Concetti Chiave
- Il commercio intercontinentale si sviluppò grazie all'apertura di nuove rotte verso l'Asia e l'America, creando un grande mercato nelle colonie europee.
- Tra il XVI e XVII secolo, il commercio interno in Europa crebbe grazie all'aumento della popolazione e all'afflusso di oro e argento, portando a un incremento della domanda di prodotti di lusso.
- Il fallimento di molte banche private portò alla creazione di banche pubbliche in diversi paesi europei, per garantire maggiore sicurezza ai depositanti.
- I governi europei migliorarono le infrastrutture di trasporto, costruendo strade e canali, come il Canal du Midi in Francia, per facilitare il commercio.
- Il commercio fornì ricchezze significative che furono reinvestite in attività artigianali e agricole, contribuendo alla crescita economica generale.
Il commercio intercontinentale
Il commercio intercontinentale ebbe un grande sviluppo grazie all’apertura di nuove rotte commerciali con l’Asia e con l’America e alla creazione di un nuovo grande mercato, costituito dalle colonie europee in America. In alcuni Paesi, come l’Inghilterra e l’Olanda, esso divenne un’attività economica trainante, cioè in grado di favorire una crescita economica generale. Il commercio infatti forniva grandi ricchezze, che potevano essere reinvestite nelle attività artigianali o agricole.
Il commercio interno all'Europa
Tra il XVI e il XVII secolo vi fu anche uno sviluppo del commercio interno all’Europa, garantendo l'aumento della quantità di prodotti scambiati. La crescita della domanda interna dipese sia dall’aumento di popolazione sia dall’arrivo di ingenti quantità d'oro e argento dall’America: molti nobili e mercanti erano possessori di grandi ricchezze che in parte vennero spese per acquistare prodotti di lusso. Questa crescita della domanda di prodotti (agricoli e artigianali) generò un generale aumento dei prezzi.
Lo sviluppo della finanza
Vi fu anche un grande sviluppo della finanza, ma, come era già avvenuto nel Medioevo, molte banche private fallirono per il rifiuto dei re di Francia, Spagna e Portogallo di pagare i propri debiti (1557). Allora molti Stati, per garantire una maggiore sicurezza a chi depositava denaro e pr avere una maggiore disponibilità di fondi, crearono banche pubbliche prima in Italia (Banco di San Giorgio a Genova, 1586; di Ribalto a Venezia, 1587; di San Ambrogio a Milano, 1593), poi in altri Paesi europei (Banca dei cambi di Amsterdam, 1609; Banca di Amburgo, 1619).
Per favorire il commercio, i governi si sforzarono di migliorare i trasporti, sviluppando la rete stradale, e fecero costruire canali, tra cui il più importante fu il canale del Mezzogiorno (Canal du Midi) in Francia, portate a termine nel 1680, con un sistema di 119 chiuse.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali cause dello sviluppo del commercio intercontinentale?
- Come influenzò l'aumento della popolazione il commercio interno all'Europa?
- Quali misure adottarono gli Stati per garantire la sicurezza dei depositi bancari?
Lo sviluppo del commercio intercontinentale fu favorito dall'apertura di nuove rotte commerciali con l'Asia e l'America, nonché dalla creazione di un grande mercato costituito dalle colonie europee in America, specialmente in Paesi come l'Inghilterra e l'Olanda, dove divenne un'attività economica trainante.
L'aumento della popolazione tra il XVI e il XVII secolo contribuì a una maggiore domanda interna di prodotti, sia agricoli che artigianali, che, insieme all'afflusso di oro e argento dall'America, portò a un generale aumento dei prezzi.
Per garantire una maggiore sicurezza ai depositanti e aumentare la disponibilità di fondi, molti Stati crearono banche pubbliche, iniziando in Italia con istituzioni come il Banco di San Giorgio a Genova e successivamente in altri Paesi europei, come la Banca dei cambi di Amsterdam.