Estratto del documento

Appunti più libro per esame: teorie e tecniche del cinema e dell’audiovisivo

Il cinema delle origini

La nascita del cinematografo

● La cronofotografia è il predecessore del cinematografo, fu inventato nel 1882 da Etienne Jules Marey, un fisiologo francese. Questo strumento era in grado di scattare 12 fotogrammi consecutivi al secondo, registrandoli tutti sulla stessa immagine.

● Eadweard Muybridge usa la fotografia ad alta velocità con tante fotocamere per studiare il movimento e nel 1878 prova che un cavallo in corsa ha tutte e 4 le zampe in aria.

● Il kinetoscopio, inventato dall’americano Thomas Edison, è il primo dispositivo per la proiezione di film, progettato per la visione da parte di una sola persona alla volta.

● I fratelli, Louis e Auguste Lumière sono considerati gli inventori del cinema.

● La prima proiezione pubblica a pagamento avvenne al Grand Café a Parigi, il 28 dicembre 1895, ritenuta come data simbolica dell’inizio del cinema.

● Il cinematografo è stato inventato dai fratelli Lumière, con lo scopo di correggere i difetti del kinetoscopio di Thomas Edison.

● Il cinematografo proietta immagini più nitide, grazie al suo design, e permette la proiezione collettiva.

Con il Cinematografo (1895) nasce la novità del movimento e la mediazione della realtà.

  • La sortie de l’usine, Lumière (1895) si scopre per la prima volta la differenza tra finzione e realtà.
  • L'arrivée d’un train en gare de La Ciotat, Lumière (1896) vengono inseriti i primi movimenti di macchina e le prime riprese di città.
  • Venezia: Panorama du Grand Canal pris d’un bateau, Lumière (1896) vengono realizzate le prime commedie, con una rappresentazione primitiva e monofocale.
  • L’arroseur arrosé, Francia, Lumière (1901) grandi manifestazioni di gesticolazioni esagerate.
  • The big swallow, James Williamson, U.K. (1903) venne realizzato il primo western che fonde per la prima volta attrazione e narrazione, montaggio incrociato, il primo western e la prima azione violenta.
  • The great train robbery, Edwin S. Porter, U.S.A. (1903) sparare allo spettatore, l'inquadratura utilizzata come una porzione autosufficiente del racconto.

In Once Upon a Time in the West di Sergio Leone, U.S.A. Sergio Leone vi fa un omaggio.

(1906) La prima regista donna.

  • Les résultats du féminisme, Alice Guy, Francia (1902) l’inizio del cinema narrativo, con primi effetti speciali, le dissolvenze, primi stop-motion (un trucco che consiste nell’arrestare in un determinato punto la ripresa e sostituire una scenografia, cambiare una determinata posizione del corpo o direttamente far sparire l’attore stesso per poi riprendere la ripresa).
  • Le voyage dans la lune, Méliès, Francia La tragedia di Georges Méliès in Hugo di Martin Scorsese, 2011.

L'espansione internazionale del cinema

A partire dal 1905 al 1912 vennero messi in atto grossi cambiamenti:

● Prima del 1903, il cinema ha avuto un’esistenza un po’ vagabonda.

● Intorno al 1905, l'industria cinematografica si espande e si stabilizza.

● Dopo il 1905, i film sono più lunghi, utilizzano un maggior numero di inquadrature e raccontano storie più complesse.

● Ampi cambiamenti nei tratti formali e stilistici dei film.

La lotta per l'espansione

● Oggi Hollywood domina il mercato internazionale dei media di intrattenimento.

● Prima della Prima Guerra Mondiale, tuttavia, gli Stati Uniti non erano ancora il paese economicamente più importante del mondo (era la Gran Bretagna).

● Le aziende statunitensi erano ancora in lotta tra loro per il potere nel settore.

● Tra il 1905 e il 1912, i produttori, i distributori e gli esercenti americani cercarono di dare stabilità al business del cinema.

● Entro la fine degli anni Dieci, una minaccia di paesi precedentemente indipendenti dominerà il mercato cinematografico e formerà il sistema degli studios statunitensi.

Il boom dei Nickelodeon

● I Nickelodeon lanciano diverse grandi carriere imprenditoriali.

