che appende alla sala.

Allestimento della biennale di Venezia negli spazi dell'Arsenale

Caterina Gros avvolge le colonne strutturali della struttura che serviva. Costruzione ex novo di architettura: Carré d’art di Foster vicino alla Maison Carré del I sec a.C. costruito da Enrico in onore dei figli di Scipione. Si relaziona con quest'ultima e tiene conto delle dimensioni della Maison Carré.

Le Corbusier e l'architettura greca

Le Corbusier rimane folgorato dall'architettura greca e soprattutto dal Partenone. Nel 1911, quando insieme ad un amico intraprende il viaggio in Oriente, questo lo porta a prendere la direzione professionale dell'architetto, perché lui era nato come pittore e quando intraprende il viaggio doveva ancora decidere. Il viaggio in Oriente lo fa attraverso l'Europa Orientale, Balcani, la Grecia, la Turchia e risale in Svizzera passando dall'Italia, qui vide Roma e l'architettura romana.

Lui scrisse un libro nel 1923: “Vers une architecture”, è uno dei libri importanti dell'architettura del '900. Uno dei capitoli è “Il Partenone è considerato pura creazione dello spirito” perché lo colpisce il fatto che c'è un permanere del classico dell'architettura in poi. Le forme e le proporzioni si ripetono anche nell'architettura contemporanea, queste forme che si ripetono danno l'idea del classico che si perpetua nel corso degli anni.

Il Partenone

  • È un edificio antico e moderno allo stesso tempo
  • È l'edificio principale dell'acropoli
  • Tempio a struttura geometrica aperta

Era voluto da Pericle (era lo stratega = colui che governò Atene per un lungo tempo). Divenne subito un simbolo politico e religioso per la vittoria dei greci contro l’invasione dei Persiani. Esso sorge sui resti di un tempio già iniziato in presenza da Cimone, ma questo era molto più grande. A capo venne messo Fidia come sovrintendente (scultore importante dell'antichità), anche se sotto Cimone la costruzione era già iniziata con l'architetto Caligate, poi completata da Ictino sotto Pericle e siamo nel V secolo a.C.

Che cos'è l'acropoli?

Definizione: È il luogo più importante della città dove si radunavano le architetture religiose e le più importanti dello Stato. È la parte più alta della città, nel caso di Atene si trova a 70 m s.l.m. In origine fu trovato un resto di un palazzo di origine cretese micenea oltre a numerosi resti di antichi templi. È il luogo anche del mito greco, dove abitavano degli dei. Alla base dell'acropoli possiamo notare i resti dell'Odeon di Erode Attico e del Teatro di Dioniso, che erano collegati tra loro da un sistema di arcate che in origine era un loggiato, il loggiato di Eumene. Sopra di essi, alla base delle mura dell'acropoli, c'era il Santuario di Asclepio. Generalmente nasce vicino ad una sorgente d'acqua oppure in corrispondenza di piante sacre, come querce o ulivi. Altri monumenti che possiamo trovare all'interno dell'acropoli sono: la calcoteca, l'Eretteo, l'Altare di Atena ed il tempio di Roma. All’interno dell’Acropoli è presente l’Agorà.

Il primo edificio terminato nel V sec. a.C. è il Partenone, poi l’Eretteo, Macros e poi i propilei per dare un accesso monumentale. Problema: risolvere i vari dislivelli. Soluzione: piani sfalsati che non si vedevano dal basso, il probabile architetto dei propilei era Mnesikle.

L'Agora

  • È la parte, generalmente pianeggiante, che sta ai piedi dell’Acropoli
  • È il luogo della “democrazia”
  • Era il luogo civico della città greca dove si svolgeva la vita politica, la vita civile e i mercati. La città greca a differenza di quella romana si sviluppa in maniera caotica nel V secolo inizia a stabilizzarsi l’Agorà con piazze, porticati attorno alle piazze più importanti
  • Il primo a dare una sistemazione regolare alla città è l’architetto Ippodamo di Mileto. Mileto era una città importante rasa al suolo dai persiani e l’architetto venne chiamato per sistemarla. E per la prima volta la città viene progettata con tracciati regolari che si intersecano, nascono gli isolati.

