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Malattia di Flajani-Basedow-Graves o gozzo iperfunzionante, tossico, diffuso

Malattia di Flajani-Basedow-Graves tireotossicosi con ipertiroidismo

La è la forma di più natura autoimmune gozzo iperfunzionante, tossico, diffuso comune, di, caratterizzata da oftalmopatia, accelerazione dei processi metabolici più o meno associati tra di loro e, prevalenza nella popolazione.

Epidemiologico

Dal punto di vista la malattia di Basedow ha una generale dell’1,5-2%, incidenza di 20 nuovi casi/1.000.000 abitanti/anno, rapporto M/F = 1/5, più frequente nelle aree con apporto di iodio normale o in eccesso, fasce, specialmente nelle di età 20-40 anni e oltre i 60 anni, causa più frequente di ipertiroidismo al di sotto dei 40 anni.

Eziopatogenetico

Dal punto di vista le malattie cause non sono chiare, ma si tratta di una autoimmune correlata a fattori genetici e ambientali.

La malattia colpisce soggetti predisposti geneticamente con anamnesi familiare + nel 15% dei casi, rischio più alto nei soggetti che esprimono gli alleli HLA di classe II, cioè HLA-DR3 e B8 nella popolazione caucasica, HLA-Bw46 e B5 nella popolazione cinese, e HLA-B17 nella razza nera.

Fattori ambientali

Tra i fattori ambientali abbiamo:

  • Stress psico-fisico.
  • Tabacco > il rischio di sviluppo della malattia, soprattutto dell’oftalmopatia; è un fattore prognostico negativo per la comparsa di recidive e per il successo della terapia radiante.
  • Infezioni virali, come le infezioni da virus dell’influenza, Yersinia enterocolitica, HIV...
  • Post-partum: nel rischio di insorgenza della malattia di Basedow > di 8 volte, poichè finisce il periodo di immunosoppressione tipico della gravidanza e si ha l’attivazione del SI.
  • Terapia radiometabolica con 131I nei pz con tireotossicosi basedowiana: è un fattore di rischio di oftalmopatia, che può essere prevenuta mediante prednisone prima della terapia con radioiodio.

La malattia di Basedow si deve alla sensibilizzazione dei linfociti T helper verso Ag tiroidei, che stimolano i linfociti B a produrre Ab organo-specifici tireostimolanti della classe IgG, detti TSI o Thyroid Stimulating Immunoglobulins (TSAb), in particolare gli Ab anti-recettore del TSH (Ab anti-TSH-R, TSH-RAb), che sono specifici della malattia di Basedow; infatti la presenza di questi Ab in circolo indica la presenza della malattia in fase attiva o una recidiva dopo terapia con farmaci anti-tiroidei.

Gli Ab anti-TSH-R si legano ai recettori del TSH presenti sulla superficie delle cellule follicolari della tiroide, stimolando l’> delle dimensioni e funzioni delle cellule follicolari, iperplasia diffusa della tiroide, ipervascolarizzazione della tiroide, > della sintesi e secrezione degli ormoni tiroidei con ipertiroidismo.

Fisiopatologico

Dal punto di vista la malattia di Basedow è caratterizzata da:

  • > del consumo energetico perchè gli ormoni tiroidei stimolano le attività fisiologiche di vari organi e apparati, con rapido esaurimento dei depositi di energia.
  • Modificazioni del metabolismo: si ha una prevalenza di processi catabolici:
    • > escrezione urinaria di azoto: il catabolismo delle proteine determina una eccessiva liberazione di creatinina a livello dei muscoli scheletrici, con ipercreatinuria e atrofia muscolare; < della matrice proteica a livello osseo, mobilizzazione del Ca2+, con ipercalcemia, ipercalciuria e osteoporosi.
    • Iperglicemia da > assorbimento intestinale di glucosio e produzione di glucosio attraverso la gluconeogenesi epatica e glicogenolisi, con esaurimento delle riserve epatiche di glicogeno.
    • < dei livelli circolanti di colesterolo e trigliceridi, > degli acidi grassi liberi circolanti da eccessiva mobilizzazione dei depositi di tessuto adiposo.
  • Iperattività del sistema adrenergico: gli ormoni tiroidei favoriscono l’espressione dei recettori adrenergici, specie a livello del cuore e SN, con > della risposta tissutale alle catecolamine.

