Estratto del documento

Anatomia e istologia

1 appello: esame scritto - 5 appelli (4 orali) (studia molto che ti boccia). Domande chiuse e aperte.

Apparato scheletrico

Posizione anatomica: sdraiato con palmi rivolti verso il davanti. (Es. dx del paziente non infermiere).

  • Piano sagittale: divide in due parti, destra e sinistra. Quello principale, la linea, passa in mezzo. Sagittale: uno a dx: piano sagittale emiclaveare e spina iliaca superiore anteriore. Uno a sx.
  • Piano coronale: divide in una parte anteriore e una posteriore.
  • Piano trasverso: (TAC) divide il corpo in una posizione superiore (o rostrale = qualcosa superiore rispetto al piano trasverso ma si protende verso il davanti) o inferiore.

Addome

Addome: diviso in 4 quadranti (diviso in due piani: sagittale e uno trasverso).

  • Quadrante superiore dx (es. fegato).
  • Superiore sx (es. milza).
  • Inferiore dx (es. appendice).
  • Inferiore sx (es. diverticolite).

(Periombelicale: vicino all’ombelico).

Posizione laterale: verso esterno rispetto punto centrale addome.

Posizione mediale: verso interno rispetto punto centrale addome.

Addome diviso in 9 parti:

  • Laterale: pos. superiore dx/sx: regione ipocondrio destro (colecistite)/sinistro (es. milza rotta).
  • Laterale: pos. subito dopo sup. dx/sx: fianco destro/sinistro (es. colica renale).
  • Laterale: pos. sotto: fossa iliaca destra (es. ovulazione dolorosa)/sinistro (es.).
  • Centrale: parte superiore: epigastrio.
  • Centrale: parte centrale: mesogastrio.
  • Centrale: parte inferiore: ipogastrio.

Tessuto osseo

L’apparato scheletrico è costituito da ossa, cartilagini e legamenti che si uniscono a formare la struttura forte e flessibile del corpo umano.

La cartilagine è precursore della maggior parte delle ossa durante lo sviluppo embrionale ed infantile. Tessuti ed organi dell’apparato scheletrico.

Funzioni dello scheletro

  1. Sostegno: ossa delle gambe, pelvi e colonna vertebrale tengono eretto il corpo.
  2. Movimento: quasi tutte le ossa forniscono sostegno per i muscoli.
  3. Protezione: per tessuti delicati come quelli del cervello, midollo spinale, il cuore e i polmoni, i visceri pelvici.
  4. Produzione di sangue: il midollo osseo è il principale produttore di sangue e di cell. immunitarie.
  5. Equilibrio elettrolitico: serbatoio principale di calcio e fosforo.
  6. Equilibrio acido-base: il tessuto osseo tampona il sangue contro eccessive modificazioni del pH, assorbendo o rilasciando sali come il fosfato di calcio.
  7. Disintossicazione: il tessuto osseo assorbe i metalli pesanti ed altri elementi estranei dal sangue, per impedire effetti tossici su altri tessuti, tuttavia questo può avere conseguenze terribili come il tumore maligno dell’osso a causa dell’assorbimento di radiazioni.

Ossa e tessuto osseo

L’osso è un tessuto connettivo dalla matrice indurita, attraverso un processo chiamato di mineralizzazione e calcificazione, a causa della deposizione di fosfato di calcio e altri minerali.

L’osso è composto da tessuto osseo, sangue, midollo osseo, cartilagine e da tessuto adiposo, nervoso, connettivo fibroso.