Il tempio

È una struttura volumetrica aperta di carattere religioso perché dedicato a una divinità. Dal punto di vista filosofico, nel tempio l'uomo trova un equilibrio tra Dio ed il terreno. All’interno c’è la cella di nome Naos, essa conteneva la statua della divinità e ci accedevano solo i sacerdoti, essa deriva dal Megaroy, era l’ambiente più importante dei palazzi cretesi micenei dove il re riceveva le persone per parlare di questioni lavorative, era una costruzione su pianta rettangolare circondata da mura piuttosto spesse.

Tipologie di tempio

  • Primo tempio: In Antis
    • È il tempio più semplice
    • È un tempio rettangolare posto su un basamento e dotato di cella (o naos) che è preceduta da uno spazio rettangolare detto pronao
    • L’ingresso è preceduto da 2 ante, sono 2 pilastri collegati alla muratura. Tra le 2 ante ci sono le colonne
  • Tempio Prostilo
    • Dotato di cella e Pronao
    • È simile al tempio in Antis ma nell’ingresso mancano le ante
    • (Nella figura c’è un tempio Prostilo tetrastilo perché il pronao è preceduto da 4 colonne)
  • Tempio Anfiprostilo
    • Ha le colonne che sono poste sia in facciata che lungo il retro della cella
    • Lo spazio che si trova dietro la cella si chiama Posticum (o Opistodum) è una specie di secondo pronao
  • Tempio Periptero: (Es. Partenone)
    • Costituito da: Naos, Pronao, Posticum
    • Tutto circondato da una fila di colonne (Peristasi) (2 file di colonne attorno = diptero)

Bisogna stare attenti alla differenza tra peristedio e peristasi: il primo è il porticato della domus romana, il secondo è il giro di colonne. Pteroma -> è la distanza tra il muro della cella e la colonna.

  • Tempio rotondo: (Es. Tholos del santuario di Atena, Delfi, IV secolo)
    • Deriva dalla Tholos che era un edificio a tutto tondo che aveva un giro di colonne esterne, il colonnato era dorico e all’interno c’erano delle colonne corinzie. Ancora tutt’ora non si sa a cosa servisse la Tholos.
    • La Tholos si trovava all’interno dei santuari, forse aveva funzione religiosa, funeraria o per alcuni storici poteva essere un luogo per incontri civili.
  • Monoptero: Tempio rotondo a cui manca la cella centrale in muratura, quindi c’è solo il giro di colonne.

Caratteristiche

  • Diptero: Se la fila di colonne fosse doppia allora il tempio si chiamerebbe.
  • Esastilo: Quando il pronao è preceduto da 6 colonne.
  • Tetrastilo: Quando il pronao è preceduto da 4 colonne.

Ordini architettonici

Per ordine architettonico si intende un sistema formale e strutturale composto da colonna e trabeazione. Gli ordini greci sono 3: Dorico, Ionico e Corinzio. I nomi derivano dai principali gruppi etnici che abitavano la Grecia antica: i Dori e gli Ioni.

  • Il Dorico inizia a svilupparsi intorno al VII sec. a.C. nelle regioni dell’Attica, del Peloponneso e della Magna Grecia (= Italia Meridionale dallo Ionio al Tirreno).
  • Nel VI sec a.C. arrivano gli Ioni e inizia a formarsi l’ordine ionico, nelle isole Egee e nelle parti orientali della Grecia.
  • Nel V - IV sec. Prende piede l’ordine Corinzio un po’ in tutta la Grecia.

Noi, gli ordini architettonici, li conosciamo attraverso il trattato di Vitruvio. Lui è un architetto romano del I sec. a.C., riprende i trattati greci che andarono perduti, l’unico pervenutoci è quello di Vitruvio riscoperto nella prima metà del 1400 circa che venne poi tradotto e pubblicato nel 1486. Lui scisse questo trattato dedicandolo ad Augusto. È composto da 10 libri in cui si parla di tutto quello che riguarda l’architettura: materiali, urbanistica, costruzione di edifici, di ponti, qui parlò degli ordini architettonici e li descrisse nel minimo dettaglio. È un trattato modello che poi riprenderanno gli artisti del Rinascimento.

