Descrizione semiclassica
Principio di indeterminazione
Dim: Δpi > 1/2
Principio di indeterminazione quantistica. Se bisogna descrivere l'elettrone dentro un atomo. Bisogna considerare l'elettrone in maniera classica.
Nel descrivere l'elettrone in maniera classica...
Interazione elettrone-nucleo R > G e-2πiR/λ− 1 V(R) = V(R + R*b)
Potenziale di interazione elettrone-nucleo
Hχ = Eχ
Teorema di Bloch-Floquet χ(r) = e-ιkRχR(r)
Interagenti con dei potenziali periodici.
Descrizione semiclassica
Principio di indeterminazione
$d(x (p)) \quad x = x(t) \quad \rightarrow \frac{E}{=} \frac{\hbar}{t(t)}$
$[\hat{x}, \hat{p}_{x}] = \frac{i \hbar}{t} \quad \frac{1}{2}$ $$\sigma \sigma (p_{x}) \vec{Pi}$$
$(\Delta p_{i} \Delta x \geq \frac{\hbar}{2}) \quad principio \hspace{3pt} di \hspace{3pt} indeterminazione \hspace{3pt} quanto \hspace{3pt} meccanico$ Fisico a quale punto carico un regime semi-classico?
$p_{x} = Pr_{et} = K_{X}$
$\Delta x_{l} \geq \frac{1}{2 \Delta p_{x}} \hspace{3pt} B \hspace{3pt} qui \hspace{3pt} entro \hspace{3pt} m \leq_{\frac{\Delta o}{P} [\hbar]}$
Se si prova a descrivere l'elettrone dentro l'elettrone [quantistico]
Teoricamente la linea quantistica... (rainiranio)
1. Reticollica clisica ma in una trabazione quantistica
Intermodulic di Sommerfeld non spiegcan l'Z perché in questo modello gli elettroni non coleggiano con il core
Interazione elettrone nucleo
Interazione elettrone nucleo R G $e^{\frac{r}{E}}$
\phantom{1}$V(\vec{r}) = \frac{-\Lambda_{e}}{\,t_{x}\,}$
$V(\vec{r}) = V(F, = \vec{R}) \hspace{3pt} \rightarrow \hspace{3pt} interazione :e$ con $V(x_{F})$
Prudenziale di interazione elettrone-nucleco
$\sqrt{-\frac{r_{x} \sqrt{-\Lambda_{e}}}{\text{M}}} \rightarrow \displaystyle{H}(\vec{\nu}) = e^{=4} \rightarrow evasica mavoloma {ON}$
Teorema di Bloch-Floquet
Termorrea di Bloch-Floquet $\Psi(\vec{r}) = \mu_{K}(F) = e^{i K_{F}}$ Onde manoemonic delle in ampiezza per una funzione periodica
Grandormen gode la funcunazionale delle Auriquilazione genizes delle elettron nel scald $\int_{E_{k}^{-iKR}}^{e^{-i K_{R}}} \quad \mu_{k}= (\vec{K}-\vec{R})$
Autroversado non periodica
Formule e potenziali periodici
1) Formule 𝐕 = (k2 / 2m) ∇2 + 𝘍(r) ⋐ 𝐕(r) = 𝐕(r + R)
𝘍(r) = 𝘌(r + R) periodico
𝐕 = 𝐕 (r) 𝘍 (r) = 𝐕(r) ? 𝐕(r) = Hamiltioniano non dip. d'energia . essere visibile per ogni elemento della composizione . del calcolo senza perte dell'autore .
H(r + R) = H(r)` ; (k2 / 2m) ∇2; H(r + R) = 𝘍 (r) + risolvere da una setta particolare senza moltiplicazione a sistemare alle coordinater-bar = periodicosenza del comportamento . costante appliazione non interessante della traslazioneal + az = *𝐕 (r + R) = H (r)
Se [A,B] = 0 - B A = H sono lo stress set di autovaluzione
𝐕A 𝜎 = a 𝜎
𝜋B 𝜎 = b 𝜎
Trova un operatore che commuti con l'Hamiltoniano perche' sia più facile calcolare le autovaluzioni
𝑅 (r) 𝐗 (r + R) = 𝐗 (r) [T,R] (r) = 𝐓 = T x + T y tenero sensibile ; commutatoro
Operatore di traslazione
Operatore di Traslazione
1) [TR ,𝐕] = 0 [TR, 𝐕] = TR 𝐕 - 𝐕 TR = 0
1/TR 𝜌 (r) = 𝜌 (r + R) p (r) = 𝜍 (r + R), 𝐕 (r) p (r + R) = H (r) p (r + R)= H (r + R) = [T 0 p (r) =] (r) commutantario
𝜌 (x)ik(r + R),er + Re; 𝜍 (R + R) = p (r) *; (a, b) = 𝜍 p(r) Tψk(r) = eik-rψk(r + Lk) → PBC
ψk(r + Lj)
ψk(r + Lj) = eik(ri+li)
kj - kj = 2πmj
mj ℇ Z
kj・Lj = 2πmj
Lj・Njnj
ψk(r) = ∑G eik+G r
1) ψk(r)
ψ(r) = ∑k/G e(ki+eg)r
eik*Li = eiLi
ψ(r) = eik(r+li)
