Diritto dell’Unione europea
Dichiarazione di Schumann
Dichiarazione di Schumann: discorso di integrazione europea pronunciato da un ministro francese che ha dato il via al processo di integrazione europeo arrivato fino ad oggi.
Il processo che ha portato all’UE prende il via attraverso piccoli passi, creando una solidarietà di fatto e partendo dall’eliminazione del contrasto tra Germania e Francia, mettendo insieme la produzione francese e tedesca di carbone e acciaio sotto la tutela dell’Alta Autorità = costruzione di basi comuni per lo sviluppo a cui potevano partecipare anche altri paesi dell’Europa.
Si punta alla creazione di basi economiche comuni e soprattutto alla creazione di un’industria pesante comune che rendeva impossibile lo sfruttamento bellico della stessa verso l’altro paese = obiettivo principale la pace tra i paesi europei che si poteva avere solo con sforzi creativi a piccoli passi.
Solidarietà della produzione in modo che uno scontro bellico sia non solo impensabile ma anche impossibile.
= obiettivo immediato è economico mentre quello mediato è politico: eliminazione dello stato di guerra.
La dichiarazione si chiude con delle tecnicità esprimendo l’esistenza dell’Alta Autorità, potere normativo ed esecutivo, formata da soggetti indipendenti e nominati dagli stati partecipanti, le cui decisioni sono vincolanti e il cui obiettivo è la fusione e l’espansione della produzione.
L’Alta Autorità non ha come obiettivo la limitazione della concorrenza nel settore carbo-siderurgico ma la fusione dello stesso.
Mezzi di ricorso nei confronti delle decisioni dell’autorità = tutela giurisdizionale.
Trattati di Parigi e Roma
Trattato di Parigi nel 1951: Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Belgio firmano il Trattato di Parigi che dà vita alla CECA = comunità economica del carbone e dell’acciaio.
Entra in vigore nel 1952 e scade nel 2002.
CED, comunità europea della difesa: non entra in vigore perché il trattato non viene ratificato dalla Francia.
Trattato di Roma, 1957: la CECA aveva portato beneficio al settore dell’industria carbo-siderurgica e quindi si decide di ampliare l’esperienza dando vita alla CEEA e alla CEE.
- CEE = comunità economica europea, estensione di un mercato comune a tutte le tipologie di attività e servizi.
- CEEA = comunità europea dell’energia atomica, industrie nucleari per fini pacifici.
Mercato comune e concorrenza
Mercato comune basato su 3 principi.
- Libera circolazione merci = no dazi, no frontiere e no ostacoli amministrativi.
- Libera prestazione di servizi.
- Libera circolazione delle persone intese come lavoratori subordinati, lavorare in altro paese della CEE in condizioni di uguaglianza con i cittadini.
- Libera circolazione dei capitali.
Regole sulla concorrenza.
- Divieto di aiuti di stato = gli stati non possono sovvenzionare alcune imprese a discapito di altre.
- Divieto per le imprese in posizione di preminenza di sfruttare abusivamente la loro posizione.
- Divieto di cartello a danno di imprese e consumatori.
Nel 1957 si hanno quindi 3 distinte comunità ad una situazione di integrazione.
Linee evolutive
- Aumento del numero di stati = da 6 a 28.
- Ampliamento delle competenze = politica monetaria, materia penale, mandato di arresto europeo, materia ambientale…
- Progressivo intensificamento dei poteri.
Sovranazionalità: caratteristica del modo di operare dell’UE, potere decisionale nelle mani dell’UE attribuitogli dagli stati membri. Commissione europea formata da individui designati dai paesi membri in base alla loro esperienza e si caratterizzano per il mandato di indipendenza e imparzialità rispetto agli stati a cui appartengono. Centro decisionale svincolato dagli interessi dei singoli stati.
Applicabilità diretta delle norme UE: una volta adottati dall’istituzione, le competenze dispiegano immediatamente i loro effetti.
Sovranazionalità + applicabilità diretta delle norme = metodo comunitario che si contrappone a quello intergovernativo.
