05 OTTOBRE 2022 ANATOMIA COMPARATA
L’anatomia comparata tratta l’anatomia dei vertebrati.
ORDINE EVOLUZIONISTICO VERTEBRATI: pesci, anfibi (rana, salamandra da non confondere con le lucertole),
rettili (serpente, lucertole, testuggine), uccelli, mammiferi (evoluzione lineare).
FILOGENESI (parentele esistenti tra i vari organismi) DEI VERTEBRATI: Lampreda, ciclostoma ed è più primitivo
rispetto allo squalo. I pesci cartilaginei sono comparsi prima dei pesci ossei. Lo scheletro cartilagineo è un
qualcosa che precede il tessuto osseo. Il nostro scheletro durante lo sviluppo embrionale è cartilagineo e
dopo va incontro ad ossificazione. L’osso arriva dopo la cartilagine. Tra tutti i pesci ossei non tutti hanno lo
scheletro osseo, ma ci sono pesci ossei primitivi. L’ultima classe a comparire è quella dei mammiferi. Se fino
agli uccelli abbiamo una evoluzione lineare, cioè dai pesci si sono evoluti gli anfibi (ma dobbiamo capire da
quali pesci, non per esempio dal pesciolino rosso, è un Teleosteo). Dobbiamo pensare a dei pesci primitivi
che hanno dato origine agli anfibi e dopo si sono evoluti i rettili, ma non dagli anfibi attualmente viventi che
sono ad esempio rane, rospi, salamandre, raganelle e le Caecilie o i cosiddetti Apodi che sono gli anfibi senza
arti. Sicurante i rettili non si sono evoluti da uno di questi ma da anfibi primitivi che si sono estinti. Dai rettili
secondo due linee evolutive differenti si sono evoluti gli uccelli e i mammiferi.
I parenti più stretti dei vertebrati sono rappresentati dall’anfiosso e dalle ascidie (presentano una corda
dorsale). PROTOCORDATI: prima dei cordati. Vertebrali si chiamano così perché presentano una colonna
vertebrale costituita da vertebre ma sono anche cordati, costituiti da una notocorda o corda dorsale. Noi per
esempio in quanto vertebrati, mammiferi presentiamo una colonna vertebrale ma ci chiamiamo anche
cordati, perché in un momento della nostra vita c’è stata una corda dorsale. Haeckel dice che l’ontogenesi
ricapitola la filogenesi. Nei primi stadi di sviluppo embrionale noi abbiamo una corda dorsale che poi viene
sostituita da una colonna vertebrali. I protocordati rappresentano un anello di congiunzione tra gli
invertebrati e i vertebrati.
ANATOMIA è un termine che deriva dal greco e significa tagliare, dissezionare. La dissezione (fa riferimento
ad un taglio sul corpo dell’organismo) è diversa dalla sezione (rappresenta un qualcosa di più sottile, come le
sezioni istologiche che vengono fatte per poi poter osservarli al microscopio).
COMPARATA: comparare gli organi in maniera evoluzionistica (andare a studiare i rapporti di parentela
esistenti tra gli organismi), comparare le varie classi di vertebrati, quindi non possiamo studiare prima i pesci,
poi gli anfibi, ma compararli tra loro.
PIANI ANATOMICI: per capire dove collocare gli organi, quindi capire se quell’organo è in posizione craniale,
caudale, ventrale e dorsale.
La parete del corpo è costituita dall’esterno abbiamo la pelle, sotto la pelle c’è il muscolo.
06 OTTOBRE 2022
CLADOGRAMMA, FILOGENESI, OMOLOGIA E ANALOGIA
Le cellule di Langerhans sono cellule immunitarie che presentano tutti i vertebrati a partire dai pesci fino ad
arrivare ai mammiferi, sono presenti sull’epidermide e anche sugli epiteli che rivestono gli organi interni del
nostro organismo messi in comunicazione con l’esterno, come l’intestino, le vie respiratorie etc…
Queste cellule presentano dei prolungamenti citoplasmatici tramite i quali riconoscono e catturano gli
antigeni.
ANTIGENE: qualcosa di estraneo che entra nell’organismo e viene riconosciuto come non self, quindi deve
essere combattuto ed eliminato e le cellule di Langerhans svolgono questo lavoro.
Fino a qualche anno fa si pensava fossero presenti nei vertebrati superiori (quindi mammiferi) e invece poi si
è visto andando giù nella scala evolutiva fino ai pesci che anche quest’ultimi possiedono queste cellule, molto
simili alle nostre ma non esattamente identiche per la loro struttura, per le proteine che le costituiscono etc..
