Concetti Chiave

  • La distensione addominale può essere causata sia da ileo paralitico che meccanico, con differenze nell'osservazione radiologica.
  • Nell'ileo meccanico, la distensione è localizzata ai tratti intestinali a monte dell'ostruzione, mentre nell'ileo paralitico è uniforme e coinvolge anche l'ampolla rettale.
  • L'ileo meccanico è causato da un ostacolo fisico, mentre l'ileo paralitico è dovuto a una paralisi della muscolatura intestinale senza obstruzione fisica.
  • Dopo un intervento chirurgico, è possibile osservare la chiusura dell'arteria mesenterica superiore e segni di sofferenza intestinale.
  • La ricanalizzazione dell'arteria mesenterica avviene tramite un intervento angiografico che può includere l'uso di uno stent per ripristinare il flusso sanguigno.

Indice

  1. Distensione addominale e ileo
  2. Differenze tra ileo meccanico e paralitico
  3. Caratteristiche delle alterazioni intestinali
  4. Immagine Tc e apporto arterioso
  5. Intervento post-operatorio e angiografia
  6. Procedura di ricanalizzazione arteriosa

Distensione addominale e ileo

Radiologicamente è possibile osservare distensione addominale sia in presenza di ileo paralitico che di ileo meccanico, con la differenza che, in assenza di peristalsi (ileo paralitico), è concesso solo il movimento dei gas; pertanto, la distensione si presenta uniforme e si rileva la presenza di gas anche in ampolla rettale.

Differenze tra ileo meccanico e paralitico

In caso di occlusione meccanica la distensione riguarderà invece solamente i tratti intestinali a monte. Ad esempio, se l’ostruzione interessa la fessura splenica si vedranno dilatati il colon trasverso e ascendente, mentre non si osserverà aria nel colon discendente e in ampolla rettale. In presenza di aria in ampolla rettale si tratta invece di una sub-occlusione meccanica.

Caratteristiche delle alterazioni intestinali

Per completezza vengono aggiunte le caratteristiche delle differenti alterazioni:

● un ileo è detto meccanico quando l’occlusione è dovuta a un ostacolo vero e proprio che blocca fisicamente il passaggio del materiale in transito in direzione dell’ano;

● un ileo è detto paralitico (o adinamico) quando non ci sono blocchi fisici nell’intestino ma il transito è comunque impedito da una paralisi della muscolatura propria dell’intestino con conseguente blocco della peristalsi, cioè di quella contrazione coordinata della muscolatura liscia presente nelle vie digerenti che permette al cibo di procedere in direzione dell’ano.

Immagine Tc e apporto arterioso

Viene mostrata un’immagine Tc, dapprima si identificano le differenti strutture e poi si pone attenzione all’apporto arterioso che viene definito “ridotto ad un pallino”. Nonostante le dimensioni ristrette il flusso è comunque sufficiente a garantire una adeguata perfusione anche se si iniziano a riconoscere anse in sofferenza con ristagno aereo e di liquido, diversamente dalle condizioni di ischemia però la parete è ancora sottile.

Intervento post-operatorio e angiografia

Viene riproposta l’immagine Tc della stessa paziente sopra descritta, questa volta dopo l’intervento (la pz post- intervento non scarica per tre giorni dopo i quai è stata effettuata la Tc). Il “pallino” che prima si vedeva non è più visibile indice che l’arteria mesenterica superiore si è chiusa, il cieco ha pareti inspessite e l’ileo non ha ancora l’aspetto pienamente ischemico.

In angiografia si evidenzia l’occlusione acuta iatrogena dell’arteria mesenterica superiore. L’arteria è stata ricanalizzata ma le anse rimangono sofferenti, si può osservare infatti la trombosi della vena porta e della vena mesenterica. Si effettua un accesso trans- epatico fino a raggiungere la vena di interesse e posizionare lo stent.

Procedura di ricanalizzazione arteriosa

L’intervento si vede molto sime a quello eseguito per la riperfusione miocardica; sotto guida angiografica si giunge in sede di occlusione, in via diretta o percorrendo a ritroso i circoli collaterali, la si oltrepassa e successivamente si gonfia il “palloncino” in modo da aumentare il lume vasale e permettere il posizionamento dello stent. Il sito di accesso più comune è l’arteria femorale superficiale, diversamente si può accedere anche “controcorrente” dall’arteria poplitea.

In caso di ostruzione del tripode celiaco è possibile attraversare la mesenterica e ripercorrere l’arcata al contrario fino a giungere al sito di ostruzione.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza principale tra ileo meccanico e ileo paralitico?
  2. L'ileo meccanico è causato da un ostacolo fisico che blocca il passaggio del materiale intestinale, mentre l'ileo paralitico è dovuto a una paralisi della muscolatura intestinale che impedisce il transito senza blocchi fisici (come descritto nel testo).

  3. Come si presenta la distensione addominale in caso di ileo paralitico rispetto a quella in caso di ileo meccanico?
  4. In caso di ileo paralitico, la distensione è uniforme e si osserva gas anche in ampolla rettale, mentre nell'ileo meccanico la distensione riguarda solo i tratti intestinali a monte dell'ostruzione (come spiegato nel testo).

  5. Quali sono le caratteristiche delle alterazioni intestinali in caso di occlusione?
  6. L'ileo meccanico presenta un ostacolo fisico, mentre l'ileo paralitico non ha blocchi fisici ma è caratterizzato da una paralisi della muscolatura intestinale che impedisce la peristalsi (come indicato nel testo).

  7. Qual è la procedura per la ricanalizzazione arteriosa in caso di occlusione?
  8. La ricanalizzazione avviene sotto guida angiografica, attraversando l'ostruzione e gonfiando un palloncino per aumentare il lume vasale e posizionare uno stent, con accesso comune dall'arteria femorale superficiale (come descritto nel testo).

Domande e risposte

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