Estratto del documento

Introduzione

“La scienza delle finanze studia le funzioni allocativa (intervento della spesa pubblica in difesa, sanità… e in generale fornitura di beni di interesse sociale), distributiva (diritti di proprietà, trasferimenti… conflitto tra equità ed efficienza) e di stabilizzazione (interventi di politica monetaria e fiscale per il raggiungimento di obiettivi macroeconomici) attribuite allo stato” (definizione di Musgrave, 1959).

PIL e composizione del settore pubblico

PIL: il peso del settore pubblico si aggira sul 47-48% in Italia ed è simile in tutta Europa (+ grafici), la composizione è formata dall’amministrazione pubblica che si ripartisce poi in amministrazione centrale (bilancio ed altri enti), locale e Gt/Yt * Yt/Nt = Gt/Nt.

Le imposte dirette come l’IRPEF e l’IRES sono basate sulla capacità contributiva individuale, invece quelle dirette come l’IVA sono fisse per tutti. Negli anni ’90 il debito pubblico è calato a causa soprattutto dell’elevata inflazione. Dt = Dt-1(1 + rt) – Apt

Differenze nei dati OCSE

I dati OCSE sono sfasati di circa 4/5% rispetto a quelli ufficializzati da Maastricht in base ad un diverso metodo di calcolo utilizzato. Il PIL potenziale si calcola considerando lo sviluppo ottimale delle risorse di un paese, al netto di shock positivi o negativi esogeni.

Noi rinnoviamo ogni anno circa un 1/7% del debito, pari ad 1 fratto la durata media in anni (7) dei BTP emessi.

Sopravvivenza e pressione fiscale

“Survivors” nella tabella vuol dire sopravvissuto, indica le pensioni di sostenibilità date al superstite della coppia, quando l’altro muore. Pressione tributaria + contributi sociali = pressione fiscale 1. Pressione percepita – evasione = pressione effettiva.

Visione meccanicistica dello stato

La libertà individuale si scontra con gli interessi della collettività. I mercati concorrenziali sono in grado di allocare le risorse disponibili in modo socialmente desiderabile?

Una visione minimale dello stato prevede che esso debba garantire ai cittadini titoli (come la proprietà), beni e servizi di interesse sociale (come la difesa/giustizia) ed una minima redistribuzione in favore dei meno abbienti. Noi partiamo da una visione più complessa.

Economia del benessere

Studia la desiderabilità sociale di allocazioni economiche alternative. Cerca di estendere le condizioni di ottimo individuale e livello sociale attraverso diverse fasi:

  • Analisi microeconomica dell’ottimo individuale;
  • Contesto di solo scambio di 2 agenti con dotazioni iniziali;
  • Introduzione della possibilità di produrre;
  • Elaborazione dei risultati generali e formulazione di abbozzi di dimostrazioni;
  • Applicazione dei risultati per la definizione del ruolo economico dello stato.

Concetti alla base dello studio microeconomico

- Sovranità del consumatore (visione non paternalista), l’individuo stesso è l’unico soggetto in grado di decidere cosa sia bene per lui;

- Welfarismo, l’utilità è lo strumento da utilizzare per valutare l’ottimo individuale.

Produzione nella scatola di Edgeworth

Si parte dal concetto di “insieme di produzione”, insieme delle combinazioni dei beni producibili date le risorse convesso disponibili. Esso può essere (se dati due punti appartenenti non convesso, all’insieme, ogni loro combinazione è ancora nell’insieme) o in questo caso i rendimenti di scala sono crescenti poiché il costo marginale di produzione cala. Noi considereremo solo il caso convesso in quanto nell’altro si ha la cannibalizzazione della concorrenza da parte dell’impresa più grande, che porta a lungo andare ad una situazione di monopolio di essa.

Saggio marginale di trasformazione

Saggio marginale di trasformazione (SMT(X)) = -dx2/dx1, è la pendenza (in valore assoluto) di un punto X in una frontiera di produzione differenziabile (cioè senza angoli). Misura le possibilità tecniche di trasformare la produzione del bene 1 in bene 2 attraverso un’allocazione dei fattori produttivi; essendo CMi(X) = DC1/DX1 = wDL/DX1, si ottiene che SMT1,2(X) = dx2/dx1 = CM1/CM2.

Efficienza in produzione e consumo

Per verificare l’efficienza congiunta in produzione e consumo dobbiamo:

  • Selezionare un’allocazione produttiva sulla frontiera delle possibilità di produzione;
  • Derivare l’associata scatola di Edgeworth;
  • Controllare se le allocazioni nella curva dei contratti non sono dominate da altre.

Se si verificano tutti i passaggi si può definire un sistema come globalmente efficiente (ogni spostamento da questo equilibrio porta ad una situazione peggiore nel complesso).

