Introduzione anatomia
Anatomia macroscopica
Come si studia? Si definisce l’organo + (com’è fatto macroscopicamente, forma, dimensioni, peso, margini) + (con quali organi è in contatto) + (quali cellule lo compongono e qual è la loro funzione) + (i suoi vasi) + (i suoi nervi).
Rapporti anatomici.
Anatomia microscopica
Vascolarizzazione innervazione.
Anatomia è dissecare, dissezione, tagliare, recidere, disciplina che studia le caratteristiche macro e microscopiche delle parti (degli organi) che compongono il corpo umano.
→ Organo entità macroscopicamente dissecabile e separabile dalle altre che svolgono delle funzioni. Un organo è anche composta da due o più tessuti.
Le cellule
- Cellule labili, sono temporanee e si ricambiano continuamente (cellule dell’epitelio che sono sottoposte a danni continui).
- Cellule stabili, si ricambiano ma raramente.
- Cellule perenni, cellule altamente specializzate e non del tutto rinnovabili (neuroni).
Il corpo umano
Una struttura complessa e articolata
Il corpo umano è una struttura molto complessa ed articolata, un insieme integrato di organi funzionali organizzati in apparati e sistemi che, coordinati perfettamente tra loro, attraverso il metabolismo e mantenendo l’omeostasi, consentono lo svolgimento del ciclo vitale.
La finalità della vita è la diffusione delle specie nello spazio e nel tempo, attraverso la riproduzione, fase fondamentale del ciclo vitale.
Per compiere il ciclo vitale, e svolgere tutte le funzioni del metabolismo, le cellule che costituiscono i viventi hanno bisogno di energia. Con l’evoluzione gli organismi hanno elaborato processi sempre più efficaci per produrla autonomamente partendo da sostanze di facile reperibilità.
La maggior parte degli organismi utilizza così una serie di processi biochimici complessi ed articolati che nell’insieme vengono indicati come respirazione cellulare. Nell’attuale atmosfera terrestre ossidante (21% ossigeno, 78% azoto e 1% gas vari), il processo di ossidazione dei composti organici si è rivelato infatti particolarmente efficace.
Gli organismi animali, eterotrofi, incapaci, a differenza delle piante autotrofe, di produrre da sé le sostanze organiche da elaborare con la respirazione cellulare, sono costretti ad introdurle dall’esterno attraverso gli alimenti.
Ecco dunque, negli organismi pluricellulari più evoluti, la necessità di predisporre “parti del corpo” specializzate nell’introduzione delle sostanze organiche complesse e nella loro semplificazione, nell’introduzione ed eliminazione di ossigeno ed anidride carbonica, nella distribuzione dei prodotti così elaborati a tutti i distretti dell’organismo, nella difesa dello stesso, nel movimento, nella riproduzione, ecc.
Anatomia, fisiologia, patologia
Lo studio del corpo umano si basa inizialmente sull’analisi della struttura anatomica dell’organismo in ogni sua parte (anatomia), successivamente sulla osservazione dei meccanismi di funzionamento delle singole parti (fisiologia) ed infine su cosa accade quando ci si allontana dal modello (patologia).
- Anatomia (dal greco: dividere in parti) è l’analisi dettagliata delle singole strutture costituenti il corpo in esame e della relazione fisica esistente tra loro, ad esempio come è fatto lo stomaco e dove si trova.
- Fisiologia (dal greco: studio delle funzioni) è invece lo studio dei meccanismi di funzionamento delle strutture suddette: l’attività digestiva dello stomaco.
- Patologia (dal greco: studio delle malattie) si occupa infine delle conseguenze delle malformazioni o del malfunzionamento delle strutture analizzate: studio della gastrite e come evitarla o curarla.
Il corpo umano, perfetto sistema integrato, è costituito da numerosi organi, ognuno dotato di funzioni altamente specializzate, organizzati in apparati e sistemi in cui gli organi stessi interagiscono con uno scopo unico. Tutti gli apparati lavorano in sinergia per consentire la vita dell’organismo.
Gli organi sono costituiti da cellule che compiono il metabolismo (insieme delle funzioni vitali) e per questo hanno bisogno di energia. Consideriamo dunque l’esigenza di portare a livello cellulare i reagenti fondamentali per lo svolgimento della respirazione cellulare e la conseguente produzione di energia.
