Concetti Chiave

  • L'espressione "due di picche" si riferisce a un rifiuto, soprattutto in contesti sentimentali, come nel caso di "ricevere il due di picche".
  • Il due di picche è considerato la carta con il valore più basso nel gioco del bridge, sia numericamente che per seme.
  • La parola "picche" deriva dalle lingue germaniche e si riferisce a un'arma bianca, collegando il seme delle carte a un'antica arma dell'esercito a piedi.

Questo appunto di italiano tratta dell’espressione “due di picche” nei suoi vari usi “ricevere il due di picche”, “dare il due di picche”, “valere un due di picche”, con una spiegazione approfondita della sua origine e del suo significato.
Due di picche: storia e significato del termine popolare articolo

Indice

  1. La carta due di picche
  2. Le espressioni che contengono il sintagma “due di picche”
  3. Che cosa vuol dire picche?

La carta due di picche

Le carte francesi, escludendo i due jolly, sono in genere in numero di 52 e sono suddivise in quattro semi:
  • Semi rossi: cuori e quadri.
  • Semi neri: picche e fiori.
Ogni seme consta di tredici carte:
  • Dieci sono numerali e vanno dall’asso al dieci.
  • Tre sono figure e sono il fante, la regina e il re.
Nel gioco del bridge la carta con maggior valore è l’asso, seguito dal re, dalla regina e dal fante fino ad arrivare al due che è la carta che possiede il valore più basso.
Per quanto riguarda il valore dei quattro semi questa è la gerarchia dal più alto al più basso:
  • Cuori
  • Quadri
  • Fiori
  • Picche
Se ne deduce che nel gioco del bridge il due di picche è la carta con il minore valore in assoluto sia dal punto di vista numerico sia dal punto di vista del seme.

Le espressioni che contengono il sintagma “due di picche”

Dal fatto concreto che il due di picche nel gioco del bridge abbia un’importanza infima derivano alcune espressioni usate correntemente nella lingua italiana:
  • Ricevere il due di picche: questa espressione si usa quando si riceve un rifiuto. In genere il contesto è di tipo sentimentale. Potremmo quindi trovare una frase quale: “Marco si è dichiarato a Giulia ma ha ricevuto il due di picche”. L’enciclopedia Treccani mette in relazione questa espressione con il neologismo friendzonare anche se chiarisce che quest’ultimo è più specifico perché indica il rifiuto da parte dell’amato o dell’amata che declassa il malcapitato alla categoria di “semplice amico”.
  • Dare il due picche: questa espressione è speculare alla prima e si riferisce a chi rifiuta le richieste di qualcuno. Anche in questo caso il contesto è in genere di tipo sentimentale. Potremmo dunque dire: “Giulia ha dato il due di picche a Marco dopo che le si è dichiarato”.
  • Valere un due di picche: questa espressione si riferisce alla situazione di una cosa o di una persona che non rivestono alcuna importanza in un dato contesto. Potremmo dunque sentire: “Il ragionier Fantozzi in ambito lavorativo vale un due di picche”. Talvolta l’espressione può trovarsi rafforzata nell’enunciato: “valere meno del due di picche”.
Due di picche: storia e significato del termine popolare articolo

Che cosa vuol dire picche?

Dopo aver parlato tanto di picche, può essere utile o quantomeno interessante chiarire che cosa significa questa parola. “Picche” è il plurale di “picca” che il vocabolario etimologico di Alberto Nocentini definisce “arma bianca costituita da una lunga asta di legno con una punta di ferro”. Non si tratta di una parola di origine latina ma un prestito derivato dalle lingue germaniche (medio olandese pike, inglese pike, antico inglese pic), in cui il termine significa “punta”, attraverso il francese pique che si riferisce all’arma della fanteria dal secolo XIV al secolo XVIII. La prima attestazione di “picca” in italiano risale al 1520. Da picca deriva il verbo italiano “piccare” (fonte: L’etimologico, Alberto Nocentini, Le Monnier 2010). Il seme delle carte francesi rappresenta dunque questa antica arma dell’esercito a piedi.
Per approfondimenti sulla Storia della Lingua Italiana vedi anche qui
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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine dell'espressione "due di picche"?
  2. L'espressione "due di picche" deriva dal gioco del bridge, dove il due di picche è la carta di minor valore, simboleggiando quindi un'importanza infima in vari contesti, specialmente sentimentali.

  3. Cosa significa "ricevere il due di picche"?
  4. "Ricevere il due di picche" indica un rifiuto, solitamente in un contesto sentimentale, come nel caso di qualcuno che si dichiara e viene respinto, come nel caso di Marco e Giulia.

  5. In che modo si usa l'espressione "dare il due di picche"?
  6. "Dare il due di picche" si riferisce a chi rifiuta le richieste di qualcuno, spesso in ambito sentimentale, come quando Giulia rifiuta la dichiarazione di Marco.

  7. Cosa implica l'espressione "valere un due di picche"?
  8. "Valere un due di picche" descrive una situazione o una persona che non ha alcuna importanza in un contesto specifico, come nel caso del ragionier Fantozzi nel suo ambiente lavorativo.

  9. Qual è il significato etimologico della parola "picche"?
  10. "Picche" è il plurale di "picca", un'arma bianca di origine germanica, e rappresenta un prestito linguistico che si riferisce a una punta, risalente al XIV secolo, utilizzata nel contesto delle carte francesi.

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