SISTEMA TEGUMENTARIO
FUNZIONI DEL TEGUMENTO:
Protezione chimica, meccanica e termica;
Protezione fisica e biologica;
Termoregolazione;
Secrezione di sebo e sudore;
Escrezione dei cataboliti;
Sintetizzare ormoni (vitamina D);
Sensibilità;
Comunicazione (muscolatura mimica).
CUTE:
È diversa nelle varie regioni del corpo per spessore, colore, quantità di peli, ghiandole, innervazioni
e vascolarizzazione. È una membrana di spessore variabile (0,5-4mm), ha una superficie di circa
1,5/2 m^2, un peso pari al 17% del totale dell’individuo; infatti, è l’organo più pesante di tutto il
corpo. Ha notevole elasticità e resistenza, ha una carica superficiale negativa. Il Ph è molto acido
(4,2-5,6), ed è più elevato nel sesso femminile. Nelle diverse regioni vi sono orientamenti di fasci di
collagene, dette linee di Langer, utili in caso di intervento chirurgico per incisioni con esisti di
cicatrici poco visibili. Il colore della pelle dipende dalle melanine (pigmenti bruni/giallastri)
prodotti dai melanociti, dalla presenza di carotene e dalle reti vascolari superficiali. La superficie
della cute è irregolare, presenta solchi profondi caratteristici della cute glabra, ginocchia e gomiti; a
livello della faccia volare dei polpastrelli essi formano i dermatoglifi. Le pieghe sono solchi che si
determinano per azione dei movimenti muscolari e articolari (pieghe temporali) o per l’aderenza
della cute alla fascia superficiale del corpo (pieghe permanenti).
EPIDERMIDE:
È una lamina costituita da epitelio pavimentoso stratificato cheratinizzato in cui sono presenti
numerose cellule epiteliali (cheratinociti) e altre cellule intrusive o migranti. Tra queste cellule
migranti vi sono i melanociti, le cellule dendritiche o di Langerhans (processi difensivi della cute)
e le cellule epiteliali tattili o di Merkel (ricezione sensoriale).
L’epidermide è distinta in vari strati di cheratinociti:
-
Basale o germinativo costituito da una sola assise di cellule prismatiche poggiate alla
lamina basale; intensa attività proliferativa;
-
Spinoso più assise di cellule poliedriche, tendono ad appiattirsi nei livelli sporificali;
hanno prolungamenti (spine) e si pongono in stretto contatto le une con le altre mediante
desmosomi;
-
Granuloso cellule appiattite e ricche di irregolari granuli citoplasmatici di cherotialina;
-
Lucido tipico della cute spessa, costituito da 1-3 piani di cellule traslucide; nel
citoplasma dei cheratinociti morti abbonda l’eleidina (aspetto oleoso);
-
Corneo formato corneociti (cellule morte e disidratate) trasformate in scaglie laminari
che si staccano gradualmente a gruppi o singolarmente. I cheratinociti più superficiali
vengono disposti con un preciso ordinamento in file sovrapposte e insieme gli spazi
interlamellari possono regolare il passaggio transmembrana di acqua e soluti.
Analizzano nel dettaglio:
-
Cheratinociti ciclo vitale di circa 14 giorni, si modificano producendo le cheratine,
ovvero delle scleroproteine filamentose che permangono alla superfice dell’epitelio quali
cellule morte appiattite ripiene di cheratina, costituendo lo stato corneo. I cheratinociti basali
fagocitano i melanosomi.
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Citomorfosi cornea è il processo differenziativo dei cheratinociti. Comporta un continuo
rimpiazzo degli elementi eliminati.
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Melanociti ricche di prolungamenti, situate nello strato basale dell’epidermide,
producono due pigmenti, l’eumelanina (granuli nero o bruno scuro) e la feomelanina
(rosso-giallastro). Melanociti derivano dalle creste neurali embrionali, hanno la capacità di
dividersi. Al microscopio elettronico a trasmissione mostrano nel citoplasma i melanosomi
(organuli elissoidali e vescicologlobulari aventi membrana), al loro interno avviene la
produzione di melanina, la sua biosintesi ha come precursore l’aminoacido tirosina. Inoltre,
la sintesi della melanina è influenzata da fattori ormonali (melanotropina o ormone
ipofisario melanostimolante), nutrizionali e dalle radiazioni UV.
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Cellule dendritiche situate negli strati intermedi dell’epidermide. Rappresentano il 3-4%
di tutte le cellule epidermiche, si trovano anche in altri regioni quali cavità orale, esofago e
vagina, nel derma e negli organi linfoidi. Sono elementi della linea monocito-macrofagica,
derivano da un precursore nel midollo osseo, migrano nella cute a vita. Importanti per la
produzione di antigeni ambientali.
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Cellule epiteliali tattili (o di Merkel) situati nella cute provvista di peli, nello strato
basale dell’epidermide associate con terminazioni nervose. Isolate o raggruppate formano i
dischi tattili di Merkel; forma rondeggiante, nel citoplasma presentano vescicole aventi parte
centrale scura, raggruppate vicino la membrana plasmatica, in rapporto con una fibra
nervosa amielinica allargata a disco/coppa. Le vescicole contengono metencefalina e peptide
intestinale vasoattivo. Intervengono nella percezione tattile.
DERMA:
È una lamina di tessuto connettivo denso a fibre intrecciate, ha uno spessore di 1-2 mm ma varia a
seconda della regione corporea; infatti, è più spesso a livello della palma della mano e della pianta
del piede (3 mm), mentre estremamente sottile a livello delle palpebre, dello scroto e del prepuzio
(0,5 mm). Si suddivide in due strati, uno a contatto con l’epidermide (papillare) e l’altro più
profondo (reticolare).
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Strato papillare forma le papille dermiche (rilievi conici o laminari), situate in
depressioni dell’epidermide e tramite zaffi penetrano nel derma. Sono piccole e scarse nella
cute (tranne regioni glabre). Tessuto connettivo papillare in profondità meno denso, povero
di fibre elastiche ma ricco di capillari sanguigni e terminazioni nervose anche complesse
(cor