Comunicazione delle emergenze ambientali
- La catastrofe del Vajont (1963): ruolo della scienza e rappresentazione dell’evento da parte dei media della carta stampata dell’epoca
- Il terremoto dell’Aquila e il processo degli scienziati (2009)
- Il disastro ecologico della “Deepwater Horizon” (2010)
- Il terremoto dell’Emilia, ruolo delle attività umane (attività industriali ovvero estrazione di petrolio in pianura padana) (2011)
- La valanga del Rigopiano (2017) valanga che ha travolto un albergo ai piedi di una montagna
Articolo La Prealpina: “Il motore della Terra” di F. P. Mariotto
Terremoto in Giappone del 13 febbraio 2021 di magnitudo 7.3, gli abitanti di Fukushima hanno vissuto l’incubo dopo 10 anni dal 2011 -> questa fu una scossa di assestamento dal terremoto del 2011. Questa magnitudo del 13/02 fu di 32 volte superiore (quanto a energia rilasciata) alla scossa del terremoto del 6 aprile 2009 dell’Aquila. Nel Pacifico (oceano + grande) le forze geologiche sono + potenti rispetto al nostro paese. In Giappone un terremoto di M 7.3 è niente rispetto ai soliti + potenti (una M così elevata da noi sarebbe stata letale). Il 13/02 in Giappone non ci furono vittime questo grazie anche all’edilizia antisismica che può salvare tt i cittadini (scossa letale -> causa vittima; scossa non letale -> non ci sono vittime).
Perché Giappone è un paese sismico? Causa della subduzione: le placche terrestri si muovono le une rispetto alle altre e si allontanano, o per scorrimento laterale o collisione l’una rispetto alle altre -> una delle placche si infila al di sotto dell’altra che origina la cintura di fuoco: in geologia con la denominazione di cintura di fuoco del Pacifico si indica una zona caratterizzata da frequenti terremoti ed eruzioni vulcaniche (Magma risale in superficie). Da noi i terremoti sono generati a causa dalla collisione tra Placca Africana, Placca Europea e Placca Adriatica -> a causa alla grande quantità di calore nelle profondità del pianeta, nel nucleo e nel mantello. Il calore alimenta come un “carburante” il motore della tettonica delle placche -> responsabile di tutti i fenomeni orogenici, sismici e vulcanici della terra.
Excursus: un terremoto di magnitudo 9 rispetto a M 7 -> la differenza di energia è 32 alla seconda (esponente sono i gradi di differenza) quindi terremoto di magnitudo 9 è più forte di 1024 rispetto a un terremoto di magnitudo 7.
Un terremoto di magnitudo 9 e un terremoto di magnitudo 6 -> il terremoto di magnitudo 9 è 32768 volte rispetto al 6 (bisogna fare 32 alla terza -> il 3 sono i gradi di differenza).
Comunicazione della scienza
Canali della comunicazione della scienza
- Conferenze
- Musei
- Periodici di scienza
- Stampa quotidiana e settimanale
- Televisione
- Cinema di fiction
- Documentari
- World Wide Web
- Social Media
La comunicazione della scienza sui mass media
Non tutti i mass media hanno la stessa importanza nel comunicare la scienza nel nostro paese: a cosa gli italiani attingono x avere info scientifiche? Da un’indagine fatta nel 2015 è emerso che:
- La televisione al primo posto
- Il 20% degli intervistati naviga sul Web
- Il 15% legge riviste specializzate o periodici di scienza (es: Focus, Le Scienze, Sapere) -> sono riviste divulgative scritte dai giornalisti ≠ dalle riviste scientifiche o accademiche scritte dagli esperti di quella materia e dedicate a un pubblico ristretto di persone
- Il 4% segue programmi scientifici alla radio, perché si apprende di più con la vista come le immagini o i fenomeni (es: come è fatto il coronavirus)
Il primo comunicatore della scienza
I comunicatori sono l’anima della disciplina. Il primo fu Galileo Galilei (1564-1642). Ha pubblicato nel 1632 il “Dialogo sopra i 2 massimi sistemi del mondo”: trattato scientifico in forma di dialogo tra 3 personaggi che animano questo libro: sosteneva la teoria eliocentrica copernicana a discapito della teoria geocentrica di Tolomeo appoggiato da Aristotele. Galileo fu costretto ad abiurare le sue tesi, infatti rinnegava il geocentrismo ovvero la teoria secondo la quale la terra fosse al centro dell’universo favorendo, invece, il sistema eliocentrico: Copernico, Galileo e Keplero furono i sostenitori di questa tesi che hanno portato anche alla formazione delle tesi di Newton => il dialogo anticipa la rivo scientifica tra 1600 e 1700, culminando nella filosofia dell’illuminismo. Il dialogo fu scritto in volgare e non latino x raggiungere un pubblico ampio e fu scritto con uno stile molto chiaro.
