Concetti Chiave
- I grafici sono cruciali per rappresentare e confrontare dati statistici geografici in modo comprensibile.
- Le tabelle sono lo strumento più semplice per organizzare dati in righe e colonne, facilitando la loro lettura.
- Gli areogrammi circolari sono utili per rappresentare dati in percentuale, visualizzando le proporzioni tramite spicchi.
- Gli istogrammi, o grafici a colonne, mostrano dati in colonne di altezza variabile, ideali per confrontare diverse misure.
- I diagrammi cartesiani utilizzano due assi per rappresentare fenomeni statistici, evidenziando l'andamento dei dati nel tempo.
In questo appunto vengono analizzati gli elementi grafici della geografia, con particolare attenzione al diagramma cartesiano, riportando le maggiori caratteristiche.
Elenco degli elementi grafici sfruttati per lo studio della geografia
I dati statistici geografici, per poter essere studiati e confrontati tra loro, devono essere schematizzati all’interno di grafici di semplice comprensione.Ecco qui riportati i grafici più sfruttati, di cui analizzeremo i dettagli nei seguenti paragrafi:
- Tabelle
- Areogrammi circolari (grafici a torta)
- Istogrammi
- Ideogrammi
- Diagrammi cartesiani
Per ulteriori approfondimenti sulla rappresentazione grafica dei dati vedi qui
Tabelle: come sono fatte e quando sfruttarle?
Le tabelle sono lo strumento grafico più semplice. Ordinare i dati in una tabella permette di leggere i dati e confrontarli facilmente.Una tabella è formata da una serie di righe e colonne, mettendo in relazione due variabili. In molti casi, una variabile è quantitativa e l’altra è geografica o temporale.
Areogrammi circolari: come sono fatti e quando sfruttarli
Gli areogrammi circolari, chiamati anche grafici a torta o diagrammi circolari, possono essere sfruttati quando i dati sono rappresentabili in percentuale.Sono grafici circolari la cui circonferenza viene divisa in spicchi di diversa ampiezza. La totalità dell’area raffigura il 100% e l’ampiezza di ogni spicchio sarà tanto più grande maggiore è il dato da rappresentare.
Ad esempio, se consideriamo il territorio italiano come 100%, possiamo confrontare (ipotizzando le percentuali) tre fattori, quali montagne (35%), colline (40%) e pianure (25%). Lo spicchio più grande del grafico spetta al fattore che rappresenta il 40% (le colline), mentre lo spicchio più piccolo a quello del 25% (le pianure).
Istogrammi: come sono fatti e quando sfruttarli
Gli istogrammi, a differenza degli areogrammi circolari, rappresentano i dati in più colonne aventi stessa base ma altezza diversa. Per questo, sono anche detti grafici a colonna, grafici a strisce o diagrammi a barre (più comune). A seconda della scelta di visualizzazione, le colonne possono essere disposte sia in verticale sia in orizzontale.Il rettangolo sarà tanto più alto (lungo, se le colonne sono disposte in orizzontale), maggiore è il dato da rappresentare.
Tali grafici vengono generalmente sfruttati per confrontare più dati con una sola variabile.
Ad esempio, potremmo confrontare la lunghezza dei fiumi d’Italia, così da stabilire il più lungo. La variabile è dunque la lunghezza dei fiumi e i dati da confrontare sono le singole lunghezze dei fiumi italiani. Avremo molte colonne quanti sono i fiumi italiani. La colonna più alta sarà quella del Po, il fiume più lungo (652 Km), seguito dall’Adige (410 Km), dal Tevere (406 Km), dall’Adda (313 Km) e via via dai fiumi minori.
Per ulteriori approfondimenti sui diagrammi a barre vedi qui
Ideogrammi: come sono fatti e quando sfruttarli
Gli ideogrammi rappresentano i dati statistici con figure simboliche, cioè simboli o disegni che richiamano visivamente la variabile presa in considerazione.Il numero di volte in cui viene ripetuto il simbolo o il disegno sarà maggiore, più grande sarà il dato che vogliamo rappresentare.
Per capire meglio, facciamo un esempio.
Se vogliamo confrontare il numero di abitanti nelle varie città italiane (la variabile è quindi il numero di abitanti), possiamo scegliere come simbolo l’omino stilizzato. Possiamo attribuire a tale omino il valore di 100.000 abitanti. A seconda della città presa in considerazione, il numero di omini sarà maggiore, più alta sarà la quantità di abitanti presenti in tale città. Roma avrà 27 omini (2.700.000 abitanti circa), Milano 13 omini (1.300.000 abitanti circa), Napoli 9 omini (900.000 abitanti circa), e così per ogni città.
Diagrammi cartesiani: grafico con ascisse e ordinate
I diagrammi cartesiani rappresentano un fenomeno statistico mediante l’uso di due coppie di valori: un valore è riportato sull’asse cartesiano delle ascisse e l’altro valore è riportato sull’asse cartesiano delle ordinate.La linea curva o spezzata che congiunge i punti individuati sul piano fornisce informazioni sull'andamento del fenomeno esaminato.
Ad esempio, è possibile verificare l’andamento delle vendite di un’autovettura nel tempo, ponendo il numero di autovetture vendute sull’asse delle ordinate e il tempo sull’asse delle ascisse.
Vediamo nel dettaglio come è fatto questo grafico.
Il piano cartesiano è formato da due rette:
- Ox: Retta orizzontale, che rappresenta l’asse delle ascisse (x)
- Oy: Retta verticale, che rappresenta l’asse delle ordinate (y)
Bisogna poi fissare un’unità di misura di riferimento che rappresenta l’unità (u), riportandola su entrambi gli assi.
Sull’asse delle ascisse i numeri aumentano passando da sinistra verso destra. I numeri saranno negativi a destra dell’origine e positivi alla sinistra dell’origine.
Sull’asse delle ordinate i numeri aumentano passando dal basso verso l’alto. I numeri saranno negativi sotto l’origine e positivi sopra l’origine.

Per identificare un punto P nel piano cartesiano, bisogna considerare le proiezioni ortogonali del punto sulle rette Ox e Oy:
- a: proiezione di P1 sull’ascissa (x)
- b: proiezione di P1 sull’ordinata (y)
Per ulteriori approfondimenti sui diagrammi cartesiani vedi qui
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali elementi grafici utilizzati nello studio della geografia?
- Come sono strutturate le tabelle e quando è opportuno utilizzarle?
- In cosa consistono gli areogrammi circolari e quando dovrebbero essere utilizzati?
- Qual è la differenza principale tra istogrammi e areogrammi circolari?
- Come si costruisce un diagramma cartesiano e quali informazioni fornisce?
Gli elementi grafici principali sono tabelle, areogrammi circolari, istogrammi, ideogrammi e diagrammi cartesiani, che aiutano a schematizzare e confrontare i dati statistici geografici.
Le tabelle sono composte da righe e colonne che mettono in relazione due variabili, facilitando la lettura e il confronto dei dati. Sono lo strumento grafico più semplice e utile per organizzare informazioni.
Gli areogrammi circolari, o grafici a torta, rappresentano dati in percentuale, suddividendo un cerchio in spicchi proporzionali ai valori. Sono ideali per visualizzare la composizione percentuale di un insieme.
Gli istogrammi rappresentano dati in colonne di altezza variabile, utili per confrontare più dati con una sola variabile, mentre gli areogrammi circolari mostrano la proporzione di un totale in percentuale.
Un diagramma cartesiano utilizza due assi (ascisse e ordinate) per rappresentare un fenomeno statistico. La linea che unisce i punti indica l'andamento del fenomeno, come ad esempio le vendite nel tempo.