Concetti Chiave
- Friedrich Engels nasce il 28 novembre 1820 a Barmen, Germania, e inizia presto a lavorare nell'azienda di famiglia, sviluppando un interesse per la politica e le idee della sinistra hegeliana.
- Nel 1844 incontra Karl Marx a Parigi, dando vita a una fruttuosa collaborazione che culmina nella pubblicazione del "Manifesto del partito comunista" nel 1848.
- Il "Manifesto" sostiene che la storia è segnata da conflitti di classe e critica il capitalismo per aver generato disuguaglianze sociali, invitando i proletari a unirsi per superarle.
- Marx ed Engels propongono un sistema economico basato sulla proprietà comune dei mezzi di produzione, evidenziando l'importanza di una coscienza di classe internazionale tra i lavoratori.
- Engels prosegue il suo impegno politico anche dopo la morte di Marx nel 1883, completando opere importanti e contribuendo a movimenti socialisti fino alla sua morte nel 1895.
Biografia di Friedrich Engels
Friedrich Engels nasce il 28 novembre del 1820 a Barmen, in Germania. Il padre è un agiato imprenditore tessile e possiede delle filande di cotone. Engels non conclude il percorso del liceo e lo lascia nel 1837, in quanto il padre sostiene la dottrina religiosa pietista e dunque contraria alla vita mondana e alla diffusione della cultura. Egli inizia a lavorare presso l’ufficio del padre e successivamente in una ditta di proprietà di Heinrich Leupold, che si occupa di esportazioni.In questo periodo, in cui si dedica al commercio, si appassiona alla politica e scopre anche di aderire alle idee della corrente della sinistra hegeliana: durante la sua vita scrive infatti degli articoli sul pensiero politico di Hegel, in cui ritiene che il filosofo stesso si sia avviato partendo da considerazioni politiche progressiste, per poi giungere alla predisposizione di principi conservatori.
Nel 1841 Engels si trasferisce a Berlino, dove svolge il servizio di leva militare, interessandosi così alle strategie di guerra.
Nell’anno successivo poi si trasferisce a Manchester, per occuparsi dell’azienda tessile Ermen & Engels, di cui il padre è socio: questo è un periodo in cui sperimenta le condizioni più che difficili degli operai molto poveri.
Nel 1844, nel tornare verso la Germania, conosce Karl Marx a Parigi, con cui stringerà una forte amicizia.
Marx precedentemente era stato a Londra, per completare i suoi studi, ma dato che non era riuscito a trovare un’occupazione stabile, finì per dipendere dal sostegno economico Engels.Il 21 febbraio del 1848 a Londra si verifica un evento a suo modo rivoluzionario: viene pubblicato il “Manifesto del partito comunista” dagli stessi Karl Marx e Friedrich Engels.
La rivoluzione, a cui la pubblicazione della loro opera aveva dato inizio, spinge Engels a tornare in patria, dove, insieme a Marx, inizia a dirigere “La gazzetta renana”.
Successivamente Engels ritorna a vivere a Manchester e dal 1870 fino al 1895, anno della sua morte, a Londra, mentre Marx a Parigi.
Quando nel 1883 Marx muore, Engels continua il suo percorso nell’attività politica e ricopre importanti incarichi in diversi movimenti socialisti europei.
Due anni dopo, nel 1885 termina il secondo volume de “Il Capitale”, iniziato tempo addietro con Marx: si trattava di un’opera che presentava la sintesi più organica del loro pensiero.
Il 5 agosto del 1895 Engels muore per cancro all’esofago all’età di settantaquattro anni.
Il Manifesto del Partito Comunista
Il “Manifesto del partito comunista” fu scritto dietro l’incarico della Lega dei comunisti, un movimento internazionale che postulava l’uguaglianza sociale e nel quale si riconoscevano sia democratici e comunisti tedeschi e belgi, sia cartisti inglesi.Questo muoveva delle tesi secondo cui la storia umana doveva essere interpretata in termini di lotte sociali. Marx ed Engels sostenevano infatti che tutte le epoche della storia fossero caratterizzate dal conflitto tra classi sociali e che un conflitto di questo tipo si stesse riproponendo anche nella società a loro contemporanea, in cui era presente un sistema economico di stampo capitalista.
