Concetti Chiave
- Don Giovanni o Il convitato di pietra, rappresentato nel 1665, è una tragicommedia di Molière che trae origine dall'opera spagnola di Tirso de Molina, pubblicata 35 anni prima.
- Il personaggio di Don Giovanni è un libertino che usa le donne come trofei, cercando solo la conquista e dimostrando indifferenza verso i valori morali.
- Sganarello, il servo di Don Giovanni, ha un atteggiamento ambiguo: lo teme per la sua avarizia e libertinaggio, ma disprezza il suo comportamento.
- Don Giovanni è descritto come un cacciatore di donne, privo di sentimenti reali, mentre la sua vittima più importante è Donna Elvira, una giovane sedotta e abbandonata.
- L'opera suscita scandalo per il suo sarcasmo contro la società e la Chiesa, mettendo in luce le conseguenze delle azioni di Don Giovanni.
In questo appunto è descritta la travolgente opera teatrale, intitolata Don Giovanni o Il convitato di pietra di Molière, che ha reso famoso il leggendario personaggio del Don Giovanni, ripreso nei secoli successivi, in letteratura, in musica, in teatro, ecc.
Don Giovanni o Il convitato di pietra: le origini del personaggio teatrale
Don Giovanni o Il convitato di pietra, è un capolavoro, rappresentato nel 1665, a Parigi. Si tratta di una tragicommedia in cinque atti, che deriva da un’opera di origine spagnola di Tirso de Molina, intitolata L'ingannatore di Siviglia e il convitato di pietra (El burlador de Sevilla y convidado de piedra), pubblicato nel 1630, quindi 35 anni prima della rappresentazione di Don Giovanni. Tirso de Molina parlava del Don Giovanni in versi, mentre Molière usa la prosa. Il Don Giovanni è diventato un personaggio celeberrimo, non solo sul piano letterario, ma anche su quello musicale, con la famosa opera il Don Giovanni di Mozart. Rientra tra le opere tardive di Molière e suscitò parecchio scandalo, a causa del suo sarcasmo contro la società del tempo e contro la Chiesa. Tuttavia, l’opera potrebbe essere letta come la conferma che chi viola le leggi della Chiesa, subisce la condanna di Dio.Per approfondimenti su Mozart vedi anche qua
Don Giovanni e Casanova a confronto
L’opera è abbastanza complessa, così come lo è il personaggio del Don Giovanni. Si tratta di un personaggio che usa le donne, rimpiazzandole velocemente. Non si accontenta mai di nessuna donna. Egli finge di innamorarsi, a differenza del Casanova, che si innamorava davvero delle donne, o almeno così sembrava dai suoi diari. Don Giovanni è colui che cambia continuamente donna, perché la cosa importante per lui non era il sentimento dell’amore, ma soltanto la mera conquista, quindi il raggiungimento del risultato, dell’obiettivo. La donna per lui è la preda. Infatti, Don Giovanni è come un cacciatore: come quest’ultimo va a caccia ed espone i suoi “trofei” (gli animali uccisi), allo stesso modo Don Giovanni ha l’ossessione del conquistare le donne una dopo l’altra. Non si sa se il personaggio del Don Giovanni sia effettivamente esistito (a differenza di Casanova che è esistito davvero).
