Concetti Chiave
- La teoria della diffusione della responsabilità di Darley e Latanè sostiene che, con l'aumentare del numero di spettatori, diminuisce la sensazione di responsabilità individuale per intervenire in situazioni di emergenza.
- Un esperimento controllato ha simulato una crisi per testare la reazione di un soggetto in presenza di vari numeri di spettatori, misurando il tempo e la probabilità di intervento.
- La manipolazione del numero di spettatori ha permesso di osservare variazioni nel comportamento dei soggetti, con un confronto tra gruppi per analizzare l'effetto della presenza altrui.
- I risultati hanno confermato l'ipotesi originale: la probabilità di intervento scende drasticamente con l'aumentare del numero di spettatori, passando dall'85% in solitudine al 31% in presenza di sei persone.
- Le conclusioni evidenziano una chiara relazione inversa tra il numero di spettatori e la probabilità di intervento, sottolineando la complessità del comportamento umano in situazioni di emergenza.
Teoria della diffusione della responsabilità
Darley e Latanè hanno formulato un' ipotesi, un modello teorico chiamato teoria della diffusione della responsabilità. La diffusione della responsabilità riduce probabilità che uno spettatore in un gruppo si senta responsabile. Tradurre questi modelli in ipotesi. Traducono la loro teoria in un'ipotesi specifica, se ci sono più spettatori quello che avviene è che si riduce probabilità che qualcuno si senta con la responsabilità di dover intervenire.
Esperimento di emergenza controllata
Creano situazione di emergenza in una situazione controllata, manipolano il numero di persone presenti di quella situazione e vanno a misurare quante persone decidono di aiutare la potenziale vittima è in quanto tempo lo fanno. Studiosi pensano una situazione particolare, fanno venire soggetti in laboratorio e gli dicono che ci sarà una discussione personale, potrete comunicare a turno e poi si ascoltano le altre persone. Non è una discussione faccia a faccia, ma tramite interfono. Il soggetto sperimentale era uno, si simulava la presenza di altre persone. Tra le varie persone c'è nera uno che esponeva i suoi problemi di salute in università. A un certo punto il soggetto che aveva mostrato fragilità mostra una crisi epilettica, quindi studiosi guardano quanto ci mette il soggetto sperimentale a intervenire.
Manipolazione e variabili indipendenti
Manipolazione del numero di spettatori, c'è un soggetto e una vittima, oppure con altro partecipante oppure altri 4 partecipanti. Questa è là variabile indipendente perché si ritiene che posso spiegare le variazioni nella variabile dipendente. Interessante è il confronto tra questi 3 diversi gruppi di soggetto, manipolazione chiamata manipolazione tra i soggetti. Soggetti sperimentano livelli diversi della variabile. Una stessa persona non può partecipare ai tre gruppi. Ci sono influenze che possono essere annullate con il controbilanciamento. Variabili dipendenti è se interviene o no è quanto tempo ci metto. Il comportamento è complesso.
Risultati e conclusioni
Hanno ipotizzato che ci fosse relazione tra numero di spettatori e probabilità di intervento. All'aumento degli spettatori la probabilità di intervento diminuisce. 64% con tre partecipanti. 85% quando si è soli e 31% quando ci sono 6 persone.
Domande da interrogazione
- Qual è il concetto centrale della teoria della diffusione della responsabilità?
- Come è stato condotto l'esperimento di emergenza controllata?
- Quali sono stati i risultati principali dell'esperimento riguardo alla probabilità di intervento?
La teoria della diffusione della responsabilità, formulata da Darley e Latanè, suggerisce che all'aumentare del numero di spettatori in una situazione di emergenza, diminuisce la probabilità che un individuo si senta responsabile di intervenire (come indicato nel testo).
Gli studiosi hanno creato una situazione di emergenza in laboratorio, simulando una crisi epilettica di un soggetto mentre variavano il numero di partecipanti presenti, per misurare quanto tempo impiegavano a intervenire (come descritto nel testo).
I risultati hanno mostrato che la probabilità di intervento diminuisce con l'aumentare del numero di spettatori: l'85% degli individui interveniva quando erano soli, mentre solo il 31% lo faceva in presenza di sei persone (secondo le conclusioni del testo).