Apparati diversi con finalità diverse
Organi cavi
Organi delimitati da una parete con struttura tipica a tonache sovrapposte (strati), all’interno della quale è presente una cavità (lume) → luminali.
Dall’interno all’esterno le tonache sono:
- Tonaca mucosa: costituita da un epitelio di rivestimento, una membrana basale, una lamina propria (t.c. lasso) e a volte da una muscularis mucosae con cellule muscolari.
- Tonaca sottomucosa: costituita da t.c. lasso.
- Tonaca muscolare: costituita da 2 strati di t. muscolare liscio (interno circolare, esterno longitudinale).
- Tonaca avventizia (t.c. lasso) o tonaca sierosa: stabilizza e fissa l’organo alle formazioni circostanti.
Cuore, vasi sanguigni e linfatici, stomaco, intestino, trachea, esofago.
Organi pieni
Sono circondati da una capsula di t.c. fibrillare per separarli dai tessuti circostanti. Da questa capsula si originano setti che si dirigono in profondità suddividendo l’organo in parti più piccole (lobi e lobuli), permettendo il passaggio di vasi, dotti e nervi. Questi setti costituiscono lo stroma, un’impalcatura dell’organo.
Solitamente presentano una superficie detta ilo, che rappresenta il punto in cui i vasi sanguigni entrano (arteria) o escono (vena) dall’organo stesso, entrano anche i nervi ed escono i vasi linfatici (se l’organo è una ghiandola esocrina, dall’ilo esce anche il dotto escretore).
I vasi sanguigni si ramificano decorrendo nei setti connettivali. Tra i setti sono presenti cellule che formano il parenchima, cioè la componente funzionale (cellule che svolgono la funzione per l’organo). La maggior parte delle cellule è di natura epiteliale o linfoide. Tra le cellule sono presenti fibre reticolari che formano un’ulteriore impalcatura.
Fegato, milza, reni.
Piani anatomici
L’uomo in piedi, dritto è in “posizione anatomica”, pianta dei piedi appoggiata e palmo delle mani rivolto verso di noi, diviso in 3 piani:
- Trasversale, è un taglio parallelo al pavimento.
- Frontale, è un taglio parallelo alla fronte e perpendicolare al pavimento.
- Sagittale mediano, che divide il corpo in due parti, emisoma-destro e emisoma-sinistro, perpendicolare al pavimento. (emi soma = metà corpo).
In anatomia non è banale il concetto di destra e sinistra; cercare di traslare l’oggetto che si vede sempre sul proprio corpo.
Se taglio il corpo trasversalmente avrò delle strutture in posizione cefalica (superiore) o caudale (inferiore).
Se un taglio è frontale, avrò delle strutture ventrali (anteriori al taglio) o dorsali (posteriori al taglio).
Quando parliamo di arti, il piede è distale rispetto al ginocchio (distale è qualcosa che si allontana) e il ginocchio è prossimale rispetto al dito del piede (si allontana andando verso l’alto). Il punto di riferimento però è sempre il tronco.
Se c’è una linea mediana, una struttura che si avvicina di più alla linea (al centro) è mediale, se si allontana è laterale. Dividendo il viso con la linea mediana, il naso è mediale e l’orecchio è laterale.
Quadranti e regioni addomino-pelviche
Cavità corporee
Visto in sezione, il corpo umano non è un oggetto solido, e molti organi vitali si trovano sospesi in camere interne delle cavità corporee. Queste cavità proteggono gli organi delicati da traumi accidentali.
- → Cavità cranica encefalo.
- → Cavità vertebrale midollo spinale.
- → Cavità toracica polmoni, cuore ed altri organi degli apparati cardiovascolare, respiratorio e linfatico.
- → Diaframma muscolo che separa le cavità.
- → Cavità addominale fegato, stomaco, milza, reni, pancreas, intestino tenue e maggior parte dell’intestino crasso.
- → Cavità pelvica ultima porzione del crasso, vescica ed organi dell’apparato riproduttore.
Apparato respiratorio
Introduzione
Che cos’è
L’apparato respiratorio è un apparato che consente l’introduzione di ossigeno nell’organismo e l’eliminazione di anidride carbonica.
