Concetti Chiave

  • Marianna de Leyva, nata nel 1575, entrò in convento dopo essere stata privata della sua eredità e per pressioni familiari.
  • La sua relazione con il nobile Gian Paolo Osio portò a gravidanze e crimini, culminando nell'omicidio di una giovane ricattatrice.
  • Contrariamente a Gertrude, la Monaca di Monza, Marianna era descritta come arrogante e altezzosa, mentre Gertrude era debole e sottomessa.
  • Alessandro Manzoni adattò la storia di Marianna nel suo romanzo, cambiando nomi e dettagli, rendendo Gertrude una figura più vittimizzata.
  • Dopo essere stata arrestata, Marianna fu liberata nel 1622 dal cardinale Borromeo, che la dichiarò pentita e le concesse il perdono.

In questo appunto di Italiano vengono descritte le differenze tra la Monaca di Monza: personaggio presente nei Promessi sposi, e Marianna de Leyva, personaggio realmente esistito a cui Alessandro Manzoni si ispira nel suo celebre romanzo.
Differenze tra Marianna De Leyva e la monaca di Monza articolo

Marianna de Leyva

Marianna De Leyva nata nel 1575 era figlia del conte di Monza Martino de Leyva e di Virginia Maria Marino, che morì, a causa della peste, quando Marianna aveva solo un anno. La madre lasciò un’uguale eredità ai figli, ma Marianna venne privata della sua eredità, questo fu uno dei motivi per cui entrò in convento. Marianna fu affidata auna zia paterna, dopo che il padre si sposò nuovamente in Spagna abbandonandola. Marianna, spinta anche dalla zia, intraprese la monacazione entrando nel monastero benedettino di Santa Margherita a Monza. Fu però il padre ad accompagnarla, anche per depositare la dote. Il 12 settembre del 1591 Marianna pronuncia i voti assumendo il nome di Suor Virginia Maria in onore della madre defunta. All’interno del monastero Marianna teneva una posizione privilegiata, probabilmente dovuta alla sua cospicua dote, la monaca stava infatti in un appartamento privato e godeva dell’assistenza di quattro suore ausiliarie e dame di compagnia. Marianna non era nota per avere un buon carattere, infatti di lei si diceva che fosse arrogante e altezzosa, e che spesso maltrattasse le altre monache. Il monastero di Santa Margherita in cui risiedeva Marianna confinava con la casa del nobile Gian Paolo Osio, il giovane nobile era solito spiare le novizie dal suo giardino, tanto che un giorno iniziò una tresca amorosa con una di loro: Isabella, Suor Virginia venuta a conoscenza del fatto rimproverò sia Osio che la giovane novizia, tanto da mandarla via dal monastero. Osio decise allora di provare ad adescare un’altra monaca, provò proprio con Suor Virginia che inizialmente non cedette alle avances del nobile, chiedendone addirittura l’arresto. Osio restò per un anno latitante. Un po’ di tempo dopo Osio riuscì a tornare a Monza grazie all’interazione di alcuni suoi amici, da quel momento in poi iniziò a presentarsi regolarmente alle messe, e riprese ad osservare le monache dalla sua finestra. Intorno al 1598 circa Gian Paolo e suor Virginia iniziarono uno scambio epistolare, i due si incontrarono sempre in presenza delle suore ausiliarie della monaca, durante il secondo incontro Suor Virginia sostenne che Osio compì degli abusi nei suoi confronti. Osio mostrò il suo pentimento tramite alcune lettere, i due ripresero quindi a vedersi, ance nelle stanze private della monaca. Suor Virginia ebbe una prima gravidanza da Osio, ma il bambino nacque senza vita. Nel 1604 Suo Virginia ebbe una seconda gravidanza da cui nacque Alma Francesca Margherita che venne portata dal padre a Milano, la bambina frequentava assiduamente il monastero con il padre.
Nel 1606 una giovane di origine povera entra nel monastero di Santa Margherita, la giovane minacciò più volte di confessare la tresca tra Osio e Marianna, ma Osio stanco dei numerosi ricatti la uccise e, con l’aiuto di Suor Virginia, occultò il cadavere. Successivamente Gian Paolo decise di fare fuori anche le due suore ausiliarie di Suor Virginia, osio non riuscì a ucciderle e le due confessarono l’intera vicenda alle autorità. Suor Virginia venne arrestata e Gian Paolo Osio condannato a morte, riuscì però a scappare e si rifugiò a Milano, qui venne ucciso. Suor Virginia fu condanna nel 1608 e venne rinchiusa nel monastero delle benedettine di Sant'Ulderico, dove stette in una cella murata, successivamente fu trasferita nella casa delle Convertite di Santa Valeria a Milano, questo era un edificio in cui venivano rinchiuse le prostitute non più attive. Nel 1622 Suor Virginia venne liberata sotto volontà del cardinale Borromeo, il cardinale dopo averla incontrata la dichiarò pentita, e le concesse il perdono, nonostante ciò la monaca rimase a Santa Valeria. Borromeo decise a quel punto di utilizzarla come esempio di peccatrice pentita e la incoraggio a scrivere lettere alle religiose bisognose d’aiuto. Suor Virginia/Marianna morì nel ricovero di Santa Valeria nel 1650 all’età di 74 anni.
per un ulteriore approfondimento su Marianna De Leyva vedi anche qua
Differenze tra Marianna De Leyva e la monaca di Monza articolo

