Anatomia 2 sistema digerente
Bocca
Vestibolo della bocca
Il vestibolo della bocca è una cavità delimitata da una parete anteriore e una posteriore: è in rapporto con la cavità orale propriamente detta attraverso il trigono retromandibolare. Le labbra sono poste anteriormente, l’arcata alveodentale è situata posteriormente e le guance si trovano lateralmente. Il vestibolo della bocca è delimitato superiormente e inferiormente da due solchi vestibolari, in cui la tonaca mucosa assume il nome di tonaca mucosa alveolare. Nel vestibolo si aprono i condotti delle ghiandole salivari minori delle labbra e delle guance a livello di una papilla situata di fronte alla corona del secondo dente molare superiore, il dotto parotideo (di Stenone).
Cavità orale propriamente detta
La cavità orale propriamente detta è delimitata dalle arcate alveodentali anteriormente e lateralmente, dal palato duro superiormente, dal palato molle e dall’istmo delle fauci posteriormente, dal pavimento della bocca inferiormente. L’istmo delle fauci è lo spazio che mette in comunicazione la cavità orale con l’orofaringe, delimitato dagli archi palatoglossi. La cavità orale comunica con il vestibolo per mezzo di numerosi interstizi che separano i denti gli uni dagli altri, gli spazi interdentali, e mediante uno spazio più largo il triangolo retromolare. Comunica inoltre con l’esterno per mezzo della rima buccale che costituisce l’apertura della bocca.
Parete anteriore della bocca
La superficie esterna del labbro superiore è limitata in alto dalla base della piramide nasale e ai lati da due solchi, i solchi nasolabiali, essa è divisa in due triangoli da un solco sagittale mediano, il filtro, determinando un piccolo rilievo, il tubercolo labiale. La superficie esterna del labbro inferiore è delimitata inferiormente dal mento attraverso un solco arcuato con concavità rivolta in basso, il solco mentolabiale. Il margine libero, in entrambe le labbra, è la zona di transizione in cui la superficie esterna si ribalta in quella interna costituendo il cosiddetto orletto roseo.
- Arterie: Il labbro superiore e quello inferiore sono vascolarizzati rispettivamente dalle arterie labiali superiore e inferiore, due per ogni labbro che provengono dall’arteria facciale.
- Vene: Sono la vena labiale superiore e le vene labiali inferiori, tributarie la prima della vena facciale e la seconda della vena sottomentoniera.
- Linfatici: Confluiscono nei linfonodi sottomandibolari e in parte nei linfonodi cervicali superficiali 1.
- Nervi: L’innervazione motoria delle labbra è fornita dal nervo facciale, quella sensitiva dal nervo trigemino, attraverso i nervi infraorbitario e mentoniero, che hanno origine rispettivamente dai nervi mascellare e mandibolare.
Anatomia microscopica
- Cute: Costituita dall’epidermide e dal derma. L’epidermide con i follicoli piliferi, le ghiandole sebacee e sudoripare. Il derma risulta costituito dal tipico strato papillare in cui le papille sono più numerose che in altre regioni della faccia.
- Tessuto sottocutaneo: Ricca rete di vasi di pertinenza delle arterie e vene labiali.
- Piano muscolare: È costituito dal muscolo orbicolare della bocca.
Pareti laterali della bocca
Le guance costituiscono le pareti laterali della cavità orale, si estendono dal margine inferiore dell’orbita al margine inferiore della mandibola e, dal margine posteriore del muscolo massetere alla commessura labiale e alle pareti laterali del naso. Solchi ben marcati separano le guance dal naso e dalle labbra: solco nasogenieno e solco nasolabiale. In realtà la porzione media delle guance che corrisponde alla cavità orale, risulta fluttuante e ha come substrato anatomico il muscolo buccinatore. La faccia interna della guancia aderisce intimamente allo scheletro facciale ed è tappezzata dalla tonaca mucosa che dal solco gengivale si riflette sui margini della mascella e della mandibola, indietro sull’arco palatoglosso e in avanti sulla faccia posteriore delle labbra. Il margine superiore si trova a livello dell’apice degli alveoli dentali della mascella, il margine inferiore segue la linea obliqua del corpo della mandibola, il margine anteriore segna il confine con le labbra mentre il margine posteriore corrisponde al margine anteriore del ramo della mandibola e del processo coronoideo del ramo della mandibola.
- Arterie: Provengono dall’arteria trasversa della faccia, dall’arteria alveolare inferiore e dall’arteria buccale.
- Vene: Sboccano nella vena facciale, nelle vene temporali superficiali e nel plesso pterigoideo.