L’origine dell’ordine architettonico deriva dal trilite che si affine fino ad arrivare all’ordine architettonico impiegato nella Grecia classica. Gli archeologi erano discorsi nell’origine dell’ordine architettonico, perché per alcuni era stato realizzato direttamente dalla pietra, per altri i templi antichi vennero costruiti in legno, si preferisce pensare a questa origine.

Ordine Dorico

È l’ordine più massiccio secondo la definizione di Vitruvio, per questo viene impiegato per strutture massicce e per strutture di una grande altezza. Inoltre viene associato alla figura maschile.

  • La colonna è costituita da:
    • Base -> non c’è, infatti la colonna poggia direttamente sul crepidoma (ostereobate) che è un elemento formato da più gradini; il gradino più alto dove poggia la colonna è chiamato stilobate
    • Fusto -> può essere monolitico, ovvero composto da un unico materiale pregiato oppure fatto da più parti (rocchi, l’elemento singolo si chiama rocchio). Questi pezzi erano tenuti assieme con giunzioni metalliche, la giuntura tra i rocchi era nascosta con stucco che poi veniva colorato. Il fusto della colonna dorica è scanalato (va da 16 a 20) sono a spigolo vivo. Il fusto termina con una serie di piccole incisioni, questi solchi che completano e concludono il fusto della colonna si chiamano Ipotrachelio, sono piccole incisioni sotto il collarino.
    • Capitello -> è formato da:
      • Abaco -> una tavoletta quadrata o rettangolare
      • Echino -> elemento curvo che si trova sotto l’abaco. Il nome deriva da “riccio di mare”
      • Anuli (o armille) -> sono 3 fasce che si trovano alla base dell’echino
      • Collarino -> è la parte al di sotto degli anuli. Va a inserirsi nella colonna, sarebbe la prima parte del capitello
  • La trabeazione:
    • Composto da 3 elementi:
      • Architrave (o epistidio) -> è il trave che poggia sopra il capitello della colonna
      • Fregio -> è composto da:
        • Triglifi (= triplice intaglio) -> tavolette intagliate, potevano essere in pietra, argilla o bronzo. Questo triplice intaglio aveva la funzione anche di far scorrere l’acqua
        • Metope -> elementi scolpiti in rilievo che si alternano con i triglifi
        • Tenia -> è un listello che si trova sotto i triglifi e le metope
        • Regula -> è una tavoletta che si trova sotto la tenia in corrispondenza dei triglifi
        • Gocce -> piccoli elementi che si trovano sotto la regula. Probabilmente in origine erano dei cavicchi di legno
        • Mutulo -> è una tavoletta che si trova sopra i triglifi, ha la dimensione della sporgenza della cornice. Anch’esso ha delle gocce
      • Cornice (o geison) -> elemento che completa la trabeazione

Un problema fondamentale dell’architettura è come posizionare i triglifi. Gli architetti greci cercano di occuparsi di questo problema, poi fu tramandato attraverso il trattato di Vitruvio e successivamente ne discuteranno i maggiori architetti tra cui Palladio. Il triglifo in teoria dovrebbe stare in asse con la colonna ma i rapporti dimensionali o proporzionali fanno in modo che possa o meno esserlo. Il primo triglifo può stare in angolo ma gli altri devono essere posti in asse con le colonne. Per risolvere il problema l’interasse o intercolumnio della colonna d’angolo e quello della colonna successiva è minore. Quello che consiglia Vitruvio nel suo trattato e che Palladio seguirà per la costruzione della Basilica di Vicenza è di centrare l’intercolumnio in asse e lasciare in angolo mezza metopa.

Precisazione: Intercolumnio: distanza tra i fusti. Interasse: distanza tra i 2 assi delle colonne.

  • Frontone (o fastigio) -> elemento triangolare composto di:
    • Timpano -> è la parte interna triangolare, nella quale, quando lo spessore è maggiore, vengono posti gruppi scultorei (es. Partenone)
    • Sima -> cornice inclinata che conclude il frontone
    • Antefissa -> elemento in argilla a forma di palmetta, posto all’estremità della sima o lungo i lati del tetto e serviva a proteggere le travi del tetto lungo le fiancate. Elemento sia decorativo che funzionante posto tra le tegole.

I gocciolatoi che possono essere Protone (= testa di animale che può essere decorativo o funzione di gronda) Acroteri -> sono elementi decorativi che possono essere sulla sommità o sui lati sporgenti.