Clinico

Dal punto di vista la malattia di Basedow ha un esordio e decorso variabile.

In genere, l’esordio è insidioso, subdolo e con sintomi aspecifici, diagnosi dopo un periodo di latenza di 6-18 mesi, decorso lento con alternanza tra periodi di remissioni spontanee e recidive.

Nei pz più giovani le manifestazioni più comuni sono le palpitazioni, nervosismo, facile affaticabilità, ipercinesia, diarrea, eccessiva sudorazione, intolleranza al caldo, preferenza per il clima freddo, < del peso corporeo non associata a < dell’appetito.

Nei bambini si osserva un rapido > della crescita con accelerazione della maturazione ossea.

Nei soggetti anziani predominano le manifestazioni cardiovascolari e miopatiche, cioè palpitazioni, dispnea da sforzo, tremori, nervosismo e calo di peso (tireotossicosi apatetica).

Possiamo avere 3 situazioni diverse:

  • Gozzo tiroideo diffuso associato a oftalmopatia, mixedema pretibiale e > della funzione di quasi tutti i sistemi, soprattutto cardiovascolare, gastrointestinale e nervoso.
  • Ipertiroidismo con gozzo senza oftalmopatia.
  • Oftalmopatia senza gozzo o senza ipertiroidismo.

In genere, all’Esame Obiettivo si apprezza un gozzo diffuso con > di volume simmetrico dei lobi tiroidei, consistenza parenchimatosa o dura, dimensioni 2-5 volte > rispetto alla norma, non correlato alla gravità dell’ipertiroidismo. L’ipervascolarizzazione della tiroide produce un soffio sistolico e un fremito continuo che < di intensità quando la tireotossicosi si riduce.

In realtà, la malattia di Basedow-Graves può interessare vari organi e apparati:

Sistema nervoso e apparato muscolare

  • Nel 90% dei pz si osserva irritabilità, nervosismo, insonnia, labilità emotiva, scarsa capacità di concentrazione e scarso rendimento scolastico e lavorativo nonostante l’iperattività.
  • Tremori alle mani e dita con movimenti rapidi, uniformi, di piccola ampiezza e difficoltà ad eseguire i movimenti più fini (sintomo neuromuscolare).
  • Ipotrofia muscolare con astenia e scarsa resistenza alla fatica, fino ad una grave atrofia dei muscoli prossimali degli arti con difficoltà a sollevare le braccia, salire le scale, portarsi dalla posizione seduta a quella eretta nonostante l’astenia muscolare; i riflessi osteo-tendinei sono accentuati con accelerazione della fase di contrazione e rilassamento.

Cute e annessi

  • La cute si presenta calda e umida a causa dell’eccessiva sudorazione e intolleranza al caldo.
  • Le unghie sono sottili e tendono a staccarsi dal letto ungueale (onicolisi).
  • Nel 2-3% dei pz si osserva la presenza di vitiligine e mixedema pretibiale, cioè una dermopatia infiltrativa con ispessimento della cute, in particolare a livello della parte antero-inferiore della tibia, malleoli e dorso del piede, dovuta ad un accumulo di glicosaminoglicani, con edema cutaneo duro, superficie ruvida a buccia d’arancia, di colore acceso.

Le manifestazioni cardiovascolari sono frequenti, spesso gravi e a

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Scienze mediche MED/13 Endocrinologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Endocrinologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Foggia o del prof Cignarelli Mario.
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