Composti di coordinazione
Sono chiamati anche complessi e sono composti in cui uno ione metallico, detto atomo centrale, forma un numero di legami (σ) maggiore del suo numero di ossidazione. Gli atomi con cui vengono formati i legami si dicono atomi donatori.
Si chiamano leganti le molecole o gli ioni a cui appartengono gli atomi donatori. I leganti si dicono monodentati se hanno un solo atomo donatore o polidentati se hanno più atomi donatori.
Il numero di coordinazione è il numero di atomi donatori con cui è legato l'atomo centrale. I numeri di coordinazione più comuni sono 2, 4 e 6.
Esempi di leganti
- F⁻, Cl⁻, Br⁻, CN⁻, NO₃⁻, CO₃⁻, NO, CO, NH₃, H₂O
Questi sono tutti leganti monodentati.
Esempi di leganti polidentati
- SCN⁻, en, EDTA, acac
Leganti chelati
Sono leganti polidentati in grado di legare due o più atomi donatori allo stesso atomo centrale.
HOOC-CH₂N-CH₂-CH₂-NCH₂COOH
HOOC-CH₂CH₂COOH
EDTA (etilendiamminotetraacetico) È esadentato perché ha 6 atomi donatori. Questo composto avvolge i metalli in soluzione e li fa scomparire.
Numeri di ossidazione e geometrie
2
Lineare
[Ag(NH₃)₂]⁺
[Cu(CN)₂]
3
Triangolare
[CuCl₃]⁻
4
Tetraedrica
[MX₄]⁻², M = Zn⁺², Cu⁺² x = Cl⁻ Br⁻
4
Quadrata
[Pt(NH₃)₄]⁺²
5
Bipiramidale
Fe(CO)₅
6
Ottaedrica
[M(H₂O)₆]⁺², [M(NH₃)₆]⁺²⁺, [Fe(CN)₆]⁻⁴
Composti di coordinazione
Sono chiamati anche complessi e sono composti in cui uno ione metallico, detto atomo centrale, forma un numero di legami (σ) maggiore del suo numero di ossidazione. Gli atomi con cui vengono formati i legami si dicono atomi donatori.
Si chiamano leganti le molecole o gli ioni a cui appartengono gli atomi donatori. I leganti si dicono monodentati se hanno un solo atomo donatore o polidentati se hanno più atomi donatori.
Il numero di coordinazione è il numero di atomi donatori con cui è legato l'atomo centrale. I numeri di coordinazione più comuni sono 2, 4 e 6.
Esempi di leganti
- F¯, Cl¯, Br¯, CN¯, NO3¯, -COO¯, NO2, CO, NH3, H2O
Questi sono tutti leganti monodentati. Alcuni leganti polidentati: SCN¯, en, EDTA, acac.
Leganti chelanti
I leganti chelanti sono leganti polidentati in grado di legare due o più atomi donatori allo stesso atomo centrale.
HOOC-CH2-N-CH2-CH2-N-CH2COOH
EDTA (etilendiamminotetraacetico) È esadentato perché ha 6 atomi donatori. Questo composto avvolge gli ioni metallici in soluzione e li fa scomparire.
Numeri di ossidazione e geometrie
N° di coordinaz. Geometria Esempi
2 Lineare [Ag(NH3)2]+ [Cu(CN)2]-
3 Triangolare [CuCl2]
4 Tetraedrica [MX2Y2, M = Zn2+, Cu2+ x = Cl¯ Br¯
4 Quadrata [Pt (NH3)2]2+
5 Bipiramidale Fe(CO)5
6 Ottaedrica [M(H2O)6]2+ [Mn(NH3)6]2+ [Fe(CN)6]4¯
Nel primo caso il legante è l’ammoniaca ed è un composto neutro, quindi la carica non si altera. Nel secondo caso invece il legante è lo ione CN⁻ che ha la carica negativa. I leganti sono 2, quindi abbiamo due cariche negative, ma Cr ha una carica positiva quindi le cariche totali sono -2+1=1.
Nomenclatura composti di coordinazione
Spesso i composti di coordinazione sono colorati. Ad esempio il sangue è rosso perché è formato da un composto di coordinazione di ferro e emoglobina. Sono composti anche magneticamente attivi.
Regole di nomenclatura
Si nomina prima l’anione e poi il catione.
Nel caso di più leganti dello stesso tipo si usano i prefissi di-tri-tetra-penta se sono leganti più complessi: bis-tris-tetrakis.
Si scrivono in successione i nomi dei leganti anionici, leganti neutri, leganti cationici. Si racchiude fra parentesi quadra la formula dello ione complesso.
I nomi dei leganti anionici vengono modificati aggiungendo il suffisso -O (Cl cloro, OH idrosso, CN ciano). I leganti neutri non hanno nomi alterati (H2O acqua, NH3 ammino; CO carbonile).
Il numero d’ossidazione del metallo viene indicato da un numero romano tra parentesi dopo il nome del metallo. Se il complesso è un anione si aggiunge il suffisso -ATO.
Esempi
[Cr(NH3)4Cl2]Cl: cloruro di diclorotetraamminocromo(III)
[Cr(H2O)5Cl]Cl2: cloruro di cloropentaquocromo(II)
[Co(NH3)5(NO2)Cl2: nitrito di clorinitrotetraammoniodoleatos(III)
[Ni(NH3)6]Cl2: perclorato di esanammonio(Ate)(III)
K[Pt(NH3)Cl5]: ione esammonidile(II)
[Pt(NH3)2Cl2]: diclorodiamminoplatinato(II) di potassio
[Pt(NH3)2Cl2]: clorodiamminoplatino(II)
[Ni(CO)4]: nichel tetroscarbonile