Trattato di Maastricht
Trattato di Maastricht, 1992: crea spazi di cooperazione tra gli stati che va al di là delle comunità originarie = 3 pilastri.
- CECA, CEE, CEEA = metodo comunitario.
- Politica estera e sicurezza comune = metodo intergovernativo.
- Giustizia e affari interni = metodo intergovernativo.
Con questo trattato si dà vita alla CE, perde la connotazione esclusivamente economica e si introduce il concetto di cittadinanza europea a cui corrispondono una serie di diritti indipendentemente alla partecipazione all’attività economica.
Trattato di Lisbona
Trattato di Lisbona, 2007: fa seguito alla mancata entrata in vigore del Trattato di Roma che voleva dare alla CE una costituzione.
Il metodo comunitario inizia ad operare anche per il 2 e 3 pilastro con l’eccezione della politica estera e relazioni con l’estero che funzionano ancora con metodo intergovernativo e l’UE funziona solo come portavoce.
CE si fonde con l’UE.
Strumenti normativi in vigore
Con la CE si ha il Trattato sull’UE e nel momento in cui la CE diventa UE si ha il Trattato sul funzionamento dell’UE = TUE + TFUE.
Mentre il TUE non ha mai subito modifiche, il TFUE ne ha subite parecchie nel corso del tempo.
Istituzioni UE
All’interno dei trattati non esiste una definizione di istituzione ma si possono fare distinzioni tra diverse istituzioni.
- Istituzioni politiche: commissione, parlamento, consiglio europeo e consiglio. Compito di elaborare e sviluppare politiche dell’UE e stretto collegamento con quelle dei singoli stati.
- Istituzioni tecniche: funzione di monitoraggio, supervisione, modifica e controllo in base alle competenze e regole tecniche + limite alla discrezionalità delle istituzioni politiche.
- Istituzioni di individui: possibilità di far emergere interessi che non coincidono con quelli degli stati.
- Istituzioni statali.
Art. 13 TFUE: quadro istituzionale UE è unico, diverse istituzioni che collaborano con un unico obiettivo anche se rappresentano diversi interessi.
7 istituzioni dell’UE + altre entità: organismi di cooperazione con gli stati membri, Europol, agenzie europee di assistenza tecnica alle istituzioni UE, Frontex.
Istituzioni accomunate dal fatto che ad esse si applica il regime giuridico dato dalla somma delle disposizioni dei trattati che si occupano di istituzioni, autonomia sul piano finanziario, proprio statuto e proprio regime linguistico.
Il trattato tra le istituzioni assicura un bilanciamento tra i vari poteri che però non si tratta di separazione come accade negli ordinamenti interni.
Due principi
- Attribuzione: vale tra le istituzioni ma soprattutto verso gli stati membri, principio citato anche negli artt. 4 e 5 TUE. L’UE ha solo i poteri che le sono stati attribuiti espressamente, evitare che le istituzioni utilizzino i poteri per scopi diversi da quelli stabiliti.
- Leale collaborazione: ogni istituzione deve tenere conto delle competenze delle altre istituzioni, è raro che si riesca a raggiungere l’obiettivo senza collaborare.
Sono previsti percorsi procedurali che impongono la collaborazione tra istituzioni.
Competenze UE
Artt. da 2 a 6 TFUE.
- Competenze esclusive: UE interviene senza l’intervento degli stati membri = dogane e politica monetaria, art. 3.
- Competenze concorrenti: UE interviene insieme agli stati, stati intervengono nella misura in cui UE non è intervenuta = materie ambientali, art. 4.
- Competenze di sostegno: competenza in mano agli stati e UE svolge funzioni di sostegno e completamento = protezione civile, sanità, art. 6.
Art. 5: stati membri coordinano le loro politiche economiche nell’ambito dell’UE. UE non ha competenza nelle politiche economiche degli stati ma le coordina, detta indirizzi di massima.
Parlamento europeo
Inizialmente si chiamava assemblea comune poi assemblea parlamentare e ora parlamento europeo; inizialmente era eletto tramite una democrazia indiretta e aveva funzione consultiva mentre ora è eletto direttamente e ha funzione legislativa.