Ordine Ionico

La caratteristica principale che lo differenzia dall’ordine Dorico è la presenza di una base sulla quale si imposta il fusto della colonna, a differenza dell’ordine Dorico che il fusto poggia direttamente sullo stilobate.

  • Base -> si chiama attica ed è composta da 3 modanature:
    • Toro -> anello convesso
    • Scozia (o Trochilo) -> che è un elemento concavo che si imposta sopra al toro
    • Toro superiore -> è anch’esso un elemento convesso. Può essere più o meno decorato
  • Fusto -> della colonna di questo ordine rappresenta la figura femminile, è scanalato, infatti le scanalature vanno da 20 a 26 e sono a spigolo piatto.
  • Capitello -> è costituito da:
    • Volute
    • Echino -> decorato ad ovoli e dardi
    • Collarino -> può essere decorato con palmette o no
    • Abaco superiore -> può essere liscio o decorato
  • Trabeazione composta da:
    • Architrave -> costituita da 3 fasce e può essere decorata anch’essa superiormente
    • Fregio -> è continuo e può essere liscio o decorato da bassorilievi
    • Cornice

Ordine Corinzio

Il maggior esempio di questo ordine lo troviamo nel Tempio di Zeus che non era sull’acropoli. L’ordine inizia a essere utilizzato dal IV sec. La colonna diventa sempre più snella e sempre più alta, infatti il fusto è più slanciato rispetto all’ordine ionico. Possiede una base ma è variabile. La cosa che più lo distingue dagli altri ordini è il capitello. Alla base superiore del fusto della colonna c'è un listello, da qui parte quello che si chiama calatos (o calice) dove abbiamo doppie foglie di acanto, dalle quali si innalzano degli steli che vanno verso l'esterno a formare delle volute che si chiamano caulicoli. All'interno del calatos ci sono altre volute, che girano dalla parte opposta rispetto a quelle esterne, che si chiamano elici. Il capitello è completato da un abaco, che è una tavoletta curva, al centro del quale si trova un fiore.

L’ordine prende il nome dalla città di Corinto. Nella città muore una fanciulla in cui il monumento funerario era la piramide, la nutrice della ragazza va a portare un canestro con degli oggetti cari della ragazza e lo core con un embrice che è una tavoletta quadrata di argilla, in primavera l’erba sotto cresce e le foglie quando trovano l’embrice si rigirano e poi lo scultore Calimbano quando le vede le disegna.

Ordini romani

Ordine Tuscanico

È un ordine conosciuto da Vitruvio. È il più tozzo.

  • Piedestallo, composto da:
    • Zoccolo -> il più basso
    • Dado
    • Cimasa
  • Base -> è costituita da un toro e poggia sopra un plinto che è una tavoletta
  • Fusto -> è liscio costituito da:
    • Tondino
    • Collarino
  • Capitello -> costituito da echino e abaco

Ordine Composito

L’unico che non venne tramandato da Vitruvio. Ordine per lo più utilizzato dai romani.

  • Base: composta da più elementi
  • Fusto -> può essere più o meno scanalato e tra le scanalature il listello è piatto
  • Capitello -> è composto da:
    • Foglie d’acanto dell’ordine corinzio
    • Volute dell’ordine ionico
    • Astralago che corre sotto l’echino con ovoli e dardi

Parasta: Elemento che fuoriesce dal muro e da funzione strutturale e non decorativa Lesena: è una sorta di pilastro piatto legato alla muratura che sporge dal muro.

Il Partenone

Costruito intorno al 447 a.C. ad Atene dall’architetto Ictino ma ai lavori sovraintende anche Fidia che è il massimo scultore dell’antichità. Prima però era stato costruito da Ippocrate e Callito.

  • È il massimo esempio di ordine dorico
  • È un tempio periptero ottastilo (= ci sono 8 colonne in facciata) dorico fatto in marmo pentelico (marmo locale)
  • Venne costruito per celebrare la vittoria dei Greci contro i Persiani
  • Si trova sull’Acropoli di Atene, nell’Attica, ed è dedicato alla dea Atena Parthenos (= Atena vergine nel senso di inespugnabile)
  • Nasce subito con l’intento di essere un monumento grandioso perché dovev
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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Tonitup di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trieste o del prof Tiso Adriana.
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