Allocazione pareto-efficiente

L’allocazione è pareto-efficiente nello scambio se SMSᵢⱼ = SMSʲⱼ per ogni bene i,j o agente a,b. Quando aggiungiamo la produzione abbiamo efficienza globale se SMSᵢⱼ(X) = SMSʲⱼ(X) = SMTⱼ(X).

Primo Teorema

“Se tutti i mercati sono perfettamente concorrenziali ed esistono mercati per tutti i beni (date le ipotesi sulle preferenze) allora ogni allocazione di mercato è pareto-efficiente”. Un’allocazione è ottenuta tramite la massimizzazione di consumatori price-taker e dei profitti delle imprese. Secondo questo teorema l’intervento dello stato non servirebbe se non per garantire il rispetto delle regole da parte dei vari agenti.

Funzione di benessere sociale (FBS)

W = f(U1, U2) Funzione di benessere sociale (FBS): crescente in entrambe le utilità. Una particolare FBS è rappresentata dalla FBS isoelastica, descritta come W = 1/1-e * ((U1)^(1-e) + (U2)^(1-e)) dove e indica l’avversione alla disuguaglianza nelle utilità.

  • Se e=0, W = U1 + U2 (FBS utilitaristica classica);
  • Se e→∞, W = min{U1, U2}, funzione chiamata FBS Rawlsiana, dal nome del suo ideatore Rawls che per primo negli anni ’70 studiò l’utilità dell’individuo più svantaggiato della società affermando che se vogliamo migliorare l’utilità collettiva dobbiamo spostare più in alto il minimo (che coincide con le classi meno abbienti).

Secondo Teorema

Consideriamo anche la convessità dell’insieme produttivo, ogni allocazione pareto-efficiente può essere ottenuta come allocazione di mercato partendo da appropriate dotazioni ottenute da quelle iniziali facendo uso di trasferimenti in somma fissa (lump sum) per ridistribuire risorse.

- Arrow osserva che il problema del benessere sociale può essere diviso in due parti, un primo giudizio di valore iniziale sulla distribuzione del benessere e una successiva spartizione delle risorse considerando i confronti interpersonali di benessere dati al primo punto.

- Il secondo teorema sembra far capire che è possibile separare le valutazioni sociali dall’uso degli strumenti per raggiungere gli obiettivi sociali. Se ciò fosse vero il governo potrebbe solo occuparsi della funzione distributiva, lasciando ai mercati quella allocativa, però ci sono dei limiti:

  • I mercati possono non essere concorrenziali (Pᵢ ≠ CM) ad esempio in monopolio/oligopolio il prezzo di equilibrio è minore del costo marginale. Anche se nello scambio abbiamo efficienza, potremmo non avere efficienza a livello globale (CMa/CMb ≠ Pa/Pb);
  • I mercati possono non esistere o essere sottodimensionati rispetto al bisogno sociale, ad esempio le assicurazioni contro la disoccupazione/povertà/malattie. Inoltre ciò può essere causato da asimmetrie informative, come nel caso delle assicurazioni (troppo costose perché offrono un unico prezzo medio crescente che attira solo coloro che hanno le caratteristiche peggiori, che le assicurazioni stesse vorrebbero evitare, secondo il processo della "selezione avversa").
  • Beni pubblici puri (non escludibili) come la difesa/igiene pubblica/illuminazione… per i quali non si riesce a capire chi non vuole contribuire. L’esistenza di mercati per questi beni non è garantita in quanto i produttori non trovano vantaggioso fornirli ed i consumatori possono non domandarli esplicitamente sperando che li chiedano gli altri. Inoltre per questi beni il consumo di un individuo non influenza la quantità consumata dagli altri (“beni non rivali”), anche se esistesse un mercato, la quantità fornita potrebbe risultare sub-ottimale.
  • Esternalità, si verificano quando il comportamento di un individuo influenza il benessere della collettività (per esempio nel caso dell’inquinamento). Benefici e costi marginali non coincidono a quelli sociali (SMSᵢⱼ ≠ Pᵢ ≠ CMᵢ).

I fallimenti di mercato e gli spazi di intervento

Tutti questi limiti rientrano nell’insieme dei fallimenti del mercato che non permettono di effettuare lump sum (poiché sono basati sull’informazione privata delle caratteristiche individuali). - Non è possibile creare meccanismi che spingono gli individui a rivelarla perché non lo farebbero in modo sincero.

Spazi di Intervento: lo stato può intervenire per garantire la sicurezza, creare mercati mancanti, ridistribuire la ricchezza, regolamentare mercati non concorrenziali, fornire beni meritori? Ci si chiede quindi quale tipo di intervento sia efficace/vantaggioso e a che costo per lo stato.