Storia della comunicazione scientifica: scienza in pubblico
Dal 1700 le prime forme di comunicazione pubblica della scienza furono:
- Conferenze scientifiche (relatore parla davanti a un pubblico)
- Dimostrazioni sperimentali aperte al pubblico di non esperti -> scienziato dimostra pubblicamente gli esperimenti
La Royal Institution
Fu il primo laboratorio di ricerca britannico che nasce nel 1799 a Londra, importante nell’ambito della comunicazione della scienza. Celebri le lezioni-spettacolo di Sir Humphry Davy (fine ‘700-inizio ‘800): + imp chimici dell’epoca che riscontrò un grande successo e apprezzamento da parte del pubblico.
Il suo successore nel 1826 fu Michael Faraday (fine ‘700-inizio ‘800) come professore di chimica alla Royal: fu uno scienziato e comunicatore inglese della fine del 1700, assistente della Royal. Nel 1827 tiene una serie di lezioni elementari sulla chimica x un pubblico di studenti di età scolare e tenne nel 1848 anche una serie di conferenze sulle candele che ebbero successo perché attraverso un oggetto di suo comune come la candela, F riuscì a spiegare in maniera semplice importanti processi fisici e chimici e di rivelare le proprietà di idrogeno, ossigeno e anidride carbon.
Comunicatori della scienza attuale in Italia
La rivoluzione scientifica e il metodo scientifico sono nati in Italia, ma lo stato pontificio ha ostacolato lo sviluppo della comunicazione della scienza. Ma dalla metà dell’800 (periodo risorgimento) ci fu un boom di comunicatori: medici, avvocati che diffusero al pubblico nozioni elementari di geologia, botanica, igiene, zoologia.
Il panorama scientifico italiano ha prodotto risultati di altissimo livello, infatti sono nate figure professionali in grado di svolgere attività di comunicazione della scienza. Ricordiamo anche personalità di fama mondiale: i premi Nobel Rita Levi Montalcini, Renato Dulbecco, Carlo Rubbia e Fabiola Gianotti.
Figure professionali in grado di svolgere la comunicazione della scienza:
Piero Angela: (1928)
Comunicatore scientifico, giornalista, scrittore e conduttore fondamentale del nostro paese. Primo conduttore del tg2 nel 1976, si interessò allo spazio e produsse una serie di documentari sul tema del programma/missione Apollo (1969 allunaggio dell’Apollo 11). Piero Angela ha prodotto e condotto dalla fine degli anni ’70 molti programmi scientifici -> come la serie “Super Quark” condotta assieme al figlio Alberto Angela. Comunicatore umanista e curioso della scienza.
Mario Tozzi: (1959)
È un geologo, noto x aver condotto molte trasmissioni nel 1960/70. È stato il primo comunicatore della scienza italiano a proporre temi legati alla scienza della Terra: vulcanismo, sismologia, rischio idrogeologico e rischi climatici. Ha una vera e propria preparazione scientifica e diventa divulgatore della scienza.
Video che ci parla della sequenza sismica del 30 ottobre del 2016 dell’Italia centrale (terremoto di Amatrice, dell’Umbria, Lazio e Abruzzo). Terremoto a Norcia di magnitudo 6,5 è stato + forte di Amatrice (terremoto di M 6 con feriti), ma niente feriti, interessò le chiese e l’edilizia privata non ha subito numerosi danni (case). L’utilizzo del legno della basilica di San Benedetto (che era crollata) poteva essere una soluzione x dare flessibilità, ma aveva subito una scossa proveniente da Amatrice precedentemente e quindi con questa scossa di 6,5 non ha retto.
Fu colpita anche da terremoti nell’800, nel 1997 e dal 1998 in avanti venne ristrutturata completamente con edilizia antisismica e x questo riuscì a subire questo terremoto del 2016, indistruttibile.
Luca Mercalli: (1966)
Meteorologo, scienziato, comunicatore scientifico e presidente della società meteorologica ita. Si occupa della divulgazione della climatologia, numerose conferenze.
