Concetti Chiave
- La democrazia comunale era limitata a una ristretta élite, escludendo agricoltori, donne ed ebrei, e riservata ai membri delle corporazioni delle arti e dei mestieri.
- Il conflitto tra il popolo minuto e il popolo grasso ha caratterizzato la lotta contro i magnati, ma le alleanze si sono disintegrate nel tempo a causa di rivalità interne e fazioni.
- Con l'alleanza di poteri esterni, la democrazia comunale ha perso significato, portando alla dominazione di famiglie nobili come gli Estensi, i Gonzaga e i Visconti.
- Nel Trecento, l'emergere di Signorie da parte dei Comuni ha portato a un declino dell'interesse generale, mentre la grande borghesia europea guadagnava terreno.
- La crisi demografica ed economica del Trecento in Europa fu causata da terreni sfruttati, carestie ed epidemie, culminando con la peste nera del 1348 che decimò la popolazione.
La democrazia comunale e le sue limitazioni
Rispetto al sistema feudale, la società comunale era senz’altro più democratica anche se restavano esclusi dalla democrazia gli agricoltori che abitavano nel contado (= il terreno che il Comune aveva tolto ai signori feudali), le donne e gli ebrei. Pertanto la democrazia comunale era riservata solo ai cittadini che facevano parte delle corporazioni delle arti e dei mestieri. Inoltre all’interno del Comune esisteva il popolo minuto (artigiani, proprietari di botteghe) il il popolo grasso (i banchieri i ricchi mercanti) ed è quest’ultimo che era in grado di opporsi ai magnati (= coloro che rappresentavano l’aristocrazia). All’inizio la lotta contro i magnati vide un’alleanza fra popolo minuto e popolo grasso, che col tempo, però venne a mancare sia per le lotte fra Guelfi e Ghibellini, sia per le rivalità esistenti all’interno del Comune fra le varie famiglie o per contrasti di parte (es. Guelfi di parte bianca e Guelfi di parete nera)
Il declino della democrazia comunale
Succedeva anche che un partito chiedesse l’alleanza con un potere esterno molte forte (il Papa o la Francia). In questo modo, piano piano, la democrazia perde significato e viene a mancare perché all’interno del Comune prevale una famiglia su tutte le altre.
I Comuni cominciano così ad essere governate da un signore , appartenente a dinastie signorile locali : è il caso degli Estensi a Ferrara, dei Gonzaga a Mantova, dei Visconti a Milano dove il governo è retto da un Signore. Firenze costituisce un eccezione: qui la struttura comunale non viene abbattuta anche se il potere è esercitata dalla famiglia signorile dei Medici.
La trasformazione dei Comuni in Signorie
Nel Trecento, mentre il Comune si sta trasformando in Signoria, in Italia si manifesta un fenomeno nuovo: i Comuni o le Signorie cercano di difendere sempre più i propri interessi particolari e perdono così di vista l’interesse generale. Di conseguenza la borghesia mercantile dei Comuni viene superata dalla grande borghesia europea, perché quest’ultima, nel suo sviluppo, è favorita dal fatto che gli Stati nazionali (Francia, Paesi Bassi, ecc.) si rafforzano sempre più perdendo così il carattere di particolarismo che invece persisteva nella Penisola italiana. Contemporaneamente l’Europa attraversa una grave crisi sia demografica che economica. La cause sono: i terreni troppo sfruttati diventano meno fertili, carestie ed epidemie che colpiscono una popolazione già molto indebolita. Fra le epidemie dobbiamo ricordare la peste, chiamata anche pesta nera che raggiunge il punto culminante nel 1348 e che fu la causa della morte di 1/3 della popolazione europea.
Domande da interrogazione
- Quali gruppi erano esclusi dalla democrazia comunale?
- Come si manifestava la lotta per il potere all'interno del Comune?
- Qual è stata la causa del declino della democrazia comunale?
- Quali fattori hanno contribuito alla trasformazione dei Comuni in Signorie nel Trecento?
La democrazia comunale era riservata solo ai cittadini delle corporazioni delle arti e dei mestieri, escludendo agricoltori, donne ed ebrei.
All'inizio, il popolo minuto e il popolo grasso si allearono contro i magnati, ma questa alleanza si disintegrò a causa delle rivalità interne e delle lotte tra Guelfi e Ghibellini.
La democrazia comunale ha perso significato quando i partiti hanno cercato alleanze con poteri esterni più forti, portando al dominio di famiglie signorili locali, come gli Estensi e i Gonzaga.
I Comuni e le Signorie hanno iniziato a difendere i propri interessi particolari, mentre l'Europa affrontava una crisi demografica ed economica, aggravata da carestie ed epidemie come la peste nera del 1348.