  • I fratelli Warner: Warner Bros
  • Carl Laemmle: Universal
  • Louis B Mayer: Paramount
  • William Fox: 20th Century Fox

● Il boom dei Nickelodeon ha scatenato un’intensa competizione.

La guerra di Edison

● Fin dal 1897, Edison cercò di costringere i suoi concorrenti a cessare l’attività facendo loro causa.

● Edison sosteneva di possedere i brevetti di base delle cineprese, dei proiettori e delle pellicole.

● Alcune società pagavano Edison per ottenere una licenza che gli permettesse di continuare a produrre.

● Mutoscope & Biograph si rifiutarono di collaborare e decisero di fargli causa.

● Alcuni casi giudiziari vanno a buon fine e altri no.

La pace: formazione di MPPC

● Gli esercenti avevano bisogno di più film, ma i produttori erano occupati a litigare tra loro.

● Nel 1908 viene formata la Motion Picture Patents Company (MPPC), dove Edison e AM & B decidono di cooperare.

● Volevano controllare tutte le fasi dell’industria (produzione, distribuzione, esposizione).

● Il mercato statunitense era soggetto ad oligopolio, controllato da parte di un numero limitato di aziende che bloccano l’ingresso di nuove società.

● Molti erano scontenti del controllo totale esercitato (sia sui costi che sui pezzi) vista la grande domanda presente sul mercato e le poche capacità della MPPC nel soddisfarle.

Pathé: Francia

● Il cinema ha la produzione più grande nel mondo.

● I film francesi conquistano una classe media più ampia.

● Pathé è una delle prime società cinematografiche a sperimentare l’integrazione verticale.

● Pathé produceva le proprie cineprese e i propri proiettori.

● Nel 1906 Pathé inizia ad acquistare teatri.

● Nel 1907, inizia a distribuire le pellicole collegandole anziché venderle agli esercenti.

● Intorno al 1911, iniziò a produrre anche pellicole.

● Nel 1907, Pathé è la più grande società cinematografica del mondo.

Max Linder

● Nel 1908, Pathé inizia SCCAGL, un'unità per le immagini di prestigio.

  • Stella dell’epoca: Max Linder
  • Aspetto distinto, abiti eleganti, cappello a cilindro
  • Grande star comica
  • Chaplin chiamava Linder il suo “professore”
  • Ambiente borghese
  • Max soffriva tipicamente di imbarazzo nelle situazioni sociali
  • La prima stella del cinema internazionale

Nordisk: Danimarca

● Danimarca, una piccola nazione, diventa un produttore mondiale importante grazie a Olsen, che fonda Nordisk (1906) e apre ovunque uffici di distribuzione all’estero.

● Reputazione per la recitazione e i valori di produzione eccellenti.

  • Asta Nielsen: grande star e prima diva del cinema, Afgrunden (1910)
  • Come Linder, è stata una delle prime star del cinema internazionale, spesso interpretava donne distrutte dall’amore

● L'industria danese rimase in salute fino alla prima guerra mondiale.

L'Italia arriva sul mercato

● L’Italia arriva un po’ in ritardo sulla scena, nel 1905, ma la sua produzione cresce rapidamente.

  • Principali case di produzione:
  • Torino: Ambrosio Film (1905)
  • Roma: Cines (1906)
  • Torino: Itala Film (1906)

● All’inizio non c'è abbastanza personale e talento registico, per questo vennero chiesti in prestito dei direttori artistici, registi e attori alla Francia:

  • La Cines chiese uno dei principali registi della Pathé, Gaston Valle
  • Itala Film chiese alla Pathé l’attore André Deed che divenne Cretinetti

● Alcuni film italiani sono per questo, un’imitazione o addirittura remake di film francesi.

● Creazione di parecchie serie comiche:

  • Itala Film: Cretinetti
  • Ambrosio Film: Robinet
  • Cines: Tontolini, che poi divenne Polidor dalla torinese Pasquali Film (casa cinematografica)

● In Italia vengono aperti molti teatri stabili.

● Nel 1910 l’Italia è seconda alla Francia.

Pastrone

● Il film fu un successo e la sua popolarità è accreditata come l’inizio di una moda per i film storici epici. Gli ultimi giorni di Pompei, Pastrone, 1908, Italia.