Surplus del consumatore e beni pubblici

“Un bene di cui tutti beneficiamo in comune, in quanto il consumo di ogni singolo individuo non porta a nessuna sottrazione del livello di consumo degli altri” (Samuelson, premio Nobel 1954).

Le caratteristiche fondamentali di beni pubblici puri sono:

  • Non rivalità (il costo marginale della fornitura ad un altro individuo è 0 tranne se si ha congestione);
  • Non escludibilità (è impossibile/troppo costoso prevenire che un gruppo di agenti ne benefici);

La valutazione marginale del bene può variare tra gli individui, a fronte della stessa quantità offerta, in base al loro bisogno. La condizione di bene pubblico può cambiare con la tecnologia, inoltre i beni privati o pubblici impuri possono essere forniti dal settore pubblico.

Fornitura di beni pubblici

I beni pubblici possono essere forniti dal settore pubblico ma prodotti da quello privato (ad esempio la costruzione di grandi opere). Possono anche essere forniti dal settore privato, come nel caso dell’istruzione.

Passiamo ora ad analizzare le scelte di consumo/produzione basate su dati oggettivi e disponibili dall’analisi dei mercati:

DaPi = disponibilità a pagare per bene i, se il bene 2 è utilizzato come numerario e costante, DaP1 = P1 = SMS12

Dove SMS12 = (∂U(X)/∂X1)/(∂U(X)/∂X2) = UM1(X)/UM2(X)

Se UM2(X) = 1 (non cambia al variare del consumo di bene 2) possiamo quantificare il beneficio marginale: BM1 = SMS12

Surplus del consumatore come misura di benessere

L’UM1 dipende dalla curva di domanda D1A (+ grafico), (+ domanda aggregata). SP come //: il SP meno i costi fissi misura il profitto (+ grafico), (+ offerta aggregata).

benessere socialeIn un economia con scambio e produzione la variazione del benessere sociale aggregato viene misurata come la somma del surplus netto dei consumatori e dei produttori. L’equilibrio si raggiunge quando il surplus aggregato è massimo.

Dal punto di vista teorico per precisione si dovrebbero considerare le curve di domanda compensate che danno un’analisi della variazione dei consumi rispetto ai prezzi in base alla stessa CdI per i consumatori. - Ciò che conta è la variazione di benessere di ogni agente, non il livello generale (visione utilitaristica) dei bisogni. Per far coincidere domanda ed utilità quindi bisogna supporre che l’utilità marginale della moneta sia costante.

Beni non rivali

La quantità consumata da tutti è la stessa. Per trovare la domanda aggregata non si fa quindi la somma orizzontale ma verticale (stessa Xp’).

CMp = Pp = BMpA + BMpB

La stessa cosa vale per l’offerta. Nei beni rivali invece era il prezzo ad essere costante ed X variava.

Beni pubblici e efficienza in equilibrio

L’efficienza in equilibrio viene raggiunta tramite l’ottimo globale, SMSp21 + SMSp22 = SMTp2

Questa però è la formula in caso di 2 agenti, attraverso la regola di Samuelson generalizziamo a:

ΣᵢSMSpki = SMTpk

Teoria di Walras – Lindahl

Può il settore privato fornire beni pubblici in modo efficiente?

Teoria di Walras – Lindahl: per ottenere allocazioni efficienti occorre un sistema di prezzi personali per il consumo del bene pubblico (poiché la valutazione marginale individuale del bene pubblico è diversa per tutti).

Il costo del bene pubblico deve essere coperto dal gettito di una tassa personale Ti, ΣᵢTi = c

Inoltre attraverso un sistema di prezzi dei beni privati Pk, un banditore aumenta Pk se c’è l’eccesso di domanda di bene k e viceversa, Ti aumenta per gli agenti con più alta domanda di bene pubblico

Primo Teorema di Lindahl

“Se c’è equilibrio di Lindahl allora esso è pareto-efficiente”. L’equilibrio di Lindahl ad esempio può non esistere e per ottenere allocazioni ottimali occorre che gli agenti siano onesti (cioè che rivelino sinceramente la loro preferenza per il bene pubblico attraverso la quantità domandata) ma nessuno è incentivato ad essere onesto, anzi per loro è meglio sottostimare la domanda di bene pubblico in modo da diminuire la propria tassa.

Problemi nella fornitura privata di beni pubblici

Inoltre c’è un problema anche nella fornitura privata dei beni pubblici poiché l’individuo i nel decidere la quantità di bene pubblico da fornire prende in considerazione solo il proprio beneficio marginale personale (misurato da SMSi) e non considera gli effetti positivi del bene sugli altri. Quindi la fornitura privata è inferiore a quella socialmente ottimale (che richiederebbe informazioni sui SMS di tutti, che non sono incentivati a dirli).