Quando viene caratterizzata una cellula che è presente nei mammiferi e nei pesci e non è esattamente
identica si chiama like (simile). Per caratterizzare le cellule vengono usate delle tecniche come il
sequenziamento genico o tecniche di biologia molecolare.
In queste cellule è presente un nucleo con delle braccia che formano una rete tra le altre cellule e infatti le
cellule di Langerhans anche nella nostra epidermide formano una rete tra i cheratinociti che sono le cellule
tipiche dell’epidermide perché la loro funzione è di captare per prime l’antigene.
Sono presenti anche a forma di ragno con un nucleo e i prolungamenti citoplasmatici.
I cheratinociti nei pesci vengono dette “cellule rigonfie” in quanto non presentano la caratteristica tipica dei
cheratinociti ma sono cellule epiteliali modificate per la respirazione perché questo pesce ha una respirazione
cutanea o respira anche attraverso la mucosa orale perché sono pesci che vivono più fuori dall’acqua e
devono essere in grado di respirare l’ossigeno presente nell’aria.
Queste proteine presentano quindi delle caratteristiche molto simili alle cellule di Langerhans e quindi le
abbiamo chiamate “like”.
Tramite microscopio ottico confocale possono essere viste cellule caratterizzate con dei fluorocromi, quindi
rese molto visibili perché si elimina tutto il resto e viene messa in evidenza solo la cellula che andremo a
cercare. Infine ci sono le discussioni in cui si dice quello che è stato fatto come studi riguardanti
quell’argomento, dove si è arrivati, cosa abbiamo scoperto e cosa pensiamo ancora si possa fare e per quale
utilità.
CLADOGRAMMA: è un albero filogenetico che permette di posizionare i vari organismi in determinate
posizioni servendosi dei cladi (rami). Un ramo porta a una determinata linea evolutiva e il cladogramma tiene
conto dei gruppi monofiletici, che sono quei gruppi a cui appartengono gli animali con il loro progenitore e
tutti i discendenti senza escluderne nessuno e si basa sui rapporti di parentela esistenti tra gli organismi.
Ovviamente non vengono prese in considerazione solo le caratteristiche morfologiche quali la forma,
l’aspetto esterno etc.. ma si studia anche lo sviluppo embrionale di quell’organismo, perché durante lo
sviluppo embrionale possono essere presenti strutture che non esistono successivamente.
ESEMPIO: Noi abbiamo la corda dorsale nella fase embrionale che poi scompare e al suo posto avremo la
colonna vertebrale.
In particolar modo in organismi come le Ascidie (che sono protocordati) che da larve assomigliano ai pesci e
sono anche muniti di coda, mentre in fase adulta sono simili a sacchetti attaccati al substrato. Quindi nel
momento in cui si fa una classificazione non ci si può fermare soltanto all’aspetto esterno dell’animale o agli
studi embriologici ma bisogna andare oltre per effettuare il sequenziamento genico dei vari geni
dell’organismo, molti tramite tecniche di biologia molecolare che ci permettono di capire anche al livello di
proteine se c’è stato un cambiamento nell’evoluzione, cioè quegli organismi che hanno una proteina molto
simile dal punto di vista struttura, funzionale sono più parenti rispetto ad altri che non hanno quella proteina.
Tramite l’uso del cladogramma e della cladistica possiamo capire i rapporti di parentela e capire quanto tra
di loro sono distanti i gruppi.
ESEMPIO: se consideriamo lo scimpanzé e il topo possiamo vedere che hanno gruppi molto vicini in quanto
hanno un progenitore in comune; se andiamo a vedere lo scimpanzé con l’uccello invece vedremo che
avranno più pallini di distanza nell’albero filogenetico e quindi avranno una minore parentela; stessa cosa
può essere vista nei pesci che hanno 5 pallini di differenza per un determinato carattere e quindi avranno
una parentela ancora più lontana. Man mano che nel corso dell’evoluzione compaiono alcuni caratteri si
dividono le varie linee evolutive e il cladogramma ci fa capire immediatamente i rapporti di parentela.
La cladistica è un tipo di classificazione che va ad approfondire i caratteri condivisi, le cosiddette
“Sinapomorfie” tra gli organismi.
La FILOGENESI è un processo evolutivo degli organismi da quando sono comparsi sulla Terra fino a ora, quindi
se parliamo di filogenesi dei vertebrati consideriamo il progenitore dei vertebrati, quindi un pesce dal quale
si sono originate secondo linee evolutive differenti tutti gli altri vertebrati.
La filogenesi può essere riferita anche ai vegetali, alle piante e agli animali in generale (anche agli invertebrati
non solo vertebrati), e in questo caso il cladogramma diventa più complesso e più ampio in quanto c’è un
progenitore che ha dato origine a tutte le linee evolutive.
