Concetti Chiave
- Le criopirinopatie, come la sindrome Cinca, Fcas e Muckle-Wells, sono causate da mutazioni del gene Nlpr3, che alterano la funzione della criopirina e portano a infiammazione sistemica.
- La sindrome Cinca è la più grave e si presenta nei primi giorni di vita con rash orticarioide non pruriginoso, febbre intermittente e alterazioni ematologiche.
- La colchicina è efficace nel trattamento della gotta e della FMF, ma richiede monitoraggio a causa delle potenziali interazioni farmacologiche e effetti collaterali gravi.
- Per la Traps, dove la colchicina non è efficace, si utilizzano farmaci come l'anakinra e il canakinumab, che bloccano l'attività dell'Il-1.
- Il canakinumab ha dimostrato un'elevata efficacia nei pazienti resistenti alla colchicina, con risposte significative rispetto al placebo in diverse criopirinopatie.
Le criopirinopatie o Caps (Cryopyrin Associated Periodic Syndrome) comprendono : Familiar Cold Auto- inflammatory Syndrome (Fcas), sindrome di Muckle-Wells (Mes) e sindrome Cinca (Chronic Infantile Neurologic Cutaneus and Articular syndrome). Tali condizioni sono secondarie a mutazioni del gene Nlpr3 (o Cias1), codifica per la proteina criopirina, che presenta un ruolo cruciale nel controllo della risposta infiammatoria, in particolare ha un ruolo nell’attivazione dell’inflammasoma che porta alla secrezione di Il-1β; un’alterata funzione della criopirina non permette la normale inibizione della secrezione di tale citochina, i cui livelli persistono elevati causando un’aberrante flogosi sistemica. Le mutazioni a carico del gene nlrp3 sono trasmesse con modalità Ad, anche se in molti casi i pazienti si tratta di muta zioni “de novo”, insorte nella cellula germinale.
Indice
Sindrome Cinca e sintomi
La sindrome Cinca rappresenta il fenotipo clinico più severo. Tale condizione presenta generalmente il suo esordio nei primi giorni di vita con un quadro di rash orticarioide non pruriginoso associato a febbre intermittente e ad alterazione dell’emocromo (leucocitosi neutrofila e anemia) e degli indici di flogosi.
Fcas e caratteristiche cliniche
La fcas rappresenta il fenotipo clinico più lieve tra le tre condizioni. Tale condizione è caratterizzata da episodi di flogosi sistemica di breve durata (
Uso della colchicina
La colchicina viene tipicamente utilizzata per trattare la gotta. Si tratta di un farmaco con un range terapeutico ristretto. Può prevenire l’attacco da Fmf ed è molto efficace: 80% risponde alla colchicina e previene la comparsa di amiloidosi, evitando l’uso degli immunosoppressori. Agisce bloccando la polimerizzazione della tubulina e quindi dei microtubuli, contrastando di fatto l’attivazione dei neutrofili.
Interazioni farmacologiche della colchicina
Viene somministrata una compressa da 1mg e il farmaco può essere dato anche in gravidanza o ai bambini sotto i 5 anni- La colchicina inoltre dà problemi di interazioni farmacologiche quando viene somministrata contemporaneamente a sostanze che alterano l’attività enzimatiche dei citocromi come: le statine, macrolidi, antimicotici, antiepilettici, diltizem e verapamil, ciclosporina, Ipp, succo di pompelmo e melograno. Se la colchicina si accumula e la sua concentrazione plasmatica aumenta possono comparire: anemia, leucopenia, azospemia e Cid (infatti il farmaco può essere impiegato a scopo suicidario).
È indicato tenere monitorati i livelli delle transaminasi e delle Cpk.
Trattamenti alternativi per Traps
Nella Traps la colchicina non è efficacie. Bisogna invece impiegare farmaci che contrastano l’attività dell’ Il- 1: si può agire direttamente bloccando il mediatore oppure bloccare il rettore, rendendolo incapace di interagire con il ligando.
L’anakinra è un’antagonista recettoriale ricombinante: il farmaco blocca quindi sia l’azione dell’Il-1 α sia dell’Il-1 β. Si somministra per via sottocutanea, ha una breve emivita e l’escrezione è prevalentemente renale. Funziona bene nella Fmf che non ha risposto alla terapia con colchicina e anche nella Traps.
Efficacia del canakinumab
Il canakinumab è un anticorpo monoclonale completamente umanizzato che ha come bersaglio l’Il-1 beta, ed è tipicamente impiegato nella Traps e nelle criopirinopatie. I pazienti affetti da Fmf e resistenti alla colchicina che avevano ricevuto il farmaco, hanno avuto una risposta del 63% vs al 6% trattati con placebo.
Nei pazienti affetti dalla sindrome da Iper-IgD la risposta è stata del 35% al farmaco vs 6% al placebo. Per la Ttraps la risposta al farmaco è stata del 45% vs 4%. In altre parole, il farmaco ha evidenziato un’assoluta efficacia del farmaco.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali criopirinopatie e le loro caratteristiche?
- Qual è la differenza tra la sindrome Cinca e il Fcas?
- Come agisce la colchicina nel trattamento delle criopirinopatie?
- Quali sono le interazioni farmacologiche della colchicina?
- Qual è l'efficacia del canakinumab nelle criopirinopatie?
Le criopirinopatie comprendono il Familiar Cold Auto-inflammatory Syndrome (Fcas), la sindrome di Muckle-Wells (Mes) e la sindrome Cinca, tutte causate da mutazioni del gene Nlpr3, che influiscono sulla risposta infiammatoria e sulla secrezione di Il-1β.
La sindrome Cinca è il fenotipo clinico più severo, con sintomi che si manifestano nei primi giorni di vita, mentre il Fcas è il fenotipo più lieve, caratterizzato da episodi di flogosi sistemica di breve durata scatenati dal freddo.
La colchicina è efficace nel trattamento della gotta e può prevenire attacchi da Fmf, bloccando la polimerizzazione della tubulina e l'attivazione dei neutrofili, con un'alta percentuale di risposta nei pazienti.
La colchicina può interagire con farmaci che alterano l'attività enzimatica dei citocromi, come statine e macrolidi, e può causare effetti collaterali gravi se si accumula nel plasma, come anemia e leucopenia.
Il canakinumab, un anticorpo monoclonale contro l'Il-1 beta, ha mostrato un'alta efficacia nei pazienti con criopirinopatie, con risposte significativamente migliori rispetto al placebo, evidenziando un'efficacia assoluta nel trattamento.