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Concetti Chiave

  • I comuni attraversano tre fasi di sviluppo storiche, ognuna caratterizzata da specifiche dinamiche di potere e governance.
  • Nella prima fase consolare, emergono giuristi esperti e si specializzano le funzioni, con particolare attenzione alla giustizia.
  • La seconda fase, quella del podestà, si concentra sulla tutela dell'ordine pubblico e vede la formazione di famiglie potenti in conflitto tra loro.
  • La terza fase introduce la figura del capitano del popolo e una crescente influenza delle corporazioni, creando una complessa diarchia tra le varie forme di governo.
  • Il passaggio dal comune alla Signoria segna un cambiamento nel potere, che diventa duraturo e trasmissibile, trasformandosi in una gestione privata della comunità.

Le fasi di sviluppo dei comuni

I comuni hanno 3 fasi di sviluppo nel corso della loro storia.

• La prima fase consolare: troviamo una specializzazione di funzioni con un emergere delle funzioni della giustizia. Sono giuristi esperti.

• La seconda fase di sviluppo: il comune del podestà (primo Duecento). Il comune è costituito con l'obiettivo della tutela dell'ordine pubblico, motivo che porta alla formazione del comune. Si formano famiglie potenti che vogliono la supremazia sulla città, e si hanno delle lotte tra famiglie e tra fazioni.

Un mezzo per trovare una soluzione a questa serie di problemi, è tramite un potestà forestiero che gestisse la città. I podestà furono accompagnati dalla famiglia, ovvero l'equipe che comprendeva i suoi uomini di fiducia e dovevano tenere sotto tutela i tumulti cittadini. C'era anche il sindacato che poteva finire anche con l'irrogazione di sanzioni pecuniarie per una cattiva condotta amministrativa.

• La terza fase di sviluppo: tra “Società delle armi” e “Società delle arti”:  il capitano del popolo, i tribuni del popolo, organi istituzionali accanto alle istituzioni del comune. Siamo nella seconda metà del 200- date approssimate, ci sono differenza tra comuni e comuni-. Troviamo il dominio delle corporazioni nella gestione del comune, assumono un potere progressivamente maggiore e queste corporazioni possono individuare il capitano del popolo, figura unica, è una magistratura a tempo, inizialmente 1/2 anni, poi 10 anni, fino a diventare una dittatura, il signore della città. In questa fase ci son dei casi in cui al comune del podestà si affianca il comune del popolo, due gestioni che si sovrappongono, possono avere poteri similari, si verificano lotte, è una situazione complessa e complicata.

Diarchia e prevalenza del popolo

• Soluzioni diverse: diarchia tra comune del podestà e comune del popolo: Milano. Due gruppi di organi che si affiancano nella gestione della città, fino ad arrivare al potere signorile dei Torriani.

Al contrario in altre città ci fu la prevalenza del ‘popolo’ come a Firenze.

 

Dal comune alla Signoria

• Dal comune del popolo e delle arti alla Signoria, il potere è duraturo ed è trasmissibile ai discendenti, la gestione del potere deve essere nell'interesse della comunità, diventava invece un potere gestito come cosa privata, ed è trasmissibile ai figli

Troviamo così grandi e potenti famiglie, come gli Scaligeri a Verona.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali fasi di sviluppo dei comuni nella loro storia?
  2. I comuni si sviluppano in tre fasi: la prima fase consolare, caratterizzata da una specializzazione delle funzioni e dall'emergere della giustizia; la seconda fase, con il comune del podestà, mirato alla tutela dell'ordine pubblico e segnato da lotte tra famiglie; e infine la terza fase, in cui si assiste a una diarchia tra il comune del podestà e il comune del popolo, con un crescente potere delle corporazioni.

  3. Come si differenziano le esperienze di Milano e Firenze nella gestione del potere comunale?
  4. A Milano si sviluppa una diarchia tra il comune del podestà e il comune del popolo, mentre a Firenze prevale il potere del popolo, portando a una gestione più diretta e partecipativa della città.

  5. Qual è la transizione dal comune alla Signoria e quali sono le sue implicazioni?
  6. La transizione dal comune del popolo e delle arti alla Signoria segna un cambiamento verso un potere duraturo e trasmissibile ai discendenti, trasformando la gestione del potere da un interesse collettivo a una gestione privata, come evidenziato dalla nascita di famiglie potenti come gli Scaligeri a Verona.

Domande e risposte

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