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Concetti Chiave

  • Nel 1964, l'omicidio di Kitty Genovese a New York ha evidenziato la mancanza di intervento da parte di 38 testimoni che non hanno chiamato i soccorsi.
  • Darley e Latané hanno condotto un esperimento per capire come la presenza di più persone influisca sulla decisione di intervenire in situazioni di emergenza.
  • Durante l'esperimento, i partecipanti da soli reagivano rapidamente a un fumo simulato, mentre in gruppo tendevano a rimanere inattivi o a reagire lentamente.
  • I ricercatori hanno osservato che la presenza di altri può ridurre la percezione del pericolo, portando a un ritardo nell'intervento.
  • Le norme sociali interiorizzate influenzano il comportamento, portando le persone a non allarmarsi se gli altri rimangono tranquilli di fronte a situazioni rischiose.

L'omicidio di Kitty Genovese

Nel 1964 una giovane donne di nome Kitty Genovese venne assassinata a New York durante il tragitto di ritorno a casa da lavoro; cioè che fu più sconvolgente di questo episodio fu la mancanza di chiamata dei soccorsi da parte dei 38 spettatori. L'assassino erano uno psicopatico che decise casualmente quella donna senza alcun obbiettivo o premeditazione, quindi è un evento che sarebbe potuto accadere a qualsiasi donna del quartiere, i ricercatori Darley e Latané si chiesero come fosse potuto accadere che nessuno dei presenti chiamasse i soccorsi.

L'esperimento di Darley e Latané

Svolsero un esperimento in laboratorio cercando di verificare se la presenza di più persone portasse alla diminuzione dell'intervento da parte dei partecipanti.

Chiamarono un volontario in laboratorio a cui fu detto di compilare un questionario in una stanza. Nei vari casi dell'esperimento il soggetto poteva trovarsi da solo o in compagnia di altre persone nello svolgere il questionario.

Risultati e spiegazioni dell'esperimento

Durante lo svolgimento del questionario veniva fatto immesso nella stanza del fumo che poteva simboleggiare un incendio (evento pericoloso) o la perdita di vapore acqueo di un condizionatore (evento non pericoloso). Si vede che quando i soggetti compilavano il questionario da soli nella stanza entro i 5 secondi erano corsi fuori chiedendo soccorso agli sperimentatori. Mentre quando i soggetti compilavano il questionario in presenza di altre persone non si alzavano proprio dalla sedia o se lo facevano avveniva oltre i 5 secondi.

La spiegazione dei due ricercatori è che le persone quando sono in presenza di altri tendono a non guardarsi intorno e quindi a percepire in ritardo la situazione di pericolo.

Aspetto più clamoroso dell'esperimento fu che quando le persone si accorsero del fumo non chiesero aiuto. Gli studiosi hanno ipotizzato che tutto ciò avvenga per delle norme sociali che abbiamo interiorizzato ossia che non dobbiamo essere allarmisti e se le altre persone intorno a noi non si preoccupano del fumo non dovremmo preoccuparcene neppure noi

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Domande da interrogazione

  1. Perché nessuno chiamò i soccorsi durante l'omicidio di Kitty Genovese?
  2. La mancanza di intervento da parte dei 38 spettatori è stata attribuita a un fenomeno psicologico, dove la presenza di più persone porta a una diminuzione della responsabilità individuale, come dimostrato dagli esperimenti di Darley e Latané.

  3. Qual è stato l'obiettivo dell'esperimento condotto da Darley e Latané?
  4. L'esperimento mirava a verificare se la presenza di altre persone influenzasse la propensione degli individui ad intervenire in situazioni di emergenza, rivelando che gli individui tendono a non reagire prontamente quando sono in compagnia.

  5. Quali sono le implicazioni delle norme sociali nel comportamento umano in situazioni di pericolo?
  6. Gli studiosi hanno ipotizzato che le norme sociali interiorizzate portano le persone a non allarmarsi se gli altri non mostrano preoccupazione, come evidenziato dall'esperimento in cui i soggetti non reagivano al fumo presente nella stanza.

Domande e risposte

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