Divina commedia
Composizione
- Inferno = 1304-08.
- Purgatorio = 1308-12 (1313 prima diffusione delle due cantiche).
- Paradiso = 1316-21.
Inizialmente solo Commedia, poi trasformata in Divina commedia.
- Inferno = 1 cantica in terzine --- 33 canti + 1. Ambientato nell’arco di una settimana nel 1300.
- Purgatorio = 1 cantica in terzine --- 33 canti. 1300.
- Paradiso = 1 cantica in terzine --- 33 canti. Anno del Giubileo di Bonifacio VIII.
Stile
- Dimesso e umile (parlata in volgare).
- Inizio di narrazioni di situazioni difficili e fine con il bene.
Il poema sacro (definizione di Dante).
Zoom terzina
Una serie di terzine chiuse.
Terzina dantesca = terzina incatenata (A…A, B…B, …).
Capitolo - forma metrica della Divina commedia.
Verso endecasillabico x3.
Terzina (ABA, BCB, CDC, DED…).
Inferno
Canto 1
Appunti di Feggi B.
A metà del cammino della mia vita mi sono ritrovato in una foresta buia, poiché la via del bene è stata smarrita.
È una cosa dura da dire e descrivere questa selva selvaggia, intricata e difficile da attraversare, che solo a pensarci mi ritorna la paura.
È talmente angosciosa che la morte è poco più forte, ma per parlare del bene che ci trovai dentro, parlerò delle altre cose che ho trovato.
Selva selvaggia = accostamento di due parole grammaticalmente scorretto, ma per maggiore impatto.
Non so descrivere bene come c’entrai, perché ero talmente stanco a quel punto che la via del bene ho abbandonato.
Ma dopo che sono arrivato ai piedi di un Colle, là dove terminava la selva che mi aveva riempito di paura, guardai in alto e vidi il pendio del Colle illuminato già dai raggi del sole, che guida nel suo cammino ogni persona.
Stanchezza = non si riferisce alla stanchezza fisica, ma dell'anima.
Allora si quietò un po’ la paura che avevo provato nella parte più profonda del cuore nella notte che passai con tanta angoscia.
E come naufrago che, col respiro affannato, appena uscito dal mare e arrivato a riva, si gira verso l'acqua pericolosa e la guarda,
Era così il mio animo, che era ancora intento ad uscire dalla selva, si volse indietro a guardare il passaggio che non aveva mai visto uscire nessuno in vita.
Dopo che ebbi riposato un po’ il corpo stanco, ripresi il lungo cammino per il pendio deserto, così ripido che il piede d'appoggio era sempre quello più basso.
Ed ecco, quasi all'inizio della salita vera e propria una lonza agile e veloce, che era coperta di pelo maculato,
Tre fiere = i comportamenti peccaminosi che impediscono all'uomo di raggiungere la salvezza.
Non si allontanava dal mio sguardo, anzi mi impediva di continuare il mio cammino, che fui più volte tentato di tornare indietro.
Lonza = lussuria.
Era all'inizio del mattino e nel cielo compariva il sole che sorgeva, ma c'erano ancora le stelle, con cui si trovava congiunto quando Dio
Leone = superbia. Tre fiere.
Lupa = avarizia.
Si mosse per creare il mondo, con i cieli e le stelle, mi facevano avere buone speranze nei confronti di quella belva dalla pelle screziata,
L'ora del mattino e la stagione primaverile, non però al punto da impedire di farmi paura l'improvviso apparire di un Leone.
Pareva che l'animale venisse verso di me con la testa alta e la fame rabbiosa, così tanto che sembrava che l'aria tremasse di paura.
È una Lupa, che sembrava carica di tutte le voglie nella sua avarizia e fece vivere miseramente molte persone, questa mi provocò tanto sgomento con la minaccia che incuteva il suo aspetto, che io ho perso la speranza di arrivare all'altezza della vetta.
È come quello che accumula avidamente ricchezza e arriva il tempo che gli fa perdere tutto, così che in cuor suo si rattrista e piange,
Appunti di Feggi B.
Così mi fece diventare la bestia avida e inquieta, che vedendomi avvicinare a poco a poco mi respingeva nella selva.
Mentre cadevo verso il basso, mi apparve davanti agli occhi una figura, la cui voce era bassa a causa di un lungo silenzio.
Quando vidi questo uomo nel luogo solitario gli gridai: «abbi pietà di me, chiunque tu sia, uomo o ombra».
Mi rispose: «non sono un uomo, lo sono stato, ed ebbi parenti Lombardi, entrambi Mantovani.
