Storiografia globale: Germania, Francia, Stati Uniti e oltre
Ci siamo mossi sempre tra Germania, Francia, Stati Uniti… tranne un caso del post-colonialismo (India) o Sahyd. Ma non è che non è esistita una storiografia anche negli altri mondi precedenti al mondo contemporaneo. Questa storiografia inizia come quella classica greco-romana: storia di interesse di ricostruzione del passato delle società classiche di altre regioni del mondo: importanza di racconti biografici, auto-narrazione del potere… che possono essere riscontrate trasversalmente nella storiografia islamica e persiana. Storia ufficiale che si afferma e codifica le modalità di scrittura della storia nazionale. Storiografia usata da nobili per giustificare il loro potere. Similitudine tra il modo con cui viene processata storiografia moderna ed altre società come Medio Oriente o India.
Ci sono stati avanzati dal punto di vista burocratico ed economico, produttori di documentazione archiviata. Costruzione di catene documentarie occidentali (come repubblica veneta, papato o stati europei nel periodo moderno) c'è anche in altre parti del mondo. Accedendo alla documentazione, a partire dal tardo periodo moderno si costruisce una storiografia che si emancipa nell'uso delle fonti in maniera analoga a ciò che è successo in qualche misura in Occidente.
La tradizione storiografica cinese
In Cina, la tradizione storiografica è antica quanto quella classico greco-romana. La parola "storico" esiste già nel periodo di formazione dell'Impero cinese (impero come unione dei regni combattenti. Già nel III secolo potere di stati è talmente forte che abbiamo storici classici promotori di una conoscenza del passato utile alla formazione di governanti). Funzione etico-politico-educativa della storiografia di imperatore e apparato amministrativo.
Sima Quian è l’Erodoto del mondo cinese. Promotore di una storia che giustifica potere imperiale come modello di ordine socio-politico da mantenere tramite precetti morali del confucianesimo. C'è parallelo con Medioevo, che deriva da necessità di trasmettere precetti del Cristianesimo. Sima Quian visione teleologica della storia basata su precetti morali del confucianesimo.
Salto di qualità durante la dinastia Tang (Occidente è in declino culturale; Cina è impero stabile e prospero). Costruzione di un vero e proprio ufficio storico da parte dell’impero, che si propone di redigere storie delle dinastie che si susseguono sul trono imperiale. Possibile solo dove c'è potere imperiale forte. Cinesi interessati a ricostruire passato per avere ritratto di cosa è accaduto nelle varie dinastie che si susseguono sul trono imperiale. Particolarità cinese, che produce precocemente grande quantità di documentazione usabile per ricostruire storia della Cina classica. Una parte dell’apparato burocratico dedicata alla ricostruzione del passato (anche se in senso etno-politico influenzato dal Confucianesimo).
La storiografia nel XVIII secolo
In parallelo all'Europa, nel XVIII secolo in Cina nuovo metodo di leggere le fonti: apprendimento probatorio. In opposizione a teorie morali del Neo-Confucianesimo è necessario leggere testi secondo una metodologia filologica (lettura di fonti tramite metodo di analisi obiettiva delle stesse). Anche in Cina (come in illuminismo europeo) si assiste a progressiva rivisitazione di fonti classiche. Storia costruita nella prima epoca imperiale era connotata da impronta mitica, mistica ed etico-politica (non storia in senso moderno; più vicina a una storia "etica" o di matrice religioso-educativa). Storici e filologi cinesi del XVIII secolo (come quelli europei) mettono in discussione questo approccio, criticando la validità delle fonti classiche a cui hanno accesso. Processo analogo a Voltaire: pur mosso da visione teleologica della storia come realizzazione della ragione ci dice che le fonti classiche non sono affidabili.
Il declino della storiografia cinese nel XIX secolo
Mentre in Europa l’Illuminismo è punto d’inizio da cui inizia la rivoluzione storiografica, in Cina, poiché nel XIX secolo si chiude in se stessa in risposta alla crescente pressione di Occidentali, abbandona la restaurazione della metodologia storica in senso filologico-critico per tornare a un confucianesimo tradizionale. Nel corso del XIX secolo le fonti storiche in Cina sono lette in modo non all’avanguardia. XIX secolo: pressioni occidentali, tensioni interne, rivolte: frammentazione del potere, crisi politiche. Si cerca di mantenere controllo su spinte centrifughe. Poiché storia ha sempre una qualche forma di legittimazione del potere politico. Potere cinese non vuole mettere in discussione sé stesso. C'è una pressione politica e culturale esercitata per accantonare questa storiografia scientifica che stava nascendo. Stava avendo la Cina un percorso evolutivo non tanto lontano da quello dell’Occidente si avvia verso una fase di declino della ricerca storiografico. L’abbandono del metodo probatorio è l’elemento principale che porta all’arretramento della storiografia cinese, rispetto al modello evolutivo occidentale.
Storiografia nel Vicino Oriente, India ed Egitto
Nel frattempo, nel Vicino Oriente (Impero ottomano), India ed Egitto si assiste a un processo di convergenza verso Occidente. Ottomani ed egiziani, nel XIX secolo, sanno che si trovano in stato di arretratezza; necessità di costruire istituzioni moderne, che riguardano anche sistema di educazione universitaria. Va a influire sulla spinta interna necessaria al rinnovamento della conoscenza scientifica e della storia, intesa come nel senso contemporaneo. XIX secolo: prima interesse per processi europei di istituzionalizzazione: ricordi Langlois e Seignobos.
Nel Medio Oriente si cerca di inseguire l’Occidente / La Cina parte bene, poi arretra / il terzo caso è il Giappone.
Il rinnovamento Meiji in Giappone
Cosa accade in Giappone durante il rinnovamento Meiji? Il primo paese extra-europeo che intraprende percorso di modernizzazione che risente chiaramente della precisa volontà di importare la tecnologia occidentale. Non tecnologia sono in senso materiale, ma anche istituzionale e culturale. Processo è prodotto della rottura dell’isolazionismo secolare, quando Stati Uniti fanno capire a Giappone che non può più permettersi di stare isolata e chiusa in sé stessa. La reazione cinese a questa sfida è chiudere paese in sé stesso.
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