● Grandi scenografi, scene di follia, sontuosi costumi storici, tipici dell’epica italiana. La caduta di Troia, Pastrone, 1911, Italia.

● Cabiria, 1913, Italia: più celebre film muto italiano, film fondativo del genere peplum.

● In ambito di studi della scenografia, si pone come punto di partenza nella storia scenografica del cinema italiano proprio per le sfarzose e monumentali scene, progettate da Luigi Romano Borgnetto, che resero il film ancora più celebre decretandone il successo decisivo.

● Nel 1910 Pastrone sceglie di usare costruzioni reali al posto dei fondali e di dedicare particolare attenzione all’uso della luce, dell’arredamento e dei costumi, che dovranno essere il più possibile coerenti con la narrazione.

● A partire dal 1912 Patrone comincia a pensare a un film storico ambientato nel III secolo a.C. all’epoca della Guerra Punica.

● Patrone realizza personalmente i bozzetti per i costumi dei personaggi, prepara gli schizzi anche per l'arredamento di tutte le diverse ambientazioni in cui si sviluppa il kolossal.

● Chiede e ottiene da Gabriele D'Annunzio la partecipazione al film (pagando il prezzo elevatissimo di 50 mila lire).

● Il nome del poeta nei titoli di testa diede a Cabiria lo statuto di “film d’arte”, un film che si presentava come la nuova opera d’un poeta universalmente riconosciuto per le sue doti.

● Fu un trionfo in Italia, negli altri paesi europei e negli Stati Uniti.

● Da un lato portò a completa maturazione tecnica formando un modello di cinema basato sullo spettacolo grandioso.

● Dall’altro divenne un nuovo modello spettacolare di riferimento per gli anni seguenti, tanto in Europa quanto in America.

● Le innovazioni tecniche usate da Pastrone (in veste di produttore, regista, pubblicitario, sceneggiatore, costumista e scenografo), per Cabiria sono numerose:

  • Deposita una serie di brevetti di apparecchiature cinematografiche, tra le quali anche il “carrello” brevettato nel 1913.
  • È responsabile di alcune fra le soluzioni espressive più affascinanti del film.
  • La macchina da presa è montata su un carrello che le permette di seguire l’azione e di muoversi all’interno di un set o di una location, usando il dolly.
  • È innovativo per l’introduzione del movimento “zoom”, verso e lontano dalla scena - un'inquadratura “alla Cabiria”.
  • L’uso estensivo di una macchina da presa in movimento, liberando così lungometraggio narrativo dallo “sguardo statico”.
  • La composizione spaziale in profondità, assieme al carrello e ai personaggi che attraversano l'intero campo, danno la percezione di uno spazio tridimensionale; e le scenografie, siano esse interne o esterne, sono costruite in funzione di questa necessità.
  • La scenografia, oltre ad impressionare il pubblico esaltando le potenzialità specifiche del cinematografo, assolve una serie di funzioni narrative:
  • Informa lo spettatore in modo immediato sulle diverse civiltà in cui si sviluppano le azioni.
  • Il gigantismo della scenografia arricchisce l’immagine;
  • La scenografia eccede non è più vincolata esclusivamente al racconto e alla verosimiglianza.

● Spettacolo puro teso a meravigliare il pubblico più che ad attivare un processo di identificazione.

Sviluppi della produzione e stilistici

● Con l’inizio dello “Star System” il cinema si sposta ad Hollywood.

● Viene approfondita la messa in scena.

● La fotocamera si è avvicinata al soggetto portando la recitazione a diventare più raffinata.

● Maggiore utilizzo degli intertitoli.

● Tintura.

● Animazione.

● Scenografie e illuminazione più sofisticate.

● L’inizio della continuità narrativa: Regola dei 180°, POV, Eyeline match, Shot - reverse shot (campo - contro campo).

● Prime animazioni. The Haunted Hotel, Stuart Blackton, 1907.

● Inizio della tecnica “passo uno”. La Vendetta Dell’Operatore, Laislaw Starewicz, 1912.

● Montaggio contiguo. Rescued By Rover, Cecil Hepworth, 1905.

Griffith

● Montaggio alternato per mostrare l’azione simultaneamente in diversi luoghi. The Lonely Villa, 1909, USA.

● Coerenza visiva, 98 riprese in 17 minuti. The Lonedale Operator, 1912.

