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Corso di fisioterapia anatomia muscoloscheletrica pagina 1

Indice

  • Arto inferiore .............................................................................................4
  • La coscia ..................................................................................................................4
  • La gamba .................................................................................................................6
  • Il piede .....................................................................................................................8
  • Le articolazioni e i legamenti ....................................................................................11
  • Il Cingolo pelvico ....................................................................................................17
  • Muscoli dell’addome ...............................................................................21
  • Regione anteriore-laterale ........................................................................................21
  • Regione perineale ...................................................................................................23
  • Muscoli dell’arto inferiore ...................................................................26
  • Muscoli dell’anca ....................................................................................................26
  • Muscoli della coscia ................................................................................................29
  • Muscoli della gamba ...............................................................................................30
  • Muscoli intrinseci del piede ......................................................................................32
  • Il rachide ...................................................................................................35
  • Vertebre cervicali ....................................................................................................36
  • Vertebre dorsali ......................................................................................................37
  • Vertebre lombari .....................................................................................................38
  • Vertebre sacrali e coccigee ......................................................................................39
  • Articolazioni e legamenti intervertebrali ...................................................................40
  • Dischi intervertebrali ...............................................................................................41
  • Articolazione atlo-occipitale e complesso articolare atlo-assiale .................................41
  • Legamenti occipiti-epistrofici .....................................................................................42
  • Muscoli del rachide .................................................................................43
  • La gabbia toracica ...................................................................................46
  • Sterno ....................................................................................................................46
  • Coste .....................................................................................................................47
  • Articolazione del torace: costo-vertebrali .................................................................48
  • Muscoli del torace ..................................................................................50
  • Regione anteriori-laterale ........................................................................................50
  • Regione costale ......................................................................................................52

Pagina 2

  • Regione laterale del collo ........................................................................................53
  • Il cranio ....................................................................................................55
  • Neurocranio ...........................................................................................................56
  • Lo splancnocranio ...................................................................................................60
  • Muscoli del cranio ...................................................................................................65
  • L’arto superiore .......................................................................................69
  • Cingolo scapolare (toracico) ...................................................................................69
  • Arto superiore ........................................................................................................70
  • Articolazioni e legamenti dell’arto superiore ............................................................72
  • Muscoli dell’arto superiore ..................................................................76
  • Muscoli estrinseci della spalla ..................................................................................76
  • Muscoli intrinseci della spalla ..................................................................................77
  • Muscoli del braccio .................................................................................................79
  • Muscoli dell’avambraccio ........................................................................................80
  • Muscoli della mano .................................................................................................83

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Arto inferiore

L'arto inferiore può essere suddiviso principalmente in 4 porzioni:

  1. Cingolo pelvico
  2. Coscia
  3. Gamba
  4. Piede

Il cingolo pelvico è costituito dalle ossa pari del bacino e possiede una libertà di movimento molto limitata. La sua struttura è caratterizzata da profonde cavità ed è strettamente legato allo scheletro assiale.

Lo scheletro dell’arto inferiore è suddiviso a sua volta in 3 parti:

  1. Coscia
  2. Gamba
  3. Piede

La coscia

La coscia al livello osseo è costituita dal femore.

Il femore è l’osso più lungo e pesante del nostro corpo. L'epifisi prossimale, o testa del femore, si articola con l’acetabolo dell’osso dell’anca. Qui troviamo un legamento stabilizzante: il legamento rotondo, che si inserisce sulla testa del femore al livello di una depressione, la fovea capitis o fossetta della testa.

Al di sotto della testa del femore troviamo il collo e successivamente il grande trocantere che sostanzialmente è una sorta di “sporgenza laterale” che si proietta lateralmente dal punto in cui il collo si unisce al corpo del femore.

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Al di sotto del grande trocantere, sul versante postero-mediale, troviamo invece il piccolo trocantere.

Tra i due trocanteri, frontalmente troviamo la linea inter-trocanterica, che segna il limite della capsula articolare; posteriormente invece, passando al di sotto dei trocanteri, troviamo la cresta inter-trocanterica.

Proseguendo verso la parte distale del femore, posteriormente, sotto il piccolo trocantere, troviamo la linea pettinea mediale, e la tuberosità glutea mediale al di sotto della cresta inter-trocanterica. Questi rappresentano il punto di intersezione del muscolo Pettineo e del grande gluteo.

Sempre posteriormente, scendendo lungo la diafisi del femore, troviamo la linea aspra, che sostanzialmente rappresenta la zona di intersezione dei muscoli che adducono il femore.

Distalmente, quindi nella parte inferiore, la linea aspra si divide in 2 creste sopra-condiloidee: una mediale e l’altra laterale, che delimitano un’area triangolare detta superficie poplitea (orientativamente ci troviamo dietro al ginocchio).

La cresta sopra-condiloidea mediale termina con un rilievo rugoso: il tubercolo adduttorio, situato al di sopra dell’epicondilo mediale.

La cresta sopra-condiloidea laterale termina invece al livello dell’epicondilo mediale.

