Acquisto dei fattori produttivi pluriennali
I fattori produttivi pluriennali sono quei fattori che cedono la loro utilità per più anni, concorrono alla produzione di più anni e concorrono a generare ricavi per più anni. Esempio: terreni, fabbricati, automezzi… L’acquisizione è uguale a quella dei fattori correnti dal punto di vista dei flussi fisico-tecnici, economico e finanziario. Quando si acquista l’azienda entra in contatto con i fornitori, con aziende che producono macchinari e altri fattori produttivi pluriennali.
Flusso fisico-tecnico
Incremento delle disponibilità di un fattore.
Flusso economico-reddituale
Da luogo ad un costo, diverso da quello corrente, poiché avremo un costo pluriennale. Quando pago il fornitore avrò uscita di banca. Nell’analisi che possiamo sviluppare dei fattori produttivi pluriennali è opportuno innanzitutto mettere in evidenza alcune caratteristiche distintive, uso durevole cioè che partecipano a più cicli. L’uscita monetaria verrà recuperata attraverso le entrate generate dalla vendita dei prodotti a cui il fattore produttivo ha concorso. Il recupero non sarà istantaneo, ma graduale nel tempo, ha un impiego a medio lungo termine, cioè che tornerà in forma liquida nel medio lungo termine.
Queste immobilizzazioni determinano un certo grado di rigidità della struttura produttiva, poiché se il recupero monetario avviene in più anni significa che l’azienda con l’acquisto di un immobile si vincola all’utilizzo di quello fin quando non viene recuperato monetariamente. Rigidità della struttura patrimoniale dell’azienda.
Classificazione
Immobilizzazioni materiali (sono dotate di una tangibilità, come ad esempio un terreno, automezzo) o immateriali, a sua volta si divide in beni immateriali (diritti giuridici spettanti all’azienda tutelati per legge, marchi) o oneri pluriennali (utilità per più esercizi, software).
Due cicli fondamentali
- Processo di acquisizione:
- Definizione del fabbisogno del fattore
- Scelta della modalità di acquisizione
- Processo di utilizzo:
- Deperimento fisico-tecnico ed obsolescenza
- Manutenzioni
- Ammortamento
- Dismissioni e rinnovi
Prima di andare a scegliere la modalità di acquisizione l’azienda deve valutare degli aspetti che condizionano inevitabilmente l’investimento dei fattori produttivi. Devo considerare in prima battuta la capacità produttiva del fattore, essa mi indica il volume di produzione che un fattore è in grado di sviluppare. Può essere espressa in giorni, mesi, anni, ore, quanti prodotti quell’impianto riesce a produrre in un’ora.
Quando si compiono delle valutazioni in merito alla capacità produttiva di un fattore è necessario tenere sempre conto del concetto di ordine combinatorio, rappresenta il modo di combinazione tra i diversi fattori produttivi, quindi è necessario tener conto del legame combinatorio con gli altri fattori della produzione, se essi non fossero coordinati influirebbero sull’equilibrio economico dell’azienda. La capacità produttiva di un impianto influenza quella di tutta l’azienda, ad esempio se produce 50 invece di 100 avrà bisogno di meno materie prime, meno spazio nel magazzino.
Specializzazione produttiva
Si realizza quando un fattore può essere identificato in un'unica soluzione, un impianto specializzato dal punto di vista produttivo è dedicato alla realizzazione di un unico tipo di produzione.
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