Free riding e meccanismi di rivelazione delle preferenze

Free Riding: atteggiamento opportunista nella contribuzione ai beni pubblici. Il problema si verifica con i beni non escludibili, se è possibile consumarli senza contribuire alla loro produzione allora gli individui sono incentivati a sottostimarne la domanda.

Meccanismi per l’identificazione del livello di fornitura

Se la collettività vota a maggioranza sulla fornitura di un bene prevedendo una ripartizione del costo totale C attraverso un carico fiscale uguale a c = C/n uguale per tutti i potenziali contribuenti, allora voteranno a favore coloro che hanno un beneficio margine superiore al costo di contribuzione (BM > c). Se la maggioranza risulta a favore però non necessariamente significa che la somma dei BM sarà superiore a C.

Tassazione proporzionata

Se i contribuenti sono chiamati ad esprimere una valutazione monetaria del loro BM allora il free-riding li porterà a sottostimare il loro vero bisogno e la decisione finale potrebbe risultare sub-ottimale. Tassazione proporzionata: ad esempio al reddito, si sceglie l’aliquota a maggioranza. Se le preferenze diminuiscono all’aumentare del reddito, risulta decisivo l’elettore mediano (ossia il soggetto la cui aliquota ottimale è superiore a quella ottimale del 50% della popolazione e inferiore all’altro 50%).

Se l’elettore mediano ha una valutazione media del bene, l’ottimo sociale viene garantito, ma nella realtà il reddito dell’elettore mediano è inferiore a quello medio e a causa di ciò c’è una tendenza ad aumentare il carico fiscale. In questo modo si amplia la spesa pubblica sopra il livello efficiente (per ridistribuire soldi alle classi meno abbienti).

Meccanismo di rivelazione delle preferenze

Meccanismo di rivelazione delle preferenze: porta l’individuo a dire la verità. Si usa il concetto di agente decisivo, il quale dichiarando la propria decisione sbilancia la decisione complessiva facendola passare al suo opposto.

Regola Clarke tax

Ogni agente contribuisce al bene (se fornito) pagando un certo c fisso, se l’agente è decisivo però deve pagare la tassa Ti, Ti = |Σⱼ≠ᵢ (Vⱼ – c)|

In pratica “se fai cambiare la scelta complessiva e induci degli effetti sugli altri devi pagarne le conseguenze” (la tassa corrisponde alla distorsione totale che generò sulla scelta complessiva).

Dimostrazione: nel caso in cui l’agente sia decisivo, se gli conviene il bene pubblico, il suo beneficio marginale derivante dal bene è comunque maggiore della Clarke tax, gli conviene quindi dire la verità (ottenendo un beneficio netto positivo = BM – Ti), piuttosto che mentire e ottenere 0.

- Ugualmente se l’agente volesse sottostimare la domanda per lui sarebbe svantaggioso, rimane quindi vantaggiosa la sola via centrale della verità.

Esistono però diversi problemi che impediscono l’applicazione di questa regola, ad esempio certi individui possono coalizzarsi in gruppi di decisione o questo sistema può risultare svantaggioso per certe classi più basse che non ottengono un beneficio abbastanza alto dal bene proposto.

Esternalità

“Effetti generati dal consumo di beni di un certo individuo, che si scaricano direttamente sugli altri senza passare per il sistema dei prezzi”.

- Ciò che è bene per la comunità è bene per tutti. Nel caso si verifichi una tragedia del bene comune, ci rimette l’intera comunità (come nel caso della pesca nel Main).

È un effetto diretto delle nostre azioni di consumo/produzione, può anche essere positivo. Noi analizzeremo soprattutto quando è negativo.

Inefficienza

L’ottimo privato (CMP = BMP) passa all’ottimo sociale in cui CMS = BMS, se si supera il punto di ottimo sociale si verifica inefficienza uguale alla differenza tra somma dei DM (danni marginali) e somma del beneficio privato.

Anteprima
Vedrai una selezione di 13 pagine su 56
Corso completo di Scienza delle finanze Pag. 1 Corso completo di Scienza delle finanze Pag. 2
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Corso completo di Scienza delle finanze Pag. 6
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Corso completo di Scienza delle finanze Pag. 11
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Corso completo di Scienza delle finanze Pag. 16
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Corso completo di Scienza delle finanze Pag. 21
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Corso completo di Scienza delle finanze Pag. 26
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Corso completo di Scienza delle finanze Pag. 31
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Corso completo di Scienza delle finanze Pag. 36
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Corso completo di Scienza delle finanze Pag. 41
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Corso completo di Scienza delle finanze Pag. 46
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Corso completo di Scienza delle finanze Pag. 51
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Corso completo di Scienza delle finanze Pag. 56
1 su 56
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/03 Scienza delle finanze

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher DamiTheHero di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienza delle finanze e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Zoli Claudio.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community