Il condilo mediale e quello laterale si trovano distalmente ai rispettivi epicondili; presentano una struttura liscia e rotondeggiante. Tra i due condili troviamo la fossa inter-condiloidea, una fossa profonda che separa i due condili.

I condili continuano poi, attraverso la superficie inferiore del femore, sulla faccia anteriore, dove però non troviamo la fossa inter-condiloidea.

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Tra il femore e la tibia troviamo la patella.

La patella (o rotula) è l’osso sesamoide più grande del nostro corpo; è situato all’interno del tendine del muscolo quadricipite femorale. Svolge diverse funzioni, tra cui il rafforzamento dei tendini del quadricipite, aumentandone la forza di contrazione, e protezione della superficie anteriore dell’articolazione del ginocchio.

Per quanto riguarda la struttura, troviamo una superficie anteriore convessa e rugosa, con un’ampia base superiore ed un apice “appuntito”. La superficie posteriore invece presenta 2 “faccette” concave: una mediale ed una laterale, che permettono l’articolazione con i condili mediali e laterali del femore.

La superficie rugosa anteriore insieme alla base costituiscono il sito d’intersezione del tendine quadricipite (superficie anteriore + superiore) e del legamento patellare o rotuleo (superficie anteriore + inferiore). Quest'ultimo, il legamento patellare, si sviluppa a partire dall’apice della rotula fino alla tibia (tuberosità tibiale).

La gamba

Arriviamo così alla gamba vera e propria, composta principalmente da due strutture portanti:

  1. Tibia
  2. Perone/fibula

La tibia a sua volta è costituita dai 2 condili, il laterale ed il mediale, situati nell’epifisi prossimale della tibia che fungono da inserzione per il tendine rotuleo. Questi si articolano inoltre con i condili del femore.

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Il condilo laterale della tibia presenta una faccetta per l’articolazione con la fibula/perone al livello dell’articolazione tibiofibulare prossimale.

A separare i condili della tibia troviamo l’eminenza inter-condiloidea, sulla quale sono situati 2 tubercoli inter-condiloidei (mediale e laterale). Sulla superficie anteriore della tibia, in prossimità dei condili vi è la tuberosità tibiale, una sporgenza rugosa che funge da intersezione per il legamento patellare.

Al di sotto della tuberosità tibiale, troviamo il margine anteriore, una cresta che si estende lungo tutta la superficie tibiale anteriore. Il margine laterale della diafisi invece prende il nome di cresta interossea, sulla quale troviamo impiantata la membrana di tessuto connettivo fibroso (chiamata membrana interossea).

Posteriormente la tibia presenta un’evidente linea, che prende il nome di linea del soleo o linea poplitea, che rappresenta la zona di inserzione di numerosi muscoli della gamba, compresi il popliteo ed il soleo.

Distalmente la tibia si assottiglia ed il suo margine mediale termina con il malleolo mediale, un voluminoso processo. L'epifisi distale presenta una superficie articolare per l’articolazione tibio-tarsica.

La testa della fibula o perone si articola con il margine laterale della tibia, sulla superficie postero-inferiore del condilo laterale. Il margine mediale del corpo è unito alla tibia della membrana interossea della gamba (o membrana interossea crurale).

Questa membrana aiuta a stabilizzare la posizione dei due segmenti scheletrici e inoltre fornisce un’ulteriore superficie per l’intersezione dei muscoli. Distalmente troviamo un processo, definito malleolo laterale.

È importante ricordare che la fibula non partecipa in alcun modo all’articolazione del ginocchio e non trasmette peso alla caviglia ed al piede. La sua funzione principale è quella di costituire una sede importante di intersezione muscolare.

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Il piede

Il piede è composto da:

  1. Tarso: 7 ossa
  2. Metatarso: 5 ossa
  3. 14 falangi o ossa delle dita

Il tarso è costituito da 7 ossa principali:

  • Astragalo o talo
  • Calcagno
  • Cuboide
  • Scafoide o navicolare
  • 3 cuneiformi (mediale, intermedio e laterale)

Il talo o astragalo è il secondo osso più voluminoso del piede. L'articolazione tibio-tarsica che si instaura tra talo e tibia, coinvolge la superficie liscia della troclea del talo che presenta 2 superfici articolari, una per il malleolo laterale e una per il malleolo mediale della tibia.

È costituito da una superficie dorsale o trocleare, che sostanzialmente è una cupola arrotondata. A coprirla troviamo uno strato di cartilagine che crea delle superfici lisce per l’articolazione talo-crorale.

La prominente testa del talo si proietta in avanti e leggermente medialmente verso l’osso navicolare. Tra la testa del talo e la troclea dell’astragalo troviamo il collo del tarso.

Sulla superficie plantare inferiore del talo troviamo 3 faccette articolari: le Faccette anteriore e media (o centrale), leggermente ricurve e spesso continue l’una con

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l’altra; e la faccetta posteriore, la più grande. Queste 3 faccette si articolano con le 3 faccette della superficie dorsale o superiore del calcagno, formando l’articolazione sotto-talare (o sotto astragalica).

