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Aggiornamenti normativi e diritto costituzionale

Diritto costituzionale ed. 2021. Ultimi aggiornamenti:

  • Decreto Legislativo 23 dicembre 2020, n. 177: Determinazione dei collegi elettorali uninominali e plurinominali per l'elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, a norma dell'articolo 3 della legge 27 maggio 2019, n. 51.
  • Legge Costituzionale 19 ottobre 2020, n. 1: Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari.

Sommario

  • Diritto ed ordinamento giuridico
  • Sovranità
  • Popolo
  • Territorio
  • Organizzazione del potere statale
  • Principio della separazione dei poteri
  • Classificazione delle forme di governo contemporanee
  • L'ordinamento costituzionale italiano
  • La comunità internazionale
    • Organizzazioni internazionali
    • L'ONU
    • Costituzione Italiana e ordinamento internazionale
  • Le fonti del diritto
    • Anatomie
    • Criterio cronologico
    • Criterio gerarchico
    • Criterio della specialità
  • Interpretazione delle fonti
    • Fonti dell'ordinamento costituzionale italiano
  • La costituzione
    • Leggi di revisione costituzionale e le altre leggi costituzionali
    • Limiti della revisione costituzionale
  • Le fonti dell'Unione Europea
    • Regolamenti
    • Direttive
    • Decisioni
    • Raccomandazioni e pareri
    • Sentenze della Corte di Giustizia dell'Unione Europea
    • Rapporti tra diritto dell'Unione e diritto interno
  • Le fonti internazionali
  • Le leggi ordinarie
    • Il principio di legalità
    • Il principio di riserva di legge
  • Gli atti aventi forza di legge
    • I decreti legislativi (o delegati)
  • I decreti legge
    • Controllo dei presupposti
    • Limiti alla decretazione d'urgenza
    • Conversione del decreto legge
  • Il referendum
    • Il referendum abrogativo
    • Limiti referendum abrogativo
    • Procedimento per il referendum abrogativo
    • Referendum e attività del Parlamento
  • I regolamenti degli organi costituzionali
    • Regolamenti parlamentari
    • Regolamento della Corte Costituzionale
    • Regolamento interno del Consiglio dei Ministri
  • I regolamenti (del potere esecutivo)
  • Limiti della potestà regolamentare
  • Le fonti regionali
    • Gli statuti regionali
    • Le leggi regionali
    • Regolamenti regionali
  • Procedimento di formazione legge regionale
  • Le fonti locali
  • La consuetudine
  • I diritti dell'uomo
    • La tutela internazionale dei diritti dell'uomo
  • I principi fondamentali
    • Principio democratico
  • Diritti inviolabili dell'uomo
    • Funzione dell'Art. 2
    • I diritti della personalità
  • Doveri inderogabili
    • Difesa della patria
    • La partecipazione alle spese dello Stato
  • Dovere di fedeltà alla Repubblica
  • Principio di uguaglianza
    • Principi di uguaglianza formale e sostanziale
  • Il principio lavorista
  • Il principio autonomista
  • Tutela delle minoranze linguistiche
  • Il principio di laicità
  • Rapporti tra lo Stato e la Chiesa Cattolica
    • Rapporti tra lo Stato e le altre confessioni religiose
    • Principio culturale e ambientalista
    • Condizione giuridica dello straniero
    • Diritto degli stranieri
    • Espulsione dello straniero irregolare
    • Norme consuetudinarie internazionali
    • Ripudio della guerra e tricolore italiano
  • Rapporti civili
    • Libertà personale
    • Limiti alla libertà personale
  • Misure cautelari
    • Libertà di domicilio
    • Libertà e la segretezza della corrispondenza
    • Libertà di circolazione e di soggiorno
    • Libertà di riunione
    • Libertà di associazione
    • Libertà religiosa
    • Libertà di manifestazione del pensiero
    • Diritto di cronaca
  • Gli istituti di garanzia
  • I rapporti etico-sociali
  • La famiglia
  • Diritto alla salute
    • Diritto all'ambiente
    • Libertà artistica, scientifica ed insegnamento
  • Il principio di autotutela dei lavoratori
    • Libertà di iniziativa economica
    • La proprietà
  • I rapporti politici
    • Corpo elettorale
    • Popolo
    • Popolazione
    • Elettorato attivo e passivo
    • Ineleggibilità
    • Incompatibilità
  • Voto italiani all'estero
