Cubiche e affinità nel piano
Francesco Daddi
Marzo 2009
Vogliamo dimostrare che, assegnata una qualsiasi coppia di funzioni cubiche, esiste un’affinità che trasforma l’una nell’altra. È possibile collegare questo fatto con la scelta di un opportuno sistema di riferimento cartesiano.
1. Riduzione alla forma canonica
Data la funzione cubica
y = ax3 + bx2 + cx + d con a ≠ 0, (1)
cerchiamo una trasformazione affine ϕ del tipo
x′ = x + h
ϕ : y′ = λx + μy + k
tale che la cubica (1) sia trasformata nella cubica fondamentale, la cui equazione è detta anche forma canonica:
y′ = (x′)3. (3)
Sostituendo le formule (2) nell’equazione (3) troviamo
λx + μy + k = (x + h)3
ricavando la y otteniamo:
y = 1/μ x3 + 3h/μ x2 + (3h2 − λ)/μ x + (h3 − k)/μ
uguagliando termine a termine con la (1) si ottiene un sistema che può essere risolto con la tecnica “a cascata” (vengono calcolati nell’ordine μ, h, λ, k):
μ = 1/a
h = b/(3a)
λ = (b2 − 3ac)/(3a2)
k = (b3 − 27a2d)/(27a3)
⇒ (4)
In definitiva le equazioni dell’affinità sono le seguenti:
x′ = x + b/(3a)
ϕ : y′ = (b2 − 3ac)/(3a2) x + y/a + (b3 − 27a2d)/(27a3). (5)
2. Dalla forma canonica alla forma generale
Osservazione 1. Poiché il punto F di flesso della cubica y = ax3 + bx2 + cx + d ha coordinate
F = (−b/(3a); (2b3 − 9abc)/(27a2) + d), (6)
dalle formule (5) deduciamo che l’immagine di F mediante l’affinità ϕ è l’origine delle coordinate.
Esempio 2
Determiniamo le equazioni dell’affinità ϕ che trasforma la cubica y = x3 + 12x2 + 45x + 55 nella cubica y = (x′)3.
Figura 1: L’affinità ϕ trasforma la cubica di equazione y = x3 + 12x2 + 45x + 55 nella cubica y = (x′)3.
Dalle formule (5) ricaviamo direttamente le equazioni dell’affinità:
x′ = x + 4.
ϕ : y′ = 3x + y + 9.
Funzioni cubiche e affinità
Vogliamo dimostrare che, assegnata una qualsiasi coppia di funzioni cubiche, esiste un'affinità che trasforma l'una nell'altra. È possibile collegare questo fatto con la scelta di un opportuno sistema di riferimento cartesiano.