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Lista film per esame di teorie e tecniche del cinema e dell'audiovisivo

Film

  • La Corazzata Potemkin (Sergei Eisenstein, 1925) [Montaggio Sovietico]
  • Tempi Moderni (Charlie Chaplin, 1936) [Cinema Muto]
  • Quarto Potere (Orson Welles, 1940) [Cinema Classico Americano]
  • Roma Città Aperta (Roberto Rossellini, 1945) [Cinema Neorealista]
  • Quando Volano Le Cicogne (Mikhail Kalatozov, 1957)
  • I 400 Colpi (François Truffaut, 1959) [Cinema Nouvelle Vague]
  • Fino All’Ultimo Respiro (Jean-Luc Godard, 1960) [Cinema Nouvelle Vague]
  • La Dolce Vita (Federico Fellini, 1960) [Cinema D’Autore]
  • Blow-Up (Michelangelo Antonioni, 1966) [Cinema D’Autore]
  • Persona (Ingmar Bergman, 1966) [Cinema D’Autore]
  • Il Laureato (Mike Nichols, 1967) [Cinema New Hollywood]
  • C’Era Una Volta Il West (Sergio Leone, 1968) [Cinema New Hollywood]
  • Il Conformista (Bernardo Bertolucci, 1970) [Cinema Nouvelle Vague]
  • Solaris (Andrej Tarkovskij, 1972) [Cinema New Hollywood]
  • Barry Lyndon (Stanley Kubrick, 1975) [Cinema D’Autore]

Attenzione possibili domande

Analisi dei film

Corazzata Potemkin (Sergei Eisenstein, 1925) [Montaggio Sovietico]

Paese di produzione: URSS

Genere: Film Muto

È basato su eventi reali del 1905 a Odessa con rivolte, ammutinamento e morti. La scena sulla scalinata è finta e aggiunta per rafforzare il concetto del cine-pugno che domina il terzo atto. Scene della scalinata di Odessa e della carrozzina riprese in: The Godfather, Untouchables.

  • Primo atto: Uomini e Vermi

Rivoluzione per la pace nella patria. La corazzata Potemkin, ancorata all’isola di Tendra, sosteneva i lavoratori. I marinai guidati da Vakulincuk decidono di ribellarsi perché si accorgono che la carne a loro riservata è marcia e chiedono alle autorità della nave del cibo sano. In risposta, viene convocato il medico di bordo che, negando l’evidenza, invita l’equipaggio a mangiarla senza fare storie e se qualcuno si fosse rifiutato sarebbe stato fucilato dalle autorità di bordo. A questo ricatto cedono gli ufficiali, i sottufficiali e qualche marinaio, i restanti vengono raggruppati sul ponte della corazzata, sotto un telone davanti al plotone di esecuzione in attesa di essere fucilati come esempio per chi provasse a tentare l’insubordinazione.

  • Secondo atto: Dramma Sul Ponte

Tutti coloro che rifiutano il cibo vengono giudicati all'istante colpevoli di insubordinazione e poi portati sul bordo del ponte dove ricevono i riti religiosi riservati ai condannati a morte. Davanti al plotone di esecuzione, nessuno di loro mostra rimorso, convinti di ciò che stanno facendo. Giunto il momento, il comandante dà l'ordine di aprire il fuoco ma, sorprendentemente, i soldati del plotone di esecuzione, anziché sparare, dopo un breve discorso del marinaio Vakulinčuk, che fa capire loro che non è giusto né umano sparare a sangue freddo ai propri compagni, abbassano le canne dei fucili, dando il via all'inizio della rivolta. I marinai sono male armati ma in soprannumero rispetto agli ufficiali, il che consente loro di prendere ugualmente il controllo della nave. Il medico che aveva giudicato buona la carne viene gettato in acqua e così alcuni ufficiali, mentre altri rimangono uccisi.

  • Terzo atto: Il morto chiama

L'ammutinamento purtroppo crea molte vittime dato che negli scontri molti restano uccisi, tra essi anche il capo carismatico dei rivoltosi che hanno preso possesso della nave, ucciso Vakulinčuk dall'ufficiale in seconda della nave che scarica l'intero caricatore del suo fucile contro il marinaio. Arrivati nel porto di Odessa, il cadavere del marinaio Vakulinčuk viene trasportato a terra ed esposto pubblicamente dai suoi compagni in una tenda con un amaro cartello appoggiato al petto: "Morto per un cucchiaio di minestra". Tutta la popolazione si raduna per rendergli l'estremo saluto e inneggia a lui come ad un eroe, manifestando pubblicamente il proprio appoggio con comizi e ovazioni di gruppo, ma attirandosi inevitabilmente le attenzioni della severa polizia zarista.