● Sostituisce la tipica pantomima con uno stile di recitazione più sottile di Blanche Sweet. The Painted Lady, 1912.

● Nel 1910 i film hanno già un aspetto molto diverso, meno esibizionismo, meno pantomima. The Musketeers Of Pig Alley, 1912, USA, con la star Lillian Gish.

● Con Lillian Gish e il famoso “closet scene” (scena dell'armadio). Broken Blossoms, 1912.

● Considerato uno dei film più influenti dell'epoca del muto. Intolerance, 1916.

Il linguaggio cinematografico

Che cos’è il cinema?

● Il cinema è un linguaggio con le proprie regole e tecniche espressive.

● Per cinema si intende un insieme di film.

● Per film si intende un testo trascritto (impressionato) su pellicola o digitale.

● Per testo si intende un qualsiasi mezzo comunicativo di senso compiuto.

● L’immagine cinematografica si forma dalla successione di istanti “24 scatti al secondo” (a differenza dell’immagine fotografica che è data da un solo scatto in un dato istante).

● Francois Truffaut definì il cinema come “la vita ripresa a ventiquattro fotogrammi per secondo”.

  • Mediante il film è possibile ”trascrivere il fluire del tempo”, sia esso reale che ricomposto.
  • Tutto il film è una trascrizione soggettiva, in modo audiovisivo, del pensiero di chi manovra la mdp (macchina da presa).
  • La mdp trascrive in maniera visivo-uditiva le idee di chi la manovra, collocandola in un certo modo, e inquadrando quello che ritiene opportuno riprendere, per esprimere il suo pensiero.
  • Anche quelli che chiamiamo cinema verità, candid camera, cronaca televisiva, non sono una realtà oggettiva, ma il modo di vedere la realtà di coloro che l’hanno trascritta in pellicola.

Il linguaggio del cinema

● Il film è composto di fotogrammi e di inquadrature.

● Il fotogramma è equiparabile alla singola fotografia.

● L’inquadratura è ogni sequenza di fotogrammi impressionati in un'unica ripresa.

● Per il regista Robert Bresson, “il cinema è una scrittura”.

● Per scrittura cinematografica si intende l’insieme articolato di elementi visivi e uditivi che compongono un qualsiasi testo filmico.

Differenze tra lingua e film

● La composizione delle inquadrature e la loro alternanza, nel passare da un'inquadratura a un’altra, rispettano spesso una grammatica e una sintassi che non sono delle rigide norme codificate come nella grammatica di una lingua.

● In un audiovisivo, le regole sono convenzioni spesso ignorate dagli stessi autori.

● L’errore nel linguaggio audiovisivo può definirsi come una discontinuità illogica percepita dall’occhio o dall’orecchio, perciò chiamato “salto”.

● L’autore del film ha a sua disposizione tanti elementi espressivi, come:

  • Campi e piani
  • Angoli di ripresa
  • Luci e colori
  • Parole
  • Suoni e rumori

● La limitazione spaziale del quadro ripreso e proiettato (campo filmico), obbliga gli occhi dello spettatore a una limitazione del proprio campo visivo in modo da concentrarsi su ciò che interessa all’autore del film.

● La distanza variabile e l’angolazione dell’oggetto dell’inquadratura instaura un rapporto tra lo spettatore e il modo di vedere dell'autore del film. Lo stesso oggetto/soggetto da un’angolazione può esprimere un concetto diverso che da un’altra.

L'espressione filmica

Alla base dell’espressione filmica stanno:

  1. La limitazione spaziale del quadro ripreso e proiettato
  2. La distanza variabile e l’angolazione dell’oggetto dell’inquadratura
  3. L’illuminazione
  4. La policromia delle pellicole attraverso due tecniche (molte copie di film muti seppur oggi in bianco e nero in realtà venivano colorati a seconda della moda vigente al momento della loro uscita):
  • L’imbibizione: immersione della pellicola sviluppata in una tinta che colorava le parti più chiare delle immagini, mentre quelle più scure rimangono nere.
  • Il viraggio: immersione della pellicola sviluppata in una soluzione chimica che saturava le zone scure del fotogramma mentre quelle più chiare rimanevano più o meno bianche.
  1. La colonna sonora:
  • Parlato
  • Suoni
  • Rumori