Il cladogramma che fa riferimento a tutti gli animali va da quelli più semplici che sono in periferia fino ad
arrivare ai protocordati, cordati e vertebrati.
Le spugne sono pluricellulari e sono le più semplici. I primi progenitori possedevano una simmetria radiale
che è quella più primitiva, poi diventa bilaterale e inizia il processo di cefalizzazione, gli organismi si muovono
in una direzione con una parte del corpo che diventa anteriore e incontra per prima l’ambiente in cui vive.
I primi a comparire furono i pesci, poi gli anfibi da un tipo di pesci, dopo i rettili, dai quali secondo due linee
evolutive si sono evoluti da una parte e gli uccelli dall’altra i mammiferi.
Un tipo di classificazione che usa questi termini (rettili, anfibi, mammiferi, uccelli, pesci ossei) è una
classificazione tradizionale su base evolutiva. Per la cladistica una classificazione così semplice non ha molto
significato perché dire “rettili” per la cladistica non vuol dire niente perché i rettili non sono un gruppo a sé
stante ma sono nati da qualcosa e si dividono in due linee evolutive, quindi per la cladistica il termine “rettile”
è abolito.
I pesci possiedono un adattamento acquatico primario in quanto i loro progenitori sono comparsi in acqua;
mentre i cetacei possiedono un adattamento acquatico secondario perché i loro progenitori sono comparsi
sulla Terra e poi sono ritornati all’ambiente acquatico.
OMOLOGIA E ANALOGIA
Due organi si dicono omologhi quando hanno la stessa struttura, la stessa origine embrionale, ma svolgono
una funzione differente.
ESEMPIO: arto dell’uomo e arto dell’uccello specializzato a volare; le funzioni sono diverse ma la struttura è
uguale. La cladistica si basa sull’omologia, organismi con un’omologia a livello degli arti saranno molto vicini.
Una specie di Dipnoi (pesci polmonati che possono salire anche fuori dall’acqua) durante la fase embrionale
ha una pinna esattamente uguale a quella dell’arto dei Tetrapodi ma andando avanti con lo sviluppo, la
struttura ossea si modifica. Guardandola da adulto si è pensato non ci fosse una stretta parentela con i
Tetrapodi però andando a studiare la struttura embrionale della pinna ci si è accorti della somiglianza e si è
pensato che anche questi potessero essere i progenitori dei Tetrapodi.
Due organi sono analoghi quando hanno strutture e origini embriologiche diverse ma svolgono la stessa
funzione (ESEMPIO: ala di un uccello e ala di una farfalla).
La forma è strettamente legata alla funzione (ESEMPI: le squame dei rettili; il serpente presenta le squame
ventrali di forma rettangolare chiamate gambe del serpente e sono connesse alle coste del serpente e ne
consentono il movimento proprio per la loro forma; un’altra forma non consentirebbe ai serpenti di svolgere
questa funzione. I gechi sui polpastrelli possiedono delle squame lamellari con una struttura molto complessa
che crea una sorta di ventosa e permette al geco di arrampicarsi anche su pareti verticali, la restante parte
del corpo del geco e in rivestita da squame di forma tubercoliformi).
In Africa è stato scoperto recente un geco con le squame simili alle scaglie dei pesci che sembrano disunite
tra loro che ricordano per forma e disposizione quelle dei pesci, queste si staccano in presenza di un
predatore in modo da attirarlo e permettono al geco di scappare. Questo tipo di processo si chiama
autotomia ed è anche visibile nelle lucertole che perdono la coda per poi rigenerarla.
Le squame dei pesci sono ossee mentre quelle dei rettili sono epidemiche e formate da cheratina.
Nel corso dell’evoluzione le scaglie dei pesci (sempre ossee) sono diventate più piccole e sottili, ricche di
tessuto connettivo, meno di tessuto osseo.
Le squame del geco sono cheratiniche, più grandi rispetto agli altri rettili e simili a quelle dei pesci per
posizione, per forma e per il fatto che sono disunite o unite in maniera blanda.
Gli Amnioti sono animali che depongono le uova e il cui embrione si sviluppa all’interno del liquido amniotico
e comprendono: rettili, uccelli e mammiferi.
Fino a qualche tempo fa si pensava che le squame dei rettili fossero omologhe alle piume degli uccelli per il
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fatto che entrambe sono costituite dalla stessa proteina che è la cioè una cheratina prodotta
dai Cheratinociti che sono le cellule dell’epidermide e che ha una struttura secondaria a foglietto ripiegato.