Caratteristiche generali delle ossa

  • Ossa piatte: es. le craniche, formate da una sottile lamina incurvata, sterno, scapola, costole e ossa dell’anca. Costruzione a sandwich; 2 strati di osso compatto, uno di osso spugnoso. Più importanti per il movimento, omero-radio-ulna per braccio e avambraccio.
  • Ossa lunghe: femore-tibia-fibula per coscia e gambe. Esso è costituito da un guscio esterno; l’osso compatto, esso racchiude una cavità interna; cavità midollare, la quale contiene appunto il midollo osseo. All’estremità dell’osso è presente il tessuto spugnoso. Principali caratteristiche di questo osso sono la presenza di un corpo che funge da leva; la diafisi, 2 teste all’estremità; le epifisi, sulle quali si attaccano tendini e legamenti. In bambini/adolescenti all’estremità di diafisi ed epifisi si trova la piastra epifisaria, una cartilagine ialina che permette l’accrescimento delle ossa.
  • Ossa brevi: formano polsi e caviglie.
  • Ossa irregolari: vertebre, e tra le ossa craniche sfenoide ed etmoide. Esternamente un osso è coperto dal periostio, guaina di collagene e strato fibroso. Alcune fibre collagene dello strato più esterno sono continue con i tendini che legano i muscoli all’osso, alcune entrano nella matrice dell’osso come fibre perforanti. I vasi sanguigni penetrano nell’osso attraverso i forami nutritizi. La superficie interna dell’osso è delimitata dall’endostio, tessuto connettivo reticolare formato da cellule che disgregano il tessuto osseo; osteoclasti e altre che lo depositano; osteoblasti. Nell’articolazione l’estremità dell’osso ha un sottile strato di cartilagine ialina: la cartilagine articolare, insieme al liquido lubrificante secreto tra le ossa rende il movimento articolare più facile.

Cellule dell’osso

  1. Cellule osteogeniche (osteoprogenitrici): cellule staminali che si trovano nell’endostio, strato più interno del periostio, dentro i canali centrali, si moltiplicano continuamente e danno origine agli osteoblasti.
  2. Osteoblasti: cellule che formano l’osso sintetizzando la materia della matrice e contribuiscono a mineralizzarlo.
  3. Osteociti: sono i precedenti osteoblasti intrappolati nella matrice che hanno depositato, alcune di queste cellule riassorbono la matrice ossea, altre la depositano, contribuendo al mantenimento omeostatico di densità ossea e della concentrazione ionica di calcio e fosfato nel sangue. Gli osteociti secernono segnali biochimici che regolano il rimodellamento osseo.
  4. Osteoclasti: si sviluppano dalle cellule staminali del midollo osseo, esse distruggono l’osso e si trovano sulla superficie ossea. La matrice o materia del tessuto osseo si divide in organica ed inorganica: la matrice organica è sintetizzata dagli osteoblasti e comprende collagene, glicosaminoglicani, proteoglicani e glicoproteine. La matrice inorganica è costituita dall’89% da idrossiapatite, un sale di calcio fosfato cristallizzato, per il 10% da carbonato di calcio. Il restante è fatto da ioni magnesio, sodio, potassio, fluoro, solfato, carbonato ed idrossido. Quando le ossa sono carenti di calcio diventano molli e si piegano facilmente; il rachitismo è una malattia dell’infanzia che ha questa caratteristica, la carenza di vitamina D provoca una carenza dell'assorbimento di calcio.
  • Osso compatto: presenta lamelle concentriche (tipo cipolla), questi strati di matrice sono concentrati attorno ad un canale centrale. Un canale centrale e le sue lamelle formano un osteone. I canali centrali sono attraversati da passaggi trasversali e diagonali chiamati: canali perforanti. Canali centrali e perforanti sono attraversati da vasi sanguigni e nervi. Gli osteociti più vicini a questi canali si occupano degli scambi di nutrienti e prodotti di scarto.
  • Osso spugnoso: costituito da un reticolo di frammenti delicati di osso; spicole e trabecole. È calcificato e duro, ma è di struttura porosa. È permeato da spazi riempiti di midollo osseo. Questo osso è ben adattato a conferire più forza all’osso senza aggiungere peso.
  • Midollo osseo: tessuto molle che occupa la cavità midollare di un osso lungo, gli spazi tra le trabecole dell’osso spugnoso e i più ampi canali centrali. Nei bambini la cavità midollare delle ossa è riempita da midollo rosso. Chiamato anche tessuto mieloide, deve il suo colore ai globuli rossi ed è un tessuto emopoietico che forma sangue, per questo è considerato un organo. Con il passare dell’età da midollo rosso si passa al midollo giallo; ricco di grasso. Pertanto nell’adulto il midollo osseo rosso si trova nel cranio, vertebre, sterno, costole, parte del bacino, teste prossimali dell’omero e del femore.