- Linfatici: La rete cutanea sbocca nei linfonodi sottomandibolari e nei linfonodi parotidei superficiali. La rete mucosa drena nei linfonodi cervicali superficiali e nei linfonodi sottomandibolari.
- Nervi: I rami motori provengono dai tronchi temporofacciale e cervicofacciale del nervo facciale. I rami sensitivi provengono dal nervo buccale, ramo del nervo mandibolare.
Anatomia microscopica 2
- Cute: Si presenta sottile e vascolarizzata, ricca di ghiandole sudoripare e sebacee.
- Tessuto sottocutaneo: Presenta abbondante tessuto adiposo che nello spessore della parte posteriore della guancia costituisce una particolare formazione adiposa, il corpo adiposo della bocca (di Bichat). Troviamo i muscoli cutanei della faccia come: i muscoli grande e piccolo zigomatico, il muscolo elevatore dell’angolo della bocca, il muscolo risorio, il muscolo elevatore del labbro superiore.
- Strato fasciale: Fascia di rivestimento del muscolo buccinatore che, indietro, continua con il rafe pterigomandibolare.
- Strato muscolare: Muscolo buccinatore.
Parete superiore della bocca
Il palato duro è una regione delimitata in avanti e sui lati dai margini dei processi alveolari della mascella. Sulla linea mediana è presente un rafe fibroso che divide la regione in due metà. Il palato duro si compone di due strati: uno strato osseo e uno strato mucoso. L’impalcatura ossea è costituita dai processi palatini delle mascelle, saldati alle lamine orizzontali delle due ossa palatine attraverso la sutura palatina trasversa.
- Arterie: L’arteria palatina discendente arriva al palato duro e si divide in due ordini di rami: uno si dirige posteriormente e l’altro, di maggior calibro, dirige verso la parte anteriore del palato duro.
- Vene: Seguono lo stesso tragitto delle arterie ma in senso inverso.
- Nervi: Proviene dal nervo palatino maggiore e dal nervo nasopalatino.
Anatomia microscopica
La tonaca mucosa è molto aderente al periostio e le due membrane non si possono separare. La laminaria è occupata da due ammassi ghiandolari, le ghiandole palatine.
Parete posteriore della bocca
Il palato duro si prolunga indietro in un setto muscolo-membranoso chiamato per le sue caratteristiche palato molle o velo palatino. Il suo margine anteriore si inserisce al margine posteriore del palato duro. Procedendo in ordine anteroposteriore, il palato molle è dapprima orizzontale, poi piega indietro e verso il basso per diventare quasi verticale. La sua faccia antero-inferiore è la faccia buccale, che presenta sulla linea mediana un rafe che fa seguito al rafe palatino, mentre la sua faccia postero-superiore è la faccia nasale. I margini laterali proseguono andando in senso antero-posteriore con la parte esterna delle gengive superiori. Il margine inferiore guarda in basso ed è continuato 3 dall’ugola palatina, dagli archi palatoglosso e palatofaringeo e dalla fossa tonsillare. L’ugola palatina è un prolungamento verticale di forma cilindrica o conica. Dalla base dell’ugola palatina partono 4 pieghe mucose, due anteriori e due posteriori che si portano verso il basso per terminare sulla base della lingua. I due archi anteriori formano una larga arcata che guarda verso il basso; questa arcata con la base della lingua costituisce un’apertura chiamata istmo delle fauci che mette in comunicazione la bocca con la faringe. I due archi posteriori contengono nel loro spessore il muscolo palatofaringeo e unendosi tra di loro circoscrivono un orifizio di cui forma e dimensioni variano secondo che il muscolo palatofaringeo sia allo stato di riposo o di contrazione. Questo orifizio fa comunicare la faringe con la parete posteriore delle cavità nasali, per questo viene chiamato meato nasofaringeo.
- Arterie: Hanno origine dall’arteria discendente, dall’arteria palatina ascendente e dall’arteria faringea discendente.
- Vasi: Si dividono in vene superiori e inferiori. Le vene superiori si uniscono alle vene posteriori della tonaca mucosa delle cavità nasali e sboccano nel plesso venoso della fossa zigomatica; le vene inferiori si uniscono con le vene delle tonsille e con quelle della base della lingua per gettarsi nella vena giugulare interna o nella vena facciale.
- Linfatici: Anch’essi distinti in superiori e inferiori terminano nei linfonodi cervicali laterali profondi.
- Nervi: I nervi sensitivi provengono dai 3 nervi palatini. I nervi motori sarebbero rappresentati da un ramo motore del nervo palatino posteriore.