  • Sistemi elettorali
  • Porcellum e Italicum
  • Sistema elettorale vigente
    • Coalizioni e soglie di sbarramento
    • Collegi
  • Partiti politici
  • Il Parlamento
  • Le Camere
    • Autonomia regolamentare
    • Autonomia finanziaria
    • Autonomia amministrativa
    • Inviolabilità degli edifici delle Camere
    • Tutela penale delle Camere
    • Organi interni delle Camere
    • Ufficio di presidenza
    • Commissioni parlamentari
    • Giunte parlamentari
    • Gruppi parlamentari
    • Camere riunite in sedute comune
    • Funzionamento delle Camere
    • Convocazione delle Camere
  • Svolgimento dei lavori
    • Pubblicità delle sedute
    • Ordine del giorno e calendario dei lavori
    • Deliberazioni
    • Ammissione dei membri del governo
    • Polizia delle udienze
    • Ostruzionismo
  • Scioglimenti e proroghe delle Camere
    • Scioglimento (art. 88)
    • Proroga (60)
    • Prorogatio (61)
  • Status di parlamentare
    • Prerogative dei parlamentari
  • Attività del Parlamento
  • Procedimento legislativo per le leggi ordinarie
    • Fase di integrazione dell’efficacia
    • Promulgazione
    • Visto del Guardasigilli
    • La deliberazione dello stato di guerra (78)
    • La concessione dell'amnistia e dell'indulto (79)
  • Leggi di autorizzazione alla ratifica di trattati internazionali
    • Le funzioni di informazione, controllo ed indirizzo
    • La legge di approvazione del bilancio (81)
    • Funzioni del bilancio
  • Principi fondamentali del bilancio
    • Annualità
    • Unità
    • Universalità
    • Veridicità ed attendibilità
    • Pubblicità
    • Specificazione
  • I vincoli della finanza pubblica
    • La legge di stabilità
  • Il procedimento di formazione delle leggi di revisione e delle altre leggi costituzionali
    • Limiti alla revisione costituzionale
  • La messa in stato d'accusa del Capo dello Stato
  • Il Presidente della Repubblica
    • Eleggibilità
    • Supplenza
  • Responsabilità Capo dello Stato
  • Le attribuzioni del Presidente della Repubblica
  • Attribuzioni relative alla funzione giurisdizionale
  • Attribuzioni di carattere amministrativo
  • Controfirma ministeriale
  • Il Governo
  • Formazione del Governo
    • Crisi di governo
    • La sfiducia individuale
    • Rimpasto
    • Il Presidente del Consiglio dei Ministri (premier)
    • Responsabilità del Presidente del Consiglio
  • Presidenza del Consiglio dei Ministri
  • Ministri
    • Attività e poteri
    • Responsabilità
  • Reati ministeriali e Tribunale dei Ministri
    • Ministri senza portafoglio
  • Consiglio dei Ministri
    • Il Consiglio di Gabinetto
    • Comitati di Ministri e Comitati Interministeriali
  • Attività del Governo
  • Gli organi di rilievo costituzionale
  • CNEL
  • Corte dei Conti
  • Consiglio di Stato
  • I principi costituzionali sull'amministrazione
  • La magistratura
  • Principi costituzionali in tema di giurisdizione
    • Diritto di difesa e giusto processo
  • L'accesso alla magistratura
  • Indipendenza, autonomia e inamovibilità della magistratura ordinaria
  • Il Consiglio Superiore della Magistratura
  • Il Ministero della Giustizia
  • La Corte Costituzionale
    • Status del Giudice Costituzionale
  • Funzionamento della Corte
    • Il Presidente della Corte Costituzionale
  • Procedure
  • Le decisioni della Corte
  • Il controllo di costituzionalità delle leggi
  • Giudizio incidentale
  • Il giudizio in via principale
  • Tipologia delle decisioni della Corte
    • Le decisioni di inammissibilità
    • Sentenze di rigetto (e ordinanze di manifesta infondatezza)
    • Sentenze di accoglimento
    • Sentenze interpretative di rigetto
    • Sentenze manipolative di accoglimento
  • I conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato
    • Oggetto del conflitto
    • Legittimazione processuale
    • Aspetti processuali
  • I conflitti di attribuzione tra Stato e Regione
  • La giustizia politica
  • Regioni e governo locale
  • La ripartizione delle competenze tra Stato, regioni ed enti locali
  • La commissione bicamerale integrata
  • La conferenza Stato-Regione
  • Autonomia finanziaria regioni
  • La forma di governo degli enti locali

