Giuseppe Parini
Il Giorno
Il Giorno è il capolavoro di Parini, incompiuto poema in endecasillabi sciolti. L’opera è divisa in quattro parti, e il poeta in vita ne pubblicò solo due: Il Mattino nel 1763 e Il Mezzogiorno nel 1765. Negli ultimi anni della sua vita si dedicò con grande impegno alla composizione delle due parti mancanti, il Vespro e La Notte.
L’oggetto del poema è il racconto di una giornata esemplare della vita di un giovane nobile, scandita nei quattro momenti della giornata, corrispondenti alle quattro parti dell’opera. Il racconto è svolto dal punto di vista del precettore, che intende guidare il “Giovin signore” attraverso le distinte tappe della sua giornata.
Il precettore incarna una prospettiva decisamente critica e dissacratoria. In questo modo le meschinità, le vanità, i vizi e la corruzione del mondo aristocratico divengono oggetto di una caricatura feroce e di una denuncia antinobiliare.
Prendendo quindi a enunciare i propri insegnamenti, il precettore mostra come la propria funzione sia piuttosto quella di scrivere la vita reale del suo rampollo che non quella di educarlo veramente a qualcosa. La descrizione si apre all’alba che vede tutti i comuni mortali riprendere i propri lavori, mentre il Giovin signore va finalmente a dormire, stanco del teatro e del gioco.
Parini utilizza il meccanismo antifrastico, per mezzo del quale il narratore giustifica questa diversità, affermando che tutti gli altri devono lavorare proprio perché il Giovin signore possa invece oziare e divertirsi. Dietro questa maschera ironica si nasconde la denuncia della assurdità e ingiustizia della classe nobiliare.
Modelli e fonti
Nel Settecento vi è un grande ricorso alla poesia per tematiche di carattere filosofico, sociale, politico, perfino tecnico-scientifico. L’opera di Parini si colloca all’interno di questa tendenza, non soltanto italiana, ma europea. È risaputo infatti che Parini prese come modelli opere a livello internazionale.
Nella tradizione letteraria italiana, l’uso del poemetto sopracitato conta numerosi esempi tra Seicento e Settecento, benché nessuno di essi possa competere con il risultato artistico raggiunto da Parini. Insieme a questo modello dobbiamo considerare i classici, ai quali Parini guarda costantemente. È opportuno ricordare Le Georgiche di Virgilio e Le Satire di Orazio. Ma non va comunque dimenticata l’ideologia fondamentale del poema, rappresentata dalla cultura illuminista e specialmente da quella di Rousseau che Parini predilige.
Giuseppe Parini
Il Giorno
Il Giorno è il capolavoro di Parini, incompiuto poema in endecasillabi sciolti. L'opera è divisa in quattro parti, e il poeta in vita ne pubblicò solo due: Il Mattino nel 1763 e Il Mezzogiorno nel 1765. Negli ultimi anni della sua vita si dedicò con grande impegno alla composizione delle due parti mancanti, Il Vespro e La Notte.
L'oggetto del poema è il racconto di una giornata esemplare della vita di un giovane nobile, scandita nei quattro momenti della giornata, corrispondenti alle quattro parti dell'opera. Il racconto è svolto dal punto di vista del precettore, che intende guidare il "Giovin signore" attraverso le distinte tappe della sua giornata.
Il precettore incarna una prospettiva decisamente critica e dissacratoria. In questo modo le meschinità, le vanità, i vizi e la corruzione del mondo aristocratico divengono oggetto di una caricatura feroce e di una denuncia antinobiliare.
Prendendo quindi a enunciare i propri insegnamenti, il precettore mostra come la propria funzione sia piuttosto quella di scrivere la vita reale del suo rampollo che non quella di educarlo veramente a qualcosa. La descrizione si apre all'alba che vede tutti i comuni mortali riprendere i propri lavori, mentre il Giovin signore va finalmente a dormire, stanco del teatro e del gioco.
Parini utilizza il meccanismo antifrastico, per mezzo del quale il narratore giustifica questa diversità, affermando che tutti gli altri devono lavorare proprio perché il Giovin signore possa invece oziare e divertirsi. Dietro questa maschera ironica si nasconde la denuncia della assurdità e ingiustizia della classe nobiliare.
Modelli e fonti
Nel Settecento vi è un grande ricorso alla poesia per tematiche di carattere filosofico, sociale, politico, perfino tecnico-scientifico. L'opera di Parini si colloca all'interno di questa tendenza, non soltanto italiana, ma europea. È risaputo infatti che Parini prese come modelli opere a livello internazionale.
Nella tradizione letteraria italiana, l'uso del poemetto sopracitato conta numerosi esempi tra Seicento e Settecento, benché nessuno di essi possa competere con il risultato artistico raggiunto da Parini. Insieme a questo modello dobbiamo considerare i classici, ai quali Parini guarda costantemente. È opportuno ricordare Le Georgiche di Virgilio e Le Satire di Orazio. Ma non va comunque dimenticata l'ideologia fondamentale del poema, rappresentata dalla cultura illuminista e specialmente da quella di Rousseau.
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Traduzione, analisi morfosintattica, metrica e paradigmi di Virgilio, Eneide, libro IV vv. 1-89
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Analisi 1
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Analisi 1
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Definizioni Analisi 1