Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Le piante vascolari, come alberi e cespugli, possiedono vasi che trasportano acqua e sali minerali, permettendo loro di crescere in altezza.
  • I muschi non hanno vasi e assorbono nutrienti direttamente dall'ambiente, limitandone la crescita a dimensioni più piccole.
  • Questi vegetali preferiscono ambienti umidi e possono sopravvivere in condizioni estreme, entrando in una fase di riposo durante periodi di siccità o freddo.
  • I muschi si riproducono tramite gameti, senza semi, e formano sporofiti che producono spore dopo la fecondazione.
  • Lo sporofito cresce sopra il gametofito ed è caratterizzato da una capsula che contiene spore pronte a germinare in condizioni favorevoli.

Struttura delle piante vascolari

Gli alberi, i cespugli, le erbe, insomma la maggior parte delle piante che conosci, hanno all’interno delle radici e del fusto strutture che, come sottilissime cannucce messe in piedi una a fianco dell’altra, trasportano l’acqua e i sali minerali dal terreno alle foglie. Queste strutture sono chiamate vasi; le piante che possiedono i vasi sono dette piante vascolari. I vasi riescono a fare risalire acqua e sali minerali dal terreno fino a grande altezza; queste “cannucce” hanno pareti rigide e resistenti, e perciò aiutano la pianta a stare in piedi. Perciò le piante vascolari possono permettersi di diventare molto alte!

Caratteristiche dei muschi

Torniamo adesso ai muschi. Questi vegetali non possiedono vasi, ma assorbono l’acqua e i nutrienti direttamente dall’ambiente, attraverso tutta la superficie del loro corpo. Per questa ragione non possono diventare molto grandi: se crescessero troppo, le sostanze non riuscirebbero ad arrivare dall’esterno fino alla parte più interna del muschio! Se guardi con attenzione un muschio, vedrai che è formato da una sorta di piccolo fusto, da cui escono minute “foglioline”, verdi e capaci di compiere la fotosintesi: ecco perché i muschi sono comunque considerati vegetali.

I muschi non hanno neanche radici vere e proprie, come quelle delle piante vascolari. Possiedono strutture dette rizoidi, che servono a fissare le pianticine al terreno e, naturalmente, ad assorbire acqua e nutrienti.

Adattamenti ambientali dei muschi

Per assorbire acqua e sali minerali più facilmente, i muschi preferiscono i luoghi molto umidi: le zone più ombrose dei boschi, la superficie di rocce e tronchi, ma anche tetti di case e vecchi muri posti in prossimità di corsi d’acqua. A volte crescono solo sulla parte del tronco di un albero esposta a nord e quindi meno esposta al Sole!

Sono piante capaci di sopportare condizioni ambientali particolarmente difficili, come il freddo intenso e periodi di siccità: in questi casi, i muschi entrano in una “fase di riposo” e sembrano disseccarsi,in attesa di tempi migliori. Ecco perché a volte sembrano giallastri e secchi! Ma appena l’umidità e la temperatura ritornano favorevoli, ecco che le piantine “si risvegliano” e ritornano morbide e di un bel verde brillante. Così facendo, riescono a vivere in montagna a quote molto elevate e in zone dove le piante vascolari non potrebbero sopravvivere.

Riproduzione dei muschi

I muschi non si riproducono tramite i semi. E infatti, non hanno neppure fiori.

Le piccole piantine verdi che chiamiamo muschio producono le cellule riproduttive (chiamate gameti) e per questo motivo sono dette gametofiti (cioè “portatori di gameti”). Nei gametofiti ci sono gli organi di riproduzione sessuale, chiamati anteridio e archegonio. L’anteridio contiene le cellule riproduttive maschili, l’archegonio produce quelle femminili (ovuli). Quando c’è umidità sufficiente, le cellule maschili scivolano fino agli archegoni e si uniscono agli ovuli. Questo processo è la fecondazione.

Subito dopo la fecondazione, l’ovulo cresce e si trasforma in una struttura di aspetto diverso dalla piantina verde, chiamata sporofito perché “porta le spore”. Lo sporofito cresce proprio in cima al gametofito (quindi puoi vederlo alla sommità della piantina verde), al quale resta sempre unito. Lo sporofito è buffo: è formato da un lungo filamento sottile che in testa ha una specie di “scatolina”, la capsula. Dentro la capsula si formano cellule speciali molto resistenti, le spore, destinate a essere sparpagliate dal vento quando la capsula si aprirà. Se le condizioni di umidità sono adatte, la spora germina e dà origine a una nuova piantina di muschio.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale differenza tra piante vascolari e muschi?
  2. Le piante vascolari possiedono vasi che trasportano acqua e sali minerali, permettendo loro di crescere alte, mentre i muschi non hanno vasi e assorbono nutrienti direttamente dall'ambiente, limitando la loro crescita (come descritto nel testo).

  3. Come si adattano i muschi agli ambienti difficili?
  4. I muschi possono sopportare condizioni estreme come freddo intenso e siccità entrando in una "fase di riposo", durante la quale sembrano disseccarsi, ma si risvegliano quando le condizioni tornano favorevoli (come spiegato nel testo).

  5. Quali strutture utilizzano i muschi per fissarsi al terreno?
  6. I muschi utilizzano strutture chiamate rizoidi per fissarsi al terreno e assorbire acqua e nutrienti, a differenza delle radici delle piante vascolari (come indicato nel testo).

  7. Come avviene la riproduzione nei muschi?
  8. I muschi si riproducono tramite gameti, con organi di riproduzione sessuale chiamati anteridio e archegonio. La fecondazione avviene quando le cellule maschili si uniscono agli ovuli, dando origine a uno sporofito (come descritto nel testo).

  9. Dove preferiscono crescere i muschi e perché?
  10. I muschi preferiscono luoghi umidi e ombrosi, come boschi e superfici di rocce, per facilitare l'assorbimento di acqua e nutrienti, essendo incapaci di crescere in ambienti troppo secchi (come spiegato nel testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community