Concetti Chiave
- Il gibbometro è utilizzato per diagnosticare la scoliosi, evidenziando la presenza di gibbi in ortostatismo e flessione, e distinguendo tra scoliosi vere e atteggiamenti scoliotici.
- Le radiografie sono fondamentali per monitorare la scoliosi, ma si deve valutare il rischio di esposizione alle radiazioni, soprattutto dopo un caso documentato di tumore timico.
- Non esistono metodiche affidabili alternative per la diagnosi della scoliosi oltre a quelle già consolidate, come il gibbometro e le radiografie.
- Lo screening scolastico sulla scoliosi è stato sovrastimato, con affermazioni infondate sul numero di scolari affetti, rendendo necessaria una revisione critica delle pratiche di depistage.
- Non è possibile prevenire o curare la scoliosi attraverso ginnastica o sport, poiché non ci sono evidenze scientifiche che supportino queste affermazioni.
Seguono le metodiche diagnostihe:
1.
Metodiche diagnostiche per la scoliosi
Gibbo in flessione (gibbometro). Le scoliosi vere a livello dorsale sono frequentemente destro-convesse; il contrario per gli atteggiamenti. Inoltre, le scoliosi vere sono a corto raggio, mentre gli atteggiamenti scoliotici sono a largo raggio.
Nelle scoliosi vere, il gibbo è già evidente in ortostatismo, ma con la flessione viene evidenziato. A livello lombare il gibbo non è dato ovviamente dalle coste, ma dalle apofisi trasverse che spingono i muscoli paravertebrali.
L’immagine mostra una doppia curva: è bene osservare la rotazione in cui i peduncoli sono ruotati sotto verso dx e sopra verso sx perché la vertebra è ruotata verso il lato della concavità.
2.
Esame radiografico e rischi associati
Esame radiografico in ortostatismo, colonna in toto e creste iliache incluse (per vedere Risser). Vengono fatte due proiezioni per evidenziare eventuali cifosi/lordosi esagerate1.
Il radiologo in passato poteva decidere di fare la radiografia con un rialzo.
Fanno male le radiografie? Fino a pochi anni fa non c’era evidenza scientifica che l’esame radiografico eseguito ai fini diagnostici avesse creato danni (le radiografie vanno fatte frequentemente per seguire lo sviluppo della scoliosi, circa ogni 6 mesi). Agli inizi degli anni
2000 è uscito uno studio su una paziente sottoposta a molte radiografie per la scoliosi che aveva sviluppato un tumore timico da radiazioni. Ad oggi si cerca di evitare esposizioni ripetute anche per fini diagnostici, ma si valuta il rapporto rischio/beneficio.
3. Altre metodiche proposte ma nessuna affidabile.
Valore e limiti del depistage
Valore del depistage (o screening): veniva detto che 1 scolaro su 2 avesse la scoliosi. Non era vero, ma veniva detto così per giustificare lo screening.
Si può curare la scoliosi? No, perché non conosciamo l’eziologia. Si può prevenire? No. La ginnastica per la scoliosi, in voga una volta, non funziona. Nessuno sport previene la scoliosi. Inoltre sport come il tennis, che prevedono di utilizzare un’emimetà del corpo più dell’altra, non contribuiscono allo sviluppo di tale condizione. Non vi sono infatti prove scientifiche. In passato si diceva che in biologia, quando Possiamo avere a livello dorsale un’accentuazione della cifosi, oppure a livello lombare un’accentuazione di una lordosi: si parla di cifoscoliosi o lordoscoliosi. Per cifoscoliosi si intende una scoliosi che non solo ha dato una deviazione sul piano frontale ma anche sul piano sagittale, accentuando o annullando le curve fisiologiche. Discorso analogo per la lordoscoliosi. un fenomeno si verificava una volta, voleva dire che fosse possibile, poiché il meccanismo che portava al fenomeno era così complesso che non poteva essere casuale. Oggi tale teoria è smentita.
Da sole le “sensate esperienze” non producono scienza, perché questa implica un ordinamento, un'interpretazione e una rielaborazione razionale dei dati. La scienza, quindi, richiede le “necessarie dimostrazioni”, nelle quali gioca un ruolo fondamentale la matematica.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza tra scoliosi vera e atteggiamenti scoliotici?
- Quali sono i rischi associati all'esame radiografico per la scoliosi?
- È possibile curare o prevenire la scoliosi?
- Qual è il valore del depistage nella diagnosi della scoliosi?
Le scoliosi vere sono frequentemente destro-convesse e a corto raggio, mentre gli atteggiamenti scoliotici sono a largo raggio. Nelle scoliosi vere, il gibbo è evidente anche in ortostatismo, mentre negli atteggiamenti scoliotici si evidenzia solo in flessione.
Sebbene fino a pochi anni fa non ci fossero evidenze di danni causati dalle radiografie, uno studio ha mostrato un caso di tumore timico da radiazioni in una paziente sottoposta a molte radiografie. Oggi si cerca di limitare le esposizioni ripetute, valutando il rapporto rischio/beneficio.
Non è possibile curare la scoliosi poiché non si conosce l'eziologia, né prevenirla. La ginnastica e gli sport non hanno dimostrato di avere effetti positivi sulla condizione, contrariamente a quanto si pensava in passato.
Il depistage è stato sovrastimato, con affermazioni infondate che 1 scolaro su 2 avesse la scoliosi. Non esistono prove scientifiche che giustifichino lo screening di massa, poiché la scoliosi non può essere prevenuta o curata.