  • Quarto atto: La scalinata di Odessa

Sulla scena irrompono i cosacchi dello zar, che per rappresaglia, iniziano a marciare verso la folla inerme con i fucili puntati. Il popolo scappa, dimostrando di non avere intenzioni bellicose nei confronti dei soldati, i quali però si rivelano inflessibili, facendo fuoco, sparando e travolgendo tutto ciò che trovano a tiro: uomini, donne e bambini indifesi. I soldati non accennano a voler smettere il massacro, i marinai della Potëmkin decidono allora di sparare su di loro con i cannoni della corazzata. Intanto giunge la notizia che una flotta di navi dello zar sta arrivando nel porto per soffocare la rivolta della Potëmkin.

  • Quinto atto: Una contro tutte

I marinai della Potëmkin conducono la corazzata fuori dal porto di Odessa per affrontare la flotta dello zar. Quando ormai lo scontro sembra inevitabile, i marinai delle navi zariste si rifiutano incredibilmente di aprire il fuoco contro i loro compagni, esternando con canti e grida di giubilo la loro solidarietà verso gli ammutinati e consentendo loro di passare indisturbati attraverso la flotta, sventolando la bandiera rossa.

Focus

  • Riferimenti al teatro seppur muto
  • Diviso in 5 atti
  • Basato su avvenimenti reali del quotidiano
  • Teoria del montaggio delle attrazioni, cine-pugno di Eisenstein
  • Uso del Jump cut, salti in asse e inquadrature lunghe date da scene ripetute a rafforzare la violenza e drammaticità di alcune azioni (es. donna con il bambino e la carrozzina)
  • Uso dell'overlapping editing (es. piatto che viene scagliato in terra)
  • I soldati vengono mostrati solo attraverso dettagli che li rendono impersonali, inflessibili (gli stivali che marciano e che calpestano le vittime, i fucili che sparano) mentre la gente di Odessa cade in sequenze estremamente enfatiche e violente (es. la donna e la carrozzina con il bambino e gli occhiali della donna anziana sporchi di sangue)
  • Continue musiche di accompagnamento

Tempi Moderni (Charlie Chaplin, 1936) [Cinema Muto]

Film del 1936, protagonista Charlie Chaplin

Paese di produzione: USA

Genere: Commedia, muto

Charlot lavora in una fabbrica e i ritmi disumani e i gesti ripetitivi della catena di montaggio lo conducono al ricovero in manicomio. Quando esce, si trova coinvolto in una manifestazione sindacale e viene arrestato. Dopo aver sventato una evasione torna in libertà e salva una ragazza di strada dall'arresto, innamorandosi di lei. La loro vita non sarà felice ma insieme si incammineranno alla ricerca del nuovo futuro.

Il presidente della fabbrica, che controlla l’andamento del lavoro in fabbrica con l’ausilio di una camera posta nel suo ufficio, impartisce ordini ad un collaboratore chiedendo di velocizzare i nastri. Per incrementare il lavoro, il presidente fa provare a Charlot una macchina per il pranzo che a un certo punto impazzisce. In seguito al lavoro ripetitivo, Charlot impazzisce nella fabbrica fino a finire in manicomio. Quando esce dal manicomio finisce in carcere perché viene ritenuto responsabile della manifestazione in corso per la libertà, poiché aveva una bandiera in mano (caduta da un camion l'attimo prima).

Vicino al mare, una ragazza con le sue sorelle si prende cura della famiglia dato che il padre è disoccupato e beve. Durante il pranzo arrivano i poliziotti in cerca della “polvere da fiuto”; un detenuto la mette in un contenitore per il sale che poi Charlot metterà nel suo piatto a sua insaputa, finendo per drogarsi. Mentre tornano in cella, lui rimane fuori. In quello stesso momento è in corso un'evasione che lui riesce a far scoprire e bloccare. Durante un disordine per i disoccupati, il padre della ragazza viene sparato e muore. La legge si prende cura delle tre sorelle rimaste orfane. Gli assistenti sociali portano via le due sorelle e lei scappa per non finire in casa famiglia.

Durante una visita in carcere del pastore e di sua moglie, Charlot, dopo aver bevuto una tazza di tè, inizia a stare male. Divenuto ormai un uomo libero alla sua scarcerazione, lo sceriffo gli affida una lettera che lo aiuterà a trovare lavoro, nonostante lui voglia restare in carcere. In seguito a un inconveniente causato da lui a lavoro, decide di voler tornare in carcere. Durante il tragitto, incontra la ragazza orfana che, affamata, stava rubando un pezzo di pane. Lui, quando viene scoperta, dice di essere stato lui per essere arrestato e tornare in carcere. Non riuscendoci, va in un ristorante, consuma senza pagare e prende un sigaro con caramelle e cioccolata per dei bambini che passavano sotto gli occhi del poliziotto che lo riporta in carcere. La ragazza che è stata arrestata tenta di scappare dal furgone della polizia dove si trova anche Charlot. Finiscono giù da esso e scappano.