Nacqui all'epoca di Giulio Cesare anche se troppo tardi e vissi a Roma quando governava Augusto, nel tempo dei falsi dei e ingannevoli.
Virgilio = autore dell’Eneide.
Fui un poeta e scrissi del buon figlio di Anchise (Enea), che venne da Troia dopo che Roma fu incendiata.
Nasce prima del cristianesimo, ma la sua conoscenza e il suo pensiero lo fanno diventare una guida nel mondo dei morti.
Ma tu perché torni con tanto travaglio? Perché non scali la vetta del Colle che è principio e ragione di tanta gioia?»
«Sei dunque tu Virgilio, quella fonte di poesia che espande la sua parola come un fiume» gli risposi con vergogna e abbassando la testa.
Ehi «o tu che sei fonte di studio e la guida degli altri poeti, sei fonte del mio studio e della grande passione che mi ha portato a leggere il tuo libro,
Tu sei il mio maestro e il mio capo, tu sei l'unico dal quale colsi lo stile elevato che mi ha portato alla fama.
Guarda la bestia a causa della quale sono tornato indietro, aiutami a passarla, famoso saggio, che mi fa talmente paura che mi fa tremare vene e polsi».
«È necessario che tu conduca un altro viaggio» mi rispose quando mi vide piangere «se vuoi sopravvivere da questo luogo selvaggio:
Perché questa bestia, a causa della quale tu gridi, non lascia passare nessuno dal suo cammino, ma non ostacola talmente tanto che lo uccide,
Ha l’istinto talmente selvaggio che nulla sazia la sua voglia sfrenata, che dopo aver mangiato ha ancora più fame di prima.»
Sono molti gli uomini che gli assomigliano, e lo saranno ancora di più fino a quando non arriverà il cane che la ucciderà con dolore.
Questo non sarà avido né di potere e di ricchezza ma di intelligenza, amore e virtù e la sua nascita sarà tra gente umile.
Sarà la salvezza dell'Italia umile per la quale moriranno la Vergine Camilla, Eurialo, Turno e Niso.
Il veltro la caccerà da ogni casa, finché non l'avrà rinchiusa nell'inferno, là dove Lucifero la fece uscire.
Appunti di Feggi B.
Per questo penso che sia opportuno che mi segua in questo cammino, io sarò la tua guida e tramite questo cammino ti porterò verso il luogo senza tempo,
Dove sentirai grida disperate, vedrai gli spiriti di persone un tempo in vita stare male, tanto che pregano per la dannazione
E vedrai coloro che sono contenti nel fuoco, perché pregano di andare al paradiso.
Se poi tu vorrai salire fino ad essi, ci sarà un'altra anima a guidarti, più degna di me, ti lascerò con lei quando io partirò,
Perché il signore che regna lassù, non mi vuole, perché io non seguì la sua parola, quindi non vuole che vada dentro una città divina.
Lui regna in tutte le parti e lì ha la sua sede, questa è la sua città e il suo Regno, beato colui che viene scelto da Dio come beato!»
E io gli risposi «poeta, io ti ricordo il nome di quel Dio che tu non hai conosciuto, affinché io possa fuggire da questo male e ad uno ancora peggiore,
Ehi che tu mi conduca laddove mi hai appena detto, così che io possa vedere la porta di San Pietro e le anime di coloro che sono così tanto dannati».
Allora iniziò a camminare e io lo seguii.
Inferno
Canto 5
Appunti di Feggi B.
Così discesi dal primo cerchio verso il secondo, che racchiude un luogo minore, ma un dolore più grande, che stimola i dannati a lamentarsi.
Ci stava Minosse che ringhiava in tutto il suo orrore, esamina le colpe dei dannati all'entrata, giudica la pena e manda i dannati nel cerchio che lui ritiene più opportuno.
Voglio dire che quando l'anima dannata si avvicina davanti a lui, confessa tutti i suoi peccati, e quell'essere che conosce la sua pena.
Sa bene quale cerchio spetta all'anima, cingendole la coda tante volte quanti cerchi vuole che sia mandata.
Semiramide = regina degli Assiri.
Davanti a lui ci stanno sempre molte anime, che vanno una dopo l'altra verso il giudizio, confessano e ascoltano e vengono spedite giù.
Impadronita del suo potere con uno stratagemma.
«Tu che vieni alla casa del dolore» disse Minosse a me quando mi vide, lasciando da parte il suo compito,
Ha fatto incarcerare suo marito per poi farlo uccidere.
«Guarda come entri e a chi ti affidi, non lasciarti ingannare dalla grandezza dell'entrata» e la guida mia gli gridò «perché continui a gridare?