Sviluppo dell’osso

La formazione dell’osso è chiamata ossificazione oppure osteogenesi. 2 tipo di ossidazione; intramembranosa ed endocondrale.

L’ossificazione intramembranosa produce le ossa piatte del cranio e la maggior parte delle ossa della clavicola. L’ossificazione endocondrale produce vertebre, coste scapola, ossa pelviche, ossa pelviche, ossa degli arti e alcune parti del cranio. Questa fase inizia attorno alla sesta settimana di sviluppo fetale e continua fino ai 20 anni.

Crescita ossea

L’ossificazione continua per tutta la vita, con la crescita ed il rimodellamento delle ossa, esse possono crescere in lunghezza ed in larghezza.

La crescita calcio apposizionale è un processo che coinvolge la deposizione di nuovo tessuto sulla superficie ossea.

Fattori nutrizionali ed ormonali che favoriscono la deposizione di osso e fosfato:

  • Materiale grezzo per la sostanza fondamentale calcificata dall’osso.
  • Vitamina A: favorisce la sintesi dei glicosaminoglicani (GAG) della matrice dell’osso.
  • Vitamina C (acido ascorbico) favorisce il legame crociato delle molecole di collagene nell’osso e negli altri tessuti connettivi.
  • Vitamina D (calcitriolo): necessaria per assorbire il calcio nell’intestino tenue e riduce la perdita urinaria di calcio e fosfato.
  • La calcitonina: ormone secreto dalla tiroide, stimola l’attività degli osteoblasti. Funziona soprattutto nei bambini e nelle donne in gravidanza.
  • L’ormone della crescita: favorisce l’assorbimento intestinale del calcio, la proliferazione della cartilagine a livello delle placche epifisarie, l’allungamento delle ossa.
  • Gli steroidi sessuali (estrogeno e testosterone): stimolano gli osteoblasti e favoriscono la crescita delle ossa lunghe, soprattutto dell’adolescenza.
  • La deposizione di osso è favorita da ormone tiroideo, da insulina e da fattori di crescita, locali prodotti dentro l’osso stesso.
  • Il riassorbimento osseo è stimolato dall’ormone paratiroideo (PTH); secreto dalle ghiandole paratiroidi come risposta ad un abbassamento di calcio nel sangue. Il PTH stimola gli osteoblasti, che a loro volta stimolano gli osteoclasti che promuovono il riassorbimento dell’osso da parte degli stessi. Lo scopo di questa risposta consiste nel mantenere un livello appropriato di calcio nel sangue, senza il quale una persona può soffrire di spasmi muscolari letali.

Il PTH riduce le perdite urinarie di calcio e favorisce la sintesi di calcitriolo.

L’invecchiamento dell’apparato scheletrico

L’effetto più importante dell’invecchiamento sullo scheletro è una perdita della massa e della solidità dell’osso. Dopo 35-40 anni gli osteoblasti sono meno attivi degli osteoclasti, questo squilibrio porta all'osteopenia, ovvero perdita dell’osso. Quando questa è grave da compromettere l’attività fisica e la salute viene chiamata osteoporosi.

Malattie strutturali dell’osso

Fratture: se causate da trauma anormale es. cadute o incidenti di altro tipo si chiama frattura da sforzo. Se la rottura è causata da uno stress che normalmente non dovrebbe causare nulla all’osso, ma che capita in ossa indebolite da malattie come il cancro o l’osteoporosi prende il nome di frattura patologica.

