Concetti Chiave
- La Cina è il quarto paese più grande al mondo, diviso in due regioni principali: la regione Occidentale, montuosa e desertica, e la regione Orientale, densamente popolata e caratterizzata da pianure fertili.
- Con 1,3 miliardi di abitanti, la Cina è il paese più popolato al mondo, con una distribuzione demografica che evidenzia il contrasto tra aree costiere e regioni montuose spopolate.
- Negli anni '70, la Cina ha attuato politiche di controllo delle nascite, tra cui la campagna del figlio unico e metodi di sterilizzazione e contraccezione, per gestire la crescita demografica.
- La Cina è una potenza agricola e mineraria, con una coltivazione intensiva e una posizione di leadership globale nella produzione di piante transgeniche e nella pesca.
- La storia cinese è segnata da importanti dinastie che hanno promosso innovazioni come la bussola e la polvere da sparo, e da un periodo di decadenza che ha portato alla proclamazione della Repubblica Popolare nel 1949.
Geografia e divisione territoriale
Per dimensioni è il quarto Paese della Terra, la sua superficie occupa quasi 1/15 delle terre emerse. Il suo territorio è diviso in due regioni nettamente distinte:
La regione Occidentale. È dominata da montagne e altipiani, si estendono vaste aree desertiche e steppose dove vivono ancora popolazioni nomadi. A nord si trova il deserto del Gobi e l’altopiano del Sinkiang Uighur, caratterizzati da un clima continentale con notevoli escursioni termiche e scarse precipitazioni. A sud si eleva il Tibet, altopiano dove dominano ghiacciai e nevi perenni.
La regione Orientale. Più del 90% della popolazione vive in questa regione. A nord si estendono alcune province cinesi e la Manciuria, regione caratterizzata da montagne e colline ricoperte di conifere e praterie e pianure abbastanza estese. Scendendo verso sud si incontra l’altopiano del Loess e la pianura formata dallo Huang He (Fiume Giallo). Al centro c’è la pianura formata dallo Chang Jiang, fiume più lungo dell’Asia, dove è stata realizzata la imponente diga delle Tre Gole. A sud è occupata da rilievi collinari e piccole pianure, dove soffiano i monsoni.
Popolazione e crescita demografica
La Cina è il paese più popolato al mondo con 1,3 miliardi di abitanti, e rappresenta 1/5 di quella mondiale.
La maggior parte della popolazione vive in piccoli villaggi. La densità media non è molto elevata ma la sua distribuzione presenta un dualismo fortemente marcato: alle aree costiere si contrappongono le estese regioni montuose, quasi spopolate.
La popolazione ha un impressionante ritmo di crescita dal 1949, anno di nascita della Cina Popolare, al 1980, i cinesi sono passati da poco più di 500 milioni a un miliardo, raggiungendo 1*314*480*000 abitanti nel 2007.
Politiche di controllo delle nascite
Negli anni 70 è stata inaugurata la campagna al favore del figlio unico. I metodi di contenimento delle nascite usati fin ora sono diversi, come la distribuzione gratuita di contraccettivi, sterilizzazione maschile e femminile, aborto legale e gratuito, ritardo dell’età minima per il matrimonio (28 per l’uomo e 25 per la donna), precedenza nell’assegnazione di un alloggio se si ha un solo figlio, perdita di sussidi se si genera un secondo figlio.
Agricoltura e pesca
I risultati nel campo dell’agricoltura sono di grande rilievo per un paese in cui la popolazione supera il miliardo e le coltivazioni coprono appena il 10% del territorio.
Si pratica una coltivazione intensiva, grazie anche a terrazzamenti, bonifiche e canalizzazioni.
L’ultimo approdo di questa evoluzione sono le piante transgeniche, di cui la Cina è il quarto produttore mondiale, dopo Usa Canada e Argentina. I principali prodotti della Cina sono i cereali (frumento mais e miglio), piante (tè, arachidi, cotone, lino, tabacco, canna da zucchero, soia, barbabietole) ed è molto diffuso l’allevamento di suini, pollame, ovini, bovini, cavalli e bachi da seta. Per la pesca la Cina detiene il primato in tutti i settori: pesce di mare, crostacei e molluschi, pesce d’acqua dolce.
Industria e risorse minerarie
La Cina in oltre è la terza potenza mineraria del mondo; i giacimenti più significativi sono concentrati nel nord (carbone, ferro, petrolio, uranio) e a sud (stagno, piombo, zinco).
Le principali industrie sono quelle siderurgiche, chimiche, tessili, alimentari, meccaniche e elettroniche.
Storia antica e dinastie
Le più antiche testimonianze sulla civiltà cinese risalgono a oltre 5mila anni fa, lungo lo Huang He si stanziarono le prime civiltà di contadini. Ben presto ebbero un notevole sviluppo della Scienza e dell’Artigianato e si organizzò un Stato di tipo feudale.
