Indice

  1. Ernia del disco
  2. Distribuzione delle lesioni del midollo cervicale

Ernia del disco

Il disco intervertebrale si trova fra la quarta e quinta vertebra lombare, a causa della posizione eretta, un sovraccarico in quella zona può portare ad un’ernia del disco. Non è detto finisca proprio sulla radice potrebbe essere mediana, potrebbe colpire altrove, ma in questa zona colpisce L5 che esce dal forame intervertebrale o di coniugazione. Questa potrebbe dunque essere una spiegazione del foot drop, ma dovrebbe esserci una componente dolorosa anche.
Si forma a partire da L5, ma anche da L4-L3 un grande nervo che prende nome di nervo sciatico che decorre nella parte posteriore della coscia biforcandosi al livello del poplite nel nervo tibiale e nel nervo peroneo comune. Il peroneo comune si trova vicino alla testa del perone e si biforca a sua volta nel nervo peroneo superficiale e nel peroneale profondo. Il nervo peroneo profondo innerva il muscolo tibiale anteriore.
Una lesione potrebbe essere in tutto il nervo ma è difficile che una lesione del nervo sciatico non dia manifestazioni imponenti poiché innerva molti muscoli. Ci dovrebbero essere manifestazioni più vaste. È dunque più probabile che la causa risieda lì dove il nervo decorre quasi abbracciando il capitello peroneale, ad uno stretto contatto che è un contatto pericoloso perché se vi è un trauma al ginocchio o frattura della fibula al livello del capitello potrebbe esserci un intrappolamento del nervo, si potrebbero formare dei tralci fibrosi che incapsulano il nervo, un gesso troppo stretto potrebbe causare compressione del nervo.
In particolari casi, anche accavallare le gambe potrebbe portare ad una compressione del nervo, ma di solito in queste situazioni il paziente ha una malattia genetica che lo rende maggiormente suscettibile a questo tipo di compressioni.
Per avere una conferma si faranno al paziente delle domande per comprendere se ha avuto fratture o altre complicazione, verranno fatte anche ulteriori indagini come una radiografia o un’ecografia del nervo, abbastanza complessa. Un ragionamento diagnostico complesso che porta alla diagnosi dopo aver escluso delle cause in base alla struttura anatomica.

Distribuzione delle lesioni del midollo cervicale

Può essere importante comprendere come è distribuita la lesione. Il cordone posteriore è una zona di sensibilità profonda, il cordone laterale di motilità e sensibilità superficiale e le corna anteriori.
Potrebbe esserci una sezione completa, cioè una lesione dell’intera zona, a livello cervicale. A livello clinico presenterebbe tetraplegia, se alta ci potrebbe essere coinvolgimento del diaframma e quindi difficoltà respiratoria, anestesia al di sotto della zona interessata dalla lesione, disturbi genitourinari e sfinterici.
Domanda: nella tetraplegia non è implicito che ci siano dei disturbi genitourinari?
Risposta: la tetraplegia può essere spastica o flaccida, se spastica è dovuta probabilmente ad una lesione midollare, non è detto, non è l’unico caso, in tal caso ci sono disturbi sfinterici. Se la tetraplegia è flaccida potrebbe esserci un interessamento del sistema nervoso periferico e quindi questa neuropatia potrebbe colpire solo alcune fibre motorie della motilità somatica volontaria e risparmiare gli sfinteri.
Una malattia infiammatoria o infettiva come la mielite trasversa potrebbe portare ad una lesione diffusa, andando dunque a ragionare sull’eziologia. Una risonanza magnetica può confermarlo. Ma ad esempio anche un incidente motociclistico può provocare una iperestensione della colonna cervicale, un trauma, dislocazione delle vertebre che possono portare a dissezione cervicale causando tetraplegia.
Il quadro può anche essere disseminato, quadro tipico di un’encefalomielite acuta disseminata che quindi colpisce un po’ ovunque. Si chiede al paziente se è stato sottoposto a vaccino o un’infezione di recente poiché possono essere fattori scatenanti.

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