Vedendo una coppia felice con la loro casa e un lavoro, decidono che lo vogliono pure loro. Charlot parte alla ricerca di un lavoro per poter creare la loro famiglia. In un grande magazzino c’era stato un incidente e (il guardiano si era rotta una gamba) Charlot ne approfitta per avere il lavoro consegnando la lettera dello sceriffo. In questi grandi magazzini va con la ragazza e tra cibo, giochi e materassi si stabiliscono lì fino a prima dell’apertura. Nella notte arrivano dei ladri e fra questi c’è Big Bill, un suo ex compagno della fabbrica di acciaieria, che era lì perché aveva fame e non perché è effettivamente un ladro. Charlot si addormenta e viene scoperto il mattino seguente e portato in carcere per 10 giorni. Una volta uscito, la ragazza gli dice che ha trovato una casa (catapecchia) dove si stabiliscono.

Il mattino seguente, appresa la notizia della riapertura delle fabbriche, Charlot si precipita per l’assunzione. Durante il controllo e la sistemazione delle macchine rimaste ferme per tanto tempo, Charlot, combinando altri casini, fa finire il tecnico negli ingranaggi della fabbrica insieme a tutti gli attrezzi. Le fabbriche chiudono di nuovo per uno sciopero; all’uscita dalla fabbrica, camminando, fa finire un mattone in testa ad un poliziotto e viene arrestato dalla polizia. La ragazza inizia a lavorare come ballerina e intrattenitrice in un cafè. Una settimana dopo, Charlot esce dal carcere e le comunica che ha un lavoro per lui come cameriere nello stesso cafè dove lavora lei. I poliziotti emanano un mandato di cattura per la ragazza, ricercata per vagabondaggio e sfuggita agli assistenti sociali. Durante il servizio, tra l'inconveniente dell'anatra arrosto e i polsini con la canzone dimenticata ma poi reinventata, riesce ad ottenere finalmente il lavoro fisso. Nel mentre, la ragazza viene trovata dai poliziotti e sta per essere arrestata, i due scappano.

Focus

  • Prima scena: pecore e lavoratori
  • Montaggio delle attrazioni attraverso l’utilizzo di due inquadrature provenienti da due contesti diversi si ha una metafora con lo scopo di arrivare alla coscienza dello spettatore
  • Minuto 44.25: Scena del sogno della casa con cibo e loro insieme rimando all’effetto Kuleshov
  • Continue musiche di accompagnamento

Quarto Potere (Orson Welles, 1940) [Cinema Classico Americano]

Paese di produzione: USA

Genere: Drammatico

Trasmettere attraverso lo stile il senso del film, la vicenda è narrata sul piano storico-realistico, morale, psicologico. Rappresentazione di una realtà che è stilisticamente prospettica, contraddittoria e sfaccettata come i personaggi che la abitano, principalmente Kane. Tematica dell’ossessione per l’infanzia, la vecchiaia e infine la morte.

Nel castello di Candalù, in Florida, il vecchio magnate dell'editoria Charles Foster Kane è in punto di morte. Tenendo in mano una palla di vetro con neve, dice come ultima parola “Rosabella” ("Rosebud" in lingua originale). Il direttore di un cinegiornale, che trasmetterà la storia di Kane, incarica il giornalista Jerry Thompson di scoprire il significato della parola "Rosabella". Thompson si reca inizialmente dalla seconda moglie di Kane, Susan Alexander Kane, ora alcolizzata e proprietaria di un nightclub, che però si rifiuta di parlargli. Si reca poi nell'ufficio del defunto banchiere Walter Parks Thatcher: leggendo le sue memorie, scopre che l'infanzia di Kane iniziò in povertà in Colorado.

Nel 1871, dopo aver scoperto di possedere una miniera d'oro, sua madre Mary lo affidò a Thatcher per istruirsi. Il piccolo Kane, che stava giocando con uno slittino nella neve, protestò e scagliò lo slittino contro il banchiere. Ottenuto il controllo delle sue finanze a 25 anni, Kane entrò nel mondo del giornalismo e rilevò il New York Inquirer, concentrandosi sulla stampa scandalistica, in particolare contro Thatcher. Thompson intervista Bernstein, il braccio destro di Kane. Bernstein ricorda che Kane, ormai di successo, manipolò l'opinione pubblica sulla guerra ispano-americana e sposò Emily Norton, nipote di un Presidente degli Stati Uniti. Thompson intervista poi l'ex migliore amico di Kane, Jedediah Leland, in una casa di riposo.