Analisi dei personaggi principali
In quest’opera, il Don Giovanni è interpretato da un grandissimo attore di teatro, scomparso, Giorgio Albertazzi, mentre Sganarello è interpretato da Franco Parenti. Nell’atto I, c’è un dialogo tra Sganarello e Don Giovanni. Sganarello è il servo di Don Giovanni, ed è spaventato dal padrone, che è sempre in debito con lui perché nonostante Sganarello sia la persona che lavora di più per Don Giovanni, non riesce mai ad ottenere i compensi che il padrone gli deve. Quindi, Don Giovanni, oltre ad essere un libertino, è anche molto avaro. Nel primo atto Sganarello racconta a Gusmano, che è lo scudiere di Donna Elvira, chi è davvero Don Giovanni. Donna Elvira sarà la più grande vittima del comportamento cinico e libertino di Don Giovanni. Lei, infatti, era in convento e Don Giovanni è riuscito a tirarla fuori di lì, seducendola e togliendole la verginità, per poi abbandonarla. Un gesto orrendo, che Don Giovanni pagherà, come tutto ciò che ha fatto nella sua vita. Questa storia evoca quella manzoniana di Egidio e della monaca di Monza. Quindi Elvira può essere considerata uno dei cinici trofei di Don Giovanni. Sganarello ha un comportamento ambiguo con il padrone: da una parte lo teme e dall’altra lo disprezza per il suo comportamento, infatti si lamenta con Gusmano del fatto che il padrone non è altro che un libertino, un consumatore di piaceri carnali, un uomo che conquista le donne solo per il gusto di sedurle e poi abbandonarle, con disprezzo. Sganarello disprezza tutto ciò che il padrone fa, ma non ha il coraggio di dirglielo in faccia. Infatti, una delle parti comiche di questa tragicommedia è proprio il comportamento ambiguo di Sganarello, che sta sempre sul punto di confessare al padrone il disprezzo che prova per lui, ma non riesce mai a dirlo, per paura che Don Giovanni lo punisca picchiandolo o licenziandolo. Nel primo atto Don Giovanni confessa che lui non riesce a essere legato a una donna, perché una volta consumato l’atto sessuale, perde l’interesse ed è costretto a cercarne un’altra. Sedurre e abbandonare una donna non è solo un atto di perfidia e cattiveria, ma dimostra anche indifferenza rispetto ai valori del bene e del male. Don Giovanni ha un atteggiamento sprezzante verso questi valori: per lui, infatti, conta solo cogliere il proprio piacere dalla vita, anche a danno degli altri, in particolare delle donne (e dei loro mariti o fidanzati). Nel primo atto, Don Giovanni propone una sorta di rapimento di una ragazza, già fidanzata, che ricorda Don Rodrigo e Lucia. Sganarello obbedisce a questo rapimento, che era ben organizzato: bisognava rapire la ragazza durante una gita in barca con il suo fidanzato. Sganarello dice di sì, come sempre, al padrone, malgrado voglia dire no. Il servo, infatti, cerca sempre di dissuadere il padrone dal compiere i suoi disfatti.Per approfondimenti su Don Rodrigo vedi anche qua
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del personaggio di Don Giovanni?
- Qual è il tema centrale dell'opera di Molière?
- Come viene descritto il rapporto tra Don Giovanni e Sganarello?
- Qual è il destino di Donna Elvira nel contesto dell'opera?
- In che modo Don Giovanni rappresenta una figura controversa?
Il personaggio di Don Giovanni deriva dall'opera spagnola di Tirso de Molina, "L'ingannatore di Siviglia e il convitato di pietra", pubblicata nel 1630, e Molière lo riprende nella sua tragicommedia "Don Giovanni o Il convitato di pietra" rappresentata nel 1665.
L'opera affronta il tema della libertà e della seduzione, mostrando Don Giovanni come un libertino che usa le donne come prede, senza mai provare un vero sentimento d'amore, il che suscita scandalo per il suo sarcasmo contro la società e la Chiesa.
Sganarello, il servo di Don Giovanni, vive un rapporto ambiguo con il padrone: lo teme per la sua avarizia e libertinaggio, ma allo stesso tempo lo disprezza per il suo comportamento cinico e libertino, senza mai avere il coraggio di affrontarlo.
Donna Elvira è una delle vittime del comportamento di Don Giovanni; sedotta e abbandonata dopo essere stata tirata fuori dal convento, diventa un simbolo dei trofei cinici del protagonista, che non prova rimorso per le sue azioni.
Don Giovanni è una figura controversa perché incarna l'indifferenza verso i valori morali, cercando solo il proprio piacere a spese degli altri, e il suo atteggiamento sprezzante verso il bene e il male lo rende un personaggio complesso e affascinante.