Sotto la dinastia Han (206 a.C. – 220 d.C.) la Cina diventò uno Stato centralizzato, che sostituì quello feudale e si creò la nuova classe dei mandarini, che erano dei funzionari che avevano il compito di riscuotere le tasse, accumulare le riserve alimentari e all’affidamento e controllo dei lavori pubblici.
Dinastie diverse si susseguirono dando splendore e potenza all’impero, si allargarono i confini fino a comprendere la Corea, la Mongolia, il Vietnam e furono costruite imponenti opere come la Grande Muraglia e fu inventata la bussola, la polvere da sparo, i caratteri mobili di stampa e l’introduzione della cartamoneta.
Fiorenti commerci furono intrapresi con l’Occidente, attraverso la “via della seta”, di cui fu l’emblema il mercante veneziano Marco Polo, giunto a Pechino via terra nel 1275.
Decadenza e conflitti con l'Occidente
Con l’arrivo degli occidentali però, iniziò la decadenza dell’impero.
Il divieto del governo cinese di importare l’oppio che gli inglesi producevano in India provocò un conflitto
Che però portò la sconfitta della Cina e quindi la totale apertura ai commerci europei.
Proclamazione della Repubblica Popolare
Nel 1911 la Cina fu proclamata Repubblica e approfittando della crisi politica la Mongolia proclamò la sua indipendenza.
Appena costituita la repubblica piombò nel caos e si divide in due gruppi: nazionalisti e comunisti.
Questo conflitto ebbe fine solo dopo la Seconda Guerra Mondiale con Mao Zedong che con le forze comuniste ebbe il sopravvento e proclamarono la Repubblica Popolare Cinese.
Con la proclamazione della Repubblica Popolare i nazionalisti sconfitti si rifugiarono sull’isola di Taiwan, proclamandovi la Repubblica Nazionalista Cinese.
La nuova costituzione sancì l’uguaglianza tra tutti i cittadini facendo cadere tutte le differenze sociali.
Lo stato assunse il controllo di tutta l’economia, venne abolita la proprietà privata, le terre vennero date in gestione ai contadini, furono nazionalizzate le banche, ferrovie e compagnie di navigazione, centrali elettriche, miniere e industrie. Però ci furono contrasti politici con il mondo capitalista e quello comunista dell’Unione Sovietica che finì solo alla morte di Mao Zedong.
Riforme economiche e apertura al commercio
I nuovi governanti cinesi si posero come obbiettivo primario la modernizzazione dell’economia e iniziarono una politica di riforme e di apertura al commercio estero, restituirono il diritto di avere la proprietà privata e furono ammessi gli investimenti stranieri, entrando anche nel WTO (World Trade Organization).
Però ancora la democrazia era negata e durante le olimpiadi a Pechino del 2008 dissero che la Cina era un “gigante politico, ma un nano democratico”.
Tibet e Dalai Lama
L’altopiano del Tibet è abitato da un’altra etnia che vive di un’economia povera e tradizionale legata all’allevamento e alla lavorazione della lana. Per più di mille anni ha vissuto in autonomia seguendo la religione buddhista e riconoscendo il Dalai Lama come capo spirituale e guida politica. Nel 1950 fu occupata dalla Cina, e il Dalai Lama fu esiliato.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali caratteristiche geografiche della Cina?
- Qual è la situazione demografica della Cina?
- Quali politiche di controllo delle nascite sono state attuate in Cina?
- Quali sono i principali settori economici della Cina?
- Come è cambiata la Cina dopo la proclamazione della Repubblica Popolare?
La Cina è divisa in due regioni distinte: la regione Occidentale, caratterizzata da montagne, altipiani e deserti, e la regione Orientale, dove vive oltre il 90% della popolazione, con pianure e fiumi significativi come lo Huang He e lo Chang Jiang.
La Cina è il paese più popolato al mondo con 1,3 miliardi di abitanti, rappresentando 1/5 della popolazione mondiale, e presenta un dualismo nella distribuzione della popolazione tra aree costiere e regioni montuose spopolate.
Negli anni '70, la Cina ha introdotto la campagna del figlio unico, utilizzando metodi come la distribuzione di contraccettivi, sterilizzazione, aborto legale e incentivi per le famiglie con un solo figlio.
La Cina è una potenza agricola e mineraria, con coltivazioni intensive e un'industria diversificata che include settori siderurgici, chimici, tessili e alimentari, oltre a detenere il primato nella pesca.
Dopo la proclamazione nel 1949, la Cina ha visto l'abolizione della proprietà privata e il controllo statale dell'economia, seguita da riforme economiche e apertura al commercio estero, pur mantenendo limitazioni democratiche.