Competenze
- Di controllo su altre istituzioni, commissione europea = ne elegge il presidente, approva l’intero complesso della commissione, se no non entra in funzione, commissione deve presentare una relazione annuale al parlamento, parlamento può svolgere interrogazioni e ha il potere di censura, commissione resta in carica solo per pratiche ordinarie.
- Normativa: collabora con il consiglio e la commissione, parlamento e consiglio sono sullo stesso piano.
Procedure speciali in cui il consiglio è su un piano di preminenza = anche se il parlamento non accetta si può adottare comunque ma in ogni caso serve il parere del parlamento.
- Approvazione bilancio: voto favorevole di parlamento e consiglio.
Parlamento eletto a suffragio universale da tutti i cittadini UE con diritto di voto nei singoli paesi, composto da 750 membri + il presidente. Il mandato ha durata di 5 anni, il numero dei seggi di ogni stato rispetta il principio di proporzionalità depressiva, in base alla popolazione, con un minimo di 6 deputati e un massimo di 96.
Elettorato sia attivo che passivo per ogni cittadino in qualunque stato UE basta che abbia la residenza nello stesso.
Sede Strasburgo, sessioni plenarie, e Bruxelles dove si riuniscono le commissioni.
Consiglio
Rappresenta gli interessi degli stati ed è formato dai governi degli stati membri ma cambiano a seconda della materia in questione.
Due commissioni fisse = affari esteri e affari generali, ministri politiche UE.
Presidenza esercitata a turno per 6 mesi.
Competenza normativa, deliberazioni con unanimità, maggioranza semplice o qualificata, solitamente usata quella qualificata: 55% del consiglio, almeno 15 stati, che rappresentino il 65% della popolazione UE = doppia maggioranza.
Consiglio europeo
Capi di stato o di governo + presidente UE = vertici UE. Nasce come consuetudine negli anni 70, entra a far parte delle istituzioni con il trattato di Lisbona.
Ha il compito di dare all’UE impulsi generali sullo sviluppo e le linee guida della politica dell’UE.
Prima si aveva un sistema di turnazione del presidente mentre ora per una questione di stabilità è eletto dall’assemblea in modo definitivo e la carica è incompatibile con quella di capo di stato o governo.
Carica ha durata di 2 anni e mezzo.
Commissione
Istituzione di individui come il Parlamento, formata da 28 persone designate dagli stati membri ma su cui grava un divieto di ricevere comunicazioni stabilito dai trattati.
Mandato della commissione coincide con quello del parlamento, presidente eletto dal parlamento e commissione generale approvata dal parlamento.
I singoli soggetti hanno competenze per singole materie.
3 fasi composizione europea
- Consiglio europeo indica il candidato presidente alla commissione a maggioranza qualificata del parlamento.
- Presidente presenta al consiglio l’elenco dei commissari in base alle loro capacità, uno per stato.
- Il vicepresidente non è sottoposto al voto del parlamento ed è l’Alto rappresentante, rimane in carica per due anni e mezzo ed è nominato dal Consiglio europeo con l’accordo del presidente della Commissione europea.
Competenze
- Potere di iniziativa legislativa.
- Funzione normativa propria: adotta atti normativi, esecutivi o delegati.
- Monitora la corretta applicazione dei trattati UE e del diritto UE, può iniziare procedure di infrazione contro gli stati che hanno violato il diritto UE.
- Controllo diretto nei confronti dell’impresa circa il rispetto delle regole della concorrenza.
Corte di giustizia dell’UE
- Corte di giustizia.
- Tribunale.
Modalità di nomina nel TFUE, richiesta la presenza di determinati titoli che permettono la nomina alle più alte cariche nazionali = nomina governativa comitato dei 7 = ex giudici e componenti della corte di giustizia dell’UE + alti magistrati nazionali che devono valutare titoli e caratteristiche per la nomina.
Non esiste vincolo di rappresentanza tra giudice e stato di appartenenza = imparzialità e indipendenza, è soggetto solo al diritto UE.
