Concetti Chiave

  • I pesci d'acqua dolce fungono da ospiti intermedi per Diphyllobothrium latum, mentre cani, gatti e uomini sono ospiti definitivi.
  • Le proglottidi del parassita si staccano attivamente e si trovano nella zona perianale degli animali, causando prurito.
  • Le oncosfere di Diphyllobothrium latum sono racchiuse in una capsula ovigera, a differenza di altre tenie che rilasciano oncosfere nel terreno.
  • Il ciclo vitale del parassita può continuare anche in animali domestici che vivono in appartamento, se hanno pulci.
  • Il trattamento efficace richiede l'uso di Praziquantel e un insetticida per eliminare pidocchi e pulci, prevenendo recidive.

Indice

  1. Parassiti nei pesci del nord
  2. Ciclo vitale del parassita
  3. Trattamento e prevenzione

Parassiti nei pesci del nord

Ancora oggi la si può trovare in un quarto dei pesci pescati nei laghi del nord Italia, infatti i pesci d'acqua dolce sono gli ospiti intermedi. L'ospite definitivo è il cane, gatto, uomo e anche altri mammiferi. L'adulto è lunghissimo e arriva fino a 30 metri e le uova che assomigliano a quelle di F. hepatica, vengono espulse dalle proglottidi gravide direttamente nell'intestino. Poi con le feci arrivano all'esterno, una volta raggiunta l’acqua dall’uovo schiude la larva (coracido) che è cigliata e mobile. Quest’ultima non entra nell’ ospite intermedio, ma viene mangiata: infatti i primi ospiti intermedi sono dei crostacei.

Ciclo vitale del parassita

Gli ospiti definitivi sono il cane e il gatto, ma occasionalmente può esserlo anche l’uomo, mentre gli ospiti intermedi sono pidocchi e pulci. L’adulto misura circa mezzo metro e le proglottidi hanno forma di un chicco di riso. A differenza di quelle viste in precedenza, che vengono semplicemente eliminate con le feci, si staccano e si muovono attivamente (dotate di muscolatura) e forzano lo sfintere anale quindi spesso si trovano nella zona perianale dell’animale. Le oncosfere che si liberano possono restare sul pelo e sulla cute e venire ingerite solo dai pidocchi masticatori (che si nutrono di detriti cutanei e sono in grado di ingerire le uova in tutti gli stadi della loro vita). Inoltre possono staccarsi e cadere al suolo (dove l'animale riposa) vicino alle uova di pulci, che nella loro forma larvale (presente nell’ambiente) si

nutrono di detriti organici e quindi possono ingerire anche le oncosfere presenti. Dopo di che il gatto o cane ingeriscono le pulci e dopo circa 3 settimane si svilupperà nuovamente il parassita adulto.

Le oncosfere sono racchiuse in una capsula ovigera che ne può contenere 20-30 (a differenza delle altre tenie che se schiacciate liberano le oncosfere nel terreno). Quando le oncosfere vengono ingerite dall’ ospite intermedio si ha la maturazione del cisticercoide. Nel pidocchio lo sviluppo è circa di 30 gg mentre nella pulce è legato alla presenza di fasi di diapausa dello stadio larvale, ma in condizioni ottimali sono sempre 30 gg.

Trattamento e prevenzione

Quando un cane o un gatto hanno Dipylidium si strusciano il posteriore, perché hanno le proglottidi che stanno nella zona perianale, creando prurito e se si alza la coda sono ben visibili. Occorre dunque abbinare sempre al trattamento con il Praziquantel per eliminare il parassita, un trattamento insetticida per eliminare pidocchi e pulci altrimenti si ha subito una recidiva. Al giorno d’oggi in un ambulatorio la tenia che si osserva nella maggior parte dei casi è Dipylidium, perché le altre tenie possono finire nei cani e gatti quando questi sono liberi di andare in giro e predare ruminanti, lagomorfi e/o roditori. Nel caso di Dipylidium invece l’animale può mantenere il ciclo anche se vive in appartamento, ammesso che abbia le pulci. È un ciclo “perfetto” in grado di mantenersi e di svilupparsi autonomamente.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'ospite definitivo del parassita Dipylidium?
  2. L'ospite definitivo del parassita Dipylidium è principalmente il cane e il gatto, ma occasionalmente può includere anche l'uomo e altri mammiferi.

  3. Come avviene il ciclo vitale del parassita Dipylidium?
  4. Il ciclo vitale del parassita inizia con le uova espulse nell'intestino dell'ospite definitivo, che vengono poi ingerite da pidocchi e pulci, i quali fungono da ospiti intermedi. Dopo l'ingestione, il parassita si sviluppa e può tornare all'ospite definitivo attraverso l'ingestione di pulci infette.

  5. Quali sintomi possono manifestare cani e gatti infetti da Dipylidium?
  6. I cani e i gatti infetti da Dipylidium possono manifestare prurito nella zona perianale e strusciarsi il posteriore, rendendo visibili le proglottidi.

  7. Qual è l'importanza della prevenzione nel trattamento di Dipylidium?
  8. È fondamentale abbinare il trattamento con Praziquantel per eliminare il parassita a un trattamento insetticida per pidocchi e pulci, altrimenti si rischia una recidiva, poiché il ciclo del parassita può continuare anche in animali che vivono in appartamento se hanno pulci.

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