Intervista del 2016: niente neve sulle Alpi, siccità e inverno caldo e non freddo -> questi sono avvertimenti. Cause del riscaldamento globale: già iniziato con la rivo industriale 200 anni fa e noi liberiamo anidride carbonica sotto il suolo che era intrappolata da decine di anni e noi l’abbiamo risvegliata e la bruciamo buttandola nell’aria producendo 2 grandi guasti: innalziamo la temperatura (effetto serra prodotto dall’h) e acidifica gli oceani che si scioglie nelle acque abbassandone il PH -> con combustione dei materiali fossili abbiamo innalzato questi problemi.
Olocene: epoca della storia della terra che è iniziata con gli scioglimenti dei ghiacciai, sono 10 mila anni da quando i ghiacci si sono ritirati in montagna e sono 10 mila anni in cui il clima è stabile fino al 1870-80 che con l’inizio della rivo industriale si è immesso il co2 (anidride carbonica). Paura che il clima diventi troppo rigido per la nostra società (non siamo nomadi).
Cambiamento climatico è legato allo sviluppo di catastrofi ambientali come gli alluvioni che possono minacciare l’Italia (es a Genova). Di chi è la colpa? Nostra, di tutti gli abitanti che vogliono prendere le proprie risorse, vi è anche una disuguaglianza sociale, inflitta da quei miliardi di persone del mondo ricco occidentale rispetto ai paesi emergenti come la Cina che vuole raggiungere i nostri standard di vita e poi gli ultimi chi non mangia come Africa.
Cosa si può fare? Si può fare molto: ognuno può evitare di commettere azioni scorrette (es: evitare di gettare rifiuto x strada), difficile togliere co2 dal sistema, ma possiamo fare molto x immetterla di meno nel sistema come tagliare gli sprechi. Meteorologia serve per pianificazione a breve termine (incide sulla finanza come ad es aumento dei prezzi del gas, metano o incide sui mezzi, trasporti pubblici) e pianificazione a lungo termine (la stagione, osservando i cambiamenti degli oceani -> previsione di scenari di secoli).
Modello “bisness as usual” (se si segue il solito modello) -> se bruciamo petrolio finiamo a fine secolo con 5-6 gradi in più e questo cambia faccia del pianeta come ad es l’Italia arida e deserta, Alpi si sciolgono, aumento del livello del mare (Venezia, Miami, Shangai problemi) -> conseguenza: migrazione dei popoli. Mercalli spiega con esempi pratici, spiega in maniera diretta e facile.
Umberto Veronesi: (1925-2016)
È stato un medico, politico, comunicatore delle scienze mediche, ha fondato e diretto l’istituto EU di oncologia IEO (studio dei tumori). Fu anche ministro della sanità nel 2000-2001. Fu chiamato in causa dai media perché un grande comunicatore di temi come: fumo, alimentazione, onde elettromagnetiche.
Video 24 gennaio 2008 “Le voci della scienza”: si occupa di ricerca clinica, dei dati. Per essere uno scienziato bisogna essere anticonformista, curiosi, rompere le regole, perseverante, avere pazienza, volontà, umiltà. Vuole trovare un’alleanza con la chiesta che è antiscientifica, bisogna usare la ragione e l’intelletto -> metodo scientifico (pensare razionalmente è faticoso).
Definisce il cancro come un minimo danno al dna che trasformano una cellula da renderla quasi immortale, più attiva e resistente che si divide -> è un paradosso della mutazione di una cellula che crea un danno a chi la ospita, ovvero l’organismo.
I musei della scienza sono strumenti fondamentali x la divulgazione. Le tecnologia deve essere veicolata dal pensiero scientifico. La scienza ha un valore etico e morale. Spiega in maniera lineare e attraverso esempi spiega malattie complesse.
Fabiola Gianotti: (1960)
Scienziata e fisica, direttore generale del laboratorio scientifico più importante del mondo: CERN di Ginevra (lab di fisica che studia le particelle). Svolge un grande n di conferenze all’anno dove spiega l’importanza delle sue scoperte, delle particelle in particolare del Bosone di Higgs.
Video: la scienza può sembrare inutile, ma Fabiola fa degli esempi pratici: meccanica quantistica e la relatività di Einstein sono utili nella vita pratica e quotidiana, si fa scienza tutti i giorni. Piero Angela chiede “Come si diventa fisici?” Curiosità e desiderio di comprendere come funzionano le cose. È una persona molto umile e terra terra.
Solo chi studia la scienza nella sua vita, gli scienziati-comunicatori (come Mercalli), i comunicatori che la fanno propria e la studiano da anni (come Piero Angela) possono parlare di scienza.
