I complementi di stima e di prezzo
Il complemento di stima
Il complemento di stima indica la stima, l’apprezzamento che si fa di una persona, di un animale o di una cosa. Dipende da verbi come stimare, valutare, apprezzare, considerare, tenere in conto.
Risponde alla domanda: quanto?
La stima morale è sempre espressa in modo determinato, mediante avverbi o locuzioni avverbiali.
La stima commerciale è espressa anche in modo determinato, mediante espressioni numeriche.
Es. L’esperto valutò la statua cento milioni (stima determinata).
Gli allievi stimano molto il loro insegnante (stima indeterminata).
Il complemento di prezzo
Il complemento di prezzo indica il valore commerciale fissato per l’acquisto, la vendita, l’affitto o il riscatto di qualcosa. Dipende da verbi come costare, pagare, vendere, comprare, affittare; risponde alle domande: a quanto? A che prezzo?
Anche il prezzo può essere:
- Determinato, espresso in denaro, da una cifra numerica precisa;
- Indeterminato, espresso con forme avverbiali come molto, poco, a caro prezzo, a buon mercato.
Es. Questo libro costa diecimila lire.
Ho comprato delle mele a buon prezzo.
I complementi di stima e di prezzo in latino
In latino il complemento di stima determinata si esprime in ablativo semplice.
Es. Statuam aestimo ducentis talentis.
Valuto la statua duecento talenti.
La stima indeterminata si esprime invece con forme avverbiali al genitivo.
Es. Illum iuvenem parvi existimo.
Stimo poco quel giovane.
Il complemento di prezzo, sia determinato sia indeterminato, si esprime in ablativo semplice.
Es. Ille liber quinque nummis stat.
Quel libro costa cinque soldi.
Libertas multo sanguine stetit.
La libertà costò molto sangue.
Il genitivo ricorre solo nelle determinazioni generiche tanti, quanti, pluris, minoris.
Es. Domum meam vendo tanti quanti emi.
Vendo la mia casa a tanto quanto la comprai.