I tubercoli laterali e mediali si trovano nella parte postero-mediale del talo. Il solco risultante funge da passaggio per il tendine del muscolo flessore dell’alluce.

Al di sotto del tarso troviamo il calcagno, l’osso più voluminoso del piede. Posteriormente troviamo una sporgenza rugosa che prende il nome di tuberosità calcaneare, su cui si inserisce il tendine calcaneale o tendine d’Achille.

Il calcagno si articola con le altre ossa tarsali sulla superficie anteriore e dorsale: l'osso cuboide sulla superficie anteriore, formando così l’articolazione calcaneo-cuboidea.

Sulla superficie dorsale troviamo invece 3 faccette più ampie che si uniscono alle corrispondenti faccette del talo, la faccetta mediale prende il nome di substentaculum tali (significa letteralmente “scaffale per il talo”) e giace al di sotto della faccetta centrale del talo.

Insieme all’articolazione sottotalare, i solchi del calcagno e del talo formano un canale all’interno dell’articolazione sub-talare, noto come seno tarsale.

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L'osso navicolare o scafoide, posto sulla superficie mediale della caviglia, si articola con la superficie anteriore del talo. L'osso cuboide invece si articola con la superficie antero-laterale del calcagno.

Tra il tarso e il cuboide/navicolare troviamo l’articolazione tarsale trasversa o mediotarsica o di Chopart, mentre a dividere le ossa cuneiformi ed il cuboide delle ossa metatarsali troviamo l’articolazione tarso-metatarsale o di Lisfranc.

Le 3 ossa cuneiformi si articolano posteriormente con il navicolare (parte anteriore di quest’ultimo). Sono denominate in base alla loro posizione: mediale, intermedio e laterale. È proprio quest'ultimo (laterale) che si articola con la superficie mediale del cuboide.

Per quanto riguarda le ossa metatarsali e le falangi, possiamo dire che le prime 3 ossa metatarsali si articolano con le 3 ossa cuneiformi e le ultime 2 con l’osso cuboide.

Le ossa metatarsali sono 5 ossa lunghe che formano lo scheletro del metatarso, o porzione intermedia e vengono indicate con i numeri romani, partendo da “I” fino a “V”.

Distalmente ciascun osso metatarsale si articola con una differente falange prossimale. Sappiamo che esistono 14 falangi o ossa delle dita; tutte le dita, ad esclusione del primo dito (alluce), che ha solo 2 falangi, le altre presentano 3 falangi ciascuna (distale, intermedia, distale).

L'ultima informazione fondamentale riguardo al piede tratta gli archi plantari. Proprio come gli archi architettonici, gli

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archi plantari hanno la funzione di distribuire meglio il peso corporeo sulla superficie del poligono d’appoggio. Distinguiamo quindi 3 archi plantari, ciascuno situato in un lato della superficie plantare del piede, che sono detti arco trasverso (A-B), arco longitudinale (A-C) ed arco laterale (B-C).

Le articolazioni e i legamenti

L’articolazione coxo-femorale (anca) è una enartrosi triassiale. Presenta un cuscinetto fibrocartilagineo, il labbro acetabolare, che ricopre la superficie articolare dell’acetabolo e si estende a ferro di cavallo ai lati dell’incisura acetabolare.

Un cuscinetto adiposo, rivestito da membrana sinoviale, ricopre la porzione centrale non articolare (fossa dell’acetabolo) e agisce da ammortizzatore.

La capsula articolare è un manicotto fibroso inserito prossimalmente sul contorno dell’acetabolo e labbro acetabolare, distalmente sulla linea intertrocanterica (ant) e tra terzo medio e laterale del collo femorale (post), perciò la faccia anteriore del collo anatomico è intracapsulare, mentre la faccia posteriore lo è solo nei 2/3 mediali.

La membrana sinoviale ricopre la superficie interna della capsula, le superfici ossee intra-articolari fino alla cartilagine. Forma una guaina completa attorno al legamento rotondo.

L’articolazione dell’anca è rafforzata da 3 legamenti capsulari: due anteriori e uno posteriore. Questi legamenti sono così forti che il collo del femore può rompersi prima che si laceri la capsula o che l’articolazione sia dislocata.

I legamenti dell’arto inferiore sono:

  1. Ileo-femorale
  2. Pubo-femorale
  3. Ischio-femorale
  4. Legamento trasverso dell’acetabolo
  5. Legamento rotondo

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I primi tre rappresentano un ispessimento regionale della capsula. Il legamento trasverso dell’acetabolo unisce i margini dell’incisura acetabolare, trasformandola in una superficie circolare. Il legamento della testa del femore (legamento rotondo), origina a livello del legamento acetabolare trasverso, si inserisce al centro della testa del femore.

Il femore è vascolarizzato

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Lu_detomasi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Humanitas University o del prof Castagneti Lara.
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