Proprietà 4. Doppio dell'integrale
Quando f e g sono integrabili e misurabili valgono:
- Linearità
- Positività e monotonia rispetto all'integranda
- Monotonicità dell'integrazione rispetto al dominio
- Additività dell'integrazione rispetto al dominio
- Proprietà di annullamento della
Teorema della media
Se f è continua e R è chiuso, limitato e connesso, allora:
∫R f(x,y) dxdy = f(x0, y0) ∫R dxdy.
Proprietà 5. Annullamento
Sia R ⊂ R2 limitato. Sia f continua e misurabile. Allora:
∫R f(x,y) dxdy = 0 se e solo se f(x,y) = 0 in R.
Se ∫D f(x,y) dxdy = 0 per ogni intorno circolare D ⊂ R, allora f = 0.
Metodo di riduzione per domini semplici
Sia R un dominio x-semplice e sia f continua. Se R è definito da:
R = {(x,y): a ≤ x ≤ b, g1(x) ≤ y ≤ g2(x)},
allora:
∫R f(x,y) dxdy = ∫ab ∫g1(x)g2(x) f(x,y) dy dx.
Sia R un dominio y-semplice e sia f continua. Se R è definito da:
R = {(x,y): c ≤ y ≤ d, h1(y) ≤ x ≤ h2(y)},
allora:
∫R f(x,y) dxdy = ∫cd ∫h1(y)h2(y) f(x,y) dx dy.
6. Baricentri e momenti d'inerzia
Supponiamo che una lamina piana occupi una regione M e abbia densità f(x,y). La massa è:
m = ∫M f(x,y) dxdy.
Il baricentro ha coordinate:
x̄ = 1/m ∫M x f(x,y) dxdy, ȳ = 1/m ∫M y f(x,y) dxdy.
Se f è costante, il baricentro coincide con il centroide e le coordinate valgono:
x̄ = 1/A ∫M x dxdy, ȳ = 1/A ∫M y dxdy.
Se la lamina gira intorno ad un asse, il momento d'inerzia vale:
I = ∫M d2(x,y) f(x,y) dxdy,
con d(X,Y) distanza del punto dall'asse.
7. Cambio di variabili
Teorema della formula di cambiamento di variabili
Sia f integrabile su R. Allora:
∫R f(x,y) dxdy = ∫T-1(R) f(T(u,v)) |det DT(u,v)| dudv,
con T di Jacobiano det DT.
Coordinate polari
T(ρ,θ) = (ρ cos θ, ρ sen θ),
|det DT| = ρ.
Integrazione tripla
1. Fubini per R3
Consideriamo f(x,y,z) e un dominio E ⊂ R3. Se:
E = {(x,y,z): (x,y) ∈ R, g1(x,y) ≤ z ≤ g2(x,y)},
allora:
∫E f(x,y,z) dxdydz = ∫R ∫g1(x,y)g2(x,y) f(x,y,z) dz dxdy.
Esempio:
∫R xz dxdydz, R = {(x,y,z): x2 + y2 ≤ z ≤ 1}.
∫R 1 dxdydz = ∫R2 ∫x2+y21 dz dxdy.
∫02π ∫01 ∫r21 r dz dr dθ.
2. Integrazione per strati
Sia f continua e sia E = {(x,y,z): (x,y) ∈ D(z), a ≤ z ≤ b}. Allora:
∫E f(x,y,z) dxdydz = ∫ab ∫D(z) f(x,y,z) dxdy dz.
Esempio:
E = {(x,y,z): x2 + y2 ≤ z ≤ 1}.
∫E 1 dxdydz = ∫01 πz dz.
3. Cambio di coordinate in R3
Siano f e T. Allora:
∫R f(x,y,z) dxdydz = ∫T-1(R) f(T(u,v,w)) |det DT(u,v,w)| dudvdw.
Coordinate sferiche
T(ρ,θ,φ) = (ρ sen φ cos θ, ρ sen φ sen θ, ρ cos φ).
|det DT| = ρ2 sen φ.
Coordinate cilindriche
T(ρ,θ,z) = (ρ cos θ, ρ sen θ, z).
|det DT| = ρ.
Calcolare il baricentro
Data f(x,y,z) = 2y e:
E = {(x,y,z): 0 ≤ z ≤ 1, x2 + y2 ≤ z}.
∫E z f(x,y,z) dxdydz = ∫01 ∫02π ∫0√z 2y r dr dθ dz.
Il baricentro ha coordinate x̄ = 0 e ȳ = 0 per simmetria.
44. Derivazione sotto il segno di integrale
Teorema di derivazione sotto il segno di integrale
Sia g(x,t) continua in R3, con dominio regolare D ⊂ R2, e siano continue le derivate. Allora:
d/dt ∫D g(x,y,t) dxdy = ∫D ∂g/∂t (x,y,t) dxdy.
Esempio:
d/da ∫01 xa dx = d/da (1/(a+1)) = -1/(a+1)2.
Curve
1. Definizioni
Una funzione r: I ⊂ R → Rn continua è una curva. La funzione può rappresentare un arco di curva come:
r(t) = (x(t), y(t)) in R2,
r(t) = (x(t), y(t), z(t)) in R3.
Il sostegno della curva r(t) è l'immagine di r, cioè Γ = r(I).
Due parametrizzazioni distinte possono avere lo stesso sostegno, ma curve diverse.
Un arco di curva è semplice se r è iniettiva, tranne al più agli estremi. Basta che sia iniettiva almeno in una delle componenti.
Un arco di curva chiuso è una curva r: [a,b] → Rn con r(a) = r(b).
Tutte le curve nel piano si dicono piane; una curva nello spazio è piana se il suo sostegno è contenuto in un piano.
Esempio:
r(t) = (1+t, 1+t, 1+t) è semplice e iniettiva.
ax + by + cz + d = 0.
(a, b, c) ≠ (0,0,0).
La curva è piana se a x(t) + b y(t) + c z(t) + d = 0.
2. Regolarità delle curve
Un arco di curva r(t) è regolare se r'(t) ≠ 0 per ogni t ∈ I.
Il versore tangente è:
T(t) = r'(t) / |r'(t)|.
La velocità è la quantità scalare |r'(t)|. Inoltre un arco regolare può essere regolare a tratti se l'intervallo è suddiviso in un numero finito di sotto-intervalli.
La circonferenza:
r(t) = (a cos t, a sen t), t ∈ [0,2π],
è regolare.
L'astroide:
r(t) = (cos3 t, sen3 t),
x(t) = cos3 t, y(t) = sen3 t,
non è regolare in alcuni punti, ma è regolare a tratti.
3. Poligonale
Sia P una partizione dell'intervallo [a,b] di N + 1 valori:
a = t0 < t1 < ... < tm = b,
con P = {t0, ..., tm}. Indichiamo l'insieme di tutte le poligonali di [a,b] con i punti Pi = r(ti), per i = 0, ..., m.
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