Nel Manifesto viene posto l’accento sull’azione rivoluzionaria della borghesia che, facendo leva sulla propria forza economica, aveva trasformato la vita dei lavoratori, la società e anche i rapporti fra gli Stati. Inoltre via via che consolidava il proprio potere economico, la borghesia diventava sempre più influente anche politicamente, fino a trasformarsi in una vera e propria classe egemone. Così facendo, si creava anche però il suo antagonista, ovvero il proletariato, composto dai lavoratori salariati il cui numero era in continuo aumento.
Il capitalismo aveva prodotto una profonda disuguaglianza sociale e per sconfiggerla, secondo Marx ed Engels era necessario che i proletari si coalizzassero per superarla.
Nello specifico, immaginavano un sistema economico e sociale in cui i mezzi di produzione sarebbero stati sottratti alla proprietà privata e trasformati in una proprietà comune; la loro gestione e distribuzione sarebbe stata esercitata collettivamente.
Con il Manifesto Marx ed Engels hanno gettato le basi per una nuova concezione del socialismo (in particolare di socialismo scientifico, perché basato in questo caos su un’accurata analisi della realtà sociale e dei meccanismi di produzione economica).
Avevano inoltre indicato al proletariato un programma rivoluzionario che ritenevano potesse portare a risultati concreti in un arco di tempo relativamente breve. Tuttavia, il fatto che, negli anni immediatamente successivi, le lotte sociali conobbero una battuta d’arresto, spinse Marx a rivedere le proprie conclusioni e a elaborare nuove proposte per il superamento del capitalismo.
La formazione di una coscienza di classe doveva portare anche alla comprensione del carattere internazionale della lotta. Il marxismo si caratterizza per l’orientamento apertamente internazionalistico: i proletari non devono lottare insieme ai borghesi loro connazionali contro i proletari e i borghesi delle altre nazioni, ma cooperare fra loro in una lotta comune contro la borghesia. È la classe sociale che accomuna gli individui non la nazionalità. “Proletari di tutti i paesi unitevi!”: questa è la frase significativa con cui si conclude il Manifesto.
Progetto Alternanza Scuola Lavoro.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza del "Manifesto del partito comunista" nella storia del pensiero politico?
- Come si è sviluppata la carriera di Friedrich Engels prima della pubblicazione del Manifesto?
- Quali sono le tesi principali sostenute da Marx ed Engels nel Manifesto?
- In che modo il Manifesto del partito comunista ha influenzato il movimento socialista?
- Qual è il messaggio finale del Manifesto riguardo alla lotta dei proletari?
Il "Manifesto del partito comunista", pubblicato nel 1848 da Marx ed Engels, ha segnato l'inizio di una nuova concezione del socialismo, basata su un'analisi scientifica della realtà sociale e dei meccanismi economici, e ha fornito un programma rivoluzionario per il proletariato.
Engels ha iniziato a lavorare nell'azienda tessile di famiglia e si è appassionato alla politica, scrivendo articoli sul pensiero di Hegel. La sua amicizia con Marx, iniziata nel 1844, ha avuto un ruolo cruciale nella sua evoluzione politica.
Marx ed Engels sostenevano che la storia fosse caratterizzata da lotte di classe e che il capitalismo avesse creato disuguaglianza sociale, richiedendo una coalizione dei proletari per superarla e trasformare i mezzi di produzione in proprietà comune.
Il Manifesto ha gettato le basi per il socialismo scientifico e ha indicato un programma rivoluzionario per il proletariato, sottolineando l'importanza della coscienza di classe e della lotta internazionale contro la borghesia.
Il Manifesto conclude con l'invito all'unità dei proletari di tutti i paesi, sottolineando che la lotta deve essere condotta insieme contro la borghesia, indipendentemente dalla nazionalità, con la famosa frase "Proletari di tutti i paesi unitevi!".