Anatomia
È costituito dai polmoni e dalle vie aeree, superiori formate da naso, cavità nasali, seni paranasali e faringe e inferiori costituite da laringe, trachea, bronchi, bronchioli e alveoli polmonari.
Si tratta di una serie di condotti che riscaldano, filtrano, umidificano l’aria in ingresso fino ai sacchi alveolari dove avvengono gli scambi gassosi.
Le vie aeree devono essere sempre pervie (aperte) per consentire il passaggio di aria, pertanto sono dotate di uno scheletro, per lo più costituito da cartilagine ialina.
La superficie interna dei dotti è rivestita dalla mucosa respiratoria di natura epiteliale e diventa sempre più delicata e sottile negli alveoli polmonari.
Funzioni
- Fornisce ossigeno al sangue e ottiene anidride carbonica, lo scambio è a livello degli alveoli.
- Difesa dai patogeni.
- Linguaggio e fonazione (le corde vocali).
- Senso dell’olfatto (la mucosa che percepisce gli odori).
- Fonazione.
- Regolazione di volume, pressione e pH ematici.
L’apparato
Naso
Formazione impari e mediana, ha un’apice (punta, cartilaginea), un dorso (cartilagineo) e una radice (ossea). Il naso è la via d’ingresso fisiologica dell’aria, è sostenuto dalle ossa (ossa nasali e setto nasale mediano) e dalle cartilagini nasali molto elastiche, internamente è rivestito da mucosa riccamente vascolarizzata che riscalda ed umidifica l’aria introdotta.
La porzione esterna è costituita dalle narici che proseguono internamente a livello del vestibolo (porzione iniziale della via aerea nasale).
La porzione interna è inserita all’interno della scatola cranica (cavità nasale).
È separato in due da un setto nasale al centro, mediale.
La parete interna è costituita da strutture ossee (interne perché anteriormente c’è la cartilagine) quali vomere (in basso) e lamina perpendicolare dell’osso etmoide (in alto). A destra e sinistra abbiamo due cavità nasali che si sviluppano in lungo.
Il tetto del naso è l’osso etmoide orizzontale, con delle lamine cribrose (bucherellate), e una parte dell’osso sfenoide.
Cavità nasali
Le cavità nasali più interne sono dilatazioni dotate di ripiegature (cornetti nasali o turbinati) rivestite di mucosa che umidifica e riscalda ulteriormente l’aria, inoltre, nella parte superiore presentano la mucosa olfattoria, intensamente innervata, specializzata nella percezione del senso dell’olfatto: riconoscimento delle molecole odorose presenti nell’aria introdotta.
Il senso dell’olfatto ci permette di distinguere gli aromi dei cibi indipendentemente dal loro gusto, percepito invece dalla lingua.
In questa regione lateralmente e superiormente troviamo i seni paranasali (frontali, mascellari, ecc.) anch’essi rivestiti di mucosa e comunicanti con le cavità nasali.
Un seno importante è il seno sfenoidale, una cavità posteriore vicino alle coane, in fondo. In totale sono 4 = frontale, etmoidale, mascellare, sfenoidale.
Sul pavimento delle cavità nasali c’è un palato duro anteriormente (posteriormente è molle, senza strutture ossee) che a sua volta è formato da osso mascellare e osso palatino.
Tutta la mucosa respiratoria è uguale tranne la mucosa olfattiva, che si trova sul tetto delle cavità nasali, caratterizzata da cellule olfattive (nervose specializzate) con dei prolungamenti.
Come fanno a comunicare l’informazione olfattiva all’encefalo, alla corteccia encefalica? I loro filamenti passano attraverso i piccoli fori che sono nella lamina cribrosa dell’osso etmoide (porzione orizzontale) – costituiscono il bulbo olfattivo che contiene quindi una parte dei nervi cranici, quelli addetti all’olfatto.
Attraverso le coane, l’aria va nella faringe.
Faringe
Organo lungo, non ha un vero e proprio limite, è un organo muscolare striato e si trova posteriormente tra le vertebre e le coane.
È suddivisibile in 3 porzioni passando dalla craniale alla caudale (dall’alto in basso):
- → Rino-faringe (rino respiratorio): apparato respiratorio, ricoperta da mucosa respiratoria. Nella sua parete si trova la tonsilla faringea, vicino alla tuba di Eustachio dell’orecchio medio.