6. L’abolizione della continuità spazio/temporale

Anteprima
Vedrai una selezione di 14 pagine su 63
Riassunto esame Teorie e tecniche del cinema e dell'audiovisivo, Prof. Guerra Michele, libro consigliato "Storia del cinema. Un'introduzione", McGraw-Hill Education 2018, Thompson, K. & D. Bordwell.  Pag. 1 Riassunto esame Teorie e tecniche del cinema e dell'audiovisivo, Prof. Guerra Michele, libro consigliato "Storia del cinema. Un'introduzione", McGraw-Hill Education 2018, Thompson, K. & D. Bordwell.  Pag. 2
Anteprima di 14 pagg. su 63.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Teorie e tecniche del cinema e dell'audiovisivo, Prof. Guerra Michele, libro consigliato "Storia del cinema. Un'introduzione", McGraw-Hill Education 2018, Thompson, K. & D. Bordwell.  Pag. 6
Anteprima di 14 pagg. su 63.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Teorie e tecniche del cinema e dell'audiovisivo, Prof. Guerra Michele, libro consigliato "Storia del cinema. Un'introduzione", McGraw-Hill Education 2018, Thompson, K. & D. Bordwell.  Pag. 11
Anteprima di 14 pagg. su 63.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Teorie e tecniche del cinema e dell'audiovisivo, Prof. Guerra Michele, libro consigliato "Storia del cinema. Un'introduzione", McGraw-Hill Education 2018, Thompson, K. & D. Bordwell.  Pag. 16
Anteprima di 14 pagg. su 63.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Teorie e tecniche del cinema e dell'audiovisivo, Prof. Guerra Michele, libro consigliato "Storia del cinema. Un'introduzione", McGraw-Hill Education 2018, Thompson, K. & D. Bordwell.  Pag. 21
Anteprima di 14 pagg. su 63.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Teorie e tecniche del cinema e dell'audiovisivo, Prof. Guerra Michele, libro consigliato "Storia del cinema. Un'introduzione", McGraw-Hill Education 2018, Thompson, K. & D. Bordwell.  Pag. 26
Anteprima di 14 pagg. su 63.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Teorie e tecniche del cinema e dell'audiovisivo, Prof. Guerra Michele, libro consigliato "Storia del cinema. Un'introduzione", McGraw-Hill Education 2018, Thompson, K. & D. Bordwell.  Pag. 31
Anteprima di 14 pagg. su 63.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Teorie e tecniche del cinema e dell'audiovisivo, Prof. Guerra Michele, libro consigliato "Storia del cinema. Un'introduzione", McGraw-Hill Education 2018, Thompson, K. & D. Bordwell.  Pag. 36
Anteprima di 14 pagg. su 63.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Teorie e tecniche del cinema e dell'audiovisivo, Prof. Guerra Michele, libro consigliato "Storia del cinema. Un'introduzione", McGraw-Hill Education 2018, Thompson, K. & D. Bordwell.  Pag. 41
Anteprima di 14 pagg. su 63.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Teorie e tecniche del cinema e dell'audiovisivo, Prof. Guerra Michele, libro consigliato "Storia del cinema. Un'introduzione", McGraw-Hill Education 2018, Thompson, K. & D. Bordwell.  Pag. 46
Anteprima di 14 pagg. su 63.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Teorie e tecniche del cinema e dell'audiovisivo, Prof. Guerra Michele, libro consigliato "Storia del cinema. Un'introduzione", McGraw-Hill Education 2018, Thompson, K. & D. Bordwell.  Pag. 51
Anteprima di 14 pagg. su 63.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Teorie e tecniche del cinema e dell'audiovisivo, Prof. Guerra Michele, libro consigliato "Storia del cinema. Un'introduzione", McGraw-Hill Education 2018, Thompson, K. & D. Bordwell.  Pag. 56
Anteprima di 14 pagg. su 63.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Teorie e tecniche del cinema e dell'audiovisivo, Prof. Guerra Michele, libro consigliato "Storia del cinema. Un'introduzione", McGraw-Hill Education 2018, Thompson, K. & D. Bordwell.  Pag. 61
1 su 63
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher m.gatta2001 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teorie e tecniche del cinema e dell'audiovisivo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Parma o del prof Guerra Michele.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community