Didone = dopo la morte del marito fondò Cartagine, dove incontrò Enea, venendo a meno
Non ostacolare il suo cammino voluto dal fato: così è stabilito dal cielo, là dove si può tutto e dove ciò che si vuole si realizza, e non chiedere altro».
Semiramide = regina degli Assiri. Impadronita del potere con uno stratagemma. Ha fatto incarcerare il suo marito per poi farlo uccidere.
Nel giuramento di fedeltà.
Cominciano a farsi sentire ora le grida dolorose, ora sono arrivato nel luogo dove il pianto mi ha colpito.
Cleopatra = amante di Giulio Cesare e Antonio.
Sono arrivato dove ogni persona è priva della propria luce che romba come fa il mare quando è in tempesta quando è agitato da venti contrari.
Si è uccisa dopo la guerra di Azio.
Didone = dopo la morte del marito fondò Cartagine, dove incontrò Enea, venendo a meno
Elena = a causa sua scoppiò la guerra di Troia.
La bufera infernale, che non si arresta mai, trascina gli spiriti con la furia, facendoli girare e percuotendoli.
Del giuramento di fedeltà.
Cleopatra = amante di Giulio Cesare e Antonio.
Quando giungono davanti alla frana del cerchio si sentono le urla, il pianto collettivo e il lamento, qui bestemmiano la virtù divina.
Achille = mette la passione per la guerra e per la violenza fisica davanti a tutto.
Si è uccisa dopo la guerra di Azio.
Quel tormento portava i dannati e i peccatori carnali, che sottomettono la ragione alla passione.
Elena = a causa sua scoppia la guerra di Troia.
E come durante l'inverno le ali fanno volare gli stornelli a schiera larga e fitta, era così quella bufera, che mena i dannati in ogni direzione, la speranza non li conforta mai, se non di una momentanea tregua, ma di una minore sofferenza.
Paride = autore del rapimento di Elena.
Achille = mette la passione per la guerra e per la violenza fisica davanti a tutto.
E come le gru emettono lamenti riprendendo il volo formando una lunga fila in cielo, vidi giungere, facendo lamenti,
Tristano = innamorato della moglie di suo zio, è stato ucciso da lui.
Paride = autore del rapimento di Elena.
Anime portate della bufera, per cui dissi «maestro chi sono quelle persone che la buia tempesta punisce?»
Tristano = innamorato della moglie di suo zio ed è stato ucciso
«La prima storia di quelli che vuoi sapere» mi disse Virgilio «fu imperatrice di molti popoli.
Appunti di Feggi B.
Fu talmente sfrenata nella sua lussuria che rese lecito per legge ogni piacere, per cancellare il peccato in cui si era cacciata.
Ella era Semiramide, che fu moglie di Nino e gli succedette al trono, governò la terra che ora governa il sultano.
L'altra è Didone colei che si uccise per amore e venne a meno nel voto di fedeltà fatto alla memoria del marito Sicheo, poi Cleopatra lussuriosa.
Vedi poi Elena, per la quale scoppiò la guerra lunga di Troia, poi vedi il grande Achille, che combatté fino alla fine per amore.
Vedi Paride e Tristano» e mi maestro altre nuove mille ombre indicandomele e nominandomele, che l'amore separò dalla vita terrena.
Dopo che ebbi sentito la mia guida nominare antiche donne e cavalieri, mi arrivò tanta pietà che mi sentii quasi perso.
Io cominciai «poeta, parlerei volentieri di quei due che vanno insieme e sembra che anche al vento siano leggeri».
Ed egli mi disse «vedrai quando saranno più vicini e tu, in quel momento li pregherai di parlare di quell'amore che li trascina ed essi verranno».
Francesca da Rimini = figlia del signore di Ravenna.
Moglie di Gianciotto Malatesta.
Non appena il vento violento li portò da noi le parlai «oh anime afflitte, venite a parlare con noi se non vi viene negato».
Paolo Malatesta = fratello di Gianciotto.
Come fossero delle colombe chiamate dal desiderio amoroso con le ali alzate e tese, si dirigono verso il dolce nido, portate dal vento,
Così questi due spiriti uscirono dalla schiera di Didone, venendo verso di noi attraverso l'aria infernale, era stato tanto forte il grido con cui li avevo chiamati.
Amanti uccisi da Gianciotto.
«Oh uomo cortese ed animo buono che visiti questo posto con l'aria persa, ci fai visita a no
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Divina Commedia - Dante Alighieri
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Divina Commedia Riassunto
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Canto 1 Divina Commedia
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Canto 1 Divina Commedia