Crisi miocloniche e fotosensibilità
Solitamente non è indispensabile andare in ospedale, è necessario farlo se il paziente al termine della crisi mentre riprendendo il suo atteggiamento naturale è coinvolto in un’altra crisi perché potrebbe innescarsi un susseguirsi di crisi epilettiche che causerebbe un edema cerebrale particolarmente grande e difficile da far regredire (spesso tale condizione è dovuta ad un’interruzione della terapia, assunzione di
alcol o altre sostanze eccitanti). 3) Epilessia mioclonica riconducibile a stimolazione luminosa intermittente Esistono tipi di crisi epilettiche sensibili all’alternarsi delle luci e delle ombre (luci da discoteca, videogiochi). Può avvenire in persone non epilettiche ma che mostrano una predisposizione, che risultano più eccitabili di altri e in condizioni di eccesso di agitazione possono sfociare nella crisi epilettica. Nei cani, ad esempio, si riscontra il 50% di predisposizione a crisi epilettiche. Quando si fa l’elettroencefalogramma ai pazienti una delle condizioni è quella della stimolazione luminosa intermittente: il paziente ad occhi chiusi riceve dei flash a frequenza variabile. Alcuni soggetti fanno partire le miclonie (ovvero le crisi, gli spasmi) a determinate frequenze che possono essere diversi da paziente a paziente in base alla strategia sinaptica. Se tale crisi rimane confinata a tale episodio o comunque a tali condizioni non configura l’epilessia che è invece dovuta a cause non riconoscibili.
Frequenze di stimolazione e diffusione
Per quanto riguarda la diffusione degli eventi di crisi epilettiche in varie specie del mondo animale esse risultano più frequenti tanto più il cervello è sviluppato. 4) Sindrome di West Comprende manifestazioni con “tic di Salaam” (i movimenti ricordano gli inchini riverenziali che i musulmani compiono mentre pregano). Si manifestano con flessioni del tronco e della testa in avanti e delle braccia lateralmente. Interessano per lo più soggetti tra i sei mesi e l’anno di età. È una sindrome complessa, presenta uno stato encefalografico molto confuso prima del tic, durante il tic si verifica un appiattimento encefalografico. Tuttavia, risulta essere risolvibile e completamente curabile se riconosciuta in tempi brevi e trattata con steroidi (acth, ormone corticotropo). Nel caso in cui non prontamente trattata si può trasformare in epilessia cronica molto grave con danno cerebrale e conseguente deficit cognitivo del bambino. Anche questa crisi è generalizzata, si tratta di un caso particolare di encefalopatia (non è una vera e propria epilessia) con manifestazione clinica critica. 5) Miocloni Eventi incontrollati di spasmi degli arti superiori o inferiori, esistono forme di epilessia giovanile chiamata miocloni da epilessia di Jannes . Può coinvolgere anche i
muscoli laringei e provocare soffocamento temporaneo. Non è accompagnata da perdita di coscienza per cui il giovane può testimoniare la crisi.