Concetti Chiave
- Il discorso diretto riporta le parole esatte di una persona, utilizzando le virgolette, mentre il discorso indiretto riassume il pensiero senza le parole testuali.
- Il passaggio tra discorso diretto e indiretto richiede modifiche nei tempi verbali, con regole specifiche a seconda che il verbo sia al presente o al passato.
- Gli avverbi cambiano durante la conversione: "oggi" diventa "quel giorno", "ieri" diventa "il giorno prima", e così via.
- Le virgolette nel discorso diretto devono essere usate correttamente, con la punteggiatura che varia a seconda della struttura della frase.
- Negli dialoghi complessi, le regole per la punteggiatura differiscono a seconda che riguardino il discorso o l'inciso, influenzando la posizione di virgole e punti.
In questo appunto viene data una prima e semplice definizione di che cos'è il discorso diretto e indiretto, per poi passare alle regole da applicare per passare dal discorso diretto a quello indiretto e viceversa, fino all'utilizzo corretto delle virgolette a seconda di come sono strutturati i periodi, che a volte possono formare un dialogo.
Discorso diretto e discorso indiretto: definizione e utilizzo
Quando si racconta qualcosa in forma scritta, si può scegliere di farlo attraverso il discorso diretto o indiretto. Con il discorso diretto vengono riportate testualmente le parole di una persona, che sono segnalate fra le virgolette (ad esempio: Roberto mi ha risposto: “Ti ringrazio dell’invito, ma non potrò venire").Con il discorso indiretto viene invece riportato il pensiero di una persona, ma non le parole testuali; per questo motivo non si utilizzano le virgolette (ad esempio: Roberto mi ha risposto che mi ringraziava dell’invito ma che non poteva venire).
Per ulteriori approfondimenti sul discorso diretto e indiretto vedi qui
Come passare dal discorso diretto in discorso indiretto e viceversa
Nei due esempi sopra riportati, “Roberto mi ha risposto” equivale alla proposizione introduttiva, ma qualora si volesse passare dal discorso indiretto a quello indiretto, la proposizione dipendente può subire delle modifiche.Ad esempio, se il verbo della proposizione introduttiva è al presente, il tempo del verbo della proposizione secondaria resterà immutato.

- Discorso diretto: L’insegnante dice agli allievi: “Domani sarò assente”.
- Discorso indiretto: L’insegnante dice agli allievi che domani sarà assente.
- Discorso diretto: Mario disse: “Vado al mare”.
- Discorso indiretto: Mario disse che andava al mare.
- Discorso diretto: Il capitano domandò ai suoi soldati: “Avevate abbastanza munizioni?”
- Discorso indiretto: Il capitano domandò ai suoi soldati se avevano abbastanza munizioni.
- Discorso diretto: Mario mi promise: “Ti aiuterò”.
- Discorso diretto: Mario mi promise che mi avrebbe aiutato.
- Oggi diventa quel giorno.
- Ieri diventa il giorno prima.
- Domani diventa il giorno dopo o l’indomani.
- Ora diventa allora.
Per passare dal discorso indiretto a quello indiretto non resta che invertire i tempi verbali e gli avverbi.
Per ulteriori approfondimenti sul passaggio dal discorso diretto a quello indiretto vedi qui
Virgolette, discorso diretto: il loro uso dipende da come sono strutturati i periodi
Come abbiamo detto, per evidenziare che si tratta di un discorso diretto è necessario riportare le parole della persona in questione con le virgolette alte oppure basse o caporali (« »).Entrambe si utilizzano in questi modi:
- Se il periodo è formato solamente da un discorso diretto, allora la punteggiatura andrà all'interno del dialogo (ad esempio: "Arrivo subito.").
- Se invece il dialogo è introdotto da una proposizione introduttiva, allora la punteggiatura è esterna al dialogo (ad esempio: Claudia mi ha detto: "Arrivo subito".).
Per quanto riguarda la virgola, invece:
- questa va inserita se non c'è alcun segno di interpunzione all'interno delle virgolette (ad esempio: Mi ha detto: "Arrivo subito", e invece non è più tornato).
- questa non va inserita se all'interno delle virgolette c'è già un segno di interpunzione (ad esempio: Ti ha detto: "Arrivo subito?" e invece non è più tornato).
- Quando le virgole riguardano l'inciso e non il dialogo in sé, allora vanno fuori dalle virgolette, mentre il punto fermo va inserito dentro (ad esempio: "Arrivo subito", disse Claudia, "prendo la borsa e vengo."). In questo caso è la persona che parla a fare una pausa e la stessa regola vale anche per gli altri segni di interpunzione (ad esempio: "Arrivo subito", disse Claudia, "prendo la borsa e vengo!").
- Quando le virgole riguardano il discorso vero e proprio e non l'inciso, allora vanno inserite all'interno delle virgolette, così come gli altri segni di interpunzione (ad esempio: "Arrivo subito," disse Claudia "prendo la borsa e vengo.").
- Se i segni di interpunzione segnano la chiusura del periodo prima dell'inciso, allora questo deve essere delimitato dalla virgola e non dal punto (ad esempio: "Arrivo subito!" disse Claudia. "Prendo la borsa e vengo.").
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza principale tra discorso diretto e indiretto?
- Come si modifica il tempo verbale passando dal discorso diretto a quello indiretto?
- Quali avverbi cambiano quando si passa dal discorso diretto a quello indiretto?
- Quali sono le regole per l'uso delle virgolette nel discorso diretto?
- Come si gestiscono le virgole e i segni di interpunzione in un dialogo complesso?
Il discorso diretto riporta le parole esatte di una persona tra virgolette, mentre il discorso indiretto esprime il pensiero di una persona senza utilizzare le virgolette (ad esempio: "Roberto mi ha risposto: 'Ti ringrazio dell’invito'" vs "Roberto mi ha risposto che mi ringraziava dell’invito").
Se il verbo della proposizione introduttiva è al passato, il tempo del verbo nella proposizione secondaria cambia all'imperfetto; se è al futuro, si trasforma in condizionale composto (esempi: "Mario disse: 'Vado al mare'" diventa "Mario disse che andava al mare").
Gli avverbi cambiano come segue: "oggi" diventa "quel giorno", "ieri" diventa "il giorno prima", "domani" diventa "il giorno dopo" o "l'indomani", e "ora" diventa "allora" (esempio: "Carlo ha detto: 'Ieri sono stato al cinema'" diventa "Carlo ha detto che il giorno prima era stato al cinema").
Le virgolette devono racchiudere le parole del discorso diretto, e la punteggiatura si colloca all'interno se il periodo è solo un discorso diretto, mentre è esterna se c'è una proposizione introduttiva (esempio: "Claudia mi ha detto: 'Arrivo subito.'").
Se le virgole riguardano l'inciso, vanno fuori dalle virgolette; se riguardano il discorso, vanno dentro. I segni di interpunzione che chiudono il periodo prima dell'inciso devono essere seguiti da una virgola e non da un punto (esempio: "Arrivo subito," disse Claudia, "prendo la borsa e vengo.").