Tipi di fratture: chiusa, aperta, completa, incompleta, composta, scomposta, a legno verde, capillare ecc…

Osteoporosi: patologia nella quale la densità ossea diminuisce tanto che le ossa diventano fragili e soggette a fratture patologiche. Quando i corpi delle vertebre perdono osso spugnoso sono schiacciati dal peso del corpo, per questo motivo le persone anziane diminuiscono di altezza. Quelle con osteoporosi però sviluppano spesso deformità più evidenti della colonna vertebrale; le cifosi, ovvero curvature toraciche esagerate. Altre malattie: acromegalia, osteite deformante, osteomalacia, rachitismo.

Lo scheletro assiale

Panoramica sull’apparato scheletrico

Lo scheletro viene diviso in 2 porzioni:

  • Scheletro assile, che forma l’asse centrale di supporto del corpo, comprende testa, ossicini acustici, osso ioide e colonna vertebrale comprese sterno e coste.
  • Lo scheletro appendicolare le ossa degli arti superiori, del cingolo scapolare, degli arti inferiori e del cingolo pelvico.

Ossa dell’apparato scheletrico

Ossa dell’apparato scheletrico. In un neonato sono 270, successivamente si fondono, diventando 206 in un adulto. Tale numero varia anche tra adulti es. lo sviluppo dell’osso sesamoide, che si forma in alcuni tendini in risposta allo stress.

Oppure lo sviluppo delle ossa suturali presenti nel cranio.

  • 22 ossa testa.
  • Ossa craniche: 1 frontale, 1 occipitale, 1 sfenoide, etmoide, 2 parietali, 2 temporali.
  • Ossa facciali: 1 vomere, 1 mandibola, 2 mascellari, 2 palatine, 2 zigomatiche, 2 lacrimali, 2 nasali, 2 conche nasali inf.
  • 6 ossicini dell’udito: 2 martello, 2 incudine, 2 staffa.
  • 1 osso ioide.
  • 26 ossa colonna vertebrale: 7 vertebre cervicali, 12 v. toraciche, 5 v. lombari, 1 sacro, 1 coccige.
  • 25 ossa gabbia toracica + vertebre toraciche: 1 sterno, 24 coste.
  • 4 ossa cingolo scapolare: 2 scapole, 2 clavicole.
  • 60 ossa arto superiore: 2 omero, 2 radio, 2 ulna, 16 carpo, 10 metacarpo, 28 falangi.
  • 2 ossa dell’anca.
  • 60 ossa arto inferiore: 2 femore, 2 patella, 2 tibia, 2 fibula, 14 tarso, 10 metatarso, 28 falangi.

Un osso può mostrare una grande varietà di creste, spine, protuberanze, depressioni, canali, pori, fessure, cavità e superfici articolari.

Alveolo: cavità/ condilo: protuberanza tonda/ cresta: stretta sporgenza/ epicondilo: piccola sporgenza sopra al condilo/ faccetta: superficie articolare liscia, piatta leggermente concava o convessa/ fossa: depressione poco profonda ampia ed allungata/ meato: canale/ processo: prominenza ossea/ seno: cavità interna ad un osso/ spina: processo appuntito e sottile/ tubercolo: processo piccolo e rotondo/ tuberosità: superficie ossea sopraelevata.

Testa

Rappresenta la parte più complessa dello scheletro, composta da 22 ossa suturate tra di loro.

La testa contiene diverse cavità, la più grande è la cavità cranica che racchiude l’encefalo. Altre cavità comprendono le orbite, nasale, orale, quelle dell’orecchio medio ed interno ed i seni paranasali, essi prendono il nome dalle ossa in cui si trovano: frontale, sfenoide, etmoide e i seni mascellari. Queste cavità sono connesse alla cavità nasale, tutte sono rivestite da membrane mucose e piene d’aria. Esse alleggeriscono la porzione anteriore del cranio e sono camere di risonanza per la voce.

Le ossa della testa contengono molti fori/forami che permettono il passaggio di nervi e vasi sanguigni.