Leland ricorda che il matrimonio di Kane e Emily andò deteriorandosi negli anni e che Kane intraprese una relazione con la cantante Susan Alexander mentre era candidato governatore di New York. Sia la moglie che il suo avversario politico scoprirono la relazione e il conseguente scandalo pubblico pose fine alla sua carriera politica. Kane sposò Susan, in seguito al divorzio da Emily, e la costrinse ad intraprendere un'umiliante carriera lirica, per cui lei non aveva né il talento né l'ambizione. Susan decide di acconsentire all'intervista con Thompson e ricorda che Kane le consentì di abbandonare l'opera dopo il suo tentato suicidio. Dopo anni di isolamento e di oppressione a Candalù, Susan lasciò Kane. Il suo maggiordomo, Raymond, racconta che dopo la partenza di Susan, Kane iniziò a sfasciare la sua camera ma si fermò improvvisamente quando notò una palla di vetro e disse “Rosabella”.

A Candalù, i beni di Kane vengono catalogati e quelli ritenuti inutili eliminati. Thompson conclude di aver fallito e che dunque il significato di “Rosabella” resterà un mistero. Il finale del film, tuttavia, rivela allo spettatore che “Rosabella” è il marchio dello slittino con cui Kane da piccolo stava giocando quando fu costretto a lasciare la sua casa in Colorado. Creduto un oggetto inutile, lo slittino viene bruciato in una fornace. Un ulteriore movimento di macchina va a seguire il fumo che esce dalla tenuta di Candalù, per concludersi (in un movimento contrario a quello di inizio film) e fermarsi sulla scritta "NO TRESPASSING", a simboleggiare l'impossibilità di scavare così a fondo nella vita di una persona.

Focus

  • Frequente uso di piano sequenze
  • Riprese con profondità di campo
  • Dissolvenze incrociate e in nero
  • Allungamento dell’immagine in profondità
  • Uso prospettico dell’inquadratura
  • Riprese dal basso
  • Stacchi netti
  • Tendine (nel cinegiornale)
  • Sistema iper drammatico
  • Realtà scenograficamente complesse
  • Cinque narratori che evocano i flashback: dopo l'introduzione del giornalista che li rende diegetici:
    • Thatcher (il tutore) attraverso il suo diario,
    • Bernstein, il piccolo scudiero del magnate Kane,
    • Leland (l'amico) nell'ospizio,
    • Susan (la seconda moglie) al night club,
    • Raymond il maggiordomo a Xanadu

Roma Città Aperta (Roberto Rossellini, 1945) [Cinema Neorealista]

Primo film della trilogia della guerra, ispirato su fatti del quotidiano, pone le basi dell’avvento del nuovo cinema. A Roma la città è in preda a scontri fra polizia tedesca e resistenza. I nazisti vanno in casa dell'ingegner Giorgio Manfredi, ricercato perché facente parte della resistenza. Manfredi si presenta a casa della sorella di Lauretta per far dire all’amica Marina che per un po’ non potrà vederla. Marcello, figlio della sorella di Lauretta, viene mandato a chiamare Don Piero. (Pina è vedova con un figlio, Marcello, promessa sposa a Francesco). Don Pietro e Manfredi parlano di andare a salvare dei giovani ragazzi della resistenza, e viene incaricato di portare un messaggio in una copisteria e ritirare un milione di lire, nascosti all’interno di 3 libroni. Francesco e Pina, la sorella di Lauretta, il giorno dopo si sposeranno in chiesa con Don Piero che celebrerà la messa. Marina viene raggiunta da Lauretta che le comunica il messaggio di Manfredi, Lauretta, stanca della situazione in casa, chiede a Marina di ospitarla e lei accetta. Poco dopo arriva una donna che nel camerino della ragazza vede la foto di lei con Manfredi: è una funzionaria che lavora per la polizia tedesca. Pina va da Don Pietro per confessarsi in vista del matrimonio del giorno seguente ma il parroco deve portare alla basilica di San Lorenzo i libri con i soldi. Pina decide di approfittarne e fare il pezzo di strada insieme. Francesco, Pina e Manfredi in casa cercano Marcello, che è andato con gli altri bambini (dopo il coprifuoco) a fare della resistenza (che fanno esplodere un vagone della ferrovia). Pina, a causa della guerra, ha un momento di sconforto, si confida con Francesco che la rassicura e le chiede di avere fede: la pace e la serenità arriveranno insieme alla libertà e alla fine della guerra.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher m.gatta2001 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teorie e tecniche del cinema e dell'audiovisivo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Parma o del prof Guerra Michele.
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