Concetti Chiave
- Neospora caninum è un protozoo parassita che causa aborti nei bovini e si trasmette anche ai cani, identificato come ospite definitivo nel 1998.
- La trasmissione avviene tramite cicli domestici e selvatici, con coyotes e volpi che possono fungere da ospiti definitivi e intermedi.
- Le oocisti di Neospora caninum sono sferiche, di circa 10 μm, e simili a quelle di Toxoplasma gondii, con una struttura isosporoide.
- I tachizoiti sono invisibili alla risposta immunitaria poiché si ricoprono della membrana della cellula ospite, emergendo solo al di fuori di essa.
- La risposta immunitaria dell'ospite può essere inibita dal parassita, riducendo l'interleuchina-12 per evitare danni cellulari durante l'infezione.
Indice
Descrizione di Neospora caninum
Neospora caninum è un importante protozoo parassita obbligato che si localizza dentro il citoplasma è morfologicamente simile a il Toxoplasma gondii è stato con questo confuso fino al 1988 quando nel SNC di un cane, vennero riconosciute delle differenze tra questo parassita e T. gondii. Nell'anno 1989 l'infezione da N. caninum è stata associata con aborti nei bovini (terza causa più comune dopo Leptospira e Salmonella) e nel cane. Nel bovino e negli ovini, venne inoltre provata la sua trasmissione transplacentare. Nel 1998 il cane venne definitivamente identificato quale ospite definitivo di N. caninum. Nel cavallo è stata riscontrata anche un'altra specie: N. hughesi. La distribuzione di questo parassita è cosmopolita.
Trasmissione e ospiti di Neospora
Per quanto riguarda i selvatici come ospiti definitivi, nel 1996 uno studio sperimentale dimostrava
che il coyote non eliminava oocisti dopo infezione sperimentale.
Si scoprì invece nel 2000 una evidente correlazione tra sieroprevalenza nei bovini e densità del coyote e della volpe grigia in Texas. Nel 2004 dimostrarono che il coyote infetto era un ospite definitivo Esiste quindi la possibilità di un ciclo domestico (cane si infesta da domestici o selvatici) e di un ciclo selvatico (lupo/coyote si può infestare sia da specie domestica come pecore, capre o bovini che selvatica). Ci può essere un crossover tra i due cicli. La volpe è sicuramente un ospite intermedio in grado di trasmettere verticalmente l'infezione, ad oggi non ci sono evidenze che sia in grado di eliminare oocisti. La volpe può infettarsi ingerendo micromammiferi, lagomorfi o ungulati ma non è un pericolo di infestazione nei confronti del bovino e degli altri ospiti intermedi. Fino ad oggi, infatti, le uniche specie in grado di espellere oocisti di Neospora caninum sono solamente i cani, i lupi, i coyote e gli sciacalli.
Caratteristiche delle oocisti e tachizoiti
L'oociste si presenta di tipo isosporoide con due sporocisti ognuna delle quali contiene quattro sporozoiti. Le oocisti sono sferiche (10 μm) e sono simili a quelle di T. gondii e Hammondia heydorni e H. hammondi.
N.B. si è sempre ritenuto che un soggetto (gatto per Toxoplasma o cane per Neospora) eliminasse oocisti una sola volta nella sua vita. Con esami successivi si è dimostrato che anche dopo una prima esposizione il cane è in grado di eliminare nuovamente oocisti dopo 18-20 mesi dalla prima infezione.
I tachizoiti sono simili morfologicamente a quelli di T. gondii. Si tratta di un Apicomplexa, un parassita che all'interno della cellula si ricopre della membrana della cellula stessa ed è quindi invisibile alla risposta immunitaria; il parassita è quindi visibile solamente quando fuoriesce dalla cellula (solo in questo momento viene attivata la risposta immunitaria). Inoltre, gli Apicomplexa riescono a modificare la risposta immunitaria dell'ospite tramite la diminuzione di interleuchina-12 (che stimola la risposta di tipo cellulo-mediata) per non essere riconosciuto. Nel caso degli ospiti intermedi si pensa che la risposta cellulo-mediata possa essere inibita dal parassita per evitare danni cellulari su larga scala creati dalla risposta immunitaria stessa.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale differenza morfologica tra Neospora caninum e Toxoplasma gondii?
- Qual è il ruolo del cane nella trasmissione di Neospora caninum?
- Come avviene la trasmissione di Neospora caninum nei bovini?
- Quali sono le caratteristiche delle oocisti di Neospora caninum?
Neospora caninum è morfologicamente simile a Toxoplasma gondii, ma è stata riconosciuta come distinta nel 1988 grazie a differenze osservate nel sistema nervoso centrale di un cane.
Il cane è stato identificato come l'ospite definitivo di Neospora caninum nel 1998, e solo i cani, i lupi, i coyote e gli sciacalli sono in grado di espellere oocisti del parassita.
L'infezione da Neospora caninum è associata ad aborti nei bovini e la trasmissione avviene anche in modo transplacentare, rendendolo la terza causa più comune di aborto dopo Leptospira e Salmonella.
Le oocisti di Neospora caninum sono di tipo isosporoide, sferiche (10 μm) e contengono due sporocisti, ognuna con quattro sporozoiti, risultando simili a quelle di Toxoplasma gondii.