- → Oro-faringe (oro bocca): apparato digerente, mucosa orale. Separa le vie di conduzioni superiori da quelle inferiori.
- Laringo-faringe (la parte più bassa): apparato digerente, mucosa orale.
Regione comune all’apparato digerente.
La faringe è il canale muscolo-membranoso del cavo orale, che si connette con la cavità nasale, l'esofago, la laringe e l'orecchio medio.
Nella laringe troviamo la struttura dell’epiglottide, alla quale è ancorata la lingua, fondamentale nel meccanismo della deglutizione, e l’organo della fonazione, rappresentato dalle corde vocali. Le corde vocali sono pliche tendinee sottili e delicate che, tenute in tensione dai legamenti laringei, al passaggio dell’aria, vibrano producendo suoni di diversa gravità.
È quindi un punto di incontro tra le vie respiratorie e quelle digerenti; il cibo deglutito passa dalla cavità orale all’esofago attraverso la faringe, l’aria invece passa dalle coane alla trachea (il canale si deve chiudere per non far andare l’aria o il cibo nel canale sbagliato, la faringe e la laringe si contraggono e chiudono il canale).
Tra rino faringe e oro faringe c’è l’istmo delle fauci (il passaggio delle fauci – tra cavità orale e oro faringe).
Grazie all’incrocio di oro-faringe e laringo-faringe, attraverso la deglutizione, il muco respiratorio raggiunge l’esofago e viene digerito.
L’epiglottide è una cartilagine che compone la laringe, devia il passaggio del bolo, chiudendo la trachea, e lo manda nell’esofago (l’esofago è posteriore alla trachea).
Laringe
Ne fa parte l’epiglottide; tra le due arterie carotidi comuni di destra e sinistra.
Rapporti anatomici: anteriormente troviamo la tiroide, superiormente troviamo la laringo-faringe e posteriormente l’esofago, inferiormente c’è la trachea.
La laringe ha una forma a piramide ed è ricoperta dai lobi della tiroide, si trova in posizione C4 e C6 (vertebre cervicali). È un organo definito muscolo-fibro-cartilagineo, costituito da numerose cartilagini e tra le forme muscolari ricordiamo le corde vocali (quindi è anche coinvolto nella fonazione e nel linguaggio).
Le sue 3 cartilagini: epiglottide (è una foglia, rende la deglutizione chiudendo la trachea), la cartilagine tiroidea (grossa, che ha davanti la tiroide che rende il pomo d’Adamo), la cartilagine cricoidea (che mette in comunicazione la laringe col primo anello tracheale).
Le cartilagini aritenoidi: sono pari e simmetriche e tengono in sede le corde vocali. La vibrazione delle corde vocali emette il suono.
→ Deglutizione faringe-laringe-lingua: la lingua spinge il bolo (masticato e in parte digerito) nell’oro-faringe. La laringe sale e si piega l’epiglottide che chiude la trachea e devia il bolo verso l’esofago. La laringe torna alla posizione iniziale. Per cui la laringe serve alla fonazione ma anche alla deglutizione.
Anello di Waldayer: o anello linfatico. A livello del tetto della rino faringe c’è la tonsilla faringea (se infiammata si chiama adenoide). All’uscita della tuba di Eustachio ci sono le tonsille tubariche. Poi le tonsille palatine (pari), la tonsilla linguale e la tonsilla laringea. Tutte queste strutture funzionano nel sistema immunitario.
Perché alcune hanno strutture cartilaginee e altr
Producono muco (ghiandole tubulo-acinose composte).
Posteriormente alla trachea si trova l’esofago, a cui si appoggia questa parte muscolare liscia dell’anello.
È un condotto che si estende da C6 a T5 dove si biforca dando origine ai 2 bronchi principali.
È suddivisa in 2 porzioni: parte cervicale e parte toracica.
Scheletro cartilagineo: formato da 15-20 anelli incompleti (forma di c) di cartilagine ialina, uniti da legamenti anulari.
Esofago
Organo impari e mediano, si trova tra C6 (vertebra cervicale) e T4 (vertebra toracica). Dalla T4 si biforca in bronco principale di destra e di sinistra. Il bronco di destra è più corto perché il polmone di
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