Diritto ed ordinamento giuridico

Il diritto è una pluralità di regole che contengono prescrizioni aventi ad oggetto comportamenti umani. Sono giuridiche le norme prescrittive di comportamenti la cui violazione porta all'applicazione di una sanzione esterna al soggetto. Sanzione istituzionalizzata, requisiti:

  • Certezza della risposta alla violazione
  • Proporzionalità della risposta alla violazione
  • Predeterminazione dei soggetti incaricati di ottenerne l'esecuzione

La regola giuridica è esterna al soggetto. Non richiede alcuna adesione anteriore.

Diritto positivo è quello posto, cioè prodotto dalle autorità cui nel sistema è assegnato tale compito. Ad esempio, leggi del Parlamento.

Diritto naturale è una teoria giuridica che postula l'esistenza di un insieme di princìpi della natura umana, i quali si presentano in natura come eterni e immutabili nel tempo.

Lo Stato può essere definito come la forma di organizzazione del potere politico, cui spetta l'uso legittimo della forza su una comunità di persone all'interno di un determinato territorio. L'uso della forza deve essere legittimo e si deve differenziare dalla violenza. Deve avere tali requisiti:

  • Deve essere conforme alle regole dettate in materia dall'ordinamento
  • Deve essere percepito come legittimo da parte dei componenti del gruppo, e questo comporta che essi (o almeno la maggioranza) prestino comunque la propria adesione politica all'ordinamento e ai suoi valori, senza di che l'ordinamento sarebbe privo di effettività.

Lo Stato si compone di 3 elementi essenziali:

  • Popolo (elemento personale)
  • Territorio (elemento spaziale)
  • Sovranità (elemento organizzativo)

Tali elementi costitutivi devono necessariamente coesistere.

Sovranità

Sovranità consiste nel potere supremo dello Stato all'interno del proprio territorio (sovranità interna) e dell'indipendenza dello Stato rispetto a qualsiasi altro Stato (sovranità esterna). Con l'affermazione dello Stato moderno, dopo il trattato di Westfalia del 1648, la sovranità è stata riconosciuta:

  • Al sovrano, che per grazia divina, ha legittimamente governato il Paese, sostenuto dalla nobiltà e dal clero.
  • Alla Nazione, secondo i dettami della rivoluzione francese e della conseguente dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino. Subentra pertanto, una moltitudine di cittadini eguali che trova unità nella nazione.
  • Al popolo, in base alla teoria espressa da Rousseau, nel contratto sociale, secondo cui la sovranità coincide con la volontà del popolo, inteso quale ente collettivo. Secondo tale teoria, il popolo deve esercitare la propria sovranità direttamente, senza ricorrere a rappresentanti.

Limiti della sovranità dello Stato:

  • Di fatto dovuti al processo di globalizzazione, che ha determinato una sostanziale perdita di controllo da parte dello Stato su taluni fenomeni (come, circolazioni di risorse e capitali).
  • Giuridici dovuti all'appartenenza dello Stato all'ordinamento internazionale.

Popolo

Il termine popolo indica la comunità di individui, titolari assoluti del potere sovrano, ai quali l'ordinamento giuridico statale attribuisce lo status di cittadino. La cittadinanza è la condizione cui la costituzione riconnette una serie di diritti e doveri.

Apolidia riguarda il soggetto che ha perso la cittadinanza e non può acquistarne altre. Bipolide chi è cittadino di 2 stati. Esempi di perdita di cittadinanza: assunzione di carica o di impiego pubblico presso uno Stato estero in stato di guerra con l’Italia.

Dal 1° novembre 1993, data dell'entrata in vigore del Trattato sull'Unione Europea, ai cittadini degli stati membri è riconosciuta, oltre alla cittadinanza nazionale, anche la cittadinanza europea, ad esempio il diritto di circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri.

Territorio

Il territorio è la sede su cui è stabilmente organizzata la comunità statale. Rappresenta l'ambito spaziale entro il quale lo Stato esercita la propria sovranità in modo effettivo ed indipendente. Il territorio comprende:

  • La terraferma, delimitata da confini naturali o artificiali (stabiliti da trattati internazionali).
  • Mare territoriale, comprensivo della fascia di mare costiero entro cui lo Stato esercita la sovranità, e che si estende per un massimo di 12 miglia dalla costa.
  • Lo spazio aereo sovrastante la terraferma ed il mare territoriale.
  • Territorio fluttuante, cioè le navi e gli aerei mercantili in viaggio in alto mare e sul cielo soprastante e le navi e gli aerei militari ovunque si trovino.