Corte formata da 28 giudici, uno per paese, + 11 avvocati generali soggetti alle stesse regole di nomina dei giudici componenti a pieno titolo della corte ma non hanno poteri giudicanti ma hanno un ruolo attivo, nelle questioni complesse o nuove, di deposizione di un documento “conclusioni dell’avvocato generale” che contiene qual è secondo lui la conclusione migliore, suggerisce alla corte la sua conclusione.
Il giudice nazionale può ricorrere direttamente alla Corte che funziona come primo grado = ricorso diretto.
Tribunale formato da 45 giudici, due per paese.
Il diritto interessato può ricorrere al tribunale e poi in un secondo momento alla Corte che funziona come secondo grado di giudizio = ricorso indiretto.
Sistema delle fonti
- Trattati istitutivi = TUE e TFUE.
- Accordi internazionali con stati terzi e altre organizzazioni internazionali.
- Diritto derivato = strumenti adottati delle istituzioni UE nel rispetto delle loro competenze e procedure previste dai trattati. Legittimità degli atti deriva dai poteri conferiti dagli stati membri che hanno previsto la possibilità per le istituzioni di adottare i propri atti.
Principi fondamentali
Natura quasi gerarchica: rapporto di subordinazione di uno verso l’altro = norma di diritto derivato non valida se contrasta con una norma primaria.
- Diritto primario.
- Diritto derivato = pluralità di manifestazioni normative tra le quali non vi è un rapporto gerarchico tranne che nel caso di atti delegati ed esecutivi rispetto ad un altro atto di diritto derivato. Tuttavia ci sono altri criteri per supplire alle antinomie.
Vertice del sistema trattati istitutivi = TUE e TFUE + protocolli e allegati con carattere tecnico a volte utilizzabili solo in alcuni stati e temporaneamente.
Ruolo fondamentale perché creano i rapporti giuridici tra gli stati dando vita a sistemi di diritti e obblighi reciproci.
Carta di Nizza del 2000: valore normativo con il trattato di Lisbona del 2007 = carta dei diritti fondamentali, valore giuridico vincolante stesso dei trattati.
Trattati istitutivi di comunità: organizzazione sovranazionale con caratteri particolari = diritti anche in capo ai singoli e non solo agli stati come accade nei trattati internazionali, possibilità per il privato di avvalersi del contenuto del trattato: individuo è soggetto di diritto.
Trattati UE mettono in evidenza che UE sia un ordinamento autonomo ma non originale = non nasce spontaneamente ma è creato da un certo numero di stati.
Diritto primario
- Norme convenzionali = trattati + allegati e protocolli.
- Principi generali.
- Carta dei diritti fondamentali.
UE non ha costituzione formale bensì ne ha sempre avuta una sostanziale = diritto primario.
Norme convenzionali = trattati.
Trattati + protocolli e allegati che ne fanno parte. I trattati, come tutto il diritto primario fungono da costituzione dell’UE e contengono i principi e le regole base per il funzionamento dell’Unione.
Inoltre i trattati legittimano gli atti di diritto derivato e li devono rispettare.
Sono parte del diritto primario anche gli atti di adesione, trattati di adesione non originari.
Art. 50 TUE = possibilità di recesso dell’UE di uno stato con un trattato di recesso.
Art. 49 TUE = delinea la procedura tramite cui uno stato europeo può chiedere di aderire all’UE.
Revisione dei trattati
Trattati possono essere oggetto di revisione tramite procedure specifiche stabilite da altri trattati art. 48 TUE = procedura ordinaria e 2 semplificate che possono essere usate nei casi in cui l’utilizzo è espressamente consentito.
L’articolo stabilisce che il consiglio europeo può decidere a maggioranza semplice di non invocare una commissione quando l’entità della modifica non lo giustifica cioè per le materie di non fondamentale importanza = eccezione, bisogna dimostrare che non è necessaria la commissione.
Procedura ordinaria: soggetti abilitati a produrre una proposta di revisione: stati membri, parlam
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Diritto dell'Unione Europea
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