Ossa del cranio

Sono quelle che racchiudono l’encefalo, il delicato tessuto cerebrale è separato da queste ossa da 3 membrane: le meningi, la più spessa e dura è la dura madre, adagiata contro l’interno del cranio ma in alcune regioni fermamente legata ad esso. Il forame magnum è l’unica apertura del cranio, qui il midollo spinale si unisce al cervello.

Il cranio è costituito da 8 ossa: 1 frontale, 2 parietali, 2 temporali, 1 occipitale, 1 sfenoide, 1 etmoide. Esso consta di 2 parti principali:

  1. La volta cranica o calotta, ovvero la cupola alla sommità della testa.
  2. La base cranica o pavimento della cavità cranica: a sua volta divisa in 3 depressioni, le fosse craniche. La fossa cranica anteriore, relativamente superficiale dove risiedono i lobi frontali del cervello. La fossa cranica media scende bruscamente più profonda, dà alloggio ai lobi temporali. La fossa cranica posteriore è la più profonda e alloggia il cervelletto.

Osso frontale

Osso frontale: si estende da dietro la fronte alla sutura coronale che attraversa la parte superiore della testa da destra a sinistra e unisce l’osso frontale alle ossa parietali. In corrispondenza delle sopracciglia in ambedue le parti c’è il margine sopraorbitario, perforato dal foro sopraorbitario che fa passare un nervo, un’arteria e una vena. L’area liscia che si trova appena sopra al tetto del naso è la glabella.

Ossa parietali

Ossa parietali: di destra e di sinistra formano la maggior parte della volta del cranio. Ciascuno è racchiuso con le ossa vicine tramite suture: la sutura sagittale tra le 2 ossa parietali sulla calotta cranica. La sutura coronale al margine anteriore tra ossa parietali e l’osso frontale. La sutura lambdoidea al margine posteriore tra ossa parietali e osso occipitale. La sutura squamosa su entrambi i lati tra osso parietale e temporale.

Esternamente e posteriormente, vicino all’angolo delle suture sagittale e lambdoidea si trova un forame parietale (dx e sx). Un paio di lievi ispessimenti, le linee temporali superiori ed inferiori segnano l’attacco del muscolo temporale a forma di ventaglio. Questo muscolo masticatore va ad inserirsi sulla mandibola.

Osso temporale

Osso temporale: posto sopra ed anteriormente all’orecchio forma la parete più bassa e parte del pavimento della cavità cranica. La complessa forma dell’osso temporale va compresa se divisa in 4 parti:

  1. Parte squamosa: piatta, verticale, circondata da una sutura squamosa contiene il processo zigomatico e la fossa mandibolare, depressione dove la mandibola si articola con il cranio.
  2. Parte timpanica: consiste in un piccolo anello osseo che determina l’apertura del canale auricolare, chiamato meato acustico. Sulla superficie inferiore vi è il processo stiloide, pozione appuntita che fornisce l’ancoraggio per i muscoli della lingua, della faringe e dell’osso ioide.
  3. Parte mastoidea: posteriore rispetto alla timpanica, possiede il processo mastoideo cioè la massa prominente dietro al lobo dell’orecchio. È riempito con piccoli seni d’aria che comunicano con la cavità dell’orecchio medio. Un solco posto medialmente rispetto al proc. mastoideo, chiamato incisura mastoidea, la quale fornisce ancora
Anteprima
Vedrai una selezione di 6 pagine su 21
Anatomia ed istologia - apparato scheletrico Pag. 1 Anatomia ed istologia - apparato scheletrico Pag. 2
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Anatomia ed istologia - apparato scheletrico Pag. 6
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Anatomia ed istologia - apparato scheletrico Pag. 11
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Anatomia ed istologia - apparato scheletrico Pag. 16
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Anatomia ed istologia - apparato scheletrico Pag. 21
1 su 21
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ale.vis di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof D'amico Francesco.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community