Concetti Chiave

  • E. multilocularis è un parassita con ciclo silvestre, principalmente ospitato da volpi, lupi, cani, gatti e procioni, con arvicole come ospiti intermedi ottimali.
  • Il parassita causa l'idatidosi alveolare, una forma grave che può infiltrare il fegato, rendendolo simile a una spugna, con una mortalità del 75% se non trattato.
  • Il trattamento per E. multilocularis è molto costoso, superando i 100.000€, a differenza di E. granulosus, il cui intervento costa tra i 15.000 e i 20.000€.
  • Originariamente presente nel Sud della Germania e in Svizzera, E. multilocularis si è diffuso in quasi tutta Europa, con eccezioni in Malta, Regno Unito, Olanda e Finlandia.
  • In Svizzera, l'incidenza dell'idatidosi alveolare è di 11 casi ogni 100.000 abitanti, con necessità di asportazione della parte colpita del fegato per un trattamento efficace.

Indice

  1. Descrizione del parassita E. multilocularis
  2. Ciclo di vita e trasmissione
  3. Impatto economico e sanitario
  4. Distribuzione geografica e incidenza
  5. Metodi di trattamento e prevenzione

Descrizione del parassita E. multilocularis

La seconda specie d’interesse è E. multilocularis. E’ un parassita che ha soprattutto un ciclo silvestre ed ha come ospite definitivo ottimale la volpe, ma anche il lupo, il cane, il gatto, il procione e come ospiti intermedi ottimali le arvicole, ma possono esservi anche tantissime altre specie.

Ciclo di vita e trasmissione

In quest’immagine è possibile vedere la sezione dell’intestino di una volpe, in cui si riconosce un

villo, in cui si vedono 3 Echinococchi. Essi si infiltrano nei villi e sono decine, centinaia di migliaia. Questo parassita produce proglottidi più piccole rispetto a E. granulosus. Queste proglottidi eliminate nelle feci libereranno l’uovo con l’oncosfera, la quale, se viene ingerita dall’ospite intermedio, fa sì che il ciclo vada avanti.

Se per E. granulosos si forma un’idatide unicistica, E. multilucolaris dà l’idatidosi alveolare, una forma metastatizzante che si infiltra: il fegato diventa come un enorme spugna.

Impatto economico e sanitario

Se non trattato nell’uomo questo parassita ha una mortalità del 75% ed anche quando viene trattato ha comunque un costo molto più elevato rispetto ad E. granulosus (solo economicamente un intervento per E. granulosus può arrivare a costare sui 15-20.000€; un intervento per E.multilocularis costa più di 100.000€). Se l’uomo ingerisce l’uovo, l’idatide verrà a lui, non alla pecora; mentre se l’uomo ingerisse l’idatide essa non darebbe problemi per due motivi, perché:

1) Questa forma dà solo origine al parassita adulto;

2) Questa forma dà origine al parassita adulto solo nell’intestino dell’ospite definitivo; per cui non essendolo l’uomo, se questi ingerisse un’idatide, non gli succederebbe nulla.

Distribuzione geografica e incidenza

E. multilocularis era tipico del Sud della Germania e della Svizzera, ma oggigiorno è presente praticamente dappertutto in Europa. Gli unici paesi indenni sono Malta, Regno Unito, Olanda, e Finlandia. In Italia per ora è solo presente a Bolzano ed una zona nella provincia di Trento probabilmente perché arriva in quelle zone con le volpi dall’Austria.

Nell’uomo l’idatidosi alveolare è estremamente patogena ed in Svizzera l’incidenza è di 11 casi ogni 100.000 abitanti (in una città come Torino significherebbe avere una novantina di casi all’anno).

Metodi di trattamento e prevenzione

Esso è estremamente grave perché bisogna asportare tutta la parte di fegato colpita; mentre per E. granulosus, se non ci sono moltissime cisti, si può intervenire dall’esterno, cioè non vi è il bisogno di aprire la cavità addominale (se si tratta del fegato) o quella toracica (se si tratta del polmone), ma dall’esterno si entra con un ago, si aspira il contenuto e si inocula il farmaco, che inattiva ed uccide la ciste.

L’80% dei cani da pastore che ha Echinococco ha anche le oncosfere sul pelo, perché il cane si toeletta e lo fa anche a livello della zona perianale, per cui le oncosfere si vanno a localizzare sulla lingua, si lecca il pelo e le distribuisce su di esso. L’uomo accarezzandolo fa sì che le oncosfere si trasferiscano sulle mani e poi portando la mano alla bocca esse vengono ingerite.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'ospite definitivo ottimale per E. multilocularis?
  2. L'ospite definitivo ottimale per E. multilocularis è la volpe, ma anche il lupo, il cane, il gatto e il procione possono fungere da ospiti definitivi, mentre le arvicole sono gli ospiti intermedi ottimali.

  3. Qual è la differenza principale tra l'idatidosi alveolare e l'idatide unicistica?
  4. A differenza dell'idatide unicistica di E. granulosus, l'idatidosi alveolare di E. multilocularis si infiltra nel fegato, causando una forma metastatizzante che rende il fegato simile a una spugna.

  5. Qual è l'impatto economico del trattamento per E. multilocularis rispetto a E. granulosus?
  6. Il trattamento per E. multilocularis è significativamente più costoso, superando i 100.000€, rispetto ai 15-20.000€ per E. granulosus, e la mortalità nell'uomo può raggiungere il 75% se non trattato.

  7. Qual è la distribuzione geografica attuale di E. multilocularis in Europa?
  8. E. multilocularis era tipico del Sud della Germania e della Svizzera, ma ora è presente in quasi tutta Europa, con l'eccezione di Malta, Regno Unito, Olanda e Finlandia; in Italia è attualmente presente solo a Bolzano e in una zona della provincia di Trento.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community