La Monaca di Monza nei Promessi Sposi

La vicenda di Suor Virginia e di Gian Paolo Osio viene ripresa nel celebre romanzo I promessi sposi pubblicato da Alessandro Manzoni nel 1825. Manzoni riprese la vicenda cambiando però i nomi dei protagonisti: la monaca si chiama Gertrude e il suo amante Egidio. Anche altri particolari sono stati modificati dallo scrittore, infatti Gertrude entra in convento per volere di entrambi i genitori e del fratello maggiore (sappiamo che la vera Marianna rimase orfana da piccola), inoltre la storia d’amore tra Gertrude ed Egidio si sviluppa alcuni anni dopo quella di Marianna e Gian Paolo. Anche Gertrude come Marianna nel suo monastero gode di molti privilegi. Gertrude al contrario di Marianna era però di carattere debole, non prendeva iniziative e non agiva, viveva sottomessa ed era di animo buono, tanto che Manzoni la considera una sventurata e prova pietà per lei, scrive di lei come una vittima. Una differenza sostanziale tra Gertrude e Marianna sta nel fatto che la prima ha un rapporto con il padre che la obbliga alla monacazione. Gertrude vive come se avesse due personalità, una dedita e ligia ai doveri e alla morale religiosa, l’altra invece dedita al peccato, questa doppia personalità si riflette sulla protagonista del romanzo Lucia, poiché da una parte Gertrude la vuole aiutare, mentre dall’altra non vuole aiutarla poiché invidiosa della giovane ragazza.
per un ulteriore approfondimento sulla Monaca di Monza vedi anche qui
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Domande da interrogazione

  1. Qual è la storia di Marianna de Leyva e come si collega alla Monaca di Monza?
  2. Marianna de Leyva, realmente esistita, è la figura storica che ha ispirato il personaggio della Monaca di Monza, Gertrude, nei "Promessi Sposi". Marianna, orfana e privata della sua eredità, entrò in convento e visse una vita segnata da relazioni amorose e scandali, che Manzoni rielaborò nel suo romanzo.

  3. Quali erano le circostanze che portarono Marianna a diventare monaca?
  4. Marianna de Leyva entrò in convento a causa della perdita della madre e della sua eredità, oltre all'abbandono del padre, che si risposò in Spagna. Questi eventi la spinsero a cercare rifugio nel monastero benedettino di Santa Margherita a Monza.

  5. Come si differenziano i caratteri di Marianna e Gertrude?
  6. Marianna era descritta come arrogante e altezzosa, mentre Gertrude, nel romanzo, è caratterizzata da debolezza e sottomissione. Manzoni presenta Gertrude come una vittima delle circostanze, in contrasto con la personalità forte e problematica di Marianna.

  7. Qual è il destino finale di Marianna de Leyva?
  8. Marianna de Leyva, dopo essere stata arrestata per il suo coinvolgimento in omicidi e scandali, fu condannata e rinchiusa in un monastero. Liberata nel 1622, visse il resto della sua vita a Santa Valeria, dove morì nel 1650.

  9. In che modo Manzoni modifica la storia di Marianna nel suo romanzo?
  10. Manzoni cambia i nomi e alcuni dettagli della storia, come l'ingresso in convento di Gertrude, che avviene per volontà dei genitori, a differenza di Marianna, orfana. Inoltre, la relazione tra Gertrude ed Egidio si sviluppa in un contesto temporale diverso rispetto a quella di Marianna e Gian Paolo.

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