La comunicazione attraverso i musei scientifici
Per svolgere la loro funzione di comunicatore della scienza, i musei scientifici (science center) devono incrementare e rinnovare le proprie collezioni e accentuare il livello di interattività con il pubblico (soprattutto i giovani in costante contatto con il web e social).
Perché visitare un museo scientifico?
- Approfondire l’evoluzione della scienza nella storia -> l’esposizione degli strumenti scientifici del passato permette di apprezzare l’evoluzione delle osservazioni scientifiche (es: astronomiche). In un museo di storia del computer (es: “Mountain View”, in California), possiamo ripercorrere tutte le tappe dei primi calcolatori fino alla rivo del word wide web
- Comprendere importanti concetti scientifici -> possibile riprendere concetti scientifici studiati a scuola o all’uni, ma anche in un museo scientifico possono essere comunicati in modo tale da generare maggiore coinvolgimento nei visitatori
- Abbinare il divertimento all’apprendimento -> soprattutto x i + giovani, il processo di apprendimento avviene con maggiore facilità accompagnato con l’intrattenimento: richiedendo un coinvolgimento diretto in situazioni come in giochi individuali o di gruppo
La comunicazione della scienza in televisione
La scienza in TV viene proposta da:
- Servizi all’interno dei telegiornali, ma la loro durata è limitata (2-3 min a servizio)
- Programmi come “Superquark” con ospiti fissi (es Piero Angela) e mini documentari commentati e introdotti dal conduttore
- Documentari televisivi di circa 1 ora trasmessi da network su piattaforme a pagamento: Discovery Channel, National Geographic, Focus TV (spesso a pagamento)
- Interventi di scienziati all’interno di trasmissioni non dedicate alla scienza, ma che potrebbero trattare temi scientifici come i vaccini, terremoti.. (es “otto e mezzo”, “porta a porta”)
- Servizi di giornalismo investigativo da parte di trasmissioni come “Le Iene” (spesso cade nella pseudoscienza) o “Report”
La comunicazione della scienza sui quotidiani
La stampa quotidiana ha il vantaggio di poter essere consultata non solo a casa (≠ dalla TV). Gli spazi x i vari approfondimenti dei temi scientifici sono maggiori che in TV, ma minori nelle riviste specializzate. Pochissimi quotidiani possono avvalersi di veri e propri giornalisti scientifici (tranne Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa).
Vi sono anche casi di distorsione della realtà scientifica anche sui quotidiani come La Repubblica: es famoso il caso del “Black Hole” prodotto dal LHC al CERN di Ginevra, che li avrebbe distrutto il pianeta il 10 settembre 2010.
Il ruolo degli uffici stampa in campo scientifico
Aspetta agli uffici stampa fare da tramite tra un Ente di Ricerca e le Agenzie Stampa (AGI, ANSA, ADN, Kronos), i quotidiani, le emittenti televisive e radiofoniche potranno comunicare al pubblico l’attività degli scienziati dell’Ente di Ricerca.
Il compito spesso complicato degli addetti stampa di un’istituzione come il CNR (consiglio nazionale delle ricerche), l’INGV (istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), IEO (istituto europeo di oncologia di Veronesi), la Protezione Civile è quello di rendere “attraenti” le attività di ricerca svolte dagli scienziati.
Gli addetti stampa devono inviare notizie ai media in forma semplificata, evitando di banalizzare i concetti scientifici. Oggi sui quotidiani cartacei, su quelli online e sulle TV sono maggiormente presenti le istituzioni scientifiche provviste di un Ufficio Stampa che sia in grado di effettuare un’efficace attività di comunicazione della scienza.
Ruolo dei siti web istituzionali
I siti web delle istituzioni scientifiche possono essere un canale fondamentale x accrescere la visibilità dell’Ente e coadiuvare l’operato dell’Ufficio Stampa.
Il sito web scientifico-tecnologico di maggiore tradizione e prestigio al mondo è la NASA.
I siti web degli enti di ricerca: l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Il sito web dell’istituto Italiano di Geofisica e Vulcanologia (INGV) è un esempio di eccellenza nel campo della comunicazione scientifica. Svolge attività di ricerche e monitoraggio nel settore dei rischi geografici in particolare di natura sismica e vulcanica (es: eruzioni Etna). Fu il primo tra i primissimi Enti di Ricerca Italiani a dotarsi di un canale YouTube dedicato alla comunicazione scientifica -> i ricercatori appaiono in video e documentari prodotti dall’Ente di ricerca, nel quale comunicano al pubblico i risultati delle loro ricerche sui terremoti e spiegano i concetti generali della sismologia, del monitoraggio del rischio sismico e dell’edilizia.
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