Organizzazione del potere statale

La forma di Stato riguarda le relazioni che intercorrono tra i singoli elementi che compongono lo Stato (popolo, territorio e governo). La forma di governo riguarda solo le relazioni che intercorrono all'interno di uno solo degli elementi che compongono lo Stato, cioè il potere sovrano (Il governo). Per forma di governo di uno Stato, può intendersi il concreto atteggiarsi dei rapporti tra Parlamento, Governo e Capo dello Stato, in riferimento alle modalità con cui sono ripartiti e condivisi i rispettivi poteri e funzioni.

Principio della separazione dei poteri

Le funzioni statali devono essere esercitate da organi diversi, ciascuno dotato di proprio potere di decisione, senza interferenze tra l'uno e l'altro.

  • Al potere legislativo (parlamento) spetta il compito di creare la norma giuridica.
  • Al potere esecutivo (governo) spetta il compito di darvi concreta attuazione.
  • Al potere giudiziario (la Magistratura) spetta il compito di interpretare e attuare tale norma applicandola ai casi concreti.

Classificazione delle forme di governo contemporanee

Per operare una distinzione tra le forme di governo contemporanee, occorre tener conto di due distinti criteri:

  • Primo criterio riguarda il rapporto tra Governo e Parlamento, se vi è un rapporto fiduciario o meno.
  • Il secondo criterio concerne, il ruolo assunto dal Capo dello Stato e la derivazione dei suoi poteri.

Sulla base di tali criteri è possibile distinguere tra:

  • Monarchia costituzionale: governo non è legato al parlamento da un rapporto fiduciario ma al RE.
  • Forma di governo parlamentare: il governo forma un indirizzo politico che si impegna a seguire e di cui è responsabile solo dinnanzi al parlamento, il quale può in ogni momento revocare la fiducia. La carica del Capo dello Stato, può essere assunta da un Monarca o da un Presidente eletto, che in genere gode di limitati poteri e non partecipa alla determinazione dell'indirizzo politico.
  • Forma di governo presidenziale: il presidente riveste la duplice carica di Capo dello Stato e Capo di Governo. Viene eletto direttamente dal popolo e non presenta alcun vincolo fiduciario con il parlamento.
  • Forma di governo semi-presidenziale: soluzione intermedia tra forma di governo presidenziale e parlamentare. Il governo viene nominato dal Presidente della Repubblica, ma deve comunque godere della fiducia del parlamento. La carica del capo dello Stato è assunta da un Presidente eletto direttamente dal popolo, al quale sono attribuiti rilevanti poteri nella determinazione dell'indirizzo politico.
  • Forma di governo dittatoriale: viene nominato dal parlamento, ma l'incarico non può essere revocato fino a successive elezioni.

L'ordinamento costituzionale italiano

La Costituzione italiana è stata approvata il 22 dicembre del 1947 ed entrata in vigore il 1° gennaio 1948. Si compone di 139 articoli, alcuni dei quali abrogati dalla legge Costituzionale 3/2011, cui si aggiungono 18 Disposizioni transitorie e finali.

I primi 12 articoli del testo costituzionale sono dedicati ai principi fondamentali della Repubblica. Mentre i successivi sono divisi in 2 parti:

  • La prima parte riguarda i diritti e i doveri del cittadino nell'ambito dei rapporti civili (13-28), dei rapporti etico sociali (29-34), rapporti economici (35-47) e dei rapporti politici (48-54).
  • La seconda parte è dedicata all'ordinamento della Repubblica, nell'ambito della quale sono ricompresi organi costituzionali e organi di rilievo costituzionale.

Sono organi costituzionali dello Stato quegli organi che oltre a godere di una posizione di autonomia qualificata che li configura come poteri dello stato, partecipano alla funzione politica. Le funzioni degli organi costituzionali sono disciplinati direttamente dalla Costituzione ed una loro modifica...

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Scienze giuridiche IUS/08 Diritto costituzionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kicca86_ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Costituzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bari o del prof Lagrotta Ignazio.
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