I peli che costituiscono la pelliccia più o meno folta dei mammiferi si pensava che fossero delle strutture di
nuova formazione, formatesi in un progenitore e che non avessero niente a che fare con le squame dei rettili
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e le penne degli uccelli. I peli sono costituiti da che presenta una struttura secondaria differente
che permette a queste strutture di essere elastiche, morbide e non rigide come le squame.
Tutti gli annessi cutanei di origine epidermica negli Amnioti sono strutture omologhe; ciò è stato scoperto
durante lo sviluppo di questi tramite una struttura che si forma detta placode anatomico, che è un
ispessimento del derma che prende contatto con l’epidermide soprastante. In questo placode compaiono
delle proteine che sono tutte uguali in rettili, uccelli e mammiferi. Inizialmente non era stato trovato un
placode nei rettili perché questo si trova solo in determinate fasi dello sviluppo del rettile e non è presente
in tutti i rettili, quindi sono stati presi in considerazione tre diversi rettili (coccodrillo, serpente e lucertola) e
si è notato che seguendo lo sviluppo embrionale, il placode si formava solo in alcune zone del corpo, in alcuni
rettili si e in altri no, in alcuni prima e in altri dopo, e quindi solo dopo aver preso in considerazione tre specie
diverse e tutto lo sviluppo embrionale di tutte e tre le specie si è capito che esisteva un placode.
Successivamente andando a studiare le proteine che portavano alla formazione delle squame videro che
erano simili a quelle del placode dei mammiferi e del placode degli uccelli deducendo quindi che tutte e tre
le strutture sono omologhe.
Questi studi sono stati possibili grazie all’avvento di tecniche di biologia molecolare.
L’omologia è uno di quei tasselli che ci fa dire che questi tre gruppi di vertebrati sono vicini e quindi nella
cladistica devono essere messi vicini perché condividono questa sinapomorfia (in questo caso le proteine che
regolano lo sviluppo degli annessi cutanei).
Il drago barbuto è una specie di iguana che presenta delle squame molto particolari che presentano forma
cuneiforme appuntite nella zona della gola e in altre regioni del corpo. Sono stati utilizzati dei mutanti di
questo animale per un solo gene ma anche per entrambi i geni mutanti di un individuo; in uno solo veniva
fuori un animale simile all’iguana che non presenta queste squame tipiche sue perché era mutante per un
gene, quando invece veniva usato un mutante per entrambi i geni questo rettile era completamente nudo
(privo di squame).
Questa proteina (EDA la proteina coinvolta nello sviluppo delle squame) è presente anche nello sviluppo di
peli, ghiandole, unghie denti, nelle penne degli uccelli.
Gli annessi cutanei di origine epidermica di rettili, uccelli e mammiferi sono organi omologhi.
Lo ZEBRAFISH è un vertebrato modello che può essere usato per vari studi, nonostante sia un pesce presenta
moltissime omologie tant’è vero che viene anche usato nella ricerca biomedica, neurologia, per le malattie
neurodegenerative. Per le sue numerose omologie i risvolti trovati nello zebrafish possono essere riscontrati
anche nell’uomo.
07 OTTOBRE 2022
Filogenesi⇒ storia evolutiva di un organismo dalla sua comparsa sulla Terra fino ad oggi (ad esempio
nel caso dei rettili dovremmo iniziare a parlare dai famosi ostracodermi che si trovano alla base di
tutti i vertebrati).
Cladistica⇒ modalità di classificazione degli organismi che si basa sui rapporti di parentela esistenti
tra gli animali. Per la cladistica sono validi i gruppi monofiletici che comprendono il progenitore e
tutti i suoi discendenti (nessuno escluso) mentre non sono validi i rettili che sono un gruppo
eterogeneo (organismi più evoluti come il coccodrillo che è più vicino agli uccelli rispetto alle
tartarughe perché condivide più sinapomorfie ossia più caratteri con gli uccelli.)
Omologia⇒ quando due organi hanno la stessa struttura e lo stesso sviluppo embrionale.
Analogia⇒ due organi si dicono analoghi quando sono somiglianti per funzione, ad esempio le ali di
un uccello e di un pipistrello (che appartiene ai mammiferi) sono omologhe perché hanno la stessa
struttura ossea, mentre la parte portante dell’ala è diversa poiché negli uccelli abbiamo le penne
mentre nei pipistrelli vi è uno strato di pelle (una membrana cutanea che viene poi sostenuta dalle
falangi che sono particolarmente allungate). L’ala più specializzata per il volo è quella degli uccelli
perché si tratta di un adattamento primario in quanto gli uccelli sono compar
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