Anatomia microscopica
Muscolo dell’ugola: Situato sulla faccia posteriore del velo palatino, che unendosi con il fascio cilindrico controlaterale forma un solo muscolo impari e mediano. Azione: quando i due muscoli dell’ugola si contraggono innalzano l’ugola e la incurvano indietro accorciando il palato molle.
Muscolo elevatore del velo palatino: Presenta inserzioni sulla faccia inferiore della parte petrosa dell’osso temporale e sul pavimento della parte cartilaginea della tuba uditiva. Ricopre tutta la parte posteriore del palato molle. Azione: agiscono come cinghia elevatrice del palato molle durante la deglutizione, fanno penetrare durante il movimento di deglutizione una certa quantità di aria nella tuba uditiva.
Muscolo tensore del velo palatino: Ha una triplice inserzione sulla fossa scafoidea del processo pterigoideo dell’osso sfenoide, sulla parte della grande ala dell’osso sfenoide situata davanti e all'interno del forame ovale, sulla parte cartilaginea e fibrosa della faccia anterolaterale della tuba uditiva, per poi terminare sulla faccia inferiore dell'aponeurosi palatina. 4
Muscolo palatoglosso: Nasce dalla parte posteriore del dorso della lingua. Azione: contraendosi fa avvicinare i due archi palatoglossi, la base della lingua si innalza mentre il palato molle si abbassa e l'istmo delle fauci si chiude.
Muscolo palatofaringeo: Si sviluppa dal palato molle, le sue fibre originano dal rafe mediano. Ci sono due ordini: uno faringeo e uno tiroideo. Le fibre del fascio faringeo si uniscono con le fibre dei muscoli costrittori della faringe e con le fibre del muscolo stilofaringeo. Le fibre del fascio tiroideo si inseriscono sul margine posteriore della faccia laterale della cartilagine tiroidea della laringe e sul suo margine superiore. Azione: vicina tra loro gli archi palatofaringei.
Pavimento della bocca
Inseriti al corpo della mandibola e all’osso ioide vi sono i muscoli miloioidei che separano il pavimento della cavità orale dal collo. Tesi tra le due linee oblique della faccia interna del corpo della mandibola e dell’osso ioide costituiscono una specie di doccia contrattile che segue i movimenti della mandibola e dell’osso ioide durante la masticazione e la deglutizione. Posteriormente questa doccia è chiusa al centro dalla radice della lingua; ai lati si apre negli spazi connettivali attigui. Al di sopra del piano dei muscoli miloioidei si trovano ai lati i muscoli genioioidei, sul rafe mediano si impiantano i due muscoli genioglossi. La regione sottolinguale definisce una porzione del pavimento della bocca di forma triangolare. La tonaca mucosa che riveste la regione sottolinguale segue la conformazione della doccia del sottostante piano muscolare e continua nell’arcata alveolodentale mandibolare alla radice della lingua. L’aspetto esteriore di questa regione rivestita dalla mucosa è quindi quello di un solco stretto e profondo a ferro di cavallo, il solco sottolinguale. Il frenulo della lingua fissa la faccia inferiore della lingua al pavimento della bocca. Al lato del frenulo si evidenzia un piccolo tubercolo, la papilla sottolinguale, perforato al suo apice da un orifizio arrotondato, sbocco del dotto sottomandibolare. Nella regione sottolinguale il dotto sottomandibolare si ritrova tra il decorso dei nervi linguale e ipoglosso. L’arteria e la vena sottolinguale decorrono lungo la faccia mediale delle ghiandole sottolinguali e sotto al dotto sottomandibolare fino all’estremità distale.
- Arterie: Arteria sottolinguale che si anastomizza con l’arteria sottomentoniera.
- Vena-e: Vena sottolinguale.
- Linfatici: Confluiscono nei linfonodi cervicali anteriori e laterali profondi.
- Nervi: Sensitivi: nervo linguale. Motori: nervo trigemino 5.
Anatomia microscopica
La tonaca mucosa è caratterizzata da un epitelio pavimentoso stratificato non cheratinizzato particolarmente sottile. La tonaca sottomucosa è costituita da uno strato di tessuto connettivo lasso, poggia sul piano dei due muscoli miloioidei.
Tonsilla palatina
La tonsilla palatina occupa la concavità descritta sotto il nome di fossa tonsillare. La faccia laterale è circondata da tessuto connettivo che contiene la capsula tonsillare costituita da elementi fibroelastici misti a fibre muscolari. La fossa tonsillare è costituita da diversi piani che formano la parete laterale della faringe: il sottile strato del muscolo amigdaloglosso, la fascia faringobasilare e all’esterno di quest’ultima i muscoli costrittore superiore della faringe e stiloglosso. La faccia mediale
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.