Concetti Chiave
- I lavoratori salariati e la servitù nelle città erano privi di diritti di cittadinanza, limitando le loro possibilità di partecipare alla vita pubblica e di difendere i propri diritti.
- I contadini vivevano in condizioni difficili e subivano obblighi feudali che impedivano loro di cambiare lavoro e limitavano la libertà di spostamento.
- Alcune famiglie contadine nell'Europa occidentale integrarono il loro reddito lavorando per mercanti, con donne impegnate nella tessitura e filatura di diversi materiali.
- La popolazione povera era diffusa in città e campagne, portando a comportamenti illegali e contribuendo a rivolte come quella di Pugacev in Russia nel 1773.
- La miseria nelle campagne durante l'età moderna era una delle cause principali delle tensioni sociali e delle ribellioni popolari.
Condizioni dei lavoratori salariati
Tutti i lavoratori salariati e la servitù erano abitanti delle città, perché non possedevano il diritto di cittadinanza e quindi non potevano partecipare alla vita pubblica, possedere case o terreni, per cui avevano scarse possibilità di difendere i propri diritti.
I contadini nelle campagne non vivevano in condizioni migliori, ad eccezione di alcuni che riuscirono ad arricchirsi e a diventare proprietari delle terre su cui lavoravano. Fino alla fine del XVIII secolo in tutti gli Stati europei i contadini erano sottoposti a diversi obblighi, di origine feudale, per cui spesso non potevano cambiare lavoro e non avevano una piena libertà di spostamento, ad esempio dovevano chiedere alle autorità un’autorizzazione per trasferirsi. Inoltre essi erano sottoposti a tutta una serie di tributi da versare al signore locale. Per esempio in alcuni Stati dell’Europa orientale obblighi e tributi erano particolarmente pesanti, mentre in Europa occidentale gli obblighi feudali vennero progressivamente eliminati.
Lavoro e integrazione delle famiglie contadine
Alcune famiglie contadine cercarono di integrare il ricavato dell’agricoltura lavorando per conto dei mercanti delle città: nel XVII e XVIII secolo nelle campagne dell’Europa occidentale molte donne si dedicarono alla tessitura di lana, cotone e lino, ma anche alla filatura della seta. Le famiglie contadine costituivano una manodopera più abbondante e meno costosa rispetto a quella urbana, in grado di far fronte alla grande richiesta di prodotti meno pregiati destinati al consumo locale o all’esportazione (in particolare verso l’America).
Povertà e rivolte nell'età moderna
In tutta l’età moderna i poveri erano sempre tanti sia all’interno delle città sia nelle campagne: in questa situazione non era raro che alcuni si dedicarono ad attività illegali, come il contrabbando del sale che era monopolio statale. Altri diventavano vagabondi e mendicanti. La miseria nelle campagne contribuì in età moderna allo scoppio di numerose rivolte, come quella di Pugacev (1773) in Russia.
Domande da interrogazione
- Quali erano le limitazioni dei lavoratori salariati e dei contadini nel XVIII secolo?
- In che modo le famiglie contadine cercavano di migliorare la loro situazione economica?
- Quali fattori hanno contribuito alle rivolte dei poveri nell'età moderna?
I lavoratori salariati e la servitù non avevano diritti di cittadinanza, non potevano partecipare alla vita pubblica né possedere beni, limitando così la loro capacità di difendere i propri diritti. Anche i contadini, sebbene alcuni riuscissero a diventare proprietari terrieri, erano soggetti a obblighi feudali e tributi pesanti, specialmente in Europa orientale.
Alcune famiglie contadine integravano il reddito agricolo lavorando per mercanti delle città, dedicandosi a attività come la tessitura e la filatura. Questo permetteva loro di rispondere alla domanda di prodotti meno pregiati, contribuendo così all'economia locale e all'esportazione.
La povertà diffusa sia nelle città che nelle campagne, unita alla miseria e all'impossibilità di trovare lavoro dignitoso, portò molti a dedicarsi ad attività illegali o a diventare vagabondi. Queste condizioni di vita precarie contribuirono allo scoppio di numerose rivolte, come quella di Pugacev in Russia nel 1773.