1) Stessa condizione di quantizzazione in approssimazione
3D → ψk(r) continuo a cube 2) Eq. di Schrodinger nel reticolo reciproco:
Equazione di Schrodinger nel reticolo reciproco
|H|ψ = E |ψ
ψ = |ψ
H2/2m + Σz + VC(r)
ψ(r) = ∑ VK+G eik・r→ somma su onde piane
Verso poche V~ (r) divide me le PBC→ Vc periodico
VC(r)→喷(r+Ri)= 1/Δeik
Transfeformato dei Fourier del potentiale VC = 1/vc∫∫ V(r-G)e-iGR
Usaba per qualsiasi potentiale
Perche sia reale
Vc(τ)
VC(τ) = ∑ρ Vc eik*τ
Se VC antrosummetrico
V(c'r) = VC–q (r)= ∫ V(θc') e-rG
Gj = cubic N
VC(τ) = Σ e-i(τ・G)→ VG ℇ R
per VCc
Vr = 1/Ω ∫ V(r) eiGr d3r
Quando G = 0 punto ΓVr/Vcella = 1/Vcella ∫cellaV(r) eiGr d3r = 1/Vcella ∫cella V(r) d3r
Potenziali del piano di norma ad una costante(l'importante sono le differenze)
Vr = 1/Vcella ∫cella V(r) d3r
Il limite di misura della trasformata sono le estreme del potenziale
Eq. di Schrodinger nel reticolo reciproco.
Ĥψ = Eψ
Ψ(r) = ∑K CK eiKr
∫cella Ψ(r) Ψ*(r) d3r = 1
ħ2/2m ∇2ψ = ħ2/2m ∇2ψ - Eψ → − = − Eψ = ∑K=G
Ĥψ = ∑Kħ2/2m k2 K - eikr = ∑/K ∈([[]]) /= ∈[E] \[(\sub>[2m]energia del particella libera
Se c'è un potenziale periodico
Vale ancora per V/K
Per ogni V/k
Scritto K devo prendere tutti i K, K-G
Ψ(r) = ΣK CK eiK*r
Esaurisco il primo piano
cK-G e-iG*r = ΣK CK eiK*r
= ΣK eiK*r e-iG*r
N seleziono ⇓ il primo piano
Onde piane ⇒ riproduce la struttura a bande
μR(r) = probabilità in ¯R μR(R) = ΣK eiG*r⇒ Teorema di Bloch -Σ¯R(R)
ΨK(R) = Ψ(R-t)
Scegliamo G specifico
eiK*r ⇒ ΣK CK eiG*r ΨK - ΨK-G*⇒ (ΓR ⇒ ÉK-G-(Ψφ(R-t)) = Ψ(r) Autonomia sulle funzioni donda uguali É(¯K) = É(¯K-G)K ∈ l.z.
⇓ legge di separazione periodica auto affine
Mezzo dispiremento
É(¯K) = ɹG* e-3 nlx
Autofunzione di Bloch
Autofunzione di BlochΨ>r = CK LRµR(r)⇒ Ψ(R+r) = eiK*rµR(r)
8(É(¯K)) = É(¯K+G)
Effetto delle interazioni sulle autofunzioni:
et = V(r) V( r + R )
Struttura a bande degli elettroni quasi liberi
Struttura a bande degli e⁻ e con e⁻ quasi liberi
Nei metalli gli elettroni sono in prima, buona approssimazione liberi ma non indipendenti.
Nuclei → + Z contrapposto ( ri ) che schermano il core
1° particella libera e⁻ quasi libero
Teoria perturbativa (potenziale debole)
Eko = kℏ2 / 2m energia cinetica
Ψk( r ) = e-ik⋅r μκ ( r ) → autofunzioni di Bloch
Ĥ0 Ψκ = Eκ Ψκ
pκ = iℏ κ
Autofunzioni di Bloch
Teoria perturbativa:
Ĥo |κ⟩ = Eo(κ) |κ⟩
Potenziale mantenere le autofunzioni le transizioni = ⟨κ' | V̂ | κ⟩ tra qze autof.
Elemento di matrice della transizione dallo stato. K dello stato K'
Probabilità di transizione
In generale perturbare l’equatore lo prende come una combinazione lineare degli autostati importabili, ognuno dei quali è popalto con una probabilità.
Autovalori pertubato come funzioni di base combinazione lineare
E(k) = EF
E(k’) = EF2
Ek(k’)= kxkykz/Zn
Ea(k’)k\ei
Perturbazione di primo ordine
Perturbazione di 1° ordine
Modelli quod delle importanze di Fourier del potenziale ei
Reticolo 1
Ek(k-G)
G = 0 2G
L’intersezione tale probabile
È il punto di degenerazione
Degenerazione per no semimolteplice di GR
Inumberi per degenerazione
Scelto C$N equazione con un numero infinito di incognite CR
k = G
Se ζ: k’= G + gλ
Perché periodico nel reticolo critico:
G
Variabile di somma finita
Se 0 perturba pieno allora i fini: ∀ 0 ⇒ E0(K- 0) ≠E(0*) Se V ≠0 → perturbadegenere locece nell'intorno di K/K' marcica prendendole sole due onde piane i cui autovalori di intersezionenel punto di degenerazione.
1) Degenerazione → non sono permessi 0 ordine
Possiamo fermarci al primo ordine (no degenerazione)
12( ) ∑ (CK+CK*) = probabilita quotata in GG
Sommo al tutte due piane sono al punto di degenerare (G/K') puo sentiregni. autovalori posso movare la forza alle autop funzioni relative degli autovalore devono consideri.
Da somme di infiniti termini a 2termini: C(x e CReruco K0 incognate che uluminate e 2, quindi 2equazioni nella sterseonde incognate (L), i piu soluzite si temini Incognate CR e CR-*G' (E(K )-E( K))CK + (C + *)V (G-)= 0
E0(K-G ) E(K)*∑ L (C )*V0 = 0
E0(K )-E( )
Eo-x-E(K)
V=-0
det=(G-)/E =0
incognata1√E-0x-X(G-)(.5)∞
Vg piccolo perché teoria perturbativa si possa prendere H0 che.
Se K= G/2
E± ( G/2) = E0( G/2) ± √[ E0 ( G/2) - E0 ( -G/2) ]2 + [VG]2 ]1/2.
= E0 ( G/2) ± √[ E0 ( G/2) - E0 ( -G/2) ]2 + [VG]2 ]1/2
Perché le leggi di dispersione sono pari.
= E0 ( G/2) ± 2 | VG |
= E0 ( G/2) ± √[ E0 ( G/2) + 1 | VG | = E0 ( G/2)
2 soluzioni accettabili, perché per poter VG 0
Nel punto di degenerazione il punto di avere una sola soluzioni ho 2 soluzioni accettate che convergono da due valori che fossero in un punto alle e non piu vicino al valore importante
Perché ordine delle componenti al Fourier dei potenziali relativi al G1 considerato.
Bordo 1Δb derivata nulla per la periodicità JG=0.
ΔE = E2 ( G/2) - E1 ( G/2)- E2 ( G/2) + |VG| = E0 ( G/2) + |VG| ∀E = 2 |VG = 1| → | per ogni intersezione si crea la struttura a bande
Ogni degenerazione viene rimossa dalle componenti al Fourier del potenziale per quel particolare settore del reticolo reciproco.
Timizzazione della degenerazione porta a gap di energia struttura a bande.
↓2 parabole intersecanti → degenerazione 2 → 2 eq. in 2 incognite (2 onde)
N parabole intersecanti → degenerazione N → N eq. in N incognite (N onde)
Autofunzioni nel punto degenero
Autofunzioni nel punto degenero
CREK - G*
E1(K) = E0(K)
E1(K) - E0(K)
Modi intorno
Uso la prima equazione del sistema: (E0(K*) - E) CR = CK - E*
Se EK = G*/2
In generale V K0 = VGX0
Se il cristallo è centrosimmetrico - -> V E GR϶ = 0
CREK - G*
Coefficenti ugual in valore assoluto ma sono aω sinν sin...+1
φR - onde stazionarie si manifestano in
ω sin
Onda che delimita metà periodo
In 1 dimensione a...-v cos-ν cososcillazioni armoniche ->
V(x) = (2e*)/x
Energia cinetica media uguale per ψ
Approssimazione di zona ridotta
In approssimazione di zona ridotta:
E(K) = E(-K) → E pari
Quanti stati possono esserci nella 1ZB?
kj: 2π/Lj Lj = 2n₁mj → 2π/L = (vettore più piccolo) NJ diversi valori di kj numero di celle nella direzione j
K = (k₁, k₂, k₃) → nⱼNJ; N₁N₂N₃ → N diversi valori di K numero totale di celle ΨK (r) = Ub valore di autoffunzione→ n valori di K → Pc ogni autofunzione può contenere 2e⁻ ↑↓ Ub celle primarie → 2e⁻ per ogni NJ
In ogni banda si possono mettere 2N elettroni
Esempio
Esempio:
Ah → 1 atomo per cella primitiva Le celle convenzionale 4 atomi
Elettroni di valenza G₅t → 1 e⁻ emesso per ogni elettroni per ogni atomo numero di stati doppi rispetto al numero di elettroni esempio metto banda Ɛₕ a metà e eletto a metà vuoto
Metalli buoni conduttori
Hanno parecchi stati liberi dopo gli stati occupati
Esempio: metalli alcalini → S² Un numero pari di elettroni di valenza
Ogni atomo mette 2e⁻ quindi ho 2N elettroni da accomodare → 2N stati disponibili
Banda completamente piena Non ci sono stati liberi dopo l’ultimo al massimo si restano occupati
Materiali sono ?
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Metalli ed elettroni liberi
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Gli elettroni
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Catena di trasporto degli elettroni
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